scritto da
FΛB!O P.
“Bambini, su le mani chi ha giocato a UNO! Bene, restate così: ora su le mani anche chi ne ha soltanto sentito parlare o l’ha visto in giro! Riccardo, sei l’unico senza le mani in aria, ma ho visto che è solo per tirare la coda ad Ambra. Basta!”
Che è pure il titolo del gioco di oggi, derivato come UNO, SOLO e un’altra settantina (fonte BGG) dai giochi di carte tradizionali Dernier e Crazy Eights. Se avrete la pazienza di seguirmi, vi spiegherò perché questo è quello che ci diverte di più.
Basta!, noto sin dal 2012 come Mau Mau Extreme, è un gioco che Ravensburger Italia sta riportando in questo periodo nei negozi, in un’edizione multilingua adatta a 2-6 giocatori di almeno 6 anni. La scatola dice che le partite durano 20 minuti ed è sincera.
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Ringrazio l’editore per la copia recensore.

I COMPONENTI
La scatola di Basta!, di dimensioni 134×116×45mm, contiene:
- il regolamento in 5 lingue (IT, DE, EN, FR, NL);
- 60 carte da gioco;
- 12 gettoni in plastica trasparente rossa;
- 1 pulsante sonoro rosso a batteria.
Ogni seme (rosso, giallo, verde e blu) è composto da 14 carte: tre copie dei numeri 1-2-3-4 più le carte speciali Stop e +2. Completano il mazzo 4 carte viola, una delle peculiarità di questo gioco. La qualità è quella standard dell’editore. La grafica è stata curata dallo studio Harnickell Design. Il regolamento è un foglio fronte/retro alto e stretto, ripiegato più volte, del genere che riepiloga i passaggi salienti su una colonnina laterale.
La vera chicca è ovviamente il pulsante rosso: vuoi per la forma semisferica, vuoi per il colore acá-toro, vuoi per quella silente promessa di rumore… difficile resistere! Sul fondo ha un interruttore ON-OFF per non sprecare l’energia delle batterie, che sono incluse.
Materiali promossi e portabilissimi in zaino o in spiaggia.
Ho anche girato un video di unboxing:

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: Mescolate le 60 carte e distribuitene sette a ogni giocatore, appoggiate le restanti come mazzo da pesca e girate la carta in cima come primo scarto. Posizionate il pulsante al centro dell’area di gioco, facilmente raggiungibile da tutti.
Svolgimento: Al vostro turno, scartate una carta dalla vostra mano dello stesso numero o colore di quella in cima agli scarti. Se non avete nessuna corrispondenza, pescate una carta, ma se questa va bene potete giocarla immediatamente.
Le carte speciali Stop e +2 fanno rispettivamente saltare il turno e pescare due carte al giocatore successivo. Non è consentito rispondere (nessun cumulo di +2), ma se avete una carta giocabile potete scartarla.
Poi c’è la regola dell’anticipo: se viene scartata una carta identica per colore e numero a una che avete in mano, premete velocemente il pulsante e scartatela subito (fuori turno). Il giro riprende alla vostra sinistra.
Le carte viola servono a: tutti gli altri giocatori saltano un turno, tutti gli altri giocatori pescano una carta, tutti gli altri giocatori oppure i due vicini premono il pulsante. Il più lento riceverà una carta penalità. Una viola può seguire un qualunque seme e ogni seme può seguire la viola.
Chi scarta l’ultima carta vince il round e ottiene un gettone rosso: per aggiudicarsi la partita ne servono tre.
VARIANTI
- Estrema. Entrano in gioco anche i dorsi delle carte, che possono mostrare da 1 a 4 pulsanti colorati. Se qualcuno pesca, perché non aveva carte giocabili o perché ha subito un +2, e il colore dello scarto in cima alla pila corrisponde a un pulsante sul dorso del mazzo da pesca, allora il più lento a suonare il pulsante riceverà una carta penalità.
- 2 giocatori. Niente carte viola e la variante estrema diventa obbligatoria ^_^

