Scritto da Team Krampus Box.
Intro
Siete nel deserto a fare la vostra quotidiana passeggiata e all’improvviso l’incubo: venite inghiottiti da un gigantesco vortice e vi ritrovate ai piedi di un antico tempio con strani ingranaggi e soprattutto tanta sabbia che lentamente cade dal soffitto.
Abbiamo suscitato ansia o curiosità? Speriamo entrambe perché Quicksand ci introduce nel suo tema principale e meccaniche proprio in questo modo.

Il titolo localizzato in Italia dall’Asmodee (che ringraziamo per averci fornito una copia) ci fa subito capire che la sfida collaborativa sarà frenetica e complicata.
Abbiamo 21 trappole di sabbia da dover disinnescare nel Quicksand, ci sarà bisogno di gioco di squadra, rapidità ed astuzia. Essere troppo rapidi o troppo lenti ci potrà costare caro (e tutti noi desideriamo riemergere dalle sabie).
Quicksand non è solo un party game coinvolgente adatto a tutti, ma aggiunge un elemento che ci teniamo a sottolineare: la sfida in tempo reale. Questo perché, oltre a collaborare con gli altri giocatori dovremo essere rapidi a scambiarci informazioni e allo stesso tempo attenti a quello che succede nelle nostre clessidre.

Nessuno può permettersi rallentamenti o distrazioni: potrebbe risultare fatale.
Questo sistema aggiunge pepe alla partita ma soprattutto rapidità (non più di 10/15 minuti). Ma andiamo con ordine e come al solito presentiamo il gioco.
Quicksand – Prime Impressioni
Prima di tutto facciamo le presentazioni:
- Collaborativo/PartyGame
- Durata della partita: 10 – 15 minuti
- 1-7 giocatori
- Distributore: Asmodee Italia (Horrible Guild)
- Autori: Hjalmar Hach, Lorenzo Silva
Il publisher Horrible Guild (o conosciuto anche come Horrible Games) è sicuramente noto per sfornare titoli innovativi e soprattutto interessanti. È chiaro che l’obiettivo è ampliare il cluster di giocatori interessati poiché in titoli come Quicksand il target è vasto: dall’amante dei “cinghialoni” al novizio che ha all’attivo un paio di partitie a Monopoli ed Uno.

La casa di produzione ha tanti titoli importanti ma quello che a noi interessa è sicuramente la collaborazione con Asmodee Italia da cui nasce la localizzazione di Quicksand.
Lo scopo del gioco è ovvio: sopravvivere ed uscire indenni dall’antico tempio cercando di sbloccare tutte le trappole che ci separano dall’uscita.
La partita sarà frenetica ma soprattutto testerà la collaborazione del gruppo: basta poco per far terminare una delle clessidre e la partita sarà persa.
Siete dunque pronti a fare scorta di adrenalina? Procediamo con set-up e regole di base.
Quicksand – Fondamenti
Per molti, il metro di giudizio nelle valutazioni è qualcosa di molto specifico anche se personale. C’è chi sceglie gli alberghi in base alla qualità della colazione o chi giudica in base al primo aspetto.
Per chi segue le recensioni di Krampus Box, oramai ha capito che per noi una leva fondamentale è la box e materiali. Risultato: Approved!

Quicksand al primo unboxing ti lascia spiazzato: dove sta regolamento ed il resto della componentistica???
Solleviamo l’organizer di plastica ed eccoli lì, tutto quello che cercavamo. Stavamo già per scrivere un commento sull’organizzazione della scatola per poi notare una carta che spiega visivamentela la presenza di tutti i materiali sotto la plastica. L’organizer è perfetto: ogni componente ha la sua specifica posizione e tutto combacia alla perfezione.

