scritto da
FΛB!O P.
Fortune City (2018) è un gioco da tavolo che combina acquisti e sviluppo della città, adattato dall’omonima app per smartphone. A dirla tutta, la versione analogica è totalmente differente, dal momento che l’applicazione serve a tener traccia delle proprie finanze. Qui invece ogni tipo di acquisto vi aiuta a erigere un edificio caratteristico e specifico (piazzamento tessere), per poi rendere la vostra città sempre più personale (costruzione reti). L’ha ideato Chih-Fan Chen (Flip City, Harvest Island, Paleolithic) per l’editore Big Fun Games. Le partite durano 30-45 minuti in 2-4 giocatori di almeno 12 anni.
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Ringrazio Taiwan Boardgame Design per la copia recensore.
IL GIOCO IN UNA FRASE
Nel vostro turno potete alternativamente comprare il progetto di un edificio (4 tipi, accompagnato da lavoratore casuale), costruire un progetto che già possedete (valgono punti) oppure assoldare un lavoratore universale; dopodiché piazzate i lavoratori, aggiornate i 4 tracciati (valgono punti e rendite), raccogliete segnalini col camion e ottenete le rendite: quando finiscono le tessere, vince chi ha più punti.

COMPONENTI
La scatola di Fortune City (270×190×65mm) contiene il regolamento, il tabellone, 48 tessere edificio (in 4 colori), 8 tessere banca, un segnalino primo giocatore, 8 monete d’oro, 54 monete d’argento, 32 segnalini diamante, 18 segnalini bidone, 48 pedine cittadino + 6 vip, un sacchetto, un blocchetto segnapunti, 4 plance giocatore, 4 pedine camion, 4 gettoni giocatore, 4×4 cubetti spesa e 4 carte di credito.
Le città che si creano in Fortune City hanno un aspetto esotico e si intuisce subito che questo gioco non proviene da un editore europeo. Da un lato, le illustrazioni stilizzate e nerd, dall’altro, la qualità altalenante dei materiali ne sono un segno. Ci sono alcune pecche nel design grafico: gli edifici/lavoratori rosa e arancioni, in condizioni luminose meno che brillanti, richiedono un po’ di concentrazione per essere distinti. Inoltre sulle tessere le belle illustrazioni di Fourdesire sono quasi interamente coperte dai lavoratori stessi. Il tabellone tende a imbarcarsi leggermente, perché non è spessissimo, in aggiunta le icone sui tracciati potevano essere più grandi. Niente che lo renda ingiocabile, per carità, però i bei componenti in legno e i segnalini sagomati si meritavano un accompagnamento del loro livello. Pesando tutto, gli affibbio un: adeguato con velleità.
Ho anche girato un video di unboxing:

COME SI GIOCA
Lasciandovi come sempre al regolamento (EN) per una lettura più esauriente, ve ne faccio un sunto.
Durante la preparazione sistemate il tabellone al centro con vicino le 4 tessere iniziali, abbinate ai lavoratori del loro colore. Selezionate le tessere e i lavoratori in base al numero dei giocatori. Disponete il resto dei componenti nelle rispettive riserve. Ciascun giocatore riceve una plancia con un camion, sceglie un gettone e colloca i cubetti del medesimo colore sui tracciati del tabellone.
La partita si svolge in più round, ognuno dei quali è composto da quattro fasi: costruire, lavorare, raccogliere e incassare.

Costruire. Eseguite a turno una delle quattro azioni. Se non volete/potete più, passate. Quando tutti hanno passato, la fase finisce. Potete: (1) acquistare una tessera dal mercato (con relativo lavoratore), conservandola in uno dei due cantieri della vostra plancia; (2) costruire una tessera già nel vostro cantiere; (3) acquistare e costruire una tessera banca; (4) assumere un lavoratore universale (bianco). Costruendo nella vostra città dovete sostanzialmente seguire due semplici regole: le tessere dello stesso colore non possono avere lati adiacenti; al piazzamento collocate sull’edificio stesso e su quelli ortogonali i segnalini previsti (moneta, diamante, bidone).

