Questo titolo mi ha sorpreso e si è rivelato essere un interessantissimo gioco di deck-building alla Dominion… vi ho sorpresi? Pensavate si trattasse di un gioco di parole stile paroliere? In realtà non avevate del tutto torto essendo un elegante mix di entrambe le meccaniche. ^__^
Naturalmente sto parlando di Paperback (2-5 giocatori, 45 minuti) portato in italia da MS Edizioni in concomitanza con Lucca Games di quest’anno ed ideato da Tim Fowers, autore anche dell’ottimo Fugitive oltre che di Burgle Bros, Wok Star e Now Boarding.
Tutti i giocatori partono con un mazzetto di dieci carte contenente lo stesso set di lettere, e nel corso della partita potranno acquistare nuove lettere (o gruppi di lettere) e creare parole sempre più lunghe anche grazie ai vari effetti speciali, cercando di ottenere la pubblicazione (carte punti vittoria). Chi riuscirà a diventare lo scrittore più famoso?
NELLA SCATOLA
In una scatolina quadrata di dimensioni contenute (20x20cm) troviamo ben 130 carte divise in vari mazzatti: lettere iniziali, lettere avanzate, lettere comuni, attacco (per la variante), carte pubblicazione, premio e potere. Inoltre troviamo 17 cubi in legno usati in alcune varianti e un regolamento in italiano.
La grafica è semplice ma chiara, semplice, in tema e ben pensata (ad esempio il bollino con la lettera in alto che sembra il tasto di una macchina da scrivere de’epoca). Le carte più belle in assoluto sono però le carte che danno punti vittoria che rappresentano varie copertine di libri con uno stile anni ’50. Le illustrazioni sono di Ryan Goldsberry.
Piccolo tocco d’eleganza… uno dei lati della scatola (lo vedete nell’immagine a inizio articolo) presenta il disegno delle costole di due libri per “mimetizzare” la scatola in una libreria. ^__^
COME SI GIOCA
A inizio partita ogni giocatore riceve lo stesso mazzo iniziale (5 jolly e le lettere T, R,S, L ed N) che mescolerà e da cui pescherà la mano iniziale di 5 carte.
In centro al tavolo si dispongono le carte lettera avanzata acquistabili in ordine crescente di costo in modo che vi siano sempre due carte acquistabili per ogni valore (tranne che per quelle da 2 centesimi), le carte pubblicazione divise per costo/valore (vanno da 5 cent per quelle da 4 punti fino a 17 cent per quelle da 15 punti). In centro viene anche messo un mazzo comune di vocali dove solo la prima sarà utilizzabile, con sotto una carta che indica l’attuale soglia per vincere la vocale comune e farla propria.
Al proprio turno si cercherà di formare la parola migliore che utilizzi più lettere possibili e di maggior valore; per crearla è anche possibile utilizzare la carta più in alto della pila comune di vocali. Tenete presente che nel mazzo iniziale la metà delle carte sono jolly e quindi possono essere utilizzati al posto di qualunque carta, così come lo sono anche le carte pubblicazione.
Dopo aver composto la parola si fanno 3 cose:
- Si applicano le abilità speciali delle lettere avanzate utilizzate… potrebbero darvi soldi extra, permettervi di tenere più carte in mano al prossimo turno, farvi scambiare lettere, ecc. Le carte possono essere attivato nell’ordine che si desidera.
- Si somma il valore in centesimi delle carte usate per la parola creata e si usa quella cifra per acquistare una o più carte dai mazzetti delle lettere o da quelli delle pubblicazioni; in entrambi i casi le carte prese vanno nei propri scarti, per entrare nel nostro mazzo al suo esaurimento quando rimescoleremo gli scarti.
- Se si è fatta una parola abbastanza lunga (inizialmente 7 lettere, poi 8, 9, ecc.) si ottiene anche la vocale comune ponendola nei nostri scarti: varrà 5 punti a fine partita e che diventa una nostra carta.
Ad esempio in questo caso con le carte che avevo in mano nella foto precedente ho composto la parola PENNUTO, utilizzando la O comune. Così facendo ottengo 7 cent da spendere coi quali potrei prendermi la pubblicazione da 5c (che vale 4PV) e magari una lettera da 2c (poco utile ma la loro abilità le fa eliminare dopo l’uso quindi non mi diluiscono troppo il mazzo). Per poco non ricevo anche la “O” perchè la mia parola ha solo 7 lettere. 😉
Come in un normale deck-building, a fine turno tutte le carte della propria mano (usate per la parola o no) vanno scartate e se ne pescano 5 nuove, a meno che non si siano attivate lettere che aumentino la pesca o cambino questa regola.
Il gioco finisce quando è stata presa anche l’ultima vocale comune (con una parola di 10 lettere) oppure finchè non sono esaurite due delle 4 pile di carte pubblicazioni. A questo punto ciascuno conta il numero di punti su tutte le proprie carte e quello col totale più alto vince.
ESPANSIONI
All’interno della scatola troviamo una serie di espansioni sia piccole che corpose che permettono di affrontare la sfida in modi differenti. Ad esempio troviamo…
Barra Spaziatrice e Dislessia
Queste due carte vanno nella pile delle cocali comuni (al posto di altre vocali): la prima permette nel turno di fare due parole sommando il valore di entrambe come numero di lettere e valore d’acquisto. L’altra permette di invertire le due lettere delle carte avanzate che contengono la doppia lettera.
