Oggi analizzo con voi Flick of Faith (2-4 giocatori, 15-40 minuti) ideato da Paweł Stobiecki, Jan Truchanowicz e Łukasz Włodarczyk ed edito da Awaken Realms, editore noto soprattutto per Nemesis, Tainted Grail, Lords of Hellas e This War of Mine. In particolare questo titolo è brandizzato Awaken Realms Lite, la linea di loro giochi con un target più family.
Infatti questo titolo offre un’esperienza di gioco scanzonata e caciarona, ad altissima interazione tra i giocatori. Appare evidente l’obiettivo di ridurre il comparto regolistico per dare il massimo risalto alla parte più giocosa. Vediamo assieme se ci sono riusciti. ^__^
In questo gioco saremo degli Dei (provenienti dai pantheon più famosi) che a forza di sapienti schicchere mandano i propri seguaci su quattro
isole a diffondere il proprio credo e fondare templi… naturalmente
scacciando al contempo via i fastidiosi profeti avversari. Ma prima di ogni era vi sarà il concilio degli dei, dove voteremo per le nuove regole da imporre.
La prima cosa che salta all’occhio è il formato totalmente fuori standard (seppur per un motivo) di 50x20x7 cm… il che è valso alla scatol un posto accanto al mio megamobile dei giochi. XD
La ragione è presto spiegata. Appena la apriamo scopriamo che metà del volume è occupato da uno splendido mat di 50×50 cm che è la plancia di gioco. Questo significa che ovunque voi siate e qualunque sia la superfice a disposizione i dischetti scivoleranno che è una meraviglia.
Il resto della scatola è occupato da un regolamento, 54 dischi di legno di varia larghezza e altezza (dai piccoli sacerdoti, fino ai massicci templi), un mazzo di carte “legge divina”, 4 plance divinità doppia faccia (per un totale di 8 divinità giocabili), diversi token in cartone speciali sagomati, gli adesivi da attaccare sui pezzi in legno e i punti vittoria. Tutto il materiale è di ottima qualità incluse le carte che sono telate.
COME SI GIOCA
La mappa mostra 4 grosse isole con al centro un’isoletta che chiameremo il fulcro (letteralmente si chiama “ombelico” in inglese). In ogni grossa isola è presente un cerchio bianco a rappresentare il principale insediamento umano. Attorno alla plancia abbiamo un contorno di nuvole divise in 4 settori distinti che rappresentano diversi “pantheon”.
A inizio partita ogni giocatore sceglie un pantheon e riceve 5 profeti del proprio colore (i dischetti più piccoli) e 4 città del proprio colore (dei grossi e pesanti cilindri in legno). Ad ogni divinità corrisponde un’abilità speciale che spesso comporta il ricevre alcuni pezzi speciali (ad esempio Ra parte con 4 profeti e la Sfinge, un disco molto più grosso e pesante, mentre Dagda parte con il token “mano divina” che potrà appoggiare sulla plancia per deviare o controllare meglio i suoi tiri). Ogni giocatore sceglie un settore di nuvole poi il primo giocatore riceve il token “trono degli dei” e siamo pronti a giocare.
La partita dura un certo numero di ere a seconda del numero di giocatori, dove ogni era è suddivisa in tre parti: il concilio divino, il proselitismo e la preghiera.
Concilio divino
Vengono pescate due carte legge divina, le si legge ad alta voce e poi le si posiziona in centro tavolo vicine, una sotto l’altra (senza che si coprano). Ogni giocatore al tre mostrerà il pollice in su o in giù a indicare se preverisce la legge sopra o quella sotto. Quella più votata entrerà in vigore e l’altra verrà scartata. Le leggi alterano le regole del gioco (permanentemente o temporaneamente) oppure inseriscono elementi aggiuntivi in campo o per i giocatori.
Proselitismo
In questa fase, più prosaicamente detta “dello schiccherare”, i giocatori tireranno un dischetto a testa fino ad esaurimento. Se il dischetto si ferma in mare o su una delle quattro isole non succede nulla ma se si ferma su uno dei quattro cerchi insediamento nelle isole o sul cerchio dell’isoletta centrale le cose cambiano. Nel primo caso il disco va temporaneamente rimosso (potrà essere di nuovo usato l’era dopo) e al suo posto il giocatore può piazzare un proprio tempio sull’isola nel posto che più lo aggrada. Nel secondo caso il sacerdote va temporaneamente rimosso e il giocatore ottiene subito 1 Punto Vittoria (PV) più 1 punto extra per ogni isola con almeno un suo profeta o tempio.
