Endeavor Abissi Marini

Endeavor: Abissi Marini

Endeavor: Abissi Marini è stato progettato da Jarratt Gray e Carl de Visser, lo stesso duo che ha creato i precedenti Endeavor: Le rotte dell’Impero (2018) re-implementazione a sua volta di Endeavor del 2009. Questa edizione è ambientata in una nuova era di scoperte nautiche, ma utilizza regole leggermente più semplici comunque mutuate dal gioco originale.

Cambia anche il numero di giocatori che diventa da 1 a 4 per una durata delle partite di 90-120 minuti. L’età consigliata è 10 anni. L’edizione italiana è a cura di Cranio Creations che ringrazio per la copie review concessa per questa recensione.

In Endeavor: Abissi Marini, l’obiettivo principale è che il proprio team riesca a lasciare il più grande impatto positivo sull’oceano che avvolge il nostro fragile pianeta. Dovremo reclutare un team di oceanografi, ampliare e migliorare la flotta di imbarcazioni, pubblicare riviste rivoluzionarie e sviluppare le capacità necessarie per rimanere all’avanguardia in questa impresa.

I MATERIALI

La scatola di Endeavor: Abissi Marini è piuttosto grande e piena zeppa di materiali: abbiamo 37 plance oceano fronte/retro, 4 plance giocatore, 36 segnalini immersione, 51 tessere specialista, 5 schede scenario fronte/retro, 32 carte Diario (di cui 8 Diari Ancora), 120 gettoni (30 per ogni giocatore) 80 segnalini Impatto (20 per giocatore), 20 cubetti tracciato (5 per giocatore) 12 navi (3 per giocatore) un segnalino onda primo giocatore, un blocchetto segnapunti e per le modalità cooperativa e solitario 6 carte Obiettivo Bonus e 6 carte Ostacolo, oltre ad un vassoio per le carte degli specialisti.

Che dire? Produzione di spessore (non solo per via del cartone utilizzato…) di qualità e con l’utilizzo di plastiche riciclate, d’altro canto visto il tema affrontato sarebbe stato un controsenso. Pedine di legno belle grandi ed ergonomiche, una plancia giocatore a doppio stato con delle track su cui far scorrere i cubetti che tengono traccia dei progressi davvero molto belle. Tutto ineccepibile.

Grafica colorata, che strizza l’occhio ai più giovani e un’iconografia facilmente leggibile già alla prima partita, se a questo aggiungete che il regolamento è molto semplice e organizzato in maniera impeccabile, capirete che sarete pronti a giocare la vostra prima partita in brevissimo tempo dalla prima apertura della scatola.

COME SI GIOCA

Come detto, in Endeavor: Abissi Marini l’obiettivo è quello di contribuire a migliorare lo stato di salute degli oceani dalle acque poco profonde e brulicanti di vita fino agli abissi misteriosi e in ciascuno di questi scenari, si guadagnano punti aumentando Reputazione, Ispirazione, Coordinazione e Ingegno del nostro team adattando la propria strategia per soddisfare gli Obiettivi dei vari scenari, ma tranquilli il tutto va tradotto negli immancabili punti vittoria. Per il dettaglio delle regole consiglio come al solito di non affidarsi esclusivamente alla lettura di questo paragrafo.

Endeavor: Abissi Marini è un gioco basato su scenari. Ciò significa che ogni volta che si gioca, si sceglie una scheda scenario che stabilisce il setup iniziale, le regole speciali, gli obiettivi di punteggio e le tessere di partenza della partita.

Ogni singolo scenario può essere giocato in modalità multigiocatore competitiva, cooperativa e in solitaria con pochissime modifiche da una modalità all’altra.

Per la preparazione di una partita si parte proprio scegliendo lo scenario da affrontare su cui sono riportate le indicazioni per il setup, il punteggio e talvolta regole speciali per la specifica missione. In particolare troveremo le indicazioni su quali tessere Oceano saranno in gioco e in quale configurazione.

