Ci sono giochi che nascono già pimpati, iper-prodotti, ricchi e carichi di materiali pregiati: miniature grosse e particolareggiate (pre-dipinte magari), risorse sagomate e dettagliatissime, perfetti dadi in titanio, cartone spesso come cartongesso, carte plastificate anti-liquidi, anti-piega, anti-proiettile, un mezzo busto come segnalino primo giocatore, e via andare.
Poi ci giochi e pensi che se avessero investito maggiormente nella sostanza che nella forma sarebbe stato meglio per tutti. Culturisti gonfi e scolpiti che non riescono ad aprire un barattolo.
Dall’altro lato invece ci sono quelle scatole che si presentano malino, dimesse, non molto convinte dei propri componenti, su cui è stato scommesso poco – forse il minimo sindacale o anche meno – oppure datate e figlie del loro tempo… e che invece contengono titoli divertentissimi! Per fortuna che le hai provate nonostante le apparenze!
Come sempre non si ha la presunzione di stabilire verità assolute o premi insindacabili: semplicemente chi vorrà stare al gioco potrà divertirsi con noi ^_^
Oggi parliamo di nuove edizioni: titoli che meriterebbero davvero una riedizione in linea coi tempi, con materiali almeno adeguati allo scopo, componenti resistenti, elementi belli e piacevoli. Non quella porcheria della prima edizione, insomma.
Il mio voto va a Too Much (MoveTheGame Edizioni), che potenzialmente poteva ambire a sostituire Taboo/Time’s Up!, però non è stato sostenuto da una produzione all’altezza. Gli ambiti su cui intervenire sono due: scatola ridotta a un terzo (portabilità) e carte plastificate (resistenza). Per chi non lo ricorda, è un party game di impianto classico, con un perfetto innesto di tenta la fortuna, che fa divertire molto e riesce benissimo nel creare un clima di festa. A turno un giocatore chiamato “Oratore” deve far indovinare (in 30 secondi di clessidra) una parola al resto della sua squadra, rispettando delle carte Restrizione: decidere il livello di difficoltà della parola, quante restrizioni accumulare e quando trasformarle in punti sono scelte che porteranno alla vittoria la squadra che ne ha di più (qui la recensione completa).
E voialtri? Quale gioco meriterebbe una riedizione? Le regole sono le seguenti:
- niente lunghissimi listoni in abete (eh ma sono pari merito, non fatemi scegliere dai, non riesco a non scrivere questi… nonono);
- una scelta a testa (“una” nel senso di 1);
- niente commenti anonimi (metteteci ‘sto nome e firmatevi in qualche modo);
- date un minimo di spiegazione (è la vostra ragione, per cui andrà sempre bene, non preoccupatevi);
- non si discutono le scelte altrui (c’è chi si eccita coi cubetti delle risorse, chi coi dadi da tirare… sono sempre esaedri).
Chi non rispetta le regole parlerà coi verbi all’infinito sbagliando gli accenti!
La raccolta dei voti (ciascuna preferenza vale 1 punto) che assegnerà il titolo di vincitore verrà fatta in base a quelli pervenuti entro domenica 9 febbraio alle 23:59.
Chi non partecipa rovinerà tutte le carte alla prossima mescolata!
EDIT: qui i risultati.
Photo by Cleyder Quiroz from Pexels
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