Un gioco da tavolo digitale può ancora definirsi gioco da tavolo? Oppure il passaggio al lato oscuro lo connota direttamente come un videogioco?
E se anche fosse videogioco, può essere comunque un mezzo alternativo per aumentare e ampliare la platea del nostro hobby?
Oppure, quando viene meno la componente materica a noi tanto cara, si sconfina in quanto di più lontano ci sia dal nostro hobby e quindi – a ragione – può esser definito deprecabile?
Troveremo una risposta a queste e altre domande in questo articolo?
No. Assolutamente no.
Però troverete una recensione di un gioco che ho amato e amo tutt’ora (nella mia personale top5 degli eurogame), reduce da una fortunata campagna Kickstarter che ha finanziato la sua trasposizione digitale.
LORENZO IL MAGNIFICO: DIGITAL EDITIONUn passo indietro. Lorenzo il Magnifico è un gioco di Flaminia Brasini, Virginio Gigli e Simone Luciani per 2-4 giocatori (2-5 con l’espansione), durata media 60-120 minuti, edito nel 2016 da Cranio Creations. Un pool di autori di tutto rispetto, una grafica curata tra gli altri dal grande Franz Klemens (probabilmente l’illustratore di maggior successo nella scena dei GDT), meccanica di piazzamento dadi, combo tra carte e ambientazione rinascimentale, per un gioco che è stato uno degli eurogame italiani di maggior successo degli ultimi anni. Se ancora non conoscete il titolo in questione, prima di procedere oltre, vi consiglio di andare a ripescare a questo link un “prime impressioni” del buon Fabio “Pinco11” (il capo).
Detto questo, nel Marzo 2019 Cranio Creations ha lanciato una campagna Kickstarter per realizzare la trasposizione digitale per PC (su piattaforma Steam) di questo piccolo gioiello rinascimentale. Ebbene, forte anche (e soprattutto?) della possibilità di reperire l’esclusiva espansione “La Cospirazione dei Pazzi” in copia cartacea, la campagna ha raccolto ben € 49.927 che, per un progetto di questo tipo, peraltro con valore del pledge base di soli 9€, non sono affatto pochi a mio avviso.
GRAFICA E MAT… EHM… SOLO GRAFICA!Cranio Digital (il neonato brand costola della casa editrice) ha deciso di affidarsi allo Studio Clangore, specializzati in trasposizioni di giochi da tavolo e già noti agli appassionati del genere digitale per titoli come Una Storia di Pirati, Insoliti Sospetti e Pozioni Esplosive. E qui arriviamo al primo grande punto di questa recensione. Normalmente le trasposizioni digitali dei GDT non sono altro che fedelissime riproposizioni delle plance e dei componenti che siamo abituati a maneggiare nelle copie fisiche (penso ad esempio a titoli digitali come Agricola, Patchwork o Terra Mystica, tanto per citare i primi che mi vengono in mente). In questo caso invece è stato deciso di operare una scelta molto più coraggiosa, ridisegnando la grafica dell’intero gioco e riorganizzandolo completamente anche a livello di spazi e usabilità. Il risultato è davvero… ve lo dico dopo.
REGOLAMENTO
Le regole del gioco digitale sono ovviamente le stesse del gioco da tavolo e, se volete un’infarinatura, vi rimando all’articolo di Pinco11. In ogni caso, all’interno del gioco digitale è presente un utile tutorial e ogni effetto o aspetto che richieda chiarimenti è sempre corredato da campi di testo esplicativi (per il momento in inglese, ma do per scontato che li rilasceranno anche in italiano). Quindi la risposta a una vostra ipotetica domanda è: sì, è possibile imparare a giocare a Lorenzo il Magnifico anche partendo direttamente dal “fratello digitale”.
IMPRESSIONISarò sincero: la prima impressione che ho avuto non è stata positiva. Da profondo conoscitore e fan del gioco in scatola, trovarmi davanti alle schermate principali di gioco e non riuscire a capire al volo dove stavano le funzionalità principali, mi ha creato non poco spaesamento, oltre che un pizzico di irritazione. Probabilmente, abituato alle versioni digitali identiche a quelle da tavolo, le mie aspettative erano di ritrovarmi subito a mio agio e di cominciare a giocare senza aver bisogno di imparare alcunché. Ho passato quindi un paio di partite a capire come materialmente concludere le mosse, dove trovare ciò che sul tavolo normalmente mi è sempre stato chiaro, come poter governare la partita dalla A alla Z come sono solito fare quando gioco a Lorenzo. Passata la fase di ambientamento, ho incominciato però gradualmente ad apprezzare le scelte di design, fino ad arrivare a pensare che questo adattamento sia uno dei migliori mai provati fino a oggi. Il Duomo di Firenze come contatore dei punti fede, i palazzi rinascimentali contenitivi delle varie funzionalità, i familiari con volti reali (peraltro ripresi dal mondo dei GDT e dai finanziatori del progetto), la libreria per tenere traccia delle varie carte acquistate, … le ho trovate tutte scelte coraggiose e azzeccate, che contribuiscono a rendere questa versione digitale un prodotto unico, personalizzato ed estremamente gradevole. Ci sono ovviamente aspetti migliorabili, come alcuni bug tipici delle versioni beta, che immagino verranno corretti strada facendo grazie ai numerosi playtest, le risorse ridotte a semplici cubetti colorati (probabilmente per questioni di leggibilità) oppure la maggior difficoltà rispetto al gioco fisico a tenere d’occhio gli avversari e le loro possibili/probabili mosse (soprattutto in 4). In ogni caso la strada intrapresa da Cranio, oltre a rendere merito a un gioco a mio avviso di grande valore, traccia un sentiero di riferimento per tutti i futuri adattamenti digitali dei giochi da tavolo. A questo punto non resta che aspettare che venga aperto il gioco online PvP (attualmente è giocabile solo la modalità offline contro l’IA) per apprezzare il titolo al 100%.
CONCLUSIONI
Devo dire che i ragazzi dello Studio Clangore e il team di Cranio Digital hanno sfornato davvero un ottimo lavoro, ricco di dettagli grafici, ben studiato e particolareggiato, dimostrando come anche nel settore dell’adattamento dei GDT alle piattaforme digitali si possa osare e sperimentare. La materia prima (il gioco) era sicuramente di ottima qualità, ma le scelte coraggiose hanno contribuito non poco a plasmare una versione digitale di tutto rispetto, che invito a provare e giocare. Certo che, se siete detrattori del gioco o dei GDT digitali in genere, non sarà certo questa versione a farvi cambiare idea. Ma se come me siete amanti degli eurogame, magari anche di questo titolo in particolare, e non considerate un’eresia la possibilità di giocare un gioco da tavolo davanti a un PC, allora Lorenzo il Magnifico: Digital Edition potrà diventare un titolo imprescindibile nella vostra libreria digitale.
Si ringrazia l’editore per la chiave di accesso anticipato concessa.
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