[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Azul: Il Giardino della Regina, Mosquito Show e altri 5! (+ indovinello riproposto)

Buona domenica a tutti!

Questa settimana, oltre alle normali pillole, ci sarà una sorta di speciale con le impressioni di alcune partite di F/\B!O, che ha partecipato all’evento Ludica 2023.

Buona lettura!


[Antonio-Figlio di Griffin] Azul: Il Giardino della Regina • 2-4 giocatori • 10+ • 45-60′ • giocato in 3 • 60′ compresa articolata spiegazione

Ieri Sera Azul: Il Giardino della Regina

Io e Antonello passiamo da Tore che aveva voglia di farci provare questo Azul che ancora ci mancava da intavolare nel nostro gruppo. Alla fine non ci mancava affatto…ma non faccio ancora spoiler! Tore parte a spiegare le (non immediate) regole di punteggio che portano a fare attenzione sia ai 6 colori che ai 6 simboli in gioco. Anche qui ci sono le prese delle tessere con in più la possibilità di prendere anche le tessere giardino.

Nelle meccaniche è più vicino a Summer Pavilion con cui condivide un “costo” da sostenere per piazzare determinate tessere in base al loro valore riportato sulla plancia (se devo piazzare una tesserina farfalle – di valore tre – devo averne altre due o dello stesso simbolo o dello stesso colore da scartare, se devo piazzare una tesserina spiga – di valore cinque – devo averne altre quattro…e così via).

La partita si sviluppa su quattro turni e a ogni fine turno si prendono punti in base a un colore e a due simboli specifici, con un calcolo finale rifatto su tutti i colori, su tutti i simboli e su gruppi di tre. Dopo lo stordimento mio e di Antonello post-spiegazione ci abbiamo messo un po’ per entrare nel gioco e sviluppare un motore adeguato per macinare punti.

Durante i primi due turni sono stato in vantaggio con una certa tranquillità su un Antonello un po’ lento e su un Tore un po’ fermo. Da metà partita non sono più riuscito ad ottimizzare le tesserine piazzate e credo di aver pagato anche il fatto di avere messo meno tessere giardino che davano più spazio allo sviluppo dei piazzamenti. Comunque Tore riprende terreno raggiungendoci al terzo turno, con un Antonello che nel quarto e nel conteggio finale prende il largo riscuotendo una marea di punti bonus.

Il gioco ci ha affaticato non poco, sia in fase di spiegazione che in partita perché c’erano davvero tante cose da tenere sotto controllo e troppe combinazioni da valutare a ogni mossa. Fino ad ora il più complicato degli Azul e fino ad ora non meritevole di salire sul podio, rappresentato, per me, in questo ordine: Summer Pavilion, Azul base, Sintra.

Non so se ci rigiocheremo a breve ma assolutamente mi sento di sconsigliarlo a novizi o a giocatori esperti che si aspettino un astratto leggero, questo titolo è sfidante e “calcoloso”, non per tutti.

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[Antonio-Figlio di Griffin] Dragon’s Path • 2 giocatori (4 con due scatole) • 7+ • 15′ • giocato in 4 (2 squadre) • 20′ a partita alla meglio delle 2 su 3

Ieri Sera Dragon's Path

Stasera passano da me Tore, Antonello e Giovanni con l’intenzione di darcene di santa ragione a suon di carte e di farlo anche con la solita partita ad UnMatched. La serata comincia però con questo titolo che avevo da anni sullo scaffale (due scatole per poterlo giocare proprio in 4) e che abbiamo potuto intavolare grazie a Tore che lo aveva già studiato e giocato in 2.

Le due squadre/fazioni partono con mazzi identici, differenti solo per il colore del retro delle carte. Le regole molto semplici e immediate: si giocano carte con effetti e si vince calando nella propria area di gioco o quattro carte dello stesso colore o cinque carte di colore diverso.

Meno immediati i poteri e gli effetti delle carte che necessitano una continua consultazione da parte nostra della carta riepilogo. In quattro si hanno a disposizione anche incantesimi, anche questi oggetto di continui confronti da parte nostra in partita.

