scritto da
Matte
Continuiamo con le nostre classifiche e questa volta torniamo a parlare di un autore in particolare: Vital Lacerda. Partiamo subito con il dire che questo è un autore molto divisivo: lo si ama o lo si odia, molto difficilmente ci si riuscirà a trovare in quel limbo intermedio di indifferenza.
Vital Lacerda (nato a Lisbona in Portogallo) è considerato da diversi anni uno tra i più influenti autori di giochi da tavolo. Come frutto degli anni di studi, ha conseguito una laurea in Marketing e Comunicazione che ha utilizzato nel corso del suo primo vero lavoro, come direttore artistico in alcune agenzie pubblicitarie. La sua vera realizzazione arriva più tardi, a partire dal 2010, come autore di giochi da tavolo.
Da alcuni anni, grazie al forte legame con l’editore Eagle-Gryphon Games, oltre a proporre nuovi giochi sono comparse edizioni curatissime dei suoi precedenti titoli (ad esempio Vinhos, Co2 e Kanban). Curioso anche come nell’ultimo periodo ha sviluppato giochi più semplici che in qualche modo richiamano un precedente suo titolo: di questa categoria fanno parte Mercado de Lisboa ed il prossimo Bot Factory. Questa TOP 5: Vital Lacerda rappresenta, come già le precedenti classifiche basate su un autore in particolare, la mia personale classifica dei cinque migliori giochi di Vital Lacerda. Una doverosa precisazione prima di cominciare: in questo ranking non c’è nessuna oggettività nella scelta dei titoli. Semplicemente, è la mia personale top 5 di giochi che ho realmente provato! Per cui, se secondo voi ho tralasciato un titolo che merita di stare in questa classifica, segnalatemelo e magari lo troverete inserito in una prossima edizione.
Senza ulteriori indugi passo ad elencare i migliori titoli partendo dalla quinta posizione per arrivare a quello che secondo me è il miglior gioco di Vital Lacerda.
Quinta posizione • Kanban: Driver’s Edition • Vital Lacerda • 2014 • 2-4 giocatori • 90-120 min • 12+

Il primo pensiero quando penso a Kanban è il setup della prima partita che ho fatto assieme a mia moglie. Era sera, avevamo messo a dormire nostra figlia e abbiamo cominciato a preparare il tabellone seguendo il regolamento. Quando abbiamo finito, siamo andati a dormire ed abbiamo poi giocato il giorno dopo.
Questo per dirvi come il regolamento di Kanban sia ostico, anche solo per il setup. Figuratevi tutto il resto… Tanto che il nostro caro Lacerda ha deciso bene di riscriverlo su BGG tramite una geeklist dedicata.
Poi, una volta compreso il meccanismo generale il gioco comincia ad ingranare, ma i round iniziali sono davvero tosti (“se faccio questa mossa, cosa succede?” “ma perché dovrei farla?” ecc…) e poi accidenti a quella diavolo di Sandra che supervisiona sempre tutto…!
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Quarta posizione • CO2 • Vital Lacerda • 2012 • 1-5 giocatori • 120 min • 12+

Uno dei suoi titoli che ho giocato più di recente, perché nonostante lo abbia in collezione da quando è uscito, il regolamente ha sempre traumatizzato mia moglie. In effetti, come anche Kanban, anche questo è abbastanza “respingente”: 10 pagine scritte a 3 colonne fitte, con poco spazio per le immagini.
Il tema mi piace molto, è infatti un gioco competitivo, in cui ogni giocatore deve cercare di massimizzare i profitti dalle proprie industrie energetiche senza però sforare la quantità totale di anidride carbonica, pena la morte del nostro pianeta e quindi la sconfitta di tutti i giocatori. Ambientato nei primi anni 70, il gioco cerca di sensibilizzare sul problema del riscaldamento globale e della crisi climatica, riuscendo a creare un gioco sicuramente unico nel suo genere.
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Terza posizione • Lisboa • Vital Lacerda • 2017 • 1-4 giocatori • 60-120 min • 12+