Carte Potere (5)
Distribuite casualmente una carta
Potere
scoperta tutti nel set-up: ogni giocatore
avrà così un potere unico da usare durante i propri turni.
Potere
scoperta tutti nel set-up: ogni giocatore
avrà così un potere unico da usare durante i propri turni.
Carte Premio (4)
Se ne estrae una ad inizio partita che contiene un obiettivo (ad esempio avere la maggioranza di un certo tipo di lettere) e alla fine verrà assegnato ha chi vince la sfida con i relativi 5 punti bonus.
Carte Tema (6)
A inizio partita se ne rivela una: chi fa una parola con quel tema la prende ma gli può essere sottratta se un’altro giocatore farà successivamente un’altra parola con quel tema. A fine partita chi la possiede guadagna +5 punti
In
questo modulo si usano anche 17 cubetti di legno ed è possibile suggerire una parola a un altro giocatore: se questo lo accetta si riceve un
cubetto che potrà poi essere speso per scontare l’acquisto delle carte
(-1 cent cad.) oppure per scartare la mano e ripescare di nuovo.
questo modulo si usano anche 17 cubetti di legno ed è possibile suggerire una parola a un altro giocatore: se questo lo accetta si riceve un
cubetto che potrà poi essere speso per scontare l’acquisto delle carte
(-1 cent cad.) oppure per scartare la mano e ripescare di nuovo.
Carte Attacco (11)
Queste si mescolano ai vari mazzi di lettere avanzate a seconda del colore/costo… i loro effetti sono semplicemente tutti di interazione diretta. Il loro effetto è negativo e si applica a tutti tranne a chi l’ha giocata.
MODALITA’ COOPERATIVA
questa modalità alternativa di gioco mette tutti contro il gioco: le regole restano le stesse ma viene fatta una piramide con le carte pubblicazione ed è possibile acquistare solo quelle non coperte da altre carte. Durante ogni turno in cui non si comprano carte fama si piazza un cubetto su una di queste carte: se in un qualunque momento una carta ha 5 cubi tutti hanno perso.
All’inizio ovviamente è facile ma man mano che si prosegue abbiamo sì mazzi migliori, ma restano poche carte e quindi i cubetti si concentrano velocemente.
CONSIDERAZIONI FINALI
La meccanica fonde egregiamente i due generi. Cercheremo di comporre delle parole, dove la difficoltà non sarà tanto nel trovarle quanto nel comporle in modo da ottenere la rendita massime e usare le lettere dagli effetti più efficaci… invece dal lato deckbuilding cercheremo di ottimizzare i nostri mazzi e di farli girare al meglio, acquisendo lettere tali da creare dei bei motori di effetto e delle combo efficaci. 😀
Se non si fosse capito mi è piaciuto, e molto. Per contestualizzare questo giudizio premetto che in generale apprezzo i giochi di parole (ho anche due bei prototipi in questa categoria, uno dei quali vedrà ufficialmente gli scaffali tra un annetto) e ne possiedo diversi nella mia collezione: questo è anche estremamente originale per la categoria.
Chiaramente se uno odia il genere, difficilmente l’aggiunta della meccanica di deckbuilding gli farà cambiare idea perchè le parole le devi comunque creare… ma se il genere piace è un must-have.
Le regole non sono da gioco immediato, nel senso che una partita a Paroliere è infinitamente più rapida da spiegare, ma sono comunque parecchio semplici se le persone al tavolo hanno già giocato Dominion o altri titoli di questo genere. In caso contrario dovranno assimilare la meccanica del compra, metti negli scarti, mescola gli scarti per ricreare il mazzo, scarta carte per ottimizzare… ma nulla di trascendentale.
La scalabilità è totale, perchè anche se non si fa la modalità cooperativa, di fatto tutti giocano per se e non ci sono variazioni di sensazione tra il giocare in due o in cinque… tranne un po’ di attesa in più prima che ritocchi a noi.
I tempi morti sono comunque contenuti perchè si pesca a fine round e si ha il tempo di trovare la parola durante i turni altrui… questa logica va però a incrinarsi con la modalità coop, e con le espansioni carte attacco e cubetti: usando una o più di queste varianti diventa importante seguire il turno altrui e questo porta ad avere meno tempo per valutare le proprie carte. Tenetene conto se avete giocatori che di loro tendono a entrare in modalità ascetica durante il loro turno. xD
La dipendenza dalla lingua è totale e assoluta, nel senso che al di là degli effetti che è più comodo leggere in italiano il problema è che il costo delle carte e gli abbinamenti di lettere sono studiati e bilanciati sulla frequenza di questi nella nostra lingua. Un’eventuale scatola inglese porterebbe ad una partita completamente falsata (e in alcuni punti quasi ingiocabile… bensiamo alle carte “PH” o “CK”), a meno naturalmente di non giocarci tutti creando parole inglesi, ma perderebbe comunque non essendo madrelingua inglesi. Per fortuna l’edizione italiana lo rende giocabile al 100%.
Il prezzo di listino è di 29,90 e potete già trovarlo in tutti i negozi specializzati oppure online; a tal proposito vi segnalo che Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
Buon divertimento!!
Buon divertimento!!
RINGRAZIAMO LA MS EDIZIONI PER LA COPIA REVIEW FORNITACI
— Le immagini sono tratte dal sito della casa produttrice (Japanime Games, Kadokawa), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. —
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it