Le altre tessere Oceano verranno mescolate e poste a faccia in giù, suddivise in 5 pile separate, organizzate in base al loro valore di profondità. Analogamente dopo aver mescolato i gettoni Immersione a faccia in già formeremo delle pile da posizionare nelle zone indicate dalle icone “punti d’immersione”.

Si prepara la riserva delle carte “Diario Ancora” e “Diario” (forse qui si poteva fare uno sforza in più lato traduzione?) predisponendo un mercatino con 4 carte Diario Ancora e mettendo a faccia in giù il mazzo delle carte Diario.

Nel vassoio Specialisti disponiamo le carte in base al livello: mentre quelli dal livello 1 al 4 devono essere inserite in ordine preciso, quelli di livello 5 possono essere piazzati in maniera casuale. Gli Specialisti verranno inseriti nel vassoio con il lato “junior” (quello di colore blu) visibile. A questo punto ogni giocatore sceglie un colore e prende tutti i materiali corrispondenti: una plancia, una tessera Team Leader, 30 dischi 5 cubetti 20 segnalini Impatto e 3 navi.

Dopo aver piazzato una nave nella zona di lancio dello scenario e aver preso il bonus indicato, si è pronti a partire.

Il gioco si svolge in sei turni, in cui i giocatori si susseguono in senso orario (dopo aver scelto casualmente chi sarà il primo) nello svolgere due fasi:

Fase 1: Preparazione – costituita da questi tre step:

  1. Reclutamento, in cui si sceglie uno specialista.
    Al proprio turno, si sceglie uno Specialista dal vassoio per aggiungerlo al proprio tableau; il tracciato della Reputazione sulla plancia giocatore determina il livello più alto da cui si può reclutare. Lo Specialista reclutato entra in gioco sempre sul suo lato Junior e se questo mostra delle ricompense immediate, vanno prese immediatamente. Se si recluta uno Specialista di livello 5 e si vuota uno spazio questo va riempito con la carta in cima ad uno degli altri spazi in modo da avere sempre disponibili tre specialisti di livello 5.
  2. Impegno, durante la quale si guadagnano gettoni prendendoli dalla propria riserva e spostandoli nella propria Area di raccolta.
    Il tracciato Ispirazione determina il numero di gettoni che si guadagnano; il numero di gettoni è da considerarsi illimitato
  3. Riassegnazione, in cui si spostano i gettoni presenti sugli Specialisti e si rimettono nell’Area di raccolta.
    Al proprio turno, “si riassegnano gli Specialisti” recuperando i gettoni posti su di essi e rimettendoli nell’Area di raccolta. Il numero di dischi che si può recuperare è determinato dal tracciato di Coordinazione; i gettoni che non possono essere riassegnati rimangono al loro posto.

Fase 2: AttivazioneI giocatori attivano a turno gli Specialisti per eseguire azioni, continuando in senso orario finché tutti non hanno passato.
A partire dal primo giocatore, si possono attivare i propri specialisti oppure passare; se si passa, non si possono giocare altri turni nel round in corso. Per attivare uno Specialista, si posiziona un disco dalla propria Area di raccolta su uno Specialista del proprio tableau che abbia un cerchio di attivazione vuoto, quindi si si possono eseguire l’azione o le azioni indicate. Alcuni tipi di azione richiedono l’uso di un disco aggiuntivo prendendolo dalla propria Area di raccolta.

Un giocatore può sempre rifiutare di riscuotere una ricompensa o di eseguire un’azione di cui ha diritto di compiere. Per eseguire un’azione in una zona, è necessario avere una nave in quella zona. Avanzando nel tracciato Ingegno è possibile sbloccare ulteriori navi, quando questo accade, si piazza una nuova nave nella zona di lancio riscuotendo il bonus di Arrivo.

