scritto da
Simarillon (Davide)
Oggi parliamo di una delle ultime scatole dei giochi di carte della Djeco, ovvero Top Dogs, gioco di osservazione e rapidità, con le parole, il cui autore è Babayaga (diversi i loro giochi già recensiti come ad esempio Animomix e Geomemorix) e le illustrazioni sono di Frederic Pillot; ultime informazioni sono che si può giocare da due a tre giocatori, in partite di venti minuti circa, a partire dagli 8 anni. Gioco di osservazione a partire dagli 8 anni? Perché? … Provate a continuare la lettura per svelare l’arcano
I MATERIALI
La scatola, tipicamente, Djeco, contiene 64 carte Sillaba e le carte/istruzione in 10 lingue differenti. Tutte le carte hanno un nome di cane di due sillabe e la relativa illustrazione.
Le illustrazioni sono carine e perfettamente funzionali al gioco, d’altronde i cani ispirano sempre un po’ di simpatia; la scatola è classica Djeco con tutti i pro e i contro di cui ho parlato più volte, carte di buon formato e quindi nel complesso definirei i materiali più che adeguati allo scopo.
IL GIOCO … OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Prima di iniziare vengono divise tutte le carte in parti uguali fra i partecipanti alla partita.
I giocatori poi, simultaneamente, girano la prima carta del proprio mazzo. Il primo giocatore a dire il nome corretto di cane guadagna le carte. Ma come si fa a dire il nome del cane giusto? Ogni cane ha un nome di due sillabe e un numero che indica la sillaba da usare per comporre il nome stesso,
In caso di cani con lo stesso nome o in caso di che il nome composto venga detto in contemporanea si gioca quella che viene definita sfida ovvero una seconda manche con le stesse regole appena esposte.
Vince la partita chi ha il maggior numero di carte.
CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI Questo gioco mi lascia sempre con un effetto MAH! Diverte i primi momenti, si creano simpatici nomi e ci si incasina per essere i più veloci nel dire il nome del nostro cane sincretizzando quanto presente sul tavolo, con la piccola regola di usare le sillabe giuste. Giocatolo un po’ però il gioco perde il suo mordente e rimane nel complesso abbastanza anonimo. Forse si poteva pensare a nomi con più di due sillabe? Forse si poteva pensare a un meccanismo per mettere in difficoltà i giocatori? Sicuramente si poteva fare di più e nel complesso a parte i simpatici cani il gioco non è stato capace di conquistarci.
E’ indubitabile che il suo meglio lo dia in 3 giocatori, quando al tavolo si creano un maggior numero di combinazioni possibili anche se si perde l’effetto battaglia, che poi a dire il vero non è altro che il giocare un nuovo turno; probabilmente anche in caso di battaglia si poteva pensare e osare davvero un qualcosa di più, che così lascia invece il gioco abbastanza anonimo.
Il gioco si presenta come un 8+, direi che in realtà sette anni sono abbondantemente sufficienti per giocare a questo gioco, nel momento in cui si sarà abbastanza rapidi a leggere da potersi confrontare con gli avversari.
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che il gioco è fondamentale nel percorso di crescita del bambino e che ”se un cane, dopo averti guardato in faccia, non ti corre incontro, dovresti andare a casa e farti un esame di coscienza” da Woodrow Wilson.
Ecco quindi in elenco le cose che Letizia ha imparato giocando a Top Dogs:
- ovviamente a sillabare;
- velocità e colpo d’occhio sono abilità utili che possono portare alla vittoria di un gioco;
- la tensione della sfida e il confronto diretto con gli avversari;
- che certi giochi si possono giocare solo fino a tre giocatori
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Mah, questo è un gioco che difficilmente mi sentirei di consigliare sopra i dieci anni, nonostante le mie perplessità espresse sopra, per qualcuno questo gioco potrebbe essere irrinunciabile, ma penso che questo possa valere solamente fino al massimo alla fine del ciclo delle elementari.
PERCHE’ GIOCARE CON PAPA’ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà, ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
Ci piacciono i cani? Ovviamente sì ed anche se non c’è il setter c’è comunque la nostra LUCY, e poi mamma lo sai che io imparo meglio se ci sei tu vicino a me.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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