scritto da
Figlio di Griffin
e da tutti gli impressionanti
Buona domenica e buon post-Play a tutti!
A chi si è portato a casa giochi nuovi e belli e a chi si è portato a casa giochi scontati e brutti.
Questa settimana abbiamo trovato nove inconsueti oggetti sul nostro tavolo: un vagone ferroviario, una forbice da tosatura, una pigna, una balestra, un boccale di birra, una calcolatrice, un pezzo di rotaia, un uovo e un pugno di sabbia rossa.
Buona lettura.
PILLOLE
[Pietro-ZAKK_09] Ticket to Ride: Europa • 2-5 giocatori • 8+ • 45′ • giocato in 3 • circa 60′ senza spiegazione

Ci incontriamo di nuovo io (Lo Scrittore), il Blu e infine Cespuglio II per giocare. Essendo il Cespuglio II un babbano, almeno in parte, portiamo qualcosa adatto a lui, ma che ci permetta di divertirci: Ticket to Ride. Il gioco l’ho già provato, perdendo, ma questa volta mi riprometto di mettercela tutta. Iniziamo: io prendo il Blu (mi avevano già fregato nero e giallo😂), Cespuglio II il giallo e il Blu prende a sorpresa il NERO! Vabbe’. Cespuglio II parte come un missile, mentre io rimango a zero punti come al solito, ma intanto raccolgo carte. Quando sono pronto parto e mi evolvo nel giro di qualche turno consecutivo in tutta l’Europa dell’Est, facendo un sacco di contratti, mentre il Blu (visibilmente indietro) e Cespuglio II si scannano nell’Europa centrale.
Morale della storia: quando si accorgono del mio espansionismo sembra troppo tardi e faccio molti contratti, andando da Londra a Bucarest fino a Riga. In un guizzo di vita il Blu si rialza e mi sfida. Quando chiudo la partita con i vagoncini finiti sono ultimo, ma ho fatto bene i miei calcoli e le classifiche si ribaltano grazie alla tratta più lunga mia! E finiamo proprio così: Io (primo), il Blu (secondo) e Cespuglio II (terzo!). Il gioco è bello, mediamente corto se siete german e immediato per i babbani che si possono divertire. Ovviamente l’alea è tanta, ma si sente anche un po’ di strategia. Un titolo leggero e carino, che non è dispiaciuto a nessuno (tantomeno a me che ho vinto!).
[approfondisci su GSNT, Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]
[F/\B!O P.] Panico da pecora • 1-4 giocatori • 10+ • 45′ • giocato in 4 di cui 3 alla prima partita • 60′ con spiegazione

Io adoro questo gioco, non ci posso fare nulla. Mi piace per le regole semplici dei punteggi e per le 12 azioni monouso disponibili da subito, ma da farsi bastare per tutta la partita. In sostanza c’è una pedina segnatempo che si muove su un tracciato diviso in quattro sezioni: in base a dove si trova, la propria coppia di pecore segna punti in maniera differente (stando vicine tra loro, nelle prime file, vicine alla pecora nera, nelle ultime file). Le azioni personali determinano come manipolare il gregge, ma anche quanto far avanzare il segnatempo: con un po’ di mestiere si può pertanto selezionare un’azione vantaggiosa su entrambi i fronti.
Purtroppo sembra che sulla scatola in mio possesso gravi una maledizione: sono destinato a farla provare solamente a persone che non l’apprezzano. Monica è la capofila e le mie amiche babbane di stasera si accodano. La partita scorre liscia e senza intoppi, con momenti di scelte spinose e altri di risate generali. Le posizioni in classifica restano le stesse fino all’ultimo campo, in cui bisogna stare il più distante possibile dal tosatore (in foto): mi gioco benissimo quei turni e riesco a passare da terzo a primo, vincendo. Alla richiesta di impressioni a caldo, mi arriva la doccia fredda: troppo cattivo, ne hai di più belli, la cosa più bella sono le miniature. Sigh.
Criminalmente non l’ho ancora recensito sul blog. Scrivetemi brutte parole. Confido che tra 2 anni piaccia ad Ambra!
[Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]
[F/\B!O P.] Cascadia • 1-4 giocatori • 10+ • 30-45′ • giocato in 3 alla prima partita • 50′ con spiegazione