Vediamo ora quali sono le azioni che possono essere sbloccate tramite gli specialisti:

Viaggio
Consente di spostare una nave in una zona diversa; la capacità di spostamento è determinata dal tracciato Ingegno (in base al livello di tecnologia raggiunto) e determina sia la profondità massima raggiungibile che la distanza massima percorribile misurata in zone. Ci si può spostare solo ortogonalmente rispetto alla zona di partenza e non è possibile attraversare eventuali spazi vuoti. Dopo aver spostato la nave si ottiene immediatamente il bonus di Arrivo della zona finale e non di quelle attraversate

Sonar
Permette di piazzare un gettone dall’area di raccolta nello spazio vuoto più a sinistra di un tracciato sonar di una zona dove è presente una propria nave. Piazzare un gettone consente di completare un collegamento (vedi l’azione specifica) inoltre negli spazi dei tracciati sonar, oltre a varie ricompense, è indicata la possibilità di scoprire una nuova zona aggiungendo una tessera oceano a quelle già presenti sul tavolo (vedi azione successiva).

Scoprire
Questa azione prevede tre passaggi:

  1. Scegliere la plancia oceano tra due pescate da una delle pile in base al simbolo Scoperta che indica da quale pila sceglierla in base alla profondità massima.
  2. La plancia Oceano scelta va poi piazzata rispettando le limitazioni e i vincoli dello scenario che si sta giocando, in particolare se l’area di gioco è completa si otterrà Impatto. Se la zona riporta un sito di Immersione, vi andrà posizionato sopra il numero di segnalini indicato.
  3. Riscuotere il bonus scoperta riportato nella plancia Oceano

Immersione
Si sceglie una zona in cui sia presente una propria nave che abbia un sito di Immersione con segnalini ancora disponibili su di esso e si rivela il primo della pila. I segnalini immersione mostrano un certo valore di Ricerca (da spendere per le azioni Conservazione e Diario spiegate di seguito) ed eventualmente anche un effetto. Durante il proprio turno è possibile spendere un qualsiasi numero di segnalini immersione, o per avanzare sul tracciato Ricerca o per applicarne l’effetto, ma è possibile conservarne uno soltanto.

Conservazione
È possibile scegliere un sito di Conservazione in una plancia in cui sia presente una propria nave pagando il relativo costo di ricerca (arretrando sul tracciato corrispondente o pagando con segnalini Immersione) e piazzarvi un gettone prelevato dalla propria area di raccolta; questo potrebbe consentirci di completare collegamenti.

Diario
In una zona dove sia presente una propria nave è possibile scegliere un sito Diario libero che riporti un simbolo Campo riprodotto su una carta Diario presente nella Vetrina e spendendo il relativo costo in Ricerca è possibile piazzarvi un gettone prelevato dalla propria area di raccolta (magari consentendoci di completare collegamenti). Inoltre prenderemo la carta Diario (che verrà sostituita da una nuova) per risolverne tutti gli effetti che potranno riguardare sia il giocatore attivo che tutti gli altri.

Promozione
È possibile promuovere uno Specialista da junior a senior guadagnando la Qualità, la Ricerca, o l’Impatto indicate sulla carta, perdendo però l’eventuale gettone presente sullo specialista sul lato junior.

Completare dei collegamenti
Alcuni elementi della zona sono collegati tra loro tramite linee. Quando entrambi gli estremi di un collegamento sono occupati da gettoni il collegamento si dice completato e i giocatori proprietari dei gettoni ne ricevono le ricompense indicate. Se i due estremi sono occupati dai gettoni dello stesso giocatore, questo prenderà le ricompense una sola volta.

Alcune zone hanno degli elementi speciali che possono influenzare le normali azioni potenziandole e dando benefici ulteriori ai giocatori.

In ogni scheda scenario è presente una Plancia Impatto che rappresenta l’impatto positivo che il nostro impegno sta avendo sulla conservazione degli oceani. La plancia presenta una griglia esagonale che mostrano diverse ricompense e vantaggi, ogni volta che si ottiene Impatto durante la partita è possibile piazzare (rispettando alcune semplici regole) un proprio segnalino su uno degli esagoni per riscuoterne la ricompensa.

Quando tutti i giocatori avranno passato il round termina e il segnalino primo giocatore passa di mano, al termine del sesto round si procede con il conteggio dei punti. I punti si ottengono in base al livello raggiunto nei tracciati della propria plancia, dagli esagoni occupati nella plancia Impatto, da alcune carte Diario e da tutti gli specialisti Senior, dagli obiettivi della Missione a cui si aggiungono il valore di Ricerca raggiunto sommato al numero di gettoni rimanenti diviso per tre. Ovviamente il giocatgore con più punti è dichiarato vincitore.