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Se non conoscete quelle due-tre cosine introdotte da Basta! nell’impianto delle regole “classiche”, osservare una partita potrebbe darvi l’impressione di una grande confusione: c’è chi scarta, chi pesca, chi anticipa, chi suona il pulsante, tutto rapidamente e senza distrazioni. In questo gioco bisogna sempre stare attenti e per vincere è richiesta la massima concentrazione.
Inizialmente ad Ambra mancava proprio questo ritmo, a cui si è allenata nell’arco di una manciata di partite. Spesso ci abbiamo giocato noi due da soli (che non è il massimo come scalabilità, visto che non si utilizzano le carte viola), una configurazione che ha il pregio di “costringere” alla variante estrema, quella che considera pure i dorsi delle carte. Ora io la considero obbligatoria in ogni caso e pertanto ve la consiglio caldamente.
Sia per questo sia per la regola dell’anticipo, non è sufficiente guardare gli scarti solamente quando è il proprio turno (se si vuole competere per la vittoria e non semplicemente partecipare). Se non seguo il flusso del gioco e le azioni degli avversari, potrei dover saltare turni, pescare penalità… o perdere la possibilità di calare una carta extra. Rischio anche di premere il pulsante quando non devo, ad esempio dopo la pesca della carta penalità.
Un altro vantaggio dell’anticipo, insieme alle carte viola, è che una certa interazione si sente non solo con il giocatore successivo, ma anche con gli altri. Questo aspetto non è mai pesante, dal momento che le carte +2 non si possono sommare. La fortuna ha un’incidenza rilevante sui destini dei giocatori, tuttavia emerge un ruolo significativo dei riflessi personali, che possono mitigare mani apparentemente disperate.
Basta! potrebbe essere un gioco della tradizione, però con questa veste grafica (che lo rende contemporaneo e fresco) e gli spunti di novità (pulsante, carte viola, dorsi), offre un altissimo livello di rigiocabilità e intrattenimento.

MEGLIO BASTA! OPPURE UNO?
Monica ed io abbiamo la nostra dose di partite a UNO in saccoccia, ma in casa non ne teniamo alcuna copia. Ambra possiede una versione My First UNO: Winnie the Pooh, che avrà visto il tavolo una manciata di volte. Nonostante le illustrazioni accattivanti e le regole semplificate per abbordarlo da piccolissimi, non ha mai fatto presa. Perché Basta! è riuscito a divertirci di più del blasonato predecessore?
Lo amerete perché: c’è un pulsante rosso da premere! Le partite durano 20 minuti e i round mediamente 4! Potete colpire tutti attorno al tavolo, ma non in modo pesante! Vi piace il ritmo! Dovete sempre essere attenti e scattanti!
Lo odierete se: rimpiangete le carte per cambiare direzione o colore! Preferite un’unica partita interminabile ai round brevi! Il massimo del vostro divertimento è vedere un avversario che pesca 12 carte!

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Ambra (9 anni e 2 mesi) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Basta!:
- a tenere pronti i riflessi, per non arrivare tardi sugli scarti o sul pulsante rosso;
- è richiesta attenzione, perché spesso fuori turno succedono più cose che durante il proprio turno;
- a gestire la propria mano, valutando se convenga o meno cambiare colore oppure calare una carta speciale;
- che gli errori si pagano (in forma di carte penalità o di turni saltati);
- che la partita si vince conquistando tre round, senza mollare fino alla fine.

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
La scatola mostra un 6+ e ha ragione. Si può provare anche prima, perché la regola base di scarto per colore/numero non è per nulla difficile, ma ai nongrandi dell’asilo mancheranno quelle reazioni rapide che permettono la vittoria. Per le dimensioni ridotte lo potete portare ovunque e coinvolgere chi volete: basterà il primo “buzz” per attirare i curiosi. I bambini non necessitano della supervisione dei genitori e ci possono giocare in autonomia tra fratelli o con gli amici. Per la durata contenuta, si presta alle rivincite e a più partite in fila. Usato come ponte generazionale, vedrà confrontarsi l’esperienza dei grandi con la prontezza dei piccoli. È uno di quei titoli che può restare in collezione per sempre e gli adulti, giocando tra di loro, possono tornare un po’ bambini, tra spensieratezza e divertimento.

MIA MOGLIE DICE COSE
«A parte il nome, che mi lascia un po’ perplessa, lo trovo un gioco molto divertente. Ovviamente la parte da protagonista ce l’ha il buzz, che diverte a ogni età. Poi, le variazioni al classico UNO sono senza dubbio ben pensate e rendono la partita meno pesante rispetto al titolo più conosciuto.
Anche il fatto che sia strutturato a round – infatti vince chi colleziona 3 gettoni – stimola la competitività e la voglia di rivincita.
Piace, piace.»
MIA FIGLIA DICE COSE
«Carino! Mi piace far saltare turni e far pescare +2 carte. Le carte viola sono una novità divertente. È stata una bella idea inserire il pulsante rosso. Ci giochiamo anche in 2, ma in di più è meglio.»
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— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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