Avete voglia di farvi quattro risate con gli amici? Ecco il gioco che fa per voi: It’s a match!, gioco ideato dall’amico Federico Latini, edito dalla Cranio Creations, che terrà al tavolo un gruppetto di amici maggiorenni (almeno 4) per una mezz’oretta di pura allegria. Il gioco si basa su una funzionalità offerta da Tinder, che i più giovani avranno certo già individuato dal nome: la possibilità di mettere dei cuoricini di gradimento sui profili delle persone, in modo da trovare l’anima gemella basandosi sulle attitudini e le preferenze di ognuno… In questo caso non si tratta di cercare l’anima gemella, ma di cercare i profili più affini che verranno proposti via via durante il gioco.
Nella scatola

La scatola, di opportune dimensioni, contiene ben 117 carte, di grandi dimensioni, ognuna contenente la foto di una persona, generata dall’intelligenza artificiale, con nome ed età… si va da persone molto comuni a personaggi molto singolari ed eccentrici, ritratti nelle classiche pose da selfie, come si trovano (dicono 🙂 ) nella suddetta app di incontri. Ci sono poi le cartine degli #hastag, riportanti una parola che rappresenta un’attitudine o un’abitudine, e anche qui abbiamo le proposte più disparate, dal #natopercorrere a #appartengoagesù, piuttosto che #nerd o #sextoys.. insomma ce ne è per tutti i gusti. Terminano la dotazione i talloncini con i cuoricini per tenere il punteggio.
Il gioco in breve
La meccanica è presto detta: ognuno pesca 5 profili, e i due giocatori a fianco del giocatore attivo pescano due carte #hashtag, ne scelgono contemporaneamente una, e la posizionano davanti al giocatore attivo. Tutti i giocatori, ad eccezione del giocatore attivo, scelgono segretamente una carta profilo che abbia attinenza, possibilmente, con entrambi gli #hashtag rivelati: le carte scelte vengono date coperte al giocatore attivo che le mescola e poi le analizza: suo compito è scegliere le tre carte, che, in ordine, hanno maggiore attinenza, a sua completa discrezione, con gli #hashtag proposti: i giocatori che hanno giocato tali profili riceveranno rispettivamente 3, 2, e 1 punto, mentre il giocatore attivo ne riceve tanti quanti ne hanno ricevuto i due selezionatori degli #hashtag. Il giocatore attivo possa di mano e gli altri pescano una carta profilo per tornare ad averne 5; il gioco termina quando tutti hanno fatto almeno una volta il giocatore attivo.

Le considerazioni
Il gioco ha dalla sua parte una grande frizzantezza, dettata anche dalle carte con i profili che sono molto varie e molto immersive. Il twist del gioco sta proprio nell’immaginare, attraverso i ritratti, chi dei profili che si hanno in mano potrebbero essere più sportivi, o campeggiatori, o amanti del bondage (è per alcune carte #hashyag che il gioco è adatto ad un pubblico adulto, niente di più: le foto non hanno nulla di scabroso, anche se, giustamente, alcune ritraggono ragazze e ragazzi molti belli ed in pose provocanti). Potrebbe richiamare un po’ “I soliti sospetti”, soprattutto riguardo alla definizione degli stereotipi, ma c’è una differenza fondamentale: il giocatore attivo è l’insindacabile giudice per quanto riguarda l’attinenza dei profili agli #hashtag, e non c’è opera di convincimento sulle caratteristiche dei profili, anche perché sono facce di persone che non esistono, ed ognuno è libero di lavorare con la fantasia per associare le facce alle attitudini.

Il numero di giocatori riporta 4-10, ma se giocate in di più, il gioco gira lo stesso… anzi a mio avviso, più si è e più ci si diverte! La longevità è data dalla casualità con cui si pescano le carte e con cui vengono proposti gl #hashtag. Certo, non è un gioco da farci serata, ma è così spumeggiante e semplice da spiegare, che può essere utilizzato anche con non giocatori, magari per farsi quattro risate in birreria, o allietare le fase di digestive delle prossime festività…
In un mondo sempre più digitale, dove le relazioni sembrano diventare sempre più effimere, emerge una storia sorprendente e affascinante che unisce la tradizione dei giochi da tavolo con le più avanzate tecnologie di intelligenza artificiale.
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Intervista con l’autore
Questa recensione mi ha dato l’occasione di ricontattare il vecchio amico Federico, che si è prestato per una breve intervista.

Federico, raccontaci come è nata l’idea per il tuo nuovo gioco da tavolo.
Tutto è iniziato dopo la mia separazione. Ero mentalmente devastato e ho deciso di scaricare Tinder per distrarmi. Non sapevo in che guaio mi sarei cacciato. Quell’esperienza mi ha fatto entrare in un circolo di costatori professionisti, scroccatori di cene e persone estremamente insicure, ma con tanto da dire e da dare. In quel periodo, la mia attività di game designer era in pausa, ma dentro di me sapevo che il creativo non era morto. Così ho deciso di sublimare quell’esperienza creando un gioco.
Quindi Tinder è stato l’ispirazione per il tuo gioco?
Esattamente. Ho voluto cogliere l’essenza dell’esperienza su Tinder: giudicare le persone da poche immagini e una bio striminzita. Da subito ho pensato che doveva essere un party game, scherzoso e autoironico. Ho mescolato elementi di “Dixit” e “Insoliti Sospetti”, e dopo alcuni aggiustamenti, il gioco sembrava funzionare.
Qual è stata la svolta che ha reso il gioco possibile?
La vera svolta è arrivata nel 2020, quando sono nati i servizi di creazione di immagini di persone tramite intelligenza artificiale. Questo mi ha permesso di creare personaggi mai esistiti senza violare la privacy. Da lì, il gioco ha preso vita. Durante Idea G 2023 ho incontrato una casa editrice interessata e abbiamo deciso di collaborare. Le icone di WhatsApp sono state sostituite con hashtag, rendendo il gioco più moderno.
Come sono state accolte queste modifiche dai giocatori?
Molto bene! Gli hashtag permettono di raccontare storie più concrete, e le immagini generate dall’IA hanno dato al gioco una nuova dimensione. I giocatori possono giudicare i personaggi senza sentirsi in colpa perché sanno che non sono reali.
Quali sono i prossimi passi per il tuo gioco?
Siamo molto entusiasti del feedback ricevuto e stiamo lavorando per il lancio ufficiale. Speriamo che questo gioco possa offrire momenti di divertimento e spensieratezza a molte persone. È stato un viaggio incredibile e sono grato di aver trasformato una difficoltà personale in qualcosa di positivo e creativo.
Grazie, Federico, alla tua prossima opera!

Così, un’esperienza personale si è trasformata in un’opportunità creativa, dimostrando che anche le sfide più difficili possono portare a risultati straordinari. Federico Latini ci ha mostrato come la passione e l’innovazione possano convergere per creare qualcosa di unico e speciale.
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