Come specificato all’inizio di questo paragrafo è possibile giocare Endeavor: Abissi Marini anche in modalità cooperativa utilizzando un mazzo di carte Obiettivi Bonus e uno di carte Ostacoli e settando la difficoltà che consiste nell’aumentare il numero di Obiettivi Bonus da completare. La modalità solitario è identica a quella cooperativa, ma si gioca un turno in più.

IMPRESSIONI

Endeavor: Abissi Marini si presenta davvero bene: materiali di ottima fattura, colorati e con un occhio di riguardo all’eco-sostenibilità, grafica adeguata e iconografia chiara e immediata, ha forse come unico difetto il fatto che occupa un bel po’ di spazio sul tavolo, soprattutto nelle partite a quattro giocatori. Tenetelo presente quando deciderete di intavolarlo.

Il cuore di Endeavor: Abissi Marini è un sistema di gestione risorse, ottimizzazione delle azioni e crescita progressiva del proprio “progetto di ricerca”. Ogni giocatore guida una squadra di scienziati e tecnologi che collaborano per esplorare l’oceano, raccogliere dati e pubblicare ricerche.

Le meccaniche principali comprendono la gestione del proprio tableau, che rappresenta il centro operativo del proprio progetto: qui si accumulano carte che forniscono potenziamenti, abilità speciali e risorse; un’espansione progressiva grazie alla mappa modulare che evolve nel corso della partita, offrendo nuove opportunità e sfide; infine una buona dose di strategia perché le azioni sono limitate, quindi scegliere quando e dove investire risorse è cruciale e ci obbliga ad un continuo trade-off

L’interazione tra i giocatori (nella modalità competitiva) è solo indiretta: c’è competizione per accaparrarsi i migliori spazi sulla mappa e per le carte di ricerca più preziose, ma il gioco evita conflitti diretti, favorendo uno stile di interazione basato sul blocco tattico e sull’ottimizzazione.

Endeavor: Abissi Marini riesce a fondere in modo brillante due aspetti: il piacere della costruzione e l’emozione della scoperta. Ogni turno è una piccola avventura in cui i giocatori vedono il proprio progetto prendere forma, e la sensazione di progressione è appagante: inizi con un equipaggio limitato e poche risorse, ma ogni round propone nuove opportunità, lasciandoti il senso di aver realizzato qualcosa di concreto.

La gestione dei tracciati sulla propria plancia personale è davvero ben fatta ed ha una certa attinenza con le azioni che andremo a fare sul tabellone, non è una semplice scalata a raggiungere il valore più alto il più in fretta possibile e soprattutto non è possibile concentrarsi soltanto su uno o due tracciati tralasciando gli altri.

Un altro punto di forza di questo titolo è la profondità strategica nascosta dietro delle regole e delle scelte apparentemente semplici. Si può scegliere di puntare sull’esplorazione, o sulla costruzione del tableau: entrambe le strade sono valide e mai disgiunte. La sinergia tra le diverse meccaniche è il vero motore del gioco inoltre ho apprezzato l’equilibrio tra competizione e indipendenza: ogni giocatore persegue i propri obiettivi, ma senza sentirsi isolato dagli altri. C’è un sottile gioco di blocchi e priorità che rende i momenti di interazione soddisfacenti ma non aggressivi.

Ogni partita è diversa, grazie alla modularità della mappa, i diversi scenari e alla varietà delle carte disponibili. In più la possibilità di affrontarlo in diverse modalità ne aumenta ulteriormente la longevità.

Questo gioco prende meccaniche classiche come la gestione risorse e il controllo della mappa e le amalgama con un senso di equilibrio che non ho riscontrato in altri titoli. È un gioco che si lascia giocare senza fatica, ma che al contempo premia chi gioca meglio e vuole esplorarlo in profondità.

