Sword Art Online: Sword of Fellows [Recensione]

Scritto da Chrys.
Oggi vi parlo di un titolo più leggero e veloce da intavolare, uno dei tanti tornati indietro con me da Essen, che riesce a toccare due mie grandi passioni e cioè i giochi di società e l’animazione giapponese.
Sto infatti per parlarvi di Sword Art Online: Sword of Fellows (1-4 giocatori, 30 minuti) ideato da Seiji Kanai, autore giapponese decisamente prolifico (60 giochi all’attivo) e famoso soprattutto per Love Letter, Lost Legacy, Chronicle e Master Merchant. Il gioco di Sword Art Online è arrivato in occidente grazie alla Japanime Games mentre in Giappone è edito direttamente da Kadokawa.
Il gioco è tratto dalla prima stagione dell’omonimo anime che personalmente ho adorato e che se non avete mai visto vi suggerisco seriamente di recuperare (anche solo la prima stagione che conta 24 episodi e trovate anche su netflix). La trama dell’anime, con un meritato 7,7 su IMDB, è solo a prima vista un fantasy ed è invece molto ben studiata e molto meta-gioco:

Sword Art Online (SAO) è un gioco di ruolo online multigiocatore in realtà virtuale di massa pubblicato nel 2022. Grazie al
NerveGear, un casco in grado di stimolare i cinque sensi
dell’utilizzatore tramite la manipolazione diretta del cervello, i
giocatori possono impersonare e controllare il loro stesso personaggio
nel gioco direttamente con la loro mente. Ma durante il day one del gioco gli utenti
connessi si rendono conto che è impossibile disconnettersi.
Il creatore
del gioco, Akihiko Kayaba, si rivela uno psicopatico e li informa di
averli imprigionati: se desiderano tornare ad essere liberi, deve essere
raggiunto e superato l’ultimo livello del gioco (rappresentato dal 100º
piano del castello volante in cui si trova il boss finale di Aincrad),
tuttavia in caso di morte nella realtà virtuale, il NerveGear causerà un
coma cerebrale al giocatore per mezzo di scosse elettriche al cervello. La trama si sviluppa sia nella realtà che nel modo virtuale in cui i giocatori sono isolati.
Grazie a questo gioco da tavolo cooperativo potremo ripercorrere la scalata ai vari livelli del castello di Aincrad e impersonare i protagonisti di questo anime. 

