scritto da Figlio di Griffin
Eccoci arrivati al secondo dei due “colpi di fulmine” che hanno stravolto la scaletta delle mie recensioni per 2.
In questo gioco, come lavoratori, non avremo contadini, artigiani, architetti, pastori o pescatori, ma dei veri e propri lavoratori da miniera, impegnati in turni di lavoro e pronti a raccogliere carbone per allestire carrozze di treni in partenza per… Essen magari!
Dai 2 ai 4 giocatori al tavolo
Dai 10 anni in su di età
Dai 50 agli 80 minuti di durata
Autori – Wolfang Kramer (El Grande, Downforce, Tikal) e Michael Kiesling (Heaven & Ale, Azul, Tikal)
Illustratore – Dennis Lohausen (Sulle Tracce di Marco Polo, Terra Mystica)
Editore – Eggertspiele (Cranio Creations per l’Italia)
Editore – Eggertspiele (Cranio Creations per l’Italia)
Costo – 25,00 € circa
Tipologia – Gioco di carte, collezione set, piazzamento lavoratori, preleva e spedisci
AMBIENTIAMO
Ci addentreremo nel cupo mondo minerario in piena rivoluzione industriale: sposteremo carrelli, caricheremo vagoni, prenderemo ordinazioni e prepareremo spedizioni, tutto grazie all’oro nero dell’epoca, il carbone appunto.
Si mescolano le carte carrello e si dividono in due mazzi uguali a faccia in su. Lo stesso lo si fa con le carte vagone, sempre divise in due mazzi. Poi si mescolano e si mettono a faccia in su i mazzi delle carte locomotiva, delle carte ordinazione, delle carte innovazione e delle carte obiettivo. Si mettono poi a faccia in su quattro delle cinque carte azione (visto che giochiamo in 2 si tiene fuori la carta scavo 1/2) posizionando sulla carta azione scavo 0/1 i segnalini turno di lavoro. Ogni giocatore riceve infine la propria plancia giocatore e otto carte lavoratore (cinque di valore 1, due di valore 2 e una valore 3), perché in 2 giocatori vengono rimosse le carte lavoratore con valore 4 e 5.
GIOCHIAMO
Alla fine avrete sul tavolo, magari disposti in due linee, nove mazzetti e quattro carte azione che andranno a rappresentare gli spazi azione da attivare con le carte lavoratore della vostra mano. I giocatori si alterneranno, in ipotetici turni di lavoro, nell’attivazione dei mazzetti/spazi azione, ponendo vicino a questi i propri lavoratori: se la zona di lavoro è vuota si dovrà piazzare solo un lavoratore di valore 1 per attivarla, se la zona di lavoro è già occupata (dai lavoratori del tuo avversario o da tuoi stessi lavoratori) si dovrà piazzare sempre un lavoratore in più di quelli già presenti sotto lo spazio azione.
I mazzetti e le carte azione sono molto intuitivi nell’attivazione e permettono fondamentalmente dieci azione lavoratore:
- prendere la prima carta carrello da uno dei due relativi mazzi per posizionarla alla sinistra della tua plancia nella parte centrale;
- prendere la prima carta vagone da uno dei due relativi mazzi per posizionarla in una delle tre zone di carico alla destra della tua plancia, rispettando i simboli indicati (stemmi ruota, trifoglio, torre o volpe);
- prendere la prima carta locomotiva dall’unico relativo mazzo per piazzarla alla destra di una delle tre zone di carico, con o senza carrelli (tanto la locomotiva verrà spostata verso destra man mano che piazziamo vagoni in quella zona di carico);
- prendere la prima carta ordinazione dall’unico relativo mazzo per tenerla disponibile per l’azione di consegna;
- prendere la prima carta quota dall’unico relativo mazzo per tenerla disponibile e assegnarla a una carta ordinazione eseguita nella fase finale del conteggio punti;
- prendere la prima carta innovazione dall’unico relativo mazzo per tenerla in mano e sfruttarne i vantaggi quando possibile (utilizzare azioni senza spendere lavoratori o ottenere lavoratori neutri in aggiunta a quelli del tuo colore);
- prendere la prima carta obiettivo dall’unico relativo mazzo per tenerla disponibile e attivarla nella fase finale del conteggio punti;
- usare una delle carte azione scavo per eseguire il numero di movimenti indicati (0-1 oppure 2-3) utili a spostare le carte carrelli nelle carte vagone o nel magazzino a sinistra della mia plancia (per spostare una carta con due carrelli avrò bisogno dell’azione 2-3, ad esempio);
- usare la carta azione jolly spendendo qui almeno due lavoratori (uno non è sufficiente) per guardare quattro carte da uno dei mazzi azione e sceglierne una secondo le normali regole;
- usare la carta azione consegna per eseguire l’azione più importante del gioco, ossia quella di spedire locomotive dello stesso colore con vagoni pieni dei carrelli corrispondenti a quanto richiesto da una carta ordinazione acquisita precedentemente (togliendo tutte le relative carte dalla plancia e mettendole da parte per il conteggio punti finale).
