Max
Prosegue la rassegna di giochi della serie Sologic di Djeco. Quello di oggi è Wildanimo, che ci porta a contatto con degli animali selvatici nell’intento di marcare il loro territorio.
Come gli altri giochi di questa linea anche quello proposto oggi è rivolto ad un singolo giocatore e la sua meccanica principale prende spunto a piene mani dal Sudoku.
Materiali
La scatola del gioco è compatta e facilmente trasportabile. Al proprio interno troviamo 40 carte sfida con un livello di difficoltà crescente e 7 polimini di cartone da utilizzare durante il gioco. Le carte sfida e i polimini sono di cartone spesso e al tatto trasmettono subito una sensazione di robustezza.

Il comparto grafico, come di consueto nei giochi di questa linea, non è elaborato ma centra in pieno il suo scopo. I colori e la simbologia utilizzata permettono ai giocatori di comprendere al volo le tessere da utilizzare per la sfida e l’obiettivo da raggiungere.
Come si gioca
Lo scopo del gioco è quello di posizionare gli animali selvatici (i polimini) sulle griglie proposte nelle carte sfida, rispettando i requisiti imposti per ogni riga e colonna. I requisiti sono rappresentati dagli animali disposti a fianco della griglia, ognuno con il suo colore distintivo che è associato con un pallino sui polimini. Così piazzando le tessere andremo, idealmente, a posizionare ogni animale nel territorio corretto. In pratica risolveremo il puzzle proposto dalla sfida.

In base al livello di sfida i requisiti saranno più o meno difficili, fino ad arrivare a dei requisiti di valore incognito ( ? ). I requisiti devono essere soddisfatti nell’ordine in cui sono mostrati sulle carte e ogni carta sfida ha una sola soluzione. Al fondo del libretto di istruzioni vi sono tutte le soluzioni per chi si trovasse in difficoltà.

Pregi e difetti
Wildanimo, come gli altri titoli Sologic, fa lavorare grandi e non con la loro capacità di concentrazione e di ragionamento logico. Le prime sfide si risolvono senza grandi difficoltà e permettono al nostro cervello di allinearsi con i ragionamenti adatti a questo gioco. Man mano che si sale coi livelli è necessaria una pazienza sempre crescente e una buona capacità di ragionamento.

L’età minima indicata (7 anni) è corretta nell’ottica di lasciare i bambini in piena autonomia nel risolvere le sfide. Wildanimo però può essere proposto senza problemi anche un po’ prima (6 anni), alle prime difficoltà un adulto potrà dare qualche suggerimento per superare le sfide. Questo meccanismo incrementerà la fiducia del bambino nei suoi mezzi e la consapevolezza che con l’aiuto di qualcuno si superano anche le situazioni più complicate.
Un altro ottimo gioco per migliorare il livello di attenzione e concentrazione dei nongrandi, e un buon esercizio di pazienza anche per noi adulti nell’aiutare i nostri piccoli giocatori nei momenti di difficoltà.
Si ringrazia Djeco per la copia review

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