Sta per vincere lo Spiel des Jahres 2022, vuoi che non lo provi quando finalmente ne ho l’occasione? Ringrazio dunque Matteo, presidente della Tana dei Goblin locale, che l’ha spiegato a me, Denise e Paolo in occasione di Treviso Play, una due-giorni di attività ludiche nella splendida cornice di Villa Manfrin detta “Margherita” a pochi chilometri dal centro storico di Treviso. Un nome non originale e una data poco felice offuscano quello che in realtà è stato un bell’evento.
Ad ogni modo, le regole sono semplici: al tuo turno selezioni una coppia formata da tessera esagonale (con raffigurati paesaggi e animali) e disco in legno (con animale); il primo lo piazzi per estendere il tuo tabellone e il secondo su una tessera che mostra quell’animale. Sono di cinque tipi e segnano punti in modi distinti (isolati, a coppie, in fila, eccetera). Pure i paesaggi danno punti: la propria area più ampia per ciascun paesaggio fornisce 1 punto per tesserae inoltre concorre a un bonus maggioranze. Quando terminano i materiali la partita finisce e vince chi ha più punti.
Io mi butto su salmoni (catena contigua) e orsi (coppie), Paolo su falchi (isolati) e volpi (circondate da animali diversi), Denise su salmoni e alci (file rettilinee). L’interazione è quella di fregarsi i pezzi l’un l’altro al momento della presa. Paolo sembra prendere il volo con tutti quei rapaci. Io un po’ tengo d’occhio pure i paesaggi avversari, per capire dove ha senso insistere e quali sono le cause perse: credo sarà questo a darmi la vittoria finale, risicata (3 giocatori in 4 punti). Sfrutto anche qualche pigna bonus per prendere tessera e disco disgiunti. Al di là del risultato, il gioco è piaciuto e ha divertito tutti. Abbiamo sbirciato le carte con gli altri criteri di punteggio, sufficientemente differenti da essere interessanti. Capisco perché questo astrattone ben vestito sia finito tra i nominati del premio: Cascadia, scelgo te!
[approfondisci su GSNT, Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]
[F/\B!O P.] Tigri & Eufrate • 2-4 giocatori • 12+ • 90′ • giocato in 4 di cui 3 alla prima partita • 50′ con spiegazione

Mi dicono che ho giocato una partita anomala, sia per tempi che per dinamiche. È il capolavoro di Reiner Knizia, attualmente alla posizione 98 di BGG, che occasionalmente oscilla dentro e fuori dalla top100. Si tratta di un piazzamento tessere ad altissima interazione, con quattro pedine distinte da posizionare per innescare rivolte e guerre. Tra i materiali ci sono degli schermi che, oltre a celare tessere e punti, riassumono perfettamente azioni, conflitti e peculiarità delle pedine. I punti sono di quattro colori e alla fine sarà il minore a venir confrontato con gli avversari, perciò l’invito sottinteso è di cercare il bilanciamento.
Noi novellini, dopo qualche turno di assimilazione, acceleriamo tantissimo sulle annessioni di regni con la pedina verde, in maniera da ottenere i punti del tesoro: hanno il vantaggio del colore neutro, quindi attribuibili a proprio piacimento (dove si è più scarsi, ovviamente). Hanno anche un’altra caratteristica: sono uno dei criteri di fine partita. In pratica la chiudiamo in 38 minuti, senza nemmeno un tempio, tra lo sbigottimento di Francesco, spiegatore e unico ad averlo già provato. I punteggi fanno ridere: Alberto 3, Michele 3, Francesco 2 e io 2. Alberto vince lo spareggio, guardando i punti del secondo colore peggiore. L’attivazione del finale era stata opera sua, sicché ha avuto ragione. Ci è rimasta la voglia di riprovarlo al rallentatore, sebbene personalmente tema un po’ il peso della pesca all’avvicinarsi dei livelli dei giocatori…
[approfondisci su GSNT, Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]
[Antonio-Figlio di Griffin] Hidden Leaders • 2-6 giocatori • 10+ • 30′ • giocato in 3 (più volte) • 30′ a partita rispettati