La prima partita è stata un po’ lenta e bloccata perché non eravamo ancora nel mood del gioco. Io in particolare ho capito meglio come giocare durante la seconda partita. Purtroppo io e Tore abbiamo dovuto riconoscere l’onore della vittoria alla squadra con più alto tasso di cazzimma al tavolo dell’intera Campania (se possibile)!

Il gioco è un bel filler per giocatori con un minimo di esperienza alle spalle. Semplici le meccaniche e immediata la comprensione delle modalità di vittoria e di contrasto ai piani altrui. Carina la possibilità di dover fare, ogni volta, una scelta su due abilità di ogni colore da calare e forte la possibilità di bruciare proprie carte (gialle o viola) per bloccare effetti o carte nel turno degli avversari.

Lo rigiocheremo di sicuro, anche solo in due se ce ne sarà l’esigenza. Non è stato diffusissimo ma si trova ancora qualche copia in giro, anche ben scontata in qualche negozio fisico.

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[Antonio-Figlio di Griffin] Hero Realms
2-4 giocatori • 12+ • 20′ • giocato in 4 sia in modalità base che con un’espansione che con eroi asimmetrici • 30′ la partita al base e 90′ quella in modalità asimmetrica

Ieri Sera Hero Realms

Davvero una bellissima scoperta questo deckbuilding portatoci da Tore (che da oggi sarà ribattezzato il FauTore dei giochi di carte). La partita al base ci ha entusiasmato per velocità e appagamento ludico. Questa prima partita però ha entusiasmato meno Giovanni e Antonello che in pochi passaggi hanno subito da me un -20 e un -26 punti vinta che li ha estromessi dalla lotta per la vittoria, andata a Tore che poi ha ridotto me a zero punti vita.

La seconda partita è stata molto (troppo) più lunga perché le abilità asimmetriche negli scontri hanno permesso un po’ a tutti di rigenerarsi e resistere a lungo agli attacchi. A un certo punto, infatti, abbiamo dovuto decidere di mutare la partita da “tutti contro tutti” a “squadre” con la condizione di finire alla sconfitta di uno dei partecipanti…ero riuscito a portare a 1 la vita di Giovanni ma al turno di Antonello i due hanno avuto la vittoria perché la mia vita è scesa a zero!

Bellissimo gioco che ci ha attirato e convinto grazie alla stessa gestione mazzo di Clank! e che è diventato subito un titolo macinapartite per il nostro gruppo. Lo abbiamo infatti subito riprovato un’ altra sera in 3, stavolta con una modalità/condizione di vittoria chiamata “primo sangue” che evitando l’accanimento di due-tre contro un giocatore solo, dovendo puntare solo ai punti vita del giocatore alla nostra sinistra, ha reso molto più bella ed equilibrata l’intera partita.

Consigliatissima la modalità base – anche a neofiti+ – sconsigliata invece, per me, quella con personaggi asimmetrici se non nella modalità campagna (espansione a parte) che il buon Tore sta già studiando per farcela intavolare al meglio…e non vediamo l’ora!

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Speciale Ludica 2023

Dal 2016 i Giocatori in scatola della Tana dei Goblin di Vittorio Veneto organizzano LUDICA – La festa del gioco in scatola. Dalla seconda edizione è per me un appuntamento immancabile (negli anni potreste averne letto qualche mio report) e l’ho sempre indicato come il miglior evento ludico del triveneto. Confermo: 100% gioco da tavolo (niente fumetti, cosplay, videogame); offerta di qualità e quantità per babbani, occasionali, esperti, nongrandi, famiglie e adulti; un posto che unisce spazi pavimentati, coperti e chiusi a un’area verde attrezzata, goduta a pieno nel sole di quest’anno. Arriviamo poco dopo l’apertura, ma c’è già un sacco di gente. Mentre ci dirigiamo verso l’area family, perdiamo Alice (e Monica), attirata dai giochi giganti e all’aperto, curati dai Carri Disarmati. Prima di riunirci, Ambra ed io facciamo in tempo a fare quattro partite in 2.