Oltre all’organizer non sottovalutiamo il resto dei componenti (tessere e carte) assieme alle fantastiche clessidre di diverse tempistiche: due di durata lunga, due di durata media ed una veloce.
Insomma…per il prezzo proposto e per la cura riscontrata del packaging possiamo solo dire “chapeau”.
Come già detto durante l’introduzione, il gioco è davvero molto semplice a livello di regolamento per quanto frenetico e ansiogeno nella sua meccanica. Dovremo assieme ai nostri compagni disinnescare 21 trappole (livelli di difficoltà) sulle quali faremo correre le clessidre, capovolgendole di volta in volta per evitare che finiscano.
Lo scopo è quello di portare le clessidre alla fine del percorso ancora attive: questo ci permetterà di sbloccare l’ingranaggio del tempio e passare così al livello successivo di difficoltà.

Voi mi direte, tutto qui? Sembra banale ma non lo è, vediamolo nel dettaglio partendo dal set-up.
Prenderemo in considerazione solo il primo livello di difficoltà dei 21, mettendo poi dopo una specifica di come si differenziano.
Set-up Iniziale
Mescoliamo tutte le tessere ingranaggio che abbiamo e formiamo una pila. Le tessere non hanno un retro “neutro” dunque mescolatele come potete senza guardare, in modo da avere una pila quanto più variegata possibile.
Dalla pila creata prendiamo in sequenza 10 tessere ingranaggio e formiamo un percorso (consigliabile a cerchio per permettere a tutti i giocatori di avere una visuale “comoda”).
Subito dopo la 10° tessera, inseriremo il segnalino di disinnesco che rappresenta il “traguardo” da raggiungere. Infatti, subito dopo questo andranno pescate ulteriori tessere ingranaggio per quante sono le clessidre: quelle saranno i punti di arrivo per le nostre clessidre.

Per la partita al livello 1 useremo in totale 3 clessidre: due di lunga durata ed una media. Inseriremo le clessidre (per ora non attivate) sulle prime tre tessere seguendo l’ordine indicato.
Infine, prenderemo il mazzo di carte, lo mescoleremo e tutti i giocatori pescheranno 3 carte a testa.
Siamo pronti per iniziare la nostra avventura nel Quicksand!!
Come si gioca
La cosa che va sottolineata è che nel momento in cui si innesca l’inizio della partita non possiamo più stopparla: le clessidre andranno avanti e vi assicuriamo che ci mettono poco a finire.
Ovvio, se avete un’urgenza di qualsiasi tipo possono sempre essere messe in orizzontale: non lo diremo a nessuno né vi giudicheremo!
Una volta partita la sabbia è il momento di fare la prima discussione di gruppo: chi inizia?
I giocatori al tavolo decidono in base alle loro carte chi inizierà come primo giocatore per cercare di massimizzare le prime carte in mano.

Ma come funzionano queste carte??
Ad ogni turno, ogni giocatore giocherà una carta, attuerà il suo effetto (attivare una clessidra o passare) e pescherà un’ulteriore carta per avere alla fine del turno sempre 3 carte.
Le carte si suddividono in:
- Colori: Ci sono in totale 3 colori diversi, uguali a quelli che ritroviamo nelle tessere ingranaggio ovvero grigio, giallo e arancione
- Simboli: Abbiamo 4 simboli in totale, che ugualmente ritroviamo sulle tessere ingranaggio. Triangolo, quadrato, cerchio e luna.
- Carte Jolly: Questa carta ha una duplice funzione. Potremo far rientrare una clessidra uscita dalla sua tessera ingranaggio (vedremo a breve come) oppure potremo attivare una clessidra a nostra scelta (a prescindere dal colore o simbolo) .
Ad ogni turno, giocando una carta colore o simbolo, attiveremo sul percorso la clessidra o le clessidre presenti sulla tessera ingranaggio di quel colore/simbolo.
Mandando avanti la clessidra la gireremo, che essa sia piena o quasi vuota (siamo obbligati a farlo). Inoltre, se sulla tessera avanti c’è già un’altra clessidra, non potremo farla spostare (i salti di clessidra non sono ammessi) ma potremo solo girarla, e siamo anche qui obbligati a farlo.

