[Recensione] Einstein

scritto da Chrys

Ed eccomi a tirare fuori uno dei pochi giochi rimasti abbondantemente testati “pre-quarantena”, che tornò con me da Essen dopo una lunga chiacchierata con il proprietario di Artana, il quale mi ha raccontato la sua filosofia e mi ha mostrato tutta la sua collana di boardgame a tema scentifico.
Per chi non conoscesse ARTANA, questo editore si è specializzato in giochi da tavolo con una tematica scientifica molto forte, che però non sono giochi educativi, pur senza che la componente scientifica resti solo un “vestito” superficiale. Tra i suoi giochi più noti ricordiamo anche Lovelace & Babbage, Tesla vs Edison: War of Currents e On the Origin of Species, ma sono anche co-produttori dei vari giochi marcati Genius Games (come Cytosis o Genotype).

I suoi titoli normalmente riescono a coniugare elementi scientifici anche molto precisi con un gameplay comunque valido e non banale; ammetto che ho approcciato l’editore soprattutto per prendere contatti e fare conoscenza come autore: la nostra è stata una lunga chiacchierata sul design e sul tipo di giochi che cerca e solo in chiusura ho toccato l’argomento recensioni. ^__^”

L’editore Artana, come molti altri, ha sostanzialmente due linee editoriali: giochi abbastanza corposi da gamer che rientrano nel suo marchio principale e giochi più rapidi e/o leggeri che invece vengono pubblicati col marchio Artana Casual. Il gioco di oggi rientra in questo secondo filone.

Parliamo quindi finalmente di Einstein: His Amazing Life and Incomparable Science (2-4 giocatori, 15-45 minuti), nato da un’idea di Dirk Knemeyer, già autore di Tesla vs Edison: War of Currents (Artana), Tesla vs Edison: Duel (Artana Casual), Tomorrow e The New Science (entrambi con Conquistadores Games). Direi che il suo pallino per il tema scientifico è evidente.

In questo gioco di piazzamento tessere vestiremo i panni di uno dei quattro periodi della vita di Einstein, concorrendo a comprendere i principi della fisica e della filosofia, connettendo tessere che rappresentano idee e concetti di quattro aree (chimica, fisica, filosofia e matematica). Nel farlo potremo scoprire frammenti della sua vita nei quattro periodi o le sue scoperte più importanti.


NELLA SCATOLA
La scatolina è abbastanza compatta (16×23×5 cm), ma come potete vedere si dimostra davvero ricca di materiali sia per quantità che per qualità. Abbiamo 96 tessere dalle forme particolari che rappresentano schemi e idee scritte col gesso su una lavagna, 30 token in legno a forma di stella (punti prestigio) e un mazzo di 54 carte telate e di buona grammatura (40 carte ispirazione, 10 per ogni periodo della sua vita, 10 carte teorie maggiori e 4 carte personaggio). Conclude l’elenco il regolamento.

Sotto ogni carta ispirazione è raccontato un momento della vita dello scenziato (ovviamente connesso al periodo a cui quel mazzo fa riferimento), mentre ogni carta teoria maggiore descrive a grandi linee la scoperta scientifica di cui parla.

Dedico in questo caso qualche parola in più per il regolamento, che è uno dei più originali che io abbia mai visto… è completamente grafico e splendidamente disegnato dallo stesso illustratore del gioco (Kwanchai Moriya). Di fatto si tratta di un fumetto che spiega il gioco e alcuni fatti scientifici a esso connessi. Questo fa sì che ogni singola regola o azione nel gioco sia mostrata tramite le illustrazioni. Sotto trovate una foto per capire meglio il mio discorso… fantastico! *__*

COME SI GIOCA
Ogni giocatore sceglie uno dei periodi della vita di Einstein e prende tutte le tessere idea del suo colore e il relativo mazzetto di carte ispirazione, pescando da questo una mano di tre carte. Il mazzo delle grandi scoperte va mischiato, messo in centro, se ne mettono le prime tre carte a faccia in su e siamo pronti a partire.

