Scritto da:
cogo71
Dopo aver analizzato quelli che (almeno secondo Matte) sono i migliori giochi di Stefan Feld, e di Alex Randolph, oggi scomodiamo un altro nome molto noto nel mondo dei giochi da tavolo, ovvero Antoine Bauza.
Chi è Antoine Bauza
Nato in Francia il 25 agosto del 1978, lui stesso si definisce giocatore da quando è stato abbastanza grande per tenere un dado o una carta nel taschino. Prima di dedicarsi a tempo pieno al game design, è stato un insegnante e precedentemente allo sviluppo giochi da tavolo, aveva tentato con i giochi di ruolo e i video game. Inoltre divora libri di letteratura e fumetti, suona qualsiasi strumento, cerca di imparare il giapponese e passa molto tempo a surfare e praticare aikido.
I suoi primi prototipi risalgono al 2003, ma soltanto a partire dal 2010 si dedica ai giochi da tavolo a tempo pieno ed è uno dei pochi autori a poter vantare nel proprio palmares gli ambiti premi Kennerspiel des Jahres conquistato nel 2011 e lo Spiel Des Jahres del 2013, oltre a numerosi altri riconoscimenti conquistati in giro per il mondo negli ultimi anni.
Come è ormai consuetudine di questa rubrica, comincierò a svelarvi quali sono secondo me, i cinque migliori giochi di Antoine Bauza, partendo dalla quinta posizione, per risalire fino al titolo che merita di occupare il primo posto del podio.
Vi ricordo che in questa classifica non c’è nessuna oggettività nella scelta dei titoli, ma che si tratta della mia personale top 5 dei giochi di Antoine Bauza che ho realmente provato! Se secondo voi, ho tralasciato un titolo che merita di stare in questa classifica, segnalatelo nei commenti magari motivando perchè secondo voi sarebbe stato giusto includerlo nell’elenco dei migliori giochi da tavolo realizzati da Antoine Bauza.
Quinta posizione • Draftosaurus • Antoine Bauza, Corentin Lebrat, Ludovic Maublanc, Théo Rivière • 2019 • 2-5 giocatori • 15 min • 8+

Draftosaurus è un family game, super veloce che può essere utilizzato anche con neofiti. Qui il nostro Antoine è affiancato da altri tre pezzi da novanta della scuola francese di game design ed il risultato è un gioco in cui le partite si succedono in rapida successione e la voglia di rivincita ha la meglio sulla possibile dea bendata avversa, dovuta al lancio dei dadi. Grazie ai componenti accattivanti ed in particolare ai meeple a forma di dinosauro, il gioco non passa certo inosservato. Mi piace perchè tutti i partecipanti giocano simultaneamente e pur essendo un titolo leggero, costringe a fare qualche rapido calcolo prima di ogni scelta. A questo aggiungete che dovrete tenere d’occhio anche quello che fanno gli altri per non rischiare di fare lo stesso gioco dei vostri avversari con il pericolo di non riuscire a realizzare la strategia cui avevate pensato. Vanta già un paio di espansioni e lo potete provare online sulla piattaforma di Board Game Arena.
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Quarta posizione • Takenoko • Antoine Bauza • 2-4 giocatori • 45 min • 8+

Titolo del 2011 che ha ricevuto tantissimi premi e riconoscimenti grazie ad una componentistica di prim’ordine (ancora valida per gli standard odierni ad oltre dieci anni dalla sua prima pubblicazione) e alla grafica “pucciosa” che di fatto lo rendeno una vera e propria calamita per neofiti. Mi piace perchè mescola diverse meccaniche che ben si adattano all’ambientazione e pur rimanendo un gioco abbastanza leggero, ad ogni turno costringe a fare scelte non banali. C’è anche una discreta dose di interazione anche se mai veramente cattiva e le partite non soffrono di downtime nemmeno in quattro giocatori, che rimane la mia configurazione preferita. Un’ottimo introduttivo che però può fare divertire anche giocatori più esperti.
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Terza posizione • Hanabi • Antoine Bauza • 2012 • 2-5 giocatori • 25 min • 8+

Ho scoperto Hanabi al mare, grazie alla scatolina di metallo della versione pocket portata da un amico. Un collaborativo di carte originale che vi tiene incollati al tavolo e che, con poche semplici regole, è in grado di regalare ore ed ore di sfida e puro divertimento. Il fatto di dover tenere la propria mano di carte girata verso gli avversari (ovvero vedete le carte degli altri, ma non le vostre) è una trovata semplice quanto geniale. Mi diverte perchè genera un sacco di interazione al tavolo: cercherete di interpretare lo sguardo e le espressioni dei vostri compagni per capire cosa avete pescato al vostro tuno, ma serve anche un pizzico di memoria e un po’ di logica e di ragionamento. Apprezzo molto anche la possibilità di poter regolare il livello di difficoltà utilizzando o meno le carte multicolore che fungono da jolly e ampliano in maniera considerevole le scelte da valutare; in più una partita tira l’altra. Consigliatissimo!
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Seconda posizione • 7 Wonders • Antoine Bauza • 2010 • 2-7 giocatori • 30 min • 10+

Credo sia il gioco della mia collezione di cui posso vantare il maggior numero di partite in assoluto. L’ho voluto fortemente quando è uscito in italiano ed è stato uno dei miei primi acquisti da giocatore consapevole. Mi ha fatto conoscere ed amare la meccanica del draft di carte ed in più è in grado di intrattenere fino a 7 giocatori, mantenendo la durata delle partite attorno ai 30 minuti. Faccio davvero fatica a trovare dei difetti a questo titolo. C’è interazione, ci sono tattica e strategia, si gioca simultaneamente, quindi il downtime è azzerato e le partite sono sempre diverse. Gira bene più o meno con tutte le possibili configurazioni di giocatori al tavolo, insomma è un gran bel gioco, senza se e senza ma e non a caso ha vinto una valanga di premi e riconoscimenti. Vanta diverse espansioni e soprattutto ha dato vita a due spin-off di successo: Duel e Architects.
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Prima posizione • 7 Wonders Duel • Antoine Bauza, Bruno Cathala • 2015 • 2 giocatori • 30 min • 10+

La prima posizione non poteva che essere appannaggio del fratello “minore” di 7 Wonders, ovvero la versione per due giocatori denominata 7 Wonders Duel. Uscito nel 2015 (5 anni dopo l’originale) questo gioco è una sfida tesissima per due giocatori in cui Bauza è stato ancora una volta affiancato da Cathala. I due hanno mantenuto il tema di fondo e il draft iniziale (oltre alla grafica e all’iconografia) sfornando un capolavoro che non deve mancare in nessuna collezione. Considerato praticamente da tutti come il miglior titolo in assoluto per due giocatori, scorre veloce e fluido e concentra in 30 minuti strategia, tattica e profondità. Mi piace perchè regala sfide sempre diverse, mai banali e premia chi sa adattare meglio la propria strategia alla situazione contingente.
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Ci sono altri titoli che avrebbero potuto rientrare in questa classifica? 7 Wonders Architects, pur essendo un buon introduttivo, rimane un gradino (forse anche due) rispetto ai suoi fratelli perchè secondo me lascia poco spazio ai giocatori guidandoli, quasi obbligandoli nelle scelte da prendere. Ghost Sories non l’ho mai giocato e Tokaido proprio non rientra nelle mie corde… Se non siete d’accordo con le posizioni assegnate, o se pensate che ci siano titoli che dovevano essere in questa TOP 5 dei migliori giochi di Antoine Bauza, potete segnalarlo nei commenti dando la vostra motivazione.
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