Lavorare. Da qui in poi potete procedere in parallelo. Se avete lavoratori disoccupati nel parco della vostra plancia, spostate ognuno in un edificio vuoto del suo colore. In questa maniera, i tracciati del tabellone aumentano: rosa e arancioni generano più rendite, i verdi segnano punti, i blu incrementano il movimento del camion.
Raccogliere. Spostate ortogonalmente il camion, da 1 fino a 7 tessere a seconda del vostro tracciato blu. Da ciascuna tessera toccata raccoglie i segnalini presenti. I diamanti segnano punti bonus, mentre i bidoni rimasti sugli edifici valgono punti negativi.

Incassare. Ottenete le rendite in base ai vostri tracciati rosa e arancione. Se in questo round avete costruito una banca, ricevete una carta di credito con tre monete d’argento e una d’oro. Quest’ultima può essere usata da sola per pagare completamente un prezzo qualsiasi.
Rifornite il mercato di tessere fino a numero giocatori + 3. Se non è possibile, il prossimo round sarà l’ultimo. Il punteggio finale è dato da: valore edifici costruiti, tracciati sul tabellone, diamanti raccolti meno bidoni non raccolti.

CONSIDERAZIONI
Prima di scoprire questo gioco, non avevo la minima idea che esistesse l’app omonima. Esordisco così per chiarire immediatamente che non è una trasposizione per i fan né è essenziale/utile averci giocato sullo smartphone. Fortune City è un gioco da tavolo che, sì, richiama le app con la sua grafica e le sue illustrazioni, ma ha un’identità e una dignità tutte sue.
Le regole, se le avete leggiucchiate per arrivare fin qui, sono semplici e il flusso è ben guidato dal promemoria del round stampato sul lato destro del tabellone. Inoltre l’autore ha fatto una furbata, rendendo il primo round essenzialmente un tutorial. Infatti il mercato iniziale è composto sempre dalle stesse 4 tessere con abbinato il lavoratore perfetto: in questa maniera ogni giocatore potrà acquistare una tessera, costruirla, piazzarci il lavoratore, aggiornare il relativo tracciato… esattamente le meccaniche base!
La cosa da fare subito dopo è costruire una banca: costa 3 monete d’argento, ma ne genera una sulla tessera e nella fase delle rendite vi riempie una carta di credito con 3 monete d’argento e soprattutto 1 moneta d’oro, che copre totalmente un costo a vostra scelta. L’unico “svantaggio” è che non richiede un lavoratore, per cui rimanete fermi sui tracciati, però vi assicuro che di questi soldi avrete bisogno molto presto.
Ora non vorrei che pensaste che ciò ammazzi la rigiocabilità, perché non è lì che giace. Il gameplay è sicuramente ripetitivo (in fondo come potremmo sviluppare una cittadina senza comprare-costruire-lavorare a ciclo continuo?), ma le scelte da fare cambiano in continuazione. Comprare questo o quello? Mi serve questo edificio/lavoratore, però quelli sono già abbinati e sarebbe un peccato lasciarli agli avversari… Costruire qua o là? Vorrei piazzare la tessera a portata di camion, ma anche riattivare gli edifici coi bonus… Rendite o punti? Eterno dilemma…
Già che ho toccato l’argomento riattivazioni e camion, questa è la meccanica più originale ed emblematica di Fortune City, che intesse e connette tutte le azioni. Se da un lato dovete avere in testa una strategia di acquisto tessere, affinché i colori degli edifici e dei lavoratori combacino prima o poi, dall’altro è necessaria la massima sincronizzazione per rigenerare più volte i segnalini bonus (minimizzando i malus) nell’arco di azione del camion.