NELLA SCATOLA
Confezione super compatta, grande più o meno la metà di una scatola di Exit, che contiene però parecchio materiale. Troviamo 16 carte XL tra le schede dei sei personaggi giocabili, il boss finale e i vari livelli della torre, una quarantina di token, 4 dadi bianchi, 4 dadi neri e 6 dadi speciali tutti diversi tra loro, uno per ogni personaggio. Infine abbiamo 8 carte equipaggiamento più un personaggio di supporto (Yui ^__^)… e ovviamente un regolamento. Per essere una scatolina piccola devo dire che il materiale è tanto e variegato.
COME SI GIOCA
A inizio partita ciascun giocatore sceglie un proprio personaggio col solo obbligo di avere Kirito (il protagonista primario) e la torre di Aincrad viene formata mettendo per ogni settore una carta casuale dal relativo mazzo più la carta boss finale… e si è pronti a partire.
Ogni livello contiene uno o più combattimenti/sfide da superare. Quando li avremo superati tutti ogni personaggio passerà di livello e potremo affrontare il livello successivo. Arrivati in cima alla torre dovremo affrontare il boss finale per portare la vittoria a casa. Se anche solo un membro del gruppo muore la partita è persa.
Al proprio turno il giocatore attivo sceglie un compagno con cui fare l’attacco combinato: il giocatore attivo tira i dadi neri e il compagno quelli bianchi. Il numero di dadi tirati dipende dallo scenario e ciascuno può fare fino a  due ritiri (totali o parziali) e utilizzare le proprie abilità speciali (in questa fase bisogna pianificare al meglio e agire come una squadra). Una volta definiti i risultati il giocatore attivo li utilizzerà per attaccare il nemico cercando di realizzare uno o più dei suoi pattern d’attacco.
Ogni personaggio avrà attacchi differenti che richiederanno di avere differenti set di dadi (e in base ai quali andranno ritirati i dadi e alterati con le abilità personali). Per esempio Kirito fa danno con le combinazioni di dadi uguali, Asuna con le serie crescenti, Agil dovrà ottenere dei totali minimi con tot dadi, Klein analogamente ma cercando di stare sotto una certa soglia, ecc.
Dopo aver applicato i danni al nemico questo contrattaccherà, a meno di non essere riusciti ad utilizzare tutti i dadi tirati: in questo caso la nostra serie di attacchi combinati sarà stata così perfetta da sbilanciarlo e fargli perdere il contrattacco.
Proseguendo coi settori della torre anche noi passeremo di livello, accedendo a nuovi attacchi e accrescendo i nostri punti vita. Inoltre a ogni settore superato pescheremo una carta equipaggiamento, dopo il primo settore riceveremo il nostro dado speciale e all’inizio del terzo incontreremo Yui (un personaggio secondario che ci seguirà da quel momento in poi).
Il boss finale ha due fasi, una abbastanza standard e l’altra che segue delle regole speciali: si ripristina la salute a tutti e il giocatore attivo sarà sempre Kirito, trattandosi nell’anime di una sfida faccia a faccia, mentre gli altri agiranno come supporto… i danni però verranno sempre assegnati ai giocatori di supporto (che lo difenderanno in tutti i modi) e, solo in questa fase, non si perde se uno di loro va ko.
Dadi speciali
Questi 6 dadi sono tutti diversi invece dei pallini hanno l’arma principale del personaggio, e il viso del personaggio su una faccia. Il viso conta come un jolly mentre le altre facce invece di essere numerate come un normale dado avranno valori differenti a seconda del personaggio e sono ovviamente studiati per andare in combo con le loro tecniche di combattimento (ad esempio il dado di Agil, che deve fare somme alte, ha solo valori 5 e 6, mentre quello di Asuna, che deve fare le serie, ha tutte facce con doppio valore: 3/4, 5/6 ecc. ). 
Il dado sostituisce uno dei nostri normali e possiamo decidere di volta in volta se usarlo oppure no (quando siamo di supporto ad un compagno potrebbe talvolta essere svantaggioso). Sicuramente aggiunge un’ulteriore livello di valutazione.
CONSIDERAZIONI FINALI
Premettiamo che si tratta di un gioco di dadi, quindi per quanto ci siano i ritiri, altri modi di influenzarli (abilità speciali, dadi speciali e oggetti)… beh, è sempre un gioco di dadi e se questi proprio non girano, ve la vedrete brutta. Resta comunque il fatto che la sfortuna non si traduce subito in sconfitta, ma in meno danni al nemico o in un “mancato attacco combinato perfetto”. 
Fatta questa dovuta premessa se i giochi di dadi vi piacciono Sword Art Online sarà una graditissima sorpresa per voi, così come lo è stata per me. Oltre a una fedele ricostruzione dell’anime all’interno del gioco ho trovato il gioco piacevole e difficile il giusto. e vi assicuro ch alcune sfide sapranno tenervi alta la tensione e le combo perfette vi daranno quella scarica di adrenalina da colpo critico in D&D con in più il grosso pregio di non nascere da un puro colpo di fortuna dato che non è un tiro secco ma una combinazione ragionata di ritiri e abilità dei personaggi.
Parliamo ora di come l’ambientazione è stata resa nel gioco… è stato fatto un lavoro eccezionale e ogni singola carta grida sguaiatamente Sword Art Online. I vari settori della torre sono eventi dell’anime e i singoli incontri sono studiati per ricreare l’evento che descrivono grazie a regole speciali o alla struttura degli incontri multipli (a volte legati a eventi successivi, a volte le diverse “stance” del boss, ecc.). 
Questa è ovviamente un’arma a doppio taglio: se vi piace S.A.O. allora il valore del gioco cresce esponenzialmente (iniziate già a cercarlo nei vari store online ^__^) ma se non conoscete l’anime perderete tutti i richiami, le allusioni e con essi una grossa fetta dell’immersività, ma questo vale per qualunque titolo che si basi su una IP molto forte. 
Se comunque rientrate nella seconda categoria il mio consiglio spassionato è: accendete Netflix e guardatevi l’anime che non ve ne pentirete (e il gioco compratelo dopo così limitate gli spoiler). 😉

La grafica e molto bella è composta per lo più da fotogrammi del gioco… un paio di fotogrammi scelti mi lasciano perplesso ma nell’insieme il gioco è promosso e la grafica delle carte è azzeccatissima con anche qualche chicca. Anche la componentistica è ottima ed è raro vedere giochi piccoli con ben 6 dadi speciali differenti.

La durata del gioco orbita attorno alla mezz’ora per una partita completa… naturalmente se verrete sconfitti durerà anche meno.
La difficoltà, fattore importante in un cooperativo, è abbastanza alta per quanto non proibitiva, ma il regolamento prevede anche una variante semplificata per chi volesse una sfida più leggera.
Il prezzo di listino è 20 euro e per recuperarlo in Italia temo non sia così facile (anche se in fiera l’editore mi ha detto che voleva cercare un editore per localizzarlo in Italia, quindi chi può dirlo… incrociate le dita se vi interessa… o fatevi vivi se siete un editore ^__^).
— Le
immagini sono tratte dal sito della casa produttrice (Japanime Games, Kadokawa),
alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole
sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una
gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice
richiesta. —
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