[F/\B!O P.] Mosquito Show • 2 giocatori • 8+ • 10-20′ • giocato in 2 alla prima partita • 15′ con spiegazione

Ieri sera Mosquito Show

Il chiodo piantato nella testa di Ambra è quello di rigiocare a Il piccolo principe, però è occupato. Cerchiamo qualcosa di apparecchiato nei tavoli limitrofi, per tenere d’occhio l’obiettivo. Impossibile non notare questo astrattino vestito così bene, con i suoi camaleonti e tucani. La prima sfida ha inizio.

Controllate un tucano e un camaleonte su una griglia 4×4, con una pila di tre gettoni zanzara alle intersezioni. Al vostro turno muovete una delle pedine. Il camaleonte mangia prima una delle zanzare in un angolo del suo spazio attuale, poi si sposta di 1 casella in senso ortogonale. Il tucano si sposta in diagonale di quante caselle vuole, mangiando le zanzare sopra cui passa. Se non potete nutrire uno dei vostri animali, allora è bloccato e se lo sono entrambi perdete la partita. C’è la vittoria immediata se mangiate nove zanzare gialle. Quelle di altri colori hanno poteri speciali.

So già che Ambra punterà alle nove zanzare, per cui io provo a percorrere l’altra via: bloccarla. Di conseguenza sono io quello che tende maggiormente a portare le proprie pedine accanto a quelle avversarie, nel tentativo di fare terra bruciata intorno. È difficile stimare per me la vicinanza alla vittoria, però ad un certo punto riesco a lasciare senza cibo il suo tucano. Purtroppo col camaleonte mangia la zanzara (non ricordo il colore) col potere di spostarne un’altra, che collocata accanto al tucano lo rimette in gioco. In tutto questo la sua fila delle zanzare gialle continua ad aumentare. Le riblocco il tucano, ma la fortuna le fa trovare la nona gialla adiacente al camaleonte e non riesco a farci nulla. Prima partita, prima sconfitta: bene così. È piaciuto molto a entrambi e per me sarà il top di giornata.

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[F/\B!O P.] Little Big Fish • 2 giocatori • 8+ • 15-20′ • giocato in 2 alla prima partita • 25′ con spiegazione

Ieri sera Little Big Fish

Buttiamo l’occhio su Il piccolo principe, ma i nostri tempi non sono coincisi con i suoi. Fortunatamente, allo stesso tavolo dove siamo già seduti sono allestiti altri due titoli della Playagame Edizioni: Ice Team è già impegnato, per cui ci facciamo spiegare l’altro. Ambra ovviamente prende i pesci rosa.

Nel vostro turno, muovete ortogonalmente uno dei vostri pesci di due spazi o due pesci di uno spazio ciascuno. Se vi spostate in uno spazio con plancton, il vostro pesce cresce di dimensioni; se arrivate su uno spazio nascita, aggiungete al tabellone un pesciolino della vostra riserva. I relitti fungono da tunnel per i pesci di taglia piccola, mentre lo spazio “?” fa pescare una tessera con un’azione/evento. Quando ci si sposta in uno spazio dove c’è un pesce della stessa dimensione o più piccolo, lo si cattura. Vince chi mangia per primo cinque pesci.

Anche qui proviamo due approcci diversi: Ambra punta a ingrossare i pesci che ha, io a moltiplicarli. Inoltre mi lascio tentare più volte da quelle caselle col “?”, per il brivido di girare la tessera e sperare nel colpaccio: a volte va bene, altre meno. Nei classici capovolgimenti di fronte che accadono in certi giochi astratti, a un certo punto siamo praticamente a campi invertiti. Sperimentiamo alcune combo, come nascita/crescita e scatto per mangiare. I nostri punteggi crescono insieme e ce la giochiamo tutta sul 4-4. Alla fine lei porta il suo pesce grosso in mezzo a due miei piccoli, che ovviamente non riesco a salvare entrambi. Due partite, due sconfitte: comincia a scocciarmi. Questo sarà decretato da Ambra come il migliore dell’evento mentre torniamo a casa.