Avevo dimenticato di avere finanziato – assieme ad altri amici – questa scatoluccia proveniente da KS via Little Rocket Games per la nostra edizione italiana. Ricordo che mi avevano attirato tantissimo i disegni che hanno confermato poi, sul tavolo e in partita, l’assoluto fascino e validità dell’artwork scelto. Mi è piaciuto senza troppi entusiasmi dopo una prima partita in cui ho acquisito padronanza di effetti delle carte e dinamiche di gioco per la vittoria (bisogna che il proprio Leader alla fine appartenga al colore della fazione vincente, con la necessità di rompere eventuali pareggi per numero e tipologia di carte giocate nel proprio gruppo/esercito). Alla seconda, terza e quarta partita ho capito che mi è piaciuto invece parecchio! È davvero particolare il dover lottare, a favore di una fazione/colore o di un’altra, senza sapere quali siano gli obiettivi degli altri (ognuno vince con due possibili colori).
Durante il gioco si caleranno carte per spostare i due segnalini sulla plancetta centrale e in base alla posizione e alla distanza di questi due segnalini si assegnerà la vittoria a un colore/fazione piuttosto che a un altro. Le carte, oltre a fare muovere i segnalini, daranno la possibilità di spostare, attivare, rigirare, seppellire carte proprie o avversarie, con una bella interazione votata a rallentare gli altri o il fine partita (che si attiva quando, in base al numero di partecipanti, vi è un numero specifico di carte attive davanti a uno dei giocatori).
Che dire in breve? Bello da vedere e da giocare, veloce e facile da padroneggiare dopo una prima partita “conoscitiva”. Seconde me piacerà sia a neofiti che a giocatori incalliti… giocare per credere!
[Simone M.] Stockpile • 2-5 giocatori • 13+ • 45-60′ • giocato in 5 • 70′ compresa spiegazione

Gioco di aste e card collection, a tema Wall Street, in cui con una manciata di regole viene simulato l’andamento del mercato finanziario di 6 compagnie fittizie. Noi siamo dei trader, con tanto di carta personaggio (ispirato a reali squali della borsa americana… io avevo Trump) e relativo potere speciale, che dovranno totalizzare, alla fine dei turni previsti, il maggior volume di utili misurato ovviamente in dollarozzi.
Il gioco in pillole: all’inizio del turno si tirano 6 dadi che determineranno, attraverso bonus o malus, l’oscillazione delle azioni. Si pescano le carte corrispondenti a quei valori e si abbinano segretamente ad una carta compagnia. Ogni giocatore (munito già di carta personaggio e un certo capitale di partenza) riceve una coppia di queste carte in modo che ciascun giocatore abbia l’informazione dell’andamento del mercato di un singolo titolo. La sesta viene rivelata e posta sul tabellone di gioco: questa è l’unico dato che tutti i giocatori conoscono. Ad ogni giocatore vengono poi distribuite due carte coperte “stockpile”, che possono essere azioni di una stessa compagnia o di due diverse oppure eventi (malus economici, ulteriori modificatori per i titoli azionari).
A turno porranno una di queste carte coperta e l’altra scoperta sotto le sezioni “asta” del tabellone, che ne contengono già una pescate dal solito mazzo “Stockpile”. Quando tutti hanno piazzato le carte comincia (sempre in ordine di turno) l’asta per accaparrarsi quello “stock” di carte.
Una volta terminata l’asta si risolvono le carte evento acquistate e poi si modifica il valore dei titoli con gli appositi tracciati sul tabellone di gioco. Poco prima di dichiarare la fine del turno, ogni giocatore può vendere (ovvero restituire carte azioni alla riserva generale) un solo tipo di azione e incassare denaro. Può vendere anche più carte dello stesso colore (ovvero della stessa compagnia) in suo possesso. Può in alternativa aspettare tempi più propizi o ancora attendere la fine della partita (8 turni in 5 giocatori) e vendere tutto. Vince chi alla fine ha più soldi.
Gioco che, onestamente, non conoscevo e di cui non avevo mai sentito parlare. Questo si spiega in breve: non subisco particolare appeal dai giochi d’aste e di solito non mi entusiasmano. Me lo fa provare l’amico Leo in occasione di una rimpatriata ludica post-Covid.
Giochillo godibile e, con la compagnia giusta, cattivo e divertente allo stesso tempo. Anche la grafica e i materiali sono gradevoli e utili allo scopo. I componenti di gioco sono indipendenti dalla lingua, ma il manuale nella scatola è in inglese e serve una buona conoscenza della lingua per snocciolare alcuni passaggi (regolamento ufficiale italiano qui su BGG). In Italia è inedito e lo possiedono solo i giocatori che hanno sostenuto la campagna KS, che a suo tempo ha lanciato il progetto.
Per me una sorpresa.
[approfondisci su GSNT, Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]
[Valeria-MeepleOnTheRoad] Shinkansen: Zero Kei • 1-4 giocatori • 12+ • 60′ • giocato in 4 • 90′ con spiegazione