Fine dei turni di lavoro e fine partita
Quando tutti i giocatori hanno passato escono (appunto) dal turno di lavoro in corso (o perché hanno terminato i lavoratori o perché non possono più piazzarne) e il giocatore che per ultimo ha utilizzato l’azione scavo 0/1 o che possiede il segnalino del precedente turno prende il segnalino del turno di lavoro in corso: se così facendo la pila dei segnalini si svuota (in due giocatori dopo il settimo turno) vuol dire che la partita è finita e che si passerà al conteggio finale dei punti.
Si faranno Punti Vittoria sommando quelli sulle carte con un carrello, quelli sulle carte ordinazione, quelli sulle carte quota, quelli sui segnalini turno di lavoro ottenuti e quelli dati dalle carte obiettivo e… neanche a dirlo, chi avrà più punti sarà dichiarato vincitore! (cit. TeOohica).
COMMMENTIAMO
Il sistema di gioco si riduce, alla fin fine, a un piazzamento lavoratori per pescare carte con le quali fare azioni e successivi punti. La cosa particolare del sistema scelta azioni, però, è che l’azione si acquisisce calando sempre un numero di lavoratori maggiore di uno – e solo di uno – rispetto a quelli già calati (da se stessi o dall’altro giocatore). Con questo vincolo e col fatto che le proprie carte possono avere valore di 1, 2 oppure 3, non è sempre possibile calare il numero corretto di lavoratori richiesto per svolgere le azioni. Ci saranno turni in cui avrò carte in mano che non potrò calare: potrei trovarmi con una carta in mano da 2 lavoratori e non poter accedere al mazzetto locomotiva per mancanza di carte da 1 in corrispondenza dello stesso mazzetto. Questo aspetto, durante la partita, farà riflettere bene sulle carte da calare, volta per volta, perché bisognerà fare attenzione sia a quello che farà l’altro sia a quello che si dovrà o potrà ancora calare durante il proprio turno di lavoro.
La scalabilità qui è data da un sistema di metti e togli differente per ogni configurazione: in 2 giocatori innanzitutto togli la carta azione scavo 1/2 , poi togli le carte lavoratore di valore 4 e 5 dalla mano e lasci tutti i 7 segnalini turno di lavoro; in 3 giocatori togli la carta lavoratore di valore 5 e togli il settimo segnalino turno di lavoro; in 4 giocatori togli soltanto il settimo e il sesto segnalino turno di lavoro.
Inutile dirvi che in 2 il gioco gira benissimo (altrimenti non saremmo qui a parlarne), garantendo turni ragionati e partite fluide, dove la possibilità di scelta delle azioni risulta non stretta, ma comunque frenata dai valori bassi dei lavoratori in mano. Si potrebbe definire un gioco di carte con calate ponderate.
Per la tipologia di gioco che è, l’unico difetto l’ho ritrovato nell’insalatina o, per restare in tema, nella carrellatina di punti finale, non proprio immediata, soprattutto per il calcolo di quelli legati alle carte obiettivo. Il regolamento di sole otto pagine è comunque esaustivo e descrive bene la struttura di fine partita e di lettura delle carte obiettivo.
Favorevoli saranno…
- i giocatori occasionali, perché il gioco è molto intuitivo;
- i giocatori che cercano un gioco di carte facile, ma non banale;
- i giocatori che amano giochi veloci da spiegare e facili da trasportare.
Contrari saranno…
- i giocatori che non amano ponderare troppo le scelte;
- i giocatori che cercano una struttura di gioco più ampia;
- i giocatori che non amano il piazzamento lavoratori, nemmeno nei giochi di carte.
CURIOSIAMO
Per i pochi che non lo sapessero (ma questa sezione serve anche a questo), Crocevia del Carbone: Il grande gioco di carte non è altro che la versione light del gioco da tavolo edito in inglese come Coal Baron e in tedesco come Glück Auf.
La curiosità sta proprio nel titolo della versione tedesca, che prende il nome dal saluto dei minatori tedeschi, Glück Auf appunto, traducibile come Buona Fortuna o Buon Ritorno e adottato in quegli anni dai minatori di tutta Europa.
“Il minatore nel suo semplice vestito nero, cammina silenzioso attraverso la vita, non si fa caso a lui.
Nel profondo del pozzo combatte con la miseria, talvolta non si guadagna nemmeno il pane quotidiano.
Ma guarda contento al cielo e grida allegramente dal pozzo il suo GLÜCK AUF!”
Prima strofa della canzone del minatore di Monteneve, la miniera più alta d’Europa che era attiva in Alto Adige e che oggi si può ancora visitare con percorsi guidati e giri nei carrelli su binari.
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