Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo mescolato elementi, abbiamo combattuto da polli, abbiamo fatto scorribande in Caledonia e abbiamo tirato fuori molte idee dal cappello.
Buona lettura!
Pillole
[Antonio-Figlio di Griffin] Res Arcana • 2-4 giocatori • 14+ • 60′ • giocato in 4 • 90 minuti con spiegazione delle regole

Ci ritroviamo da Tore con Antonello e Massimo per intavolare questo gioellino di gestione risorse, gestione mano e combo.
Tore spiega a Massimo e (rispiega) a me le regole e le diverse abilità delle carte e dei token dell’area comune.
Si parte con un draft che lascerà ogni giocatore con una mano di otto carte che serviranno per la gestione dell’intera partita.
Durante il mio draft faccio l’errore di tenermi una carta uovo di drago senza poi trattenermi alcuna carta drago (una delle tipologie di carta più forti) necessaria per attivarla.
Alla fine terminerò ultimo con Massimo terzo, Tore secondo e Antonello primo, detto anche Antonello I Re Combo!
Un gioco non per neofiti ma che restituisce tanta soddisfazione e divertimento anche a giocatori un minimo scafati, senza avere per forza una storia da hard gamers alle spalle.
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[Antonio-Figlio di Griffin] Regroup! Chicken Army • 2-4 giocatori • 8+ • 20′ • giocato in 4 • 20 minuti compreso lettura e comprensione regole

Altro gioellino della serata giocato stavolta grazie a Massimo che ci ha fatto intavolare un filler figlio di una lunga e tribolata campagna KS legata a una serie di giochi a tema galline, dinosauri e kiwi!
Il giochillo è un puzzle-game in cui calare e sovrapporre carte per confrontare, ogni volta, con tutti gli altri giocatori, potenza bellica e potenza magica, sia offensiva che difensiva.
La prima partita, con le regole basiche e simmetriche, vede la vittoria del buon Tore e la mia, veloce uscita dall’agone.
La seconda, con regole asimettriche date dai personaggi, vede la mia schiacciante vittoria con la morte abbastanza veloce di tutti gli altre tre contententi.
Il gioco ha divertito e stupito tutti, in positivo, per la sua linearità e assoluta particolarità, con regole semplici, immediate, e sviluppo di gioco e di scelte mai banali.
[F/\B!O P.] The King is Dead • 2-4 giocatori • 13+ • 30-50′ • giocato in 3 di cui 1 alla prima partita • 50 minuti con spiegazione

Questa sera siamo a casa di Fabrizio: forse vi ricorderete di lui per le recensioni di Crazy Fishing e Garden Guerrilla. Sono anni che non ci vediamo, da prima della pandemia, per cui questa è veramente un’occasione speciale. Mentre stiamo finendo di aggiornarci sulle rispettive vite, arriva anche Gourdo e così possiamo mettere la nostra spunta sul calendario per il mese di febbraio. Dopo aver playtestato l’ultimo prototipo del nostro ospite, è il mio turno di fargli provare uno dei miei giochi preferiti.
La mappa della Gran Bretagna è divisa in otto regioni: ognuna parte con quattro cubetti, che possono essere di tre colori (inglesi-gialli, scozzesi-blu e gallesi-rossi). I giocatori iniziano con due cubetti casuali, le stesse otto carte azione monouso e un gettone corona. In un ordine preciso, indicato dalle carte regione intorno al bordo, avranno luogo le otto lotte per il potere. Ogni volta che eseguirete un’azione (essenzialmente aggiungere o spostare cubetti, più la Corona che scambia due carte regione di posto) preleverete anche un cubetto dal tabellone. È consentito passare un turno e giocare di nuovo quello dopo: la singola lotta termina quando tutti passano di fila. Una volta che ogni regione è stata rivendicata dalla fazione con più cubetti, vince il giocatore con più cubetti della fazione che ha più regioni. Se una regione finisce in parità, viene assegnata ai Sassoni: alla quarta la partita si conclude per invasione e vince chi ha più tris giallo-blu-rosso di cubetti.
Chi i regolamenti è abituato a scriverli, oltre che a leggerli, questa spiegazione se la beve d’un fiato. Dalla preparazione casuale escono due cubetti gialli per Fabrizio, 2 blu per Gourdo e 1 giallo più 1 blu per me. Valuto questa situazione come una delle peggiori, poiché su qualunque di questi due colori scegliessi di puntare, mi ritroverei in svantaggio nei confronti di uno dei miei avversari. Decido allora di favorire i rossi e una lettura iniziale della mappa mi lascia intendere che il loro dominio sia ampiamente raggiungibile: per come la vedo io, Eboraeum e Caledonia dovrebbero finire blu, Londinium e Din Eidyn gialle, infine Deva, Ratae, Caerleon e Aquae Sulis rosse. La prima lotta si svolge a Eboraeum, che ha un leggera maggioranza blu. Per il momento me ne disinteresso e rafforzo la presenza rossa in Caerleon e Aquae Sulis. Per mia fortuna, Fabrizio e Gourdo spendono un paio di carte per spostare e prendere i cubetti che interessano all’altro. Inaspettatamente mi basta un’ulteriore azione per consegnare la regione ai rossi, sfruttando l’ansia da esaurimento carte. La seconda lotta è a Din Eidyn, che per me è già servita. Gli avversari mi scopiazzano e agiscono su Deva e Londinium. Passiamo tutti e le regioni rosse sono già due. La terza lotta sarebbe ad Aquae Sulis, però Gourdo teme il terzo dominio gallese di fila e così la scambia con Deva. Mi sta bene e lascio che diventi blu. La quarta lotta è a Ratae, dove Fabrizio ha giocato bene, tanto da farla ingiallire. Oltre a questo, mi sta venendo dietro con le prese dei cubetti rossi e la cosa non mi piace per nulla. La quinta lotta sarebbe a Londinium (potenzialmente gialla), ma questa volta sono io a scambiare le regioni: arriva Caerleon con il rosso in leggero vantaggio. Gli altri sprecano carte per provare a pareggiare prima col giallo e poi col blu, tuttavia ne calo una anch’io per rimanere a galla. L’ansia è oramai palpabile e si tengono stretta l’ultima loro carta, così la regione si conferma rossa e io sono in vantaggio di una carta. Fabrizio e Gourdo eseguono la loro ultima mossa per impostare il finale. Io mi prendo un round di margine per assicurarmi che tutto vada come deve andare: Caledonia blu, Londinium giallo, Aquae Sulis rosso. Ce l’ho fatta: ho portato i gallesi al dominio e possiedo un cubetto rosso più di Fabrizio. A prescindere dal risultato: GIOCONE.
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[F/\B!O P.] That’s Not a Hat • 3-8 giocatori • 8+ • 15′ • giocato in 3 di cui 2 alla prima partita • 10 minuti con spiegazione