Se non ho nessuna carta utile per far avanzare le nostre clessidre? Dovremo scartare una carta qualsiasi (magari conservandoci quelle che riteniamo importanti per il prossimo futuro) pescandone subito un’altra. Ogni giocatore è obbligato a giocare una carta sia che abbia effetto (attivare una clessidra) sia che non abbia nessun effetto.
Dunque, ad ogni turno, con una frenesia senza pari, i giocatori giocheranno carte conversando e pianificando i prossimi passi per fare in modo che le clessidre vadano avanti linearmente senza il rischio di finire.
Se una delle clessidre termina la sabbia cosa succede? Abbiamo subito perso?
No, abbiamo ancora una possibilità di sopravvivenza. La clessidra verrà sistemata esternamente alla tessera ingranaggio dove è terminata e verrà girata. In quel frangente uno dei giocatori dovrà giocare la carta Jolly che ci permette di far rientrare una delle clessidre sulla tessera ingranaggio accanto. Ma attenzione: se la tesserà è occupata da un’altra clessidra non potremo farla rientrare, ma solo girare (stessa regola se una clessidra trova la strada sbarrata).

Dunque, i giocatori, collaborando e comunicando in modo frenetico, dovranno scegliere i momenti migliori per:
- Giocare una carta colore o simbolo, poiché faranno procedere in avanti tutte le clessidre presenti su ingranaggi dello stesso colore o simbolo
- Giocare una carta jolly per salvare una clessidra finita all’esterno della tessera ingranaggio o per attivare una clessidra qualsiasi
- Trovare il momento esatto per giocare le carte poiché anche se la clessidra avanza (o viene salvata) potreste doverla girare proprio quando ha appena iniziato il suo scorrere e capovolgendola vi troverete inesorabilmente alla sua fine.
La partita termina se:
- La clessidra che è rimasta fuori dalla tessera ingranaggio termina di nuovo la sua sabbia (avete perso)
- Tutte e le clessidre sono arrivate ancora attive sulle tessere ingranaggio successive al segnalino disinnesco. Se soddisfatta questa condizione avete superato il livello, siete salvi!
Per i più coraggiosi e per sfide sempre più difficili, il gioco ci regala 21 livelli di diverse difficoltà dove andremo ad aggiungere:
- Più clessidre da gestire
- Clessidre di diverse tempistiche, aggiungendo quelle più rapide
- Più tessere ingranaggio, allungando il percorso delle clessidre
- Regola del silenzio: giocare carte senza collaborazione alcuna
- Simboli “blocco” che dovranno essere tolti (con la carta colore o simbolo) prima di poter far avanzare le clessidre
- Colori o forme scartate: per quel livello un determinato colore o forma sarà bannato, rendendo la partita più complessa
- Carte verso l’esterno: giocherete tutta la partita con le carte rovesciate. Solo gli altri potranno sapere che carte avete in mano!


Personalmente ci sentiamo vincitori morali già per essere arrivati al livello 8 ma il vero campione sarà il gruppo (o il singolo) che avrà completato con successo tutti i livelli di difficoltà, salvandosi dal tempio maledetto del Quicksand.
Come Gira Quicksand
Se cercate un gioco per far divertire i vostri amici (esperti o meno di giochi da tavolo) Quicksand è di sicuro il titolo giusto per voi.
Il gioco ha un approccio semplice, come meccanica ed apprendimento (colori e simboli): se li ho mando avanti la clessidra, se non li ho scarto e pesco un’altra carta (cercando di conservarmi colori, simboli o Jolly che potrebbero essere utili successivamente).

Le carte jolly sono ovviamente un plus anche se poche. È bene cercare di conservarle poiché distrarsi è molto facile così come è facile far terminare una clessidra (soprattutto nei livelli più avanzati).
Inoltre, il timing è quello che conta di più: all’inizio, quando attivate le clessidre prima di scegliere il primo giocatore, tutte avranno più o meno lo stesso livello di sabbia. Tuttavia, nel momento in cui inizieranno le attivazioni ed andranno avanti ogni clessidra avrà uno status diverso da controllare costantemente. Agire troppo presto o troppo tardi vi risulterà fatale!
Questa meccanica rende la collaborazione frenetica, soprattutto se nel vostro gruppo sono presenti una o più figure che spiccheranno nel cercare di coordinare o decidere (o peggio, se c’è il distratto di turno che vi farà perdere secondi preziosi).
Una cosa è certa: le risate non mancheranno mai!
Quicksand vi regalerà sicuramente 10/15 minuti di puro divertimento adrenalinico, per un filler pre-giocone o per una serata dedicata al superamento di tutti i suoi livelli di difficoltà.