Se durante questa fase un dischetto esce dalla mappa perchè tirato troppo forte o, più spesso, perché spinto via da un avversario, resta fuori gioco fino all’era successiva. Se un tempio viene spinto in mare (difficile ma fattibile… ne parliamo dopo) torna nella riserva del suo proprietario.
Preghiera
In questa fase si conteggiano i punti… ogni isola in cui si è presenti con almeno un sacerdote o un tempio vale 1PV mentre ogni isola che si controlla avendo più pezzi (tra templi e dischetti) di ogni singolo avversario vale altri 2PV. Dopo il numero di ere previste, chi ha più punti porterà a casa la vittoria.
QUESTIONI DI PESO
Dimensione e spessore dei vari pezzi non sono casuali e sono stati studiati molto bene. Ad esempio i sacerdoti pesano molto poco e quindi anche schiccherandoli molto forte contro i templi (grossi e alti) sposteremo questi ultimi di poco, mentre il nostro sacerdote verrà rimbalzato lontano. Ma se usiamo certi pezzi speciali come ad esempio la Sfinge di Ra (decisamente più grossa) è possibile abbattere un tempio buttandolo in mare anche con un solo colpo. Allo stesso modo i templari (dei sacerdoti guerrieri che entrano in gioco con certe leggi) sono un po’ più grossi dei normali profeti rendendoli più forti in caso di impatto.
CONSIDERAZIONI FINALI
Premettendo che i giochi di schicchere mi piacciono molto (noterete che quasi tutte le recensioni di questa categoria sono mie) e che ne ho parecchi nella mia collezione, sono rimasto davvero molto sorpreso da questo Flick of Faith. Un po’ per la componente estetica e funzionale (il mat fa la differenza rispetto a molti suoi competitor) ma soprattutto per l’altissima giocabilità ed immediatezza. Tenete presente che si tratta di un gioco competitivo ad alta interazione: se questo per il vostro gruppo è un problema statene alla larga, altrimenti fateci un pensiero. ^__^
La durata della partita contenuta è sicuramente uno dei suoi pregi… molti altri giochi di schicchere sono molto più lunghi. Non che la lunghezza sia un difetto in se, ma mi mancava nella collezione qualcosa di così rapido e immediato. Si spiega in 3 minuti, il setup è quasi nullo e la partita resta nell’ordine degli 8-10 min a giocatore, con tempi morti nulli e un buon ritmo.
La rigiocabilità è molto alta sia perché si tratta di un gioco di destrezza con infinite possibili situazioni, sia per le leggi divine che alterano le regole (delle 20 disponibili ogni partita al massimo ne entreranno in gioco 4 e ne vedremo 8) sia per la presenza di 8 diverse divinità, ciascuna con la sua abilità speciale.
Per quanto riguarda il comparto estetico direi che è stato fatto un buon lavoro. Ovviamente in un gioco di schicchere è un fattore secondario rispetto alla giocabilità ma non è stato trascurato, anzi. La grafica è fumettosa e ironica ma ben curata: tutti i pezzi cambiano in base al pantheon e le carte “legge divina” sono tutte illustrate anche se non a colori. La mappa è colorata e ben leggibile.
Ovviamente a farla da padroni sono i materiali, ottimi e ben curati… in particolare il tappetino di gioco, essendo un mat con rivestimento in tessuto e non solo un telo di stoffa, è solido e ovvaimente risulta sempre perfettamente in piano andando ad annullare eventuali irregolarità del tavolo. I pezzi, come già spiegato prima, sono stati ben pensati come forma e peso. Unica pecca, la scelta dei colori blu scuro e viola (per gli dei vichinghi e greci) che sono molto simili come tonalità… per fortuna gli adesivi li differenziano abbastanza.
Sulla scalabilità, per quanto in due giocatori comunque funzioni mi sendo di sconsigliarlo come gioco da due perché la presenza di meno pezzi in campo riduce molto l’interazione. Se contate di giocarci spesso in due ci sono altri giochi di questo genere molto più adatti. Invece come titolo per 3-4 giocatori ve lo consiglio vivamente.
Il prezzo a cui veniva venduto in fiera era 35 euro ma il suo prezzo di listino ufficiale dovrebbe essere 40-45 euro. E’ ancora stranamente difficile da trovare anche se sono passati diversi mesi da Essen, ma può darsi che la tiratura grossa abbia subito ritardi per via del blocco manifatturiero avvenuto in Cina.
–Le immagini sono tratte da dal
manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i
(Awaken Realms) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui
si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la
cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco.–
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