Qualche giorno dopo Play mi chiama Francesco e mi dice di passare da lui, perché ha comprato questo titolo e sapeva che io volevo provarlo da un po’. Non ce lo facciamo ripetere due volte e ci catapultiamo a casa Testini per una prova su strada o, meglio, su… binari! Da quando è uscito è nella mia wishlist di giochi a cui fare almeno un paio di turni e sono contenta di potermi fare un’idea di prima mano senza ricorrere ai video tutorial. Francesco ci spiega tutto in modo super-lineare, quasi ci pare troppo semplice. Il Riccio non sembra aver capito granché: come sempre è nel suo mondo durante gli spiegoni, ma poi gioca senza problemi. Io sono in difficoltà sulla scelta della carta di testa: non capisco bene su cosa puntare e alla fine opto per la carta che mi fa costruire una stazione. Molto, ma molto male. Il cuore del turno sarà costituito dalla massimizzazione di un numero variabile di azioni e io, ovviamente, non ho mai quelle che mi servono sul mio treno e sono costretta a pagare gli altri per tutta la partita per poter usare le loro locomotive. Però riesco a formare una bella fila di stazioni con le mie carte, interrotta solo da un buco sulla numero 5 che spero qualcuno dei miei avversari colmi presto. Il Riccio apre cantieri come se non ci fosse un domani e accumula soldi. Non so come faccia, a me sembrano non bastare mai. Huachong è come al solito molto metodica e fa le cose in ordine: apre cantieri, costruisce binari e piazza stazioni. Francesco è letteralmente terrorizzato dall’idea di dover pagare ben 3 punti a fine partita per ogni fiaccola olimpica non piazzata sul tabellone, quindi cerca di investire sempre qualche azione in questo senso. Il gioco è davvero molto lineare, i turni si susseguono senza problemi e siamo tutti molto vicini sul tracciato dei punti. Possediamo indistintamente stazioni di tutti e tre i colori, tutti abbiamo messo in fila almeno 4 o 5 stazioni munite di binari e tutti ci siamo liberati di qualche fiaccola, chi più chi meno. Io meno e la pagherò cara. Arriviamo all’ultimo round ognuno con ben chiaro in testa quali sono le ultime cose da fare per massimizzare i punti. Ci rendiamo conto che ormai qualsiasi azione che aiuta noi favorisce inevitabilmente qualcun altro. Il punto è capire chi e di quanto.
Gioca prima il Riccio, poi tocca a me. Non riesco a fare tutto ciò che vorrei. Servo a Francesco una stazione su un piatto d’argento, pensando ingenuamente che lui la sfrutterà e aggiungerà un binario che serve anche a me. Gioca Huachong e termina le sue azioni soddisfatta. L’ultimo turno di tutta la partita spetta a Francesco. Comincia a farsi due calcoli e noi iniziamo a capire che la cosa non finirà bene. Non posso dire se sia qualcosa che il gioco prevede o se sia successo così a noi e basta. Sta di fatto che l’ultimo giocatore, calcolando le sue mosse, ha deciso a tavolino chi avrebbe vinto e ha giocato di conseguenza. Capendo che lui non avrebbe potuto spuntarla, ha deliberatamente giocato in modo da favorire il Riccio a discapito mio e di Huachong. Avevamo tutti giocato più o meno bene, ma uno ha deciso per tutti. Così finiamo la partita a distanza di un punto l’uno dall’altro, ma poi la penalità delle fiaccole determina i punteggi finali: il Riccio 50, Huachong 47, Francesco 44 e io 39. Ho pagato 15 punti, decisamente troppo per un’azione che sembra quasi inutile per il gioco. Ci guardiamo perplessi. Il padrone di casa sente che c’è qualcosa che non va se lui ha potuto decidere da solo chi far vincere. Huachong non si esprime. Io ho sentito la frustrazione per una scelta iniziale sbagliata, ma non potevo sapere all’inizio cosa sarebbe stato più utile. Il Riccio ha vinto, ma senza soddisfazione, perché l’ha fatto vincere qualcun altro, solo per simpatia. Però lui è l’unico che darebbe una seconda opportunità al gioco. Noi tre, invece, lo bocciamo. Lo so, ora qualcuno mi dirà che non l’ho capito, che non posso giudicarlo da una partita, che è bellissimo perché è stretto e bla, bla, bla. Niente da ribattere. Ma se un giocatore deve decidere sugli altri non va bene. E noi vogliamo giocare ancora al grido di “Vinca il migliore!”, non “vinca chi ha scelto di far vincere l’ultimo del round”. Attendo volentieri smentite.
[approfondisci su GSNT, Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]
[Antonio-Figlio di Griffin] Dodos Riding Dinos • 1-6 giocatori • 14+ • 20′ • giocato in 5 • 120′ con litigi sul regolamento