I nostri pro e contro
Eccoci, dunque, ai nostri personali pro e contro su Quicksand:
Pro:
- Box e Materiali: Nonostante un primo punto interrogativo post unboxing (gran parte dei materiali e regolamento “nascosti” sotto l’organizer di plastica) la box è perfettamente organizzata con il suo contenuto. Tutto entra al suo posto in modo intuitivo e semplice. Quello che dispiace è la difficoltà di inserirlo frontalmente nella libreria: quelle clessidre mostrate dalla parte trasparente della box sono davvero belle da vedere!
- Ho sentito “Party Games?”: Ci sono alcune parole che fanno scappare alcuni giocatori di boardgames: “Party games? No io solo giochi complessi”. Quicksand riesce a nostro avviso a mettere d’accordo tutti. Il regolamento è semplice ma la variabile tempo, gioco in contemporanea, adrenalina per la sabbia che scorre fa dimenticare qualsiasi preconcetto poiché l’obiettivo diventa uno: sopravvivenza. Cosa c’è di meglio nel mettere d’accordo tutti?
- Variabilità: Nonostante le regole semplici e quasi banali, il gioco risulta molto variabile grazie alla presenza dei diversi livelli di difficoltà. La difficoltà che aumenta non è data solo dalla presenza di più clessidre o tessere (che allungano la partita a discapito del tempo rimasto) ma anche da altre piccole regole che combinate riescono quasi a cambiare il gioco, come quella del silenzio (che rende un cooperativo quasi come se fosse un solitario).
Contro:
- Scalabilità: Abbiamo provato partite in 2, in 3 ed in 4 giocatori (non siamo riusciti ad arrivare a 7). Man mano che il numero dei giocatori aumenta, il gioco risulta sempre più divertente e frenetico. Immaginate sette persone che litigano tra di loro in base alle carte che hanno…un delirio!! (in senso positivo). Tuttavia, in due o tre (o in solitario mode) per quanto non cambi la meccanica risulta essere un po’ moscio.
- Tessere Ingranaggio: Siamo rimasti perplessi durante il set-up al “mischiate le tessere ingranaggio”. Le tessere sono uguali ambo i lati e si è costretti a mischiare senza guardare. Un pelo nell’uovo ma doveroso da sottolineare.

Conclusioni
Quicksand è quel gioco che sottovaluti poiché ha un costo basso, non sembra un macigno dalle 3 ore in su e soprattutto non ha avuto un clamore mediatico/comunicativo (purtroppo) che avrebbe meritato.
La scalabilità forse frena i piccoli gruppi (soprattutto se si è in due) ma diciamocelo: Quicksand cosi come altri party games sono giochi che avete in libreria pronti per una serata giochi con grandi numeri, che siano amici esperti o inesperti, non fa differenza.
La variabilità aiuta anche alla continuità di gioco sia per la diversità di regole (Il “carte verso l’esterno” è davvero uno spasso) ma soprattutto il sistema a livelli crea una sana competizione nel gruppo che è invogliato ad affrontare più partite.
In alternativa è un ottimo filler che spezza la serietà durante una serata giochi (magari tra un Brass e un Hegemony) tanto per non cuocere il cervello in maniera definitiva. Non rilassa (anzi) ma sicuramente distrae la mente.
Ringraziamo ancora una volta Asmodee Italia per averci fornito la copia e la possibilità di approfondire questo stupendo gioco.
Facciamo un gioco assieme a voi: quante clessidre ci vogliono per leggere tutto questo articolo?

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