Ambientato a Lisbona nel 1755 dopo che un terremoto, dopo aver distrutto parte della città, ha creato un’onda gigantesca che ha sommerso la città e fatto divampare incendi. Il risultato fu ovviamente una città distrutta. Ogni giocatore avrà il compito quindi di ricostruire la città utilizzando il proprio prestigio e le proprie conoscenze con il re, il ministro e l’architetto.
Anche qui, come già in altri giochi di Lacerda, il flusso di gioco è in realtà “semplice”: giochi una carta e svolgi l’azione. In base all’azione scelta ci sono determinati passaggi da fare e quindi arrivare al termine del turno. Ovvio che la difficoltà è riuscire a conoscere e padroneggiare tutte le opzioni che il gioco presenta, perché nonostante ci sono solo due modi di giocare le carte (sulla plancia o sul tabellone) da lì si aprono diramazioni importanti. Per esperienza, non fatevi spaventare dai primi turni di gioco. Una volta appreso Lisboa sarà più snello e “veloce” ma comunque non aspettatevi di restare nella durata indicata sulla scatola…
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Seconda posizione • Vinhos • Vital Lacerda • 2010 • 2-4 giocatori • 60-135 min • 12+

Probabilmente è l’unico gioco della produzione di Lacerda a piacere a mia moglie. Non so, magari è il tema enologia ma Vinhos lo ha giocato e rigiocato molto volentieri. Saremo chiamati a creare le nostre cantine utilizzando le uve delle varie zone del Portogallo, creare il vino (anche in base al tempo atmosferico) e, una volta pronto, decidere se venderlo o mandarlo in concorso alla fiera. Proprio in fiera guadagneremo punti vittoria in base al nostro piazzamento, in base a determinati criteri esposti negli anni precedenti (bianco o rosso, di una determinata regione, di almeno una certa qualità). Tutto il gioco è basato su una tabella di selezione azione dove sposteremo il nostro lavoratore per poi svolgere di conseguenza l’azione scelta. Inizialmente cervellotico, ma in realtà una volta capite le azioni ed il meccanismo della loro scelta, è abbastanza intuitivo.
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Prima posizione • The Gallerist • Vital Lacerda • 2015 • 1-4 giocatori • 60-150 min • 13+

Forse il gioco euro dove la tematica si percepisce maggiormente e non è messa a favore di marketing, anche perché non credo che il tema “gallerista d’arte” sia esattamente di tendenza…
Siamo appunto curatori d’arte della nostra galleria d’arte e dovremo scoprire nuovi artisti, promuoverli e cercare di farli diventare delle celebrità. Il tutto non per semplice bontà d’animo ma per ricavare il più possibile dalle loro opere, specie se le abbiamo commissionate quando ancora erano dei signor nessuno…
Di base è un piazzamento lavoratore: andiamo in un’area tra le 4 disponibili (Media, Vendite, Artisti e Mercato Internazionale) con il nostro meeple e svolgiamo una tra le due azioni possibili. Se su quell’area c’era il segnalino di un avversario, questi potrà svolgere un’azione gratuita e rimettere il proprio meeple in ufficio.
Come per Lisboa, anche qui troviamo una ramificazione all’interno delle scelte: ogni area ha infatti 2 azioni, ma potremo svolgerne una sola. Le azioni sono tutte importanti, solo che alcune guadagneranno importanza con il progredire della partita (inutile guardare al mercato internazionale se non siamo galleristi ormai affermati), quindi una programmazione a lungo termine è necessaria.
Potrei ovviamente definirlo un capolavoro (e visto il tema trattato, calzerebbe davvero a pennello!) ma essendo un titolo comunque particolare, come in realtà la quasi totalità dei giochi di Lacerda, diciamo che è quello consiglio maggiormente a chi vuole approcciarsi ai giochi del nostro amico portoghese.
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Questa è la mia Top 5 di Vital Lacerda, ma ho una grande lacuna da colmare, ovvero On Mars che probabilmente riuscirò a provare nel breve periodo. Oltretutto On Mars è anche l’unico titolo di Lacerda ad aver avuto un’espansione, come se i suoi giochi non fossero già abbastanza densi di loro…!
Siete d’accordo con me o avete un ordine di preferenza diverso? Fatemelo sapere nei commenti!
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