Scritto usando il pollice verde da
Battlemad
Da docente, mi rendo conto di come l’educazione civica si sia evoluta nel corso degli anni, abbracciando tematiche sempre più diverse e lontane tra loro, creando un’area trasversale formativa che contribuisce all’affermazione del cittadino attivo e consapevole. In questo macro contesto, l’educazione ambientale cerca di far conoscere agli alunni non solo le realtà territoriali impegnate nella sostenibilità ambientale, ma anche la valorizzazione dei Green Jobs, ovvero i lavori finalizzati alla riconversione sostenibili delle imprese.
Biomos si inserisce proprio nell’ambito dell’educazione ambientale. Nel gioco interpretiamo dei giovani pianeti in via di sviluppo, impegnati in una sfida titanica: sviluppare la vita! Dovremo quindi creare dei veri e propri biomi partendo dalla realizzazione di terreni di cinque possibili tipologie (mare, ghiaccio, foresta, montagna e deserto), combinandoli tra loro.
Biomos è un invito a riflettere in maniera attiva sul nostro ruolo sulla Terra, stando attenti alle conseguenze che ogni nostra singola azione può avere sul futuro nostro e delle prossime generazioni.

BIOMOS
Ideato da Gricha German, illustrato da Baptiste Perez, Biomos è edito in Italia da GateOnGames nel 2024. Può ospitare da 1 a 4 giocatori dagli 8 anni in su per una durata massima di 20 minuti. L’editore francese è Subverti.
Non ci stupiamo del marchio ecofriendly game: indica che Biomos è stato realizzato utilizzando solo materiali ecologici riciclabili. E, fortunatamente, stiamo andando in questa direzione anche per molti altri giochi e prodotti!
Nella scatola, di dimensioni contenute, troviamo:
- Regolamento
- 30 carte Bioma Base
- 9 carte Biomi Giganti
- 4 plance Pianeta fronte/retro con le due modalità (base e avanzata)
- 1 sacchetto
- 60 segnalini Terreno (12 mari, deserti, foreste, montagne e ghiacciai)
- 1 buco Nero
Come potrete notare dalle varie immagini, le illustrazioni sono favolose e molto colorate. Risultano piacevoli tutte le rappresentazioni dei vari biomi, che potete trovare anche sul sito dell’editore francese.

COME SI GIOCA
In Biomos i giocatori, a turno, reclameranno segnalini Terreno e li posizioneranno nelle loro plance. I segnalini, una volta posizionati, non posso essere rimossi: possono solo slittare a destra e sinistra. Solo quando viene posizionata la luna possiamo prendere un segnalino e cambiarlo di posto. Ogni volta che un giocatore realizza un determinato schema di gettoni terreno, può richiedere la carta bioma corrispondente per ottenere punti! Quando tutti i pianeti sono completi, chi ha più punti vince!
Il conteggio è immediato: si sommano i punti dati dai biomi collezionati, si aggiungono 3 punti per ogni terreno dello stesso tipo di quello lunare e, se si gioca in modalità avanzata, si aggiungono punti dati dalla propria plancia. Rimando al regolamento scaricabile dal sito dell’editore per una più completa visualizzazione.

IMPRESSIONI
Come avrete notato, Biomos ci introduce al tema della biodiversità, parlando di educazione ambientale in maniera abbastanza indiretta. Se vi aspettate un gioco in cui la pulizia, la cura e il rispetto dell’ambiente sono visti in maniera attiva… beh, avete sbagliato! Qui affrontiamo il tema partendo letteralmente dalle origini. Non ci troviamo in pianeti vecchi e consumati dall’attività umana, ma su pianeti giovani, in cui la vita nemmeno esiste. Anzi, siamo noi stessi a doverla creare: passo dopo passo, terreno dopo terreno, riusciremo a creare dei veri e propri biomi.
Biomos prevede tre modalità differenti: modalità base, avanzata e solitario.
MODALITA’ BASE
Il gioco di per sé è molto semplice, almeno nella sua versione base: il tempo di gioco si avvicina ai dieci minuti e i turni scorrono piacevoli, uno dopo l’altro. Lo schema “prendo terreno, piazzo terreno, ottengo eventuale bioma” è assolutamente elementare e per questo potrei consigliare il gioco anche ai giovani giocatori sotto gli otto anni. In questa modalità Biomos risulta un gioco dall’effetto calmante: non troppo ragionamento, ci si gode il momento. Bisogna giusto prestare attenzione a ciò che fanno gli avversari, ma lo si può tranquillamente approcciare pensando ad un solitario multigiocatore, senza darsi fastidio l’un l’altro.