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[F/\B!O P.] Il Piccolo Principe: Costruiscimi un Pianeta • 2-5 giocatori • 8+ • 25′ • giocato in 2 • 20′ con ripasso delle regole

Ieri sera Il Piccolo Principe: Costruiscimi un Pianeta

Finalmente becchiamo la scatola libera e ci fiondiamo all’istante. Chiediamo al dimostratore un ripassino giusto della variante per 2 giocatori e dei malus legati a baobab e vulcani.

Il giocatore di turno sceglie una delle quattro pile di tessere e ne prende tre. Ne tiene una coperta e mostra le altre due all’avversario, che può selezionare una delle tre. Il giocatore di turno piglia una delle rimanenti. Se avete tre baobab sul vostro pianeta, le tre tessere con questi alberi devono essere girate a faccia in giù. Alla fine della partita, negli angoli avrete quattro personaggi, che segneranno punti in base ai vari elementi presenti sul pianeta. Chi ha più vulcani perde tanti punti quanti sono i vulcani. Vince il punteggio più alto.

Qua c’è poco da dire: o sono caduto nel tranello con entrambi i piedi oppure ho commesso un errore madornale. Sta di fatto che a metà partita sapevo già che avrei perso irrimediabilmente, perché Ambra era riuscita ad accaparrarsi due personaggi con criteri di punteggio molto simili. Pompando questa sinergia, ha raggiunto un penteggio praticamente triplo del mio. Le riconosco l’audacia di aver selezionato più volte di me la tessera coperta, rischiando sicuramente, ma anche guadagnandoci. La partita a lungo attesa le ha dato la soddisfazione meritata. La striscia di sconfitte ormai è un’onta che sento addosso e devo lavarla in qualche maniera…

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[F/\B!O P.] Monki • 2 giocatori • 7+ • 15′ • giocato in 2 • 10′ con ripasso

Ieri sera Monki

Ritorniamo in casa Playagame con un altro astrattino della loro serie, che conosciamo già. Tuttavia una rinfrescata alle regole non guasta mai. Pure in questo titolo le regole sono semplici, i componenti spettacolari e l’alea non manca.

Durante il vostro turno, muovete la vostra pedina in linea retta, poi potete raccogliere i gettoni frutto presenti nelle quattro direzioni ortogonali, fino a quando non vi fermate o rivelate un duplicato (e sballate). In alternativa, giocandovi un gettone bonus, potete raccogliere i gettoni dal tempio d’angolo nel quadrante in cui vi trovate. La partita termina quando un giocatore raccoglie tutti gli otto frutti normali o i quattro frutti d’oro.

Questa volta siamo in corsa per lo stesso obiettivo: otto frutti. Il mio scimmione si muove in maniera più spregiudicata e io tento la fortuna come uno che non ha più niente da perdere. Ambra, dal canto suo, è maggiormente pavida e teme di sballare. In breve arrivo a sei frutti, prelevo il settimo dal tempio e con una ricognizione finale completo la serie necessaria per vincere. In realtà non è che lei fosse tanto più indietro, ma stavolta la vittoria è mia e l’onore è salvo. Io ho un debole per il push-your-luck e mi sarei divertito in ogni caso, come in effetti è successo nelle altre partite. È piaciuto pure a lei, che con gli oranghi non mi ha mai battuto.

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CONTENUTI AUDIO E VIDEO

Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana un video-spiegazione ad opera del nostro F/\B!O P.

Tic Tac Slash, gioco da tavolo edito da The Wilderforge, di Brandon Simmons II. Preparazione della partita e descrizione delle regole.

ENIGMI E SALUTI

Nessuno settimana scorsa ha trovato la soluzione al mio indovinello steampunk: binario esoterico.

Vi invito a ragionare in maniera più laterale possibile, cercando di intuire i giusti codici che si celano nelle parole in grassetto, prefissandovi poi che siamo in Italia… e Vi ho aiutato già troppo…

Giocate, ripensate in maniera laterale e commentate. A domenica prossima!

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