Al proprio turno dobbiamo mettere due tessere idea della forma che vogliamo (anche due forme diverse), agganciando ogni tessera almeno per un lato a una delle tessere già in campo (ovviamente la prima tessera del primo giocatore non ha questo vincolo).

Non appena si piazza una tessera che completa una delle sagome mostrate su una delle carte nella propria mano mostriamo la carta e la mettiamo scoperta davanti a noi (a fine partita varrà i punti vittoria indicati). Non è necessario soddisfare le carte solo con nostre tessere… anzi, spesso ci agganceremo a idee precedentemente posate da altri giocatori. Però in questo caso ogni tessera altrui all’interno dello schema varrà a quel giocatore un punto vittoria sotto forma di token stella come premio per aver contribuito.

Analogamente se si soddisfano i requisiti  di una delle tre teorie maggiori
visibili, si prende la carta e la si piazza davanti a sé (a fine partita
varrà i punti vittoria indicati). In questo caso anche se useremo delle tessere altrui queste non daranno punti agli avversari.

La partita finisce quando si esaurisce il mazzo di uno dei giocatori oppure il mazzo delle teorie maggiori oppure se un giocatore resta con solo due tipi di tessere nella propria riserva; il vincitore diventa il giocatore con più punti vittoria tra carte e stelline di legno.

QUESTIONI DI FORMA
Noterete che le tessere hanno una forma molto particolare, ma che nonostante questo si incastrano meravigliosamente, creando un mosaico che è un piacere per gli occhi: anche dietro a queste forme c’è un pochino di scienza.

Si tratta infatti delle Tassellature di Penrose, delle forme inventate dal famoso scenziato inglese Sir Roger Penrose, i cui angoli sono tutti multipli di un decimo di giro (36°), che hanno la caratteristica di potersi incastrare indefinitamente.

CONSIDERAZIONI FINALI
L’ho trovato un prodotto molto ben curato e divertente da giocare; anche se non rivoluziona in alcun modo il genere (ma se mi leggete da tempo sapete che per me è una cosa abbastanza secondaria, anche perché i giochi che lo fanno si contano sulle dita di una mano, come nel cinema, nella letteratura e nella musica). In compenso ha alcuni elementi di originalità come le tessere e la tematica che secondo me gli danno quell’appeal in più… perlomeno se come me e molti miei amici siete affascinati da certi argomenti.

Parlando della tematica va detto che, a dispetto di quanto avviene coi titoli più “cinghialosi” editi da Artana, qui non è centrale o realmente inglobata nelle meccaniche, anche se sono riusciti comunque a permeare ogni elemento col tema. I pezzi di vita o le scoperte di cui leggerete hanno infatti, a livello di meccanica, un ruolo simile al “flavour text” delle carte di Magic: piacevole da leggere, ma non necessario al gioco, che può essere serenamente vissuto anche come un gioco di tessere astratto. Va comunque detto che, almeno per me, è più interessante di un generico “flavour text”, perché si tratta di fatti reali, ma molto dipende dal vostro interesse per la componente scientifica/storica.
In compenso ho trovato una splendida idea quella di presentare le tessere come idee dei vari campi e trasmettere il messaggio che l’unirsi di esperienze e conoscenze diverse possa portare a creare o immaginare teorie sempre nuove.

L’unico piccolo difetto che ho notato è il fatto che risulta
oggettivamente più conveniente puntare alle teorie maggiori, in quanto
non danno punti agli altri: ovviamente questo significa semplicemente
che ci sarà grande competizione per guadagnarle e una certa attenzione a
non piazzarsi in modo da portare un avversario a completarle. La cosa
non è un problema in sé a livello di gameplay, al di là del fatto che
chiudere la partita per aver terminato le proprie carte personali è
davvero raro e mi è successo una sola volta, giocando in 2… il fatto
è che la regola stride un po’ col messaggio tra le righe del gioco e
cioè che ogni idea nasce dalla collaborazione di più menti (o nel nostro
caso le conoscenze e le idee accumulate nel tempo dalla stessa mente) e
viene costruita sulle fondamenta di altre idee. Ma è veramente una piccolezza.

