Scritto da
Figlio di Griffin
Un gioco che fissa le prospettive…letteralmente. La cosa affascinante di questo titolo è che porta i giocatori a ragionare su più dimensioni ma tenendo sempre in considerazione una sola prospettiva, la propria e non quella degli altri giocatori. Se Vi ho incuriosito con questa strana e criptica intro allora non Vi resta che spaziare tra le righe o – meglio – i blocchi di questo articolo…
COME SI GIOCA
Innanzitutto bisognerà montare il tabellone in 3D utilizzando entrambe le parti della scatola: il fondo per la parte bassa e il coperchio per la parte alta.
A ogni turno si potrà scegliere tra due azioni (e mezza):
Scavare blocchi, prelevandone 3 (in linea orizzontale o verticale) dalla dalla griglia 3×3 presente sul ripiano più basso.
Posizionare blocchi, mettendoli sul ripiano più alto, stando però attenti a rispettare i vincoli di posizionamento (il blocco posizionato deve toccare almeno un angolo di uno già presente).
Una volta posizionati i blocchi si potrà attivare subito un’altra azione, quella che permetterà di reclamare carte obiettivo, avendo debitamente soddisfatto, dal proprio punto di vista, il disegno presentato su una delle carte della mano.
Il gioco terminerà quando – in base al numero di giocatori – uno dei partecipanti avrà reclamato davanti a sé un determinato numero di carte obiettivo. Si aggiungeranno anche punti per carte obiettivo segrete (carte enigma) in base ai colori dei blocchi.

COME GIRA
Il regolamento è abbastanza chiaro e pieno di esempi e le poche azioni si apprendono con immediata faciltà. L’unica cosa da attenzionare con un po’ più di concentrazione sono le regole/vincoli di posizionamento che cambiano in maniera significativa le possibili strategie in partita. Non può ritenersi un gioco senza alcuna interazione – ci mancherebbe – ma la difficoltà di pensare alla propria prospettiva per soddisfare i propri di obiettivi rende davvero complicata l’idea di fare mosse anche per scombinare i piani (o visioni) altrui. Ecco perché vi troverete a guardare poco le scelte degli avversari e vi concentrerete nel massimizzare i vostri progetti, imprecando però nel momento in cui un vostro avversario avrà messo (quasi di sicuro non intenzionalmente) un blocco proprio lì dove non doveva…dal vostro punto di vista ovviamente.
Il gioco funziona abbastanza bene in ogni tipo di configurazione, tranne quella in solitario che risulta essere un po’ più fiacca in termini di divertimento e soddisfazione. Vero è che l’interazione, come detto, è molto ridotta ma il fatto che qualche mossa avventata degli avversari possa metterci – d’improvviso – in difficoltà rende la partita molto più intrigante e tesa.

COME SI COLLOCA
Questo è un titolo sicuramente per famiglie e per neofiti. I bellissimi materiali e l’impianto 3D del tabellone su due livelli sono di sicura attrattiva per chi si siede al tavolo in cerca di una partita leggera e scanzonata, anche se come primissima partita. L’unico sforzo che dovrà compiere il giocatore sarà quello di pensar bene a come incastrare i blocchi per ottenere le combinazioni foriere di punti. Le azioni sono poche e di facile comprensione, per questo un titolo davvero per tutti. Anche i giocatori più esperti lo potranno apprezzare, soprattutto gli amanti degli astratti, perché troveranno sfidante e stimolante la realizzazione delle carte più difficili grazie a incastri sempre più creativi e complicati da effettuare coi posizionamenti.

COMMENTI
Alla prova sul tavolo il gioco restituisce quello che promette: una sfida ragionata senza bruciature di cervello con l’utilizzo di pezzi in stile Tetris. Il plus lo danno certo i materiali ma anche l’impiego della prospettiva e degli incastri è qualcosa che lo rende molto peculiare e quasi unico tra le uscite recenti. Di lontanamente simile mi viene in mente soltanto Reef che pure sfruttava sia la visione 2D che quella 3D dei pezzi piazzati.
Come già anticipato, le configurazioni a più giocatori sono quelle più belle da giocare. Grazie a una componente aleatoria non distruttiva ma molto sentita, ci sarà tensione-scombinapiani durante tutta la partita. Il tabellone a due livelli fa davvero molta scena sul tavolo. L’unica cosa pero’ che ho trovato un po’ scomoda, è stata la poca illuminazione del secondo piano nel caso di partite serali con una sola fonte di luce proveniente dall’alto sul tavolo. Per il resto assolutamente promosso per il target di riferimento.
BONUS-TRACK
La versione KS del gioco permetteva ai bakers di ricevere anche quattro carte ruolo per rendere la partita leggermente asimmetrica, con quattro diverse abilità da sfruttare durante i turni di gioco: scultore (per ripescare blocchi), fabbro (per pescare diverse carte), curatore (per pescare un blocco in più) e architetto (per scartare blocchi).

Si ringrazia la casa editrice per aver fornito una copia del gioco in cambio di “prime impressioni” intellettualmente oneste.
QUI L’UNBOXING
QUI LA (VELOCE) SPIEGAZIONE DELLE REGOLE
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