Scritto da
LucaCiglione
My Puzzle Adventure: Nella terra del Sole è un gioco basato su puzzle edito nel 2025 da Cranio Creations. Creato da Antonin Boccara, Romaric Galonnier, Fabrice Lamouille, Mathilde Malburet ed illustrato da Thibaut Kraeber è pensato per almeno 1 giocatore a partire dai 5 anni di età e ha una durata di circa 30 minuti. Nel 2024 ha vinto anche il premio As D’Or nella categoria enfant, come miglior gioco per bambini.
“Un viaggio tra sole e misteri, dove ogni pezzo di puzzle è una chiave per scoprire la magia: costruisci l’avventura, segui la storia e risolvi gli enigmi che ti condurranno sempre più a fondo nella Terra del Sole.“

COMPONENTI E MATERIALI
Il cuore di My Puzzle Adventure: Nella Terra del Sole è un puzzle composto da 42 grandi tessere, da collocare seguendo una griglia di 7 colonne per 6 righe. Ogni pezzo misura 8×7 cm, e una volta completato il puzzle raggiunge una dimensione complessiva di circa 56×42 cm. A colpire fin da subito sono le illustrazioni vivaci e dettagliatissime, che trasportano i piccoli esploratori in un mondo solare e misterioso. Ogni tessera è un piccolo quadro, pieno di elementi da osservare e indizi nascosti da scoprire con attenzione, stimolando la curiosità visiva e il senso di meraviglia.
Il materiale delle tessere è un cartoncino leggero, sufficiente per l’uso previsto, anche se potrebbe mostrare segni di usura nelle zone più maneggiate, soprattutto considerando che il gioco prevede di girare più volte i pezzi durante la partita. Nulla di grave, ma è bene tenerlo a mente per chi prevede un uso intensivo.
Molto comoda e apprezzabile è la scelta editoriale di inserire il regolamento direttamente sul retro della scatola, in forma chiara e concisa: tutto ciò che serve per iniziare è lì, senza libretti da consultare o spiegazioni superflue.


COME SI GIOCA
Le regole di My Puzzle Adventure: Nella Terra del Sole sono semplici quanto geniali. Si parte, ovviamente, con la costruzione del puzzle: ognuno con le proprie strategie segrete — c’è chi inizia dai bordi (presente! 😄), chi va a colori, chi cerca subito gli indizi. Una volta completata l’immagine, il vero gioco ha inizio.
Si sceglie uno dei tre Spiriti Guida disponibili, ognuno associato a una diversa storia da vivere. Da quel momento in poi, le tessere del puzzle, numerate e collegate a un codice colore, diventano porte narrative: si gira la tessera indicata, si legge l’indizio o la missione, e si prosegue cercando la successiva. A volte si tratta di trovare un oggetto illustrato (“cerca LucaCiglione”), altre volte una vera sfida da osservazione (“scova le quattro pietre rosse nascoste nel paesaggio”).
Pezzo dopo pezzo, si smonta il puzzle nell’ordine della storia, vivendo un’avventura che cambia a seconda dello Spirito scelto. L’uso di colori e numeri rende tutto molto intuitivo, e anche in caso di errore ci si può correggere facilmente, tornando indietro senza perdere il filo del racconto.

OPINIONI
My Puzzle Adventure: Nella Terra del Sole è una piccola gemma per chi cerca un’attività condivisa, narrativa e stimolante con i più piccoli. Il suo punto di forza è l’unione tra il piacere del puzzle e il fascino dell’avventura interattiva: si costruisce, si osserva, si risolve, ma soprattutto si vive una storia. Le illustrazioni sono splendide e ricchissime di dettagli: ogni tessera invita a fermarsi, cercare, esplorare. È un gioco che riesce a catturare l’attenzione dei bambini in modo naturale e fluido, senza bisogno di regole complesse o spiegazioni elaborate.
La rigiocabilità, seppur garantita inizialmente dalla presenza di tre storie diverse, resta comunque limitata: una volta esplorate tutte, i bambini — che hanno una memoria sorprendente per sequenze e dettagli — tenderanno a ricordare bene il susseguirsi dei pezzi e degli enigmi. Tuttavia, è importante tenere conto che proprio la ripetizione è parte integrante del modo di giocare dei più piccoli: rileggere le stesse storie, rifare le stesse attività, è per loro rassicurante e spesso anche fonte di piacere.
Gli enigmi proposti sono tutti di tipo visivo: trovare un oggetto, individuare una zona specifica, contare elementi. Funzionano bene nel target indicato (5+), ma possono risultare un po’ semplici per bambini più grandi o per adulti che giocano insieme a loro. Considerando il riconoscimento ricevuto dal gioco, ci si potrebbe aspettare una maggiore varietà o una lieve progressione nella complessità. In questo senso, il gioco punta più a stimolare l’osservazione e la curiosità che non il ragionamento logico o deduttivo.


IN QUANTI CI GIOCO E LE ETA’ PER GIOCARCI
Sulla scatola si legge “5+” e “1+ giocatori”, ed effettivamente My Puzzle Adventure: Nella Terra del Sole può essere giocato anche da soli oppure in gruppo, senza un vero limite massimo. Tuttavia, l’esperienza migliore si ha con un piccolo gruppo: due o tre bambini al massimo, magari con un adulto che accompagna la narrazione e tiene il ritmo del gioco. Con troppi partecipanti, infatti, il rischio è che l’attesa del proprio turno — per prendere una tessera o risolvere l’indovinello — diventi un terreno fertile per litigi o frustrazioni, soprattutto alla tenera età di cinque anni, quando la pazienza non è ancora ben allenata.
Dal punto di vista dell’età, il gioco è chiaramente pensato per la fascia 5–7 anni: perfetto nei primi due o tre anni della scuola primaria, quando l’entusiasmo per la narrazione, la voglia di cercare oggetti e l’incanto del “fare da soli” sono al loro massimo. Oltre questa soglia, i bambini più grandi potrebbero trovarlo troppo semplice e meno coinvolgente, sia per la struttura narrativa lineare, sia per la bassa difficoltà degli enigmi, che restano sempre su un piano prettamente visivo.

CONCLUSIONI
My Puzzle Adventure: Nella Terra del Sole è un gioco che unisce la costruzione del puzzle con la narrazione interattiva, offrendo ai bambini un’esperienza immersiva, semplice e ben calibrata per la loro età. Un aspetto interessante è che la stessa storia è presente anche nella collana “La mia prima Avventura”, in formato libro-gioco: una scelta editoriale curiosa e riuscita, che permette — per chi lo desidera — di leggere la storia prima e poi riviverla con mani e occhi attraverso il puzzle.
Sul piano educativo, il gioco stimola alcune funzioni esecutive importanti per lo sviluppo: l’attenzione visiva, la memoria di lavoro (per ricordare indizi e sequenze) e la flessibilità cognitiva, nel passare da una tessera all’altra adattando l’osservazione e l’interpretazione. Il tutto in un contesto di gioco cooperativo, che può favorire anche la gestione del turno e delle emozioni.
Pur con qualche limite nella profondità degli enigmi e nella longevità complessiva, Nella Terra del Sole si conferma un titolo ben pensato per il pubblico a cui si rivolge: un’introduzione delicata e coinvolgente al mondo dei giochi narrativi, perfetta da condividere con i più piccoli in un pomeriggio tranquillo.
Ringraziamo Cranio Creations per la copia Review.

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