Scritto misteriosamente da
Battlemad
Parlare di un gioco investigativo senza poter fare spoiler è una questione complicata. Bisogna camminare su un filo sottilissimo: da un lato abbiamo il rischio di cadere nel banale, dall’altro di divulgare troppo. Spero di riuscire a rimanere in equilibrio con questa recensione!
Piccole Indagini su Storie Incredibili è un gioco di Antonin Boccara, illustrato da Claire Conan, arrivato in Italia nel 2023 grazie a GateOnGames. È un investigativo collaborativo per 2-6 giocatori da 10 anni in su, con tre casi da circa mezz’ora l’uno. Qui trovate il regolamento.
Negli ultimi anni c’è stata una vera e propria esplosione di giochi investigativi: rimanendo sempre sullo stesso editore possiamo tranquillamente citare la fortunata saga dei Mini Crimes (recuperateli se non li avete già giocati!), ma si potrebbe scriverne per ore e ore!
Sicuramente, se siete fan del genere, avrete notato che è difficile giocare a questa tipologia di giochi in gruppo. Divertenti in solitario o in coppia, molto godibili in tre o quattro giocatori… ma già dai cinque diventa impossibile da gestire: rimarrà sempre qualcuno escluso o emarginato! Considerate infatti che, solitamente, bisogna maneggiare una serie di carte che presentano indizi vari e non tutti riusciranno a farlo in contemporanea.
Questo è quello che non succede con Piccole Indagini su Storie Incredibili! La struttura del gioco, infatti, obbliga i giocatori a leggere quante più carte possibili. Considerando la presenza di 24 carte contemporaneamente presenti sul tavolo, non si rischia di rimanere con le mani in mano! Anzi, tutti i giocatori presenti saranno invogliati a leggere quasi tutte le carte, per poter avere un’idea generale degli avvenimenti.

Ma… come si gioca?
Una volta scelto uno dei tre casi disponibili (Qualcuno racconta favole, Panico sul Monte Olimpo, Shock al Circo Milton), si disporranno tutte e 24 gli indizi presenti sul tavolo, sparpagliati ma facilmente raggiungibili da tutti. Ogni giocatore sceglie un colore: non potrà leggere nessun indizio che riporta la puntina di quel colore: non potrà avere, quindi, un quadro completo della situazione!
A questo punto scatta il timer: in cinque minuti (sei, se si vuole giocare la versione facile) ogni partecipante deve cercare di leggere quante più carte possibili! Ricordando che ognuno ha a disposizione 20 carte da leggere, dovreste riuscire a dare quantomeno una rapida occhiata a tutte. Potete poi scegliere una carta da tenere e mostrare agli altri giocatori in futuro. In questa fase è assolutamente vietato comunicare con gli altri giocatori o prendere appunti!
Una volta passati i 5/6 minuti, ogni giocatore dovrebbe avere un’idea dello stato dell’opera e dovrebbe avere con sé una carta selezionata tra quelle visionate. Potete ora rivelarle e leggerle agli altri giocatori: saranno visibili e daranno un notevole aiuto nella soluzione del caso.
Il prossimo step sarà leggere le domande poste sul libretto Indagine: queste sono le domande a cui dovremo rispondere collaborando e ragionando. Il tempo a disposizione è illimitato: ci si può consultare l’uno con l’altro, si possono leggere le carte accantonate da ogni giocatore e anche leggere le carte ancora a faccia in giù. Queste ultime avranno un costo in termini di punti vittoria: al termine della partita verrà tolto un punto per ogni carta aggiuntiva girata. A disposizione dei giocatori ci sono anche due carte indizio: possono essere consultate liberamente e vi guideranno nella soluzione del caso principale.
Una volta che ritenete di riuscire a rispondere a tutte le domande, leggere le risposte ufficiali e confrontatele con le vostre: ogni risposta ha un punteggio differente, sommandole avrete il punteggio di fine partita.

Quanto siete bravi come investigatori?
Col mio gruppo ce la siamo cavata egregiamente, in tutti e tre i casi! Ho fatto provare anche ad altre persone e tutto sommato ci si attesta nella metà alta della classifica. Il punteggio perfetto di 20 è stato ottenuto solo da un gruppo: bisogna rispondere a tutte le domande in maniera completa e corretta, senza poter girare le carte file già viste in precedenza.
Complessivamente il gioco dona un’ora di gioco, considerando tutti e tre i casi giocati uno dopo l’altro. Dipende molto dal gruppo e dalla velocità/fretta che hanno nel rispondere alle domande: ci sono persone che preferiscono scandagliare ogni possibilità e altre che danno la risposta “a pelle”.
Considerando che è un gioco in cui la lettura delle carte file è fondamentale, direi che l’età suggerita sulla confezione è corretta. Ovviamente poi dipende da bambino a bambino: ne conosco un paio che giocherebbero senza problemi già dai 7/8 anni!
Non ho notato sostanziali differenze tra i tre casi proposti: forse è leggermente più difficile quello ambientato nel mondo delle favole, ma c’è da considerare che è anche il primo che abbiamo giocato (e quello in cui abbiamo ottenuto il punteggio più basso!).
Bellissime le illustrazioni, diverse per ogni storia e perfettamente adatte alla narrazione!
Altra nota di rilievo, la scelta di utilizzare materiali ecosostenibili, come già successo in passato (Biomos).

Alpha player e gestione del tempo
Spesso viene chiesto come un gioco cooperativo si rapporti con il problema dell’alpha player, colui che cerca di dominare le scelte di gruppo indirizzando ogni singola risposta. Ovviamente non può essere rimosso del tutto, ma il fatto di non poter leggere ogni singola carta in qualche modo togliere potere a questa tipologia di giocatore.
Per quanto riguarda la gestione del tempo, i cinque minuti per visionare le carte passano in fretta e senza fermarsi un attimo! Anche la fase delle risposte scorre abbastanza rapidamente e qui sta al gruppo riuscire ad interagire e ad argomentare al meglio, costruendo una possibile versione della storia. Normalmente un caso lo si può giocare ance in una quindicina di minuti, rientrando quindi ampiamente nella mezz’ora di gioco preventivata.

Conclusioni
Piccole Indagini su Storie Incredibili può donarvi un’ora di piacevole gioco collaborativo. È un gioco alla portata di tutti, anche di chi non ha mai realmente affrontato gli investigativi: lo si può ritenere un ottimo entry level, soprattutto considerando la sua natura fortemente cooperativa. Altro enorme pregio è avere tre casi in un’unica scatola, permettendo quindi di giocarli uno dietro l’altro, affinando le interazioni tra giocatori e imparando a collaborare.
Sbirciando su BGG ho trovato due espansioni: speriamo arrivino anche su suolo italico, non vedo l’ora di esplorare due nuove avventure!
Si ringrazia l’editore per la copia review
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