Scritto da Chrys.
Correva l’inverno del 2020 quando uscì in Italia MicroMacro: Crime City, un gioco investigativo estremamente originale che ci faceva risolvere i suoi casi esplorando una gigantesca mappa cittadina che ritraeva la città in più momenti temporali sovrapposti.
Questo gioco da tavolo ottenne nel corso del 2021 un successo planetario, collezionando ben 13 nomination e vincendo 7 premi prestigiosi del settore (tra cui: lo Spiel des Jares, l’As D’or , il Nederlandse Spellenprijs e 2 Golden Geek Awards). Va detto che anche io ne rimasi fulminato in tempi non sospetti come potete verificare dalla recensione di novembre 2020.
A distanza di due anni torna sulle nostre tavole una nuova scatola ricca di nuovi casi da risolvere… eccoci quindi a parlare di MicroMacro: True Detective (1-4 giocatori, 15-45 minuti) sempre edito da MS Edizioni e sempre scaturito dalla fervida immaginazione di Johannes Sich.
Bentornati a MicroMacro, una tranquilla cittadina stretta nella morsa del crimine dove violente risse, efferati omicidi e sanguinose rapine sono all‘ordine del giorno. Ben 16 nuovi casi vi aspettano in questa nuova parte della città, grazie a MicroMacro: True Detective.
NELLA SCATOLA
I contenuti sono esattamente gli stessi della prima uscita, cioè: la gigantesca mappa che è il cuore del gioco (sempre di 110×75 cm) assieme a due mazzi di carte che contengono i 16 casi e un set di 16 bustine semitrasparenti per poterli dividere. Infine la scatola contiene una lente di ingrandimento di plastica per chi non avesse una vista abbastanza buona per i particolari più piccoli.
L’estetica della mappa, fatta solo di linee, potrebbe sembrare minimalista ma è perfetta per la meccanica di gioco, dando moltissimi particolari senza mai risultare confusa da interpretare. Inoltre appare caotica e brulicante da lontano ma chiara e dettagliata da vicino.

COME SI GIOCA
Non mi dilungherò nelle regole e rimando chi volesse approfondire a leggere il mio articolo precedente oppure a scaricarsi il manuale in italiano. Detta in poche parole, ogni caso è composto da una serie di carte da rivelare in successione: la prima introduce il caso e normalmente ci porta sul luogo del reato mente ognuna delle successive ci pone delle domande relative al caso a cui dovremo rispondere per proseguire.
La cosa interessante e super originale è che la grandissima mappa di MicroMacro: True Detective, come già in Crime City, “fotografa” la città in momenti temporali diversi, quindi troveremo la vittima (e tutti gli altri personaggi/elementi coinvolti nel caso) rappresentata più volte.
Ad esempio la potremmo trovare a terra e più a nord mentre cammina, andando a ritroso potremmo scoprire dove viveva o notare una persona che le dà una valigetta, poi seguire a ritroso gli spostamenti di questa per capire il contenuto della valigetta e così via.

DIFFERENZE CON LA VERSIONE PRECEDENTE
Anche se il gioco in True Detective è rimasto lo stesso a livello di meccaniche e dinamiche (squadra vincente non si cambia) l’autore questa volta ha suddiviso i 16 scenari presenti non soltanto per difficoltà (da 1 a 5 stelle) ma indicandone anche le tematiche grazie ad un bollino. Ora infatti i casi sono identificabili come “per tutti” (senza delitti violenti), “non per tutti” (contengono delitti violenti e tematiche più delicate, quindi consigliati da una certa età in su) e “per adulti” (contengono delitti cruenti, situazioni esplicite e tematiche particolarmente sensibili).
Questa è un’importante aggiunta a mio parere… infatti il gioco ha un aspetto apparentemente puccioso ma, come sa bene chi ha giocato la prima scatola, contiene anche (in alcuni casi) tematiche molto serie… non solo furti e omicidi quindi, ma anche cose come abusi o stupri. La grafica poteva quindi trarre in inganno e spingere a proporre certi casi a un pubblico sbagliato.
Nella scatola ci sono 7 casi adatti a tutti, 5 casi non per tutti e 4 casi per adulti.

MODALITÀ AVANZATA
Il gioco propone anche una modalità avanzata che consiste nel prendere tutte le carte di un caso, leggere la carta iniziale e cercare di risolverlo per intero SENZA usare le carte successive. Solo quando si pensa di aver risolto tutto il caso, si deve prendere il mazzo e rispondere a tutte le domande in sequenza.

CONSIDERAZIONI FINALI
Se vi è piaciuto MicroMacro: Crime City sareste dei folli a farvi scappare questo MicroMacro: True Detective che vi regala altri 16 splendidi casi da risolvere, tutti belli con in alcuni casi dei veri picchi di genialità.
Se questo non bastasse, sappiate che le due mappe sono collegabili tra loro e se avete entrambe le scatole potete formare un’unica grandissima citta… questo gioco è completamente stand-alone e i casi si svolgono all’interno della sola parte di città della nuova mappa, ma non escludo che abbiano pensato per il futuro a qualche caso (magari promo o scaricabile) che le utilizzi entrambe.

La durata è molto contenuta; da questo punto di vista la scritta sulla scatola è fuorviante in quanto, per mia esperienza, i casi da 1-2 stelle sono risolvibili in 5-10 minuti, quelli da 3 stelle attorno ai 15 minuti e quelli da 4-5 stelle viaggiano sui 20-25 minuti di gioco. Possono esserci delle eccezioni ma trovo veramente difficile che un caso possa arrivare a 45 minuti di gioco (ad eccezzione dell’ultimo caso di questa scatola, che non ho ancora affrontato, che conta ben 15 domande per essere risolto).
La complessità delle regole è al minimo storico, il che lo rende un gioco assolutamente perfetto per introdurre giocatori nuovi o occasionali: non solo saranno subito nel vivo del gioco ma li stupirete con qualcosa di completamente diverso dai soliti giochi di società.
Il numero di giocatori indica massimo 4 persone, il che ha senso per non darsi involontarie testate… ma personalmente ci ho giocato anche in 5-6 persone e ci siamo divertiti. Chiaramente in 5 o più ci si dividerà automaticamente la città perché più di 3-4 persone faticano ad eseminare la stessa area.
Il prezzo al pubblico è 29,90 cifra che resta nella media di altri prodotti monouso simili e considerando i ben 16 casi differenti al suo interno il prezzo vale assolutamente l’esperienza. Come sempre vi ricordo che Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.

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