Ci serve un giochino rapido e scattante per concludere il ritrovo. Da una parte ricordo che Gourdo apprezza Magic Maze e ho giusto una scatolina recente dello stesso autore. Dall’altra vorrei mostrare una meccanica interessante al mio amico autore: qui non è che ci sia chissà quale idea rivoluzionaria, però il mix di memoria e bluff può risultargli interessante.
Il giocatore attivo pesca dal mazzo una carta scoperta e la regala coperta, a seconda delle frecce sul dorso, all’avversario di destra o sinistra, il quale può accettare o rifiutare: nel primo caso costui passa coperta a sua volta la carta che aveva in precedenza, seguendo sempre le frecce; nel secondo si svela la carta e se la tiene chi aveva torto come punto negativo (la partita finisce appena qualcuno arriva a 3 e chi ne ha meno vince).
Tre adulti nei loro -anta alle prese con un gioco di memoria: cosa potrebbe andare storto? Ci fosse anche solamente un bambino, non avremmo scampo. Diciamo che così ce la possiamo almeno giocare alla pari. Il primo a cadere nella trappola dell’esitazione è Fabrizio, che impiega un filino troppo tempo ad annunciare cosa sta passando a Gourdo, il quale prontamente dubita. Ha ragione e schiva il primo malus. Io sono in defaticamento e non voglio impegnarmi troppo: mi accontento del minimo, che è cercare di tenere a mente uno degli oggetti attualmente in gioco. In tal maniera, i miei bluff dovrebbero avere una leggera patina di credibilità. Ad un certo punto, non saprei dire da dove, mi viene da dire a Gourdo che gli sto regalando una trombetta, mai vista finora. Incredibilmente la cosa gli passa liscia sotto al naso, nonostante Fabrizio sia quasi scoppiato a ridere. Gira che ti rigira, dopo soli sei round sono io quello che ottiene i 3 punti negativi e Fabrizio vince con un’unica carta sbagliata: non il più bravo, ma il meno peggiore XD Ad ogni modo il risultato finale è secondario e trascurabile rispetto alle risate fatte!
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana un video tutorial di F/\B!O.
Nel video Jurassic Memory, gioco da tavolo edito da Titan Boardgames, di Santiago Zanon, con preparazione della partita e descrizione delle regole. Fa parte di una doppia campagna attualmente attiva su Kickstarter.
Nel podcast questa settimana una puntata piena di hype per parlare di mercato globale, As d’Or 2025 e di anteprime.
ENIGMI E SALUTI
L’indovinello riproposto di queste settimane alla fine è risultato talmente difficile da scoraggiare quasi completamente i tentativi: vi svelo allora che l’avevo scritto con in mente La Guerra dell’Anello – Seconda Edizione.
Questa domenica dovrete invece usare gli occhi dentro a un caleidoscopio di F/\B!O…

Giocate, pensate e commentate. Alla prossima!
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