È stato un grande caos! Questa è sia sintesi che premessa. Detto questo, passo a descrivervi un po’ cosa aspettarvi da questo titolo proveniente da KS: gioco di corse e cattiverie con qualche elemento di destrezza, utile a fare danni e ad attivare effetti di alcune carte movimento. Come accennavo il regolamento è stato scritto (tradotto?) lasciando troppe cose a cattive interpretazioni sul come e il quando fare o non fare determinate azioni. Alla fine della lunga partita (dilungatasi anche per un nostro errore di scelta di percorso in base al numero di partecipanti) ci siamo anche divertiti.
Ci siamo ripromessi però di riaffrontarlo una volta lette le FAQ in rete, soprattutto per non fare partite interminabili, anche se di sicuro non si raggiungerebbero mai i 20 minuti a partita indicati sulla scatola: si potrebbe finire un bel giro in meno di 45 minuti, non certo prima.
Belle le miniature e i materiali in genere, il gioco è per chi ama corse con bastardate sempre pronte.
[Pietro-ZAKK_09] Terraforming Mars • 1-5 giocatori • 12+ • 90-120′ • giocato in 2 • circa 120′ senza spiegazione

Sul mio tavolo torna, dopo troppo tempo, un grande gioco: Terraforming Mars (con l’espansione Ellas & Elysium). Il mio avversario questa volta è il Vecchio, grande fan del gioco e già mio sfidante troppe volte. Il setup lo facciamo velocemente, visto che conosciamo bene il gioco, e prepariamo anche da bere, visto che il gioco è abbastanza lungo (ci è capitato di fare le 4 ore e passa🥱) e noi non aiutiamo. Per chi non lo sapesse, in Terraforming Mars siamo delle compagnie che hanno come obiettivo di “terraformare” (cioè rendere abitabile) la superficie del pianeta rosso, ovviamente facendo più punti delle altre.
Partiamo. Io mi butto a capofitto sulle milestone e sul TT, che mi daranno parecchi punti alla fine, mentre il Vecchio continua a giocare carte di tutti i tipi e a raccogliere l’erba, prenotando i riconoscimenti. All’inizio faccio fatica a stargli dietro, ma pian piano lo supero e inizio anch’io a specializzarmi in determinati lavori, in particolare uso tanto il titanio di cui sono ricchissimo. Alla fine il Vecchio mi sorprende giocando tantissimi punti vittoria e iniziando una paurosa rimonta. Fortuna che mi entrano le carte giuste in mano e che riesco a chiudere la partita dopo quasi tre ore di gioco, lasciandolo a bocca asciutta. Contando i punti mi accorgo che è andato paurosamente vicino a un’altra delle sue tante vittorie, ma fortunatamente mi ritrovo con 5 PV più di lui. Posso aggiungere un altro trofeo alla mia collezione.
[approfondisci su GSNT, Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Dobbiamo recuperare ben due settimane di contenuti, quindi vado spedito nel presentarvi i video apparsi sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo in quindici giorni.
Cominciamo subito con il sorriso della nostra Vale che ci illustra [in 60″] le meccaniche di Creature Comforts.
Proseguiamo con la mia cravatta, mentre vi apro la scatolina di Solar Storm: Deluxe Edition.
Eccovi poi le mani di F/\B!O, alle prese con l’apertura della scatoletta da nonsolograndi de La Mezzanotte dei Piccoli Maghi.
Ritorna il sorriso di Valeria per il disinscatolamento della novità uscita dalla mente del nostro TeOoh! con i suoi 21 Giochi Minuti.
Abbiamo poi LucaCiglione che ci spiega il modus ludendi di Mini Escapes: Il mistero del culto perduto del nostro Chrys.
Chiude F/\B!O con l’unboxing del simpaticissimo Liocorno Luccichino – Castello di nuvole.
Questa settimana due puntate del Podcast votate all’evento modenese di Play 2022.
ENIGMI E SALUTI
Con il lungo indovinello: “ho girato in lungo e in largo per raccogliere oggetti ed emozioni, mi è mancato solo di surfare e poi sarebbe stato quasi quasi un mercoledì da leoni” volevo che indovinaste un bel fumetto-gioco del nostro Chrys, Un Giorno da Cana, vincitore a Cannes del Graal d’or come miglior gioco per bambini del 2021.
Questa settimana sarò più conciso con un rapidissimo: muoviti, indovinando forma e colore!
Leggete, pensate commentate.
Alla prossima!
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it