MODALITA’ AVANZATA
Tutt’altro feeling la modalità avanzata. Alle regole base abbiamo tre aggiunte: due spazi terreno extra, Eventi Planetari e punti bonus dati dalla tipologia di Pianeta in nostro possesso.
I terreni aggiuntivi sono spazi “fissi”: i segnalini qui presenti non potranno mai slittare e possono essere spostati solo grazie al posizionamento della Luna.
Gli effetti lunari sono quattro e sono loro ad aggiungere livelli di difficoltà! Ogni turno, immediatamente dopo aver posizionato il segnalino terreno, il giocatore può scegliere di innescare uno dei seguenti effetti:
- Irrigare un deserto: si può sostituire un Deserto adiacente ad un Mare con una Foresta;
- Congelare un mare: si può sostituire un Mare adiacente ad una Montagna con un Ghiacciaio;
- Espandere un deserto: si può sostituire un qualsiasi terreno adiacente ad un Deserto con un Deserto;
- Rompere un ghiacciaio: si può sostituire un qualsiasi Ghiacciaio con un terreno casuale, estratto dal Sacchetto Cosmico.
Rientra tra gli effetti planetari anche la creazione della Luna: non potremo effettuare uno di quelli descritti qui sopra nello stesso turno del posizionamento lunare.
I punti bonus dati dalla tipologia di pianeta ci obbligano a concentrare i nostri sforzi verso un determinato tipo di terreno, ricordando comunque che ogni foresta darà un punto bonus!
Come si può notare, l’aggiunta di poche regole modifica radicalmente il gameplay: il fatto che i terreni possano cambiare influenza notevolmente la capacità di creare biomi. Bisogna quindi prestare enorme attenzione non solo alle proprie possibilità, ma anche a ciò che stanno creando gli avversari. In un attimo potrebbero “rubarci” il bioma a cui stavamo puntando da tempo! L’interazione, che nella versione base può essere nulla, qui diventa un filo più marcata: rimane sempre indiretta, ma si può veramente dare molto fastidio agli avversari!

MODALITA’ SOLITARIO
Pronti ad affrontare il Buco Nero? Questa modalità può essere giocata sia a livello Scoperta (Buco Nero da 20 punti) che Avanzata (Buco Nero da 40 punti).
L’unica cosa che cambia è l’ottenimento dei segnalini Terreno: in questo caso si estraggono tre segnalini, se ne tiene uno per noi e si “donano” gli altri due al Buco Nero, che li fagocita. Quando ci sono abbastanza segnalini (non importa l’ordine), il Buco Nero ingloba uno dei biomi disponibili: i terreni indicati sulla carta bioma vengono scartati e il bioma viene rimosso dal gioco. In caso di più possibili scelte, bisogna selezionare il bioma che vale più punti. Quanto il pianeta sarà completo, la partita ha termine: i punti iniziali del Buco Nero (20 o 40) vanno sommati ai punti indicati sui biomi ottenuti.
Devo dire che, pur giocando poco le modalità solitario, questa mi è piaciuta particolarmente: siamo noi a gestire totalmente il Buco Nero, scegliendo quali terreni lasciare e quali tenerci. Non risulta per niente semplice battere il nostro avversario, considerando soprattutto la casualità con la quale vengono estratti i segnalini tennero: potrebbero accadere situazioni in cui dobbiamo scegliere “il meno peggio”.

CONSIDERAZIONI FINALI
Biomos è un bellissimo gioco che torna utile in situazioni diverse tra loro: quando siamo da soli (solitario), quando abbiamo bisogno di calma e tranquillità (modalità base) o quando vogliamo far funzionare il nostro cervello, ma senza diventare matti (modalità avanzata). E proprio per questa sua dicotomia (considerando solo partite multigiocatore) lo rende un perfetto introduttivo: si spiega il gioco in modalità base, per prendere dimestichezza con le azioni, e ci si sposta poi alla modalità avanzata, per un’esperienza appagante.
Se poi vogliamo immergerci al massimo, ecco che l’editore originale (Subverti) ci dona una bellissima colonna sonora, adatta ad accompagnarci nella crescita del pianeta.
Si ringrazia l’editore per la copia review
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