Quindi è semplicissimo: avanzate sui tracciati rosa e arancione per avere a disposizione tanti soldi, su quello blu per far tanta strada col camion e su quello verde per segnare una montagna di punti. Lo state sospettando, vero? Non si può fare tutto! Decidete voi cosa perseguire, che poi è la parte divertente e mai noiosa. Spero di non rovinare la poesia, tuttavia – dal punto di vista aritmetico – ottenere +1 con un diamante o non subire -1 con un bidone è la stessa cosa ^_^
L’unica interazione diretta sono le maledizioni lanciate agli avversari quando comprano dal mercato precisamente la tessera o il lavoratore che volevi. In pratica è tutta di tipo indiretto, ma la presenza al tavolo degli altri si sente eccome. Dal momento che i punti provengono da varie fonti, bisogna tenersi d’occhio a vicenda: se si lascia che un giocatore si specializzi in un colore, diventa difficile fermarlo.
Vista la bassa interazione, il gioco scala bene da 2 a 4 giocatori. Gli accorgimenti sul numero di tessere, di lavoratori e di edifici nel mercato mantengono costante la durata della partita (che è più vicina ai 45-60′ rispetto ai 30-45′ segnalati). Fortune City è adatto a un pubblico familiare e il 12+ stampigliato sulla scatola mi pare un tantino esagerato. Secondo me è affrontabilissimo dai 10 anni e probabilmente chi è abituato a giocare può farlo anche prima.
La casualità delle tessere può talvolta dare un vantaggio al giocatore attivo o a quello seguente. Non posso quindi affermare che la fortuna sia assente, però non ho mai provato la sensazione “ha vinto perché ha pescato la vecchia di spade”. L’offerta al mercato è sufficientemente ampia (numero di giocatori più 3) da offrire sempre un piano B. In aggiunta i lavoratori universali bianchi consentono di mitigare pure le situazioni più avverse.
Lati negativi?
Di alcuni componenti migliorabili vi ho già parlato nella sezione apposita. È un vero peccato, perché per altri versi il layout dei materiali aiuta tantissimo a non riguardare più il regolamento.
La pecca più grossa è che la categoria dei giochi per famiglie è gremita e ce ne sono molti di migliori. È poco probabile che qualcuno si imbarchi nella ricerca di questo frutto esotico, quando il fruttivendolo sotto casa espone tanta roba buona a km 0.
Potreste non liberarvi facilmente dall’impressione di fare sempre le stesse cose a inizio partita, perché meccanicamente è così. Il consiglio che posso darvi è questo: se al tavolo nessuno è alla prima partita, attribuite a caso le tessere iniziali e cominciate dal secondo round.

È DIVERTENTE PERDERE A QUESTO GIOCO?
Il senso di questo paragrafo lo potete leggere meglio qui, ma in sintesi mi chiedo: la sconfitta mi lascia la voglia di tornare nuovamente su Fortune City?
Sì, perché la selezione tra le coppie tessera-lavoratore abbinate a caso la trovo sempre interessante. In anni successivi la vedremo applicata anche in titoli molto più noti e apprezzati come Cascadia e Verdant.
Sì, perché una città ben costruita mi dà soddisfazione. Piazzare argutamente nuove tessere, facendo in modo da riattivare quelle che generano diamanti, evitando quelle che invece producono spazzatura, è parte del piacere. L’altra parte è organizzarla in maniera tale che il camion ottimizzi gli spostamenti e raccolga tutto.
Sì, perché tutte le nostre partite sono finite con 1-4 punti di scarto tra il primo e il secondo: un divario così risicato mi mette la voglia di riprovarci subito, in cerca di immediata rivincita, adesso che forse forse ho capito qualcosina in più…

MIA MOGLIE DICE COSE
«Fortune City mi è piaciuto tanto. Non è banale, però allo stesso tempo si entra nel ritmo velocemente. Penso che sarei stata un po’ in difficoltà se il mio livello fosse stato da giocatrice di Monopoli, ma – dato che bisogna pur iniziare con qualcosa di diverso – credo che mi sarebbe piaciuto pure da novellina.
Ho apprezzato che ci siano vari modi per fare punti e la possibilità di cambiare strategia nel momento in cui la partita potrebbe prendere una piega imprevista (e negativa).
Carini anche i materiali e i disegni delle tessere.»
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— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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