Il comparto grafico è eccezionale… lo stile di disegno può piacere o no (a me piace, ma questi sono gusti personali), ma è innegabile che il gioco abbia personalità, che sia coerente in ogni sua parte e ricchissimo di piccole chicche. Ho già parlato dello splendido regolamento a fumetto, che secondo me dovrebbe essere integrato in ogni gioco di fascia family (rende oggettivamnte inutile un tutorial video). Non ho invece accennato alle tessere che riportano immagini tutte diverse (si ripetono tra i giocatori, ma ogni set di 5 ha disegni differenti) tutte fatte come se fossero righe di gesetto e tutte a tema col tipo di tessera (quindi raffigurano cose di chimica, fisica, chimica o matematica). Bravissimi.

Quanto a scalabilità, Einstein funziona molto bene e nelle partite da 2, 3 o 4 giocatori non ho notato differenze significative, se non ovviamente per quanto concerne le grandi scoperte che essendo obiettivi comuni comportano un pestarsi di più i piedi in 4 giocatori di quanto avvenga in 2.

La difficoltà delle regole è minima e può essere spiegato in 5 minuti scarsi, mentre la complessità del gioco è nella media, ma per nulla banale: sicuramente richiede una certa capacità di astrazione geometrica, perché non per tutti è immediato individuare le figure o mettere in relazione la configurazione sulla carta con quanto c’è sul tavolo. Però è un qualcosa che si acquisisce già dopo la prima partita.

Quanto a rigiocabilità non avrete mai due partite uguali, in quanto il mosaico centrale sarà sempre diverso e cambiando periodo della vita di Einstein andremo anche a cambiare in toto le figure da ottenere sul nostro mazzo personale.

RINGRAZIAMO ARTANA GAMES PER AVERCI FORNITO UNA COPIA RECENSORE DEL GIOCO

–Le immagini sono tratte da dal
manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i
(Artana) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui
si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la
cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco.–

Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
8lackjack: Innanzitutto complimenti per l'approfondita (e anc...
Federico Latini: Migliore di tanto tra i design di Dorne, uno dei p...
Figlio di Griffin: No, ci sono delle aree molto gelide ma non sono pr...
Fabio: Bravo. Ci vediamo allora in Germania ad un tavolo ...
Emanuele Pierangelo: no, ad Essen manco da 2 anni, negli ultimi 2 abbia...
Fabio (Pinco11): Grazie a te per aver letto fino in fondo ed aver r...
Donato: Ciao Fabio è sempre bello leggere le impressioni ...
White Winston: Grazie a te per seguire il nostro blog! Considera ...
White Winston: Bene, mi fa molto piacere! Vuol dire che i gestion...
Fabio (Pinco11): Ed è un piacere sapere che ci segui sempre! Eri a...
I più letti del mese
Antonio_cop_2
SEMPLICEMENTE ANTONIO FERRARA
curiosita - bologna
Essen 2026 e dintorni: le curiosità
Ieri_Sera_25_10_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Robo Rescue e altri 6! (+ dettaglio)
Lucca Comics & Games 2026
Lucca Comics & Games 2026 - La guida definitiva
Holly & Benji: il gioco di carte
Holly & Benji: il gioco di carte [Recensione]

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
3 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
copertina segui il coniglio
Segui il coniglio [nonsolograndi]
Segui il coniglio un gioco da tavolo che esercita l'attenzione e la concentrazione, sii il più veloce...
Cop_Chanbara
Chanbara!
Chanbara! E' un gioco di ruolo in solitaria che ti porta nel Giappone feudale cappa e spada.
jumo-box
JUMO: siamo sulla stessa lunghezza d'onda?
JUMO è il party game delle connessioni mentali: 240 carte, parole da associare e risate assicurate. Scopri...
UltimoBacio_copertina
L'ultimo Bacio
L'ultimo Bacio è un gioco di ruolo per due persone di introspezione, sensualità e destini disperati su...
The hunters
The Hunters:  Il respiro sospeso negli abissi dell'Atlantico
The Hunters è un gioco da tavolo solitario in cui vestirete i panni del comandante di un U-Boot tedesco...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

3
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x