Lati negativi? Forse il suo più grande limite sta proprio nel fatto che, pur essendo ben progettato, non è rivoluzionario. Se state cercando un’esperienza completamente nuova o meccaniche mai viste prima, potreste trovare “Endeavor: Abissi Marini” un po’ “conservativo”. Inoltre, il downtime tra i turni può essere un problema con giocatori indecisi.

Ultimamente evito i giochi con tema ambientalista. Sia chiaro sono ben consapevole del problema e non lo nego, ma credo si sia un po’ abusato di questa ambientazione nel mondo dei giochi da tavolo. Endeavor: Abissi Marini, però, durante le partite restituisce un senso di progressione (per certi versi anche narrativa) che mi ha conquistato: la gestione qui diventa un mezzo per raccontare una piccola storia e non semplicemente raccogliere quanti più punti possibile.

CONSIDERAZIONI FINALI

Endeavor: Abissi Marini è un gioco da tavolo strategico che rielabora il concept del suo predecessore, Endeavor: Le rotte dell’Impero , portando i giocatori nel mondo della ricerca scientifica e dell’esplorazione marina. Ambientato nelle profondità oceaniche, il gioco ruota attorno a un tema di salvaguardia ambientale, sostenibilità e scoperta scientifica, che si riflette in modo coerente nelle sue meccaniche al netto del fatto che si tratta pur sempre di un euro game.

I materiali sono ottimi tra cui spiccano le pedine di legno (di cui alcune sagomate), la plancia giocatore doppio strato e un innovativo dispenser per il mercatino delle carte che ci aiuterà a tenerle in ordine nella scatola anche quando riponiamo il titolo nella nostra libreria. Il tutto con un occhio di riguardo alla sostenibilità della produzione.

La grafica, molto colorata, attira senz’altro l’attenzione, ma l’iconografia rimane sempre molto ben leggibile e di facile interpretazione, l’illustrazione della scatola, con tanto giallo in copertina, la farà certamente emergere tra le altre.

Il regolamento è davvero ben pensato: è organizzato in maniera precisa ed organica con esempi per ogni passaggio. La semplicità delle regole rende poi il flusso di gioco molto fluido senza per questo rinunciare alla profondità. Mi rimangono un paio di perplessità sulla traduzione di alcuni termini, ma si tratta di piccolezze che non inficiano l’esperienza di gioco.

Il gioco scala piuttosto bene in qualsiasi configurazione senza snaturare l’esperienza al tavolo. Personalmente ho preferito di gran lunga la modalità multigiocatore competitiva; quella cooperativa e quella in solitario, benché le abbia provate soltanto una volta ciascuna, non fanno per me.

La rigiocabilità è ai massimi livelli, grazie alle numerose variabili in gioco: dagli scenari sempre diversi, alle carte degli specialisti, fino alla mappa modulare. Ce n’è abbastanza per numerose serate.

Quanto ad originalità, Endeavor: Abissi Marini non fa nulla di nuovo, eppure non ci sono altri titoli a cui possa essere accostato. Anche se ci sono alcuni innegabili punti di contatto con il suo predecessore, il risultato finale risulta decisamente diverso in termini di resa al tavolo e di esperienza.

A proposito di esperienza, non ci troviamo di fronte ad un euro game particolarmente stretto e l’interazione rimane piuttosto blanda essendo maggiormente incentrato sulle abilità strategiche che tattiche dei giocatori: anche quando ci si ruba una posizione, o uno specialista, c’è sempre un’alternativa altrettanto valida, per cui la bravura sarà quella di adattarsi a quello che offre il tabellone al proprio turno.

In quattro giocatori si avverte un pochino il downtime soprattutto a partita inoltrata, quando bisogna ragionare maggiormente sulla mossa ottimale e quando il turno di ognuno si dilata per via delle numerose combinazioni possibili tra le varie azioni.

Endeavor: Abissi Marini è un titolo molto valido che può essere proposto sia a novizi che a giocatori esperti grazie alle sue regole semplici e alle meccaniche fluide, ma che nasconde la possibilità di essere affrontato al massimo livello di competitività, grazie ad una profondità che non ti aspetti esaltando le scelte dei giocatori più bravi in fatto di strategia.

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