Ho recentemente guardato un Ted Talk sui dinosauri nel quale, un curatore di museo, spiegava come, distruggendo dei fossili, avesse scoperto che molte tra le specie classificate dall’uomo siano in realtà le stesse in diverse fasi della vita.
In questo modo ha anche risolto il problema relativo al fatto che sostanzialmente sembrerebbe non esistano dinosauri cuccioli.
In realtà avrebbe potuto evitare di fare tutta quella fatica, perché bastava leggere Pop mangia tutti i colori di Babalibri di Alex Sanders e Pierrick Bisinski per scoprire che i cuccioli di dinosauro esistevano e anche che erano notevolmente colorati.
Gabriele: “Papà, io lo sapevo che i dinosauri erano tutti colorati, perché all’asilo Emma [una sua compagna – NdR], infatti, li aveva fatti tutti colorati.“
Risolti i dubbi sui colori, resta ancora una domanda: cosa mangiano i dinosauri?
Gabriele: “Il tirannosauro mangia la carne, tipo le mucche e i galli. Il velociraptor mangia velocissimo anche le formiche e l’Apatosauro mangia gli alberi, ma poi per sbaglio li scontra e allora cadono.“
Dato che alcuni dinosauri non sono stati considerati nella risposta precedente, parliamo allora de Lo sgranocchiacolori di Pop, un gioco edito da Babalibri nella collana Babagiochi e adatto da 1 a 4 giocatori a partire dai 3 anni. Le partite hanno una durata di circa 10 minuti, nei quali ci toglieremo tutti i dubbi sull’alimentazione del dinosauro.
MATERIALI
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| Unboxing |
Solita bellissima scatola di Babagiochi, che sembra un libro e che allineata insieme alle altre fa davvero una bella figura in libreria.
- 2 Sagome di Pop;
- 14 Bastoncini di cartone colorati;
- 14 Carte Pop;
- 14 Carte Slurp.
In questo caso abbiamo i bastoncini e la sagoma che sono davvero di ottima qualità e molto adatti all’età target del prodotto.
GAMEPLAY E IMPRESSIONI
Il gioco è adatto ai bambini anche piccolissimi ed è, in sostanza, una variazione del memory.
I giocatori avranno davanti a se sette carte Slurp con altrettanti ottimi cibi colorati (posti a faccia in giù davanti a sé) e in mano il mazzetto di carte Pop.
Al proprio turno gireranno una carta Pop e cercheranno il cibo del colore corrispondente al dinosauro appena voltato. In caso la coppia non venga trovata, la carta andrà in fondo al mazzo.
Se la coppia invece è correttamente formata, allora si potrà prendere il bastoncino corrispondente e si inserirà nella sagoma di Pop, cominciando a formare il dinosauro.
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| Esempio di Turno |
La presenza delle sagome di Pop e dei bastoncini colorati è di fatto un mero segnapunti, ma se guardiamo l’età di riferimento è un gioco nel gioco e i piccoli di casa saranno felici di creare a poco a poco il dinosauro incastrando i pezzi.
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
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| I prelibati cibi del dinosauro |
In questo gioco impariamo a memorizzare le carte, inoltre lo dobbiamo fare associando i colori, il che rispetto alle coppie è maggiormente complicato.
FINO A QUANDO POSSO GIOCARE
Il gioco è decisamente godibile a partire dai 3 anni, ma credo che anche cominciarlo prima non sia un’eresia.
Essendo il gioco veramente semplice, credo che non mantenga forte appeal già dalle elementari.
A mio parere è un gioco dedicato ai bambini dell’asilo e uno dei pochi giochi che già a 2 anni si può proporre senza problemi.
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| Un Dinosauro completo |
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Il gioco è adatto da 1 a 4 giocatori. Il meglio, lo si ha giocando in 2, in modo che ogni bambino abbia un dinosauro da terminare.
La variante a coppie non mi convince moltissimo, in quanto bisogna comunque giocare in coppia, mentre quella in solitario funziona.
PERCHÉ GIOCARE CON MAMMA (E CON I NONNI)
La nonna Ornella comincia ad avere problemi di memoria ed è quindi un bene che la alleni.
La mamma conosce tutti i colori e così può insegnarci ad accostare i bastoncini in modo che il risultato cromatico sia assolutamente perfetto.
GABRIELE DICE
“Io faccio la faccia marrone, perché è il mio colore preferito.“
“A me questo gioco piace, perché anche se non vinco, non piango e mi diverto a mettere i bastoncini nel dinosauro.“
“Se Pop mangia la caramella è più contento di quando mangia i fagiolini.“
CONCLUSIONI
Quando ci si approccia a un gioco come Lo Sgranocchiacolori di Pop, a mio parere è necessario guardarlo nel suo insieme e non lasciarsi tentare dal dire “Vabbe’ è il solito memory“.
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| Esempio di una coppia |
Perché non è il solito memory, siamo di fronte a un prodotto che si avvicina ai piccolissimi con bei materiali e unendo al gameplay del memory un secondo gioco di creazione e incastro.
Sono queste cose che lo fanno apprezzare e sentire curato, quasi amorevole.
Non esistono molti giochi che si possono proporre a partire da 2 anni e secondo me questo, insieme anche alla Famiglia Topini recensito dall’ottimo White Winston, lo fanno egregiamente.
Come già evidenziato nella recensione di Chi è il più forte?, il derivare il gioco da un libro permette di avvicinare il bambino alla lettura mediante il gioco o viceversa, a seconda della sua predisposizione, e questo ha secondo me grande valore pedagogico.
In questo caso specifico, poi, la presenza dei bastoncini permette anche di leggere e costruire il dinosauro, garantendoci una grande interazione tra i due prodotti.
Il gioco si trova in libreria al prezzo consigliato di 14,90 euro.
Ringraziamo l’editore per la copia recensore.
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