Terra Mystica – Prime impressioni

scritto da polloviparo.

Qualche giorno fa nelle prime
impressioni di The great Zimbabwe, scrivevo che fra i “must have” di Essen di
quest’anno, ossia: “Keyflower, The Great Zimbabwe, Tzolkin e Terra Mystica” mi
mancava da provare proprio quest’ultimo e che avrei rimediato!

Ecco fatto, finalmente sono
riuscito a provare Terra Mystica!
E’ stata davvero una lunga corsa. Ad Essen non l’ho preso aspettando di leggere qualche feedback. Dovevo prendere la copia Cranio a Modena, ma poi per una serie di eventi è saltata (leggansi poche copie disponibili).
Poi sembrava dovesse arrivare in negozio, ma è slittata all’estate…
Ora finalmente grazie alla Z-MAN games il gioco è disponibile in quantità sul mercato e ho potuto finalmente mettere le mani sulla mia copia
A questo punto potrei condividere
le mie impressioni con voi, anche se devo ammettere che c’è un pensiero che mi
frena un po’…
Il pensiero che mi frena è il
seguente: “Terra Mystica è uscito da ormai un anno e se ne è parlato su siti,
forum, blog, in abbondanza e io mi chiedo cosa mai potrei aggiungere io che non
sia già stato detto?”
Anche il nostro Fabio, aveva scritto una corposa anteprima che potete trovare qui.


Quindi, se io vi dicessi che la
componentistica è superlativa, una delle migliori che mi sia mai capitato di
trovare in un gioco EURO (non prendo a termine di paragone giochi americani e
miniature perché sarebbe fuori luogo), probabilmente mi direste che voi già lo
sapete.

Una scatola bella profonda, con
le sette schede bifacciali delle quattordici razze, la plancia, tonnellate di
legno, addirittura i componenti in sette colori diversi pur essendo il gioco
per massimo cinque giocatori, in modo che il colore sia correlabile alla razza
scelta.
Tokens, tokens e ancora tokens…
una gioia per gli occhi… ma voi già lo sapete….

N.B. Taaaannnto materiale si traduce in taaaannnto spazio necessario, quindi, specie se in più giocatori, preoccupatevi di avere una tavola bella larga!

Se io vi dicessi che si tratta
fondamentalmente di un gioco di civilizzazione, con elementi di gestione
risorse ed una ambientazione fantasy puramente di facciata, piuttosto astratto…
un gioco in cui i giocatori devono sviluppare la propria razza costruendo
edifici sulla plancia… dedicandosi al culto degli elementi (fuoco, terra, aria, dire, fare, baciare, lettera e testamento…) già… lo sapete.

Un gioco dove le razze sono
asimmetriche, hanno poteri dedicati e alcuni sostengono che siano sbilanciate,
mentre altri che hanno molte partite all’attivo, sostengono, al contrario, che
siano bilanciate, ma occorra capire come sfruttare al meglio le singole
potenzialità.
Un gioco che ha avuto una
gestazione di circa 10 anni e che vede fra i playtester un certo Uwe –Agricola,
Le Havre, Ora et Labora- Rosemberg.
Un gioco impegnativo, sicuramente
non adatto ai giocatori occasionali, ma puramente e squisitamente per gamers.
Un gioco dal regolamento piuttosto complesso, che necessita di una spiegazione
sicuramente articolata, tanto che alla prima partita si ha quasi la sensazione
che duri più la spiegazione della partita stessa.
Un regolamento all’apparenza
complesso per un gioco che dopo un paio di turni vi sembrerà fin troppo
semplice…
Ma già lo sapete.
Se vi raccontassi che si tratta
di un gioco che probabilmente non porta con se alcun vento di novità, ma
miscela sapientemente meccaniche già viste
, potreste rispondermi, oltre che lo
sapete già, che si tratta di una frase troppo abusata ultimamente che vediamo
scritta in un sacco di recensioni.
E allora mi sembrerebbe di essere
banale, mi sembrerebbe di proporvi la solita minestra riscaldata, un copia
incolla di mille altre recensioni.

Perché dovrei dirvi che giocando
a Terra Mystica è facile e in alcuni tratti divertente, scovare e riconoscere
delle meccaniche già utilizzate in altri giochi…

Se vi dicessi che mi ha ricordato
i Coloni di Catan per l’aspetto visivo del materiale, probabilmente mi
prendereste per pazzo…
“Eppure le casine sono quelle e
anche i ponti ricordano le stradine…” … “Sì ma non vorrai mica mettere i coloni
di Catan con Terra Mystica!” … “Si, ma ci sono gli esagoni…” … “Ma qui non ci
sono dadi e poi si terraforma…”
TERRAFORMARE ecco la parola
d’ordine di Terra Mystica…
Quasi un neologismo, tanto che se
scrivete questa parola in Google cominciano ad uscire dei pianeti, ma il termine
esiste perché come ci spiega wilkipedia:
“La terraformazione (o terraforming in inglese) è un ipotetico processo
artificiale atto a rendere abitabile per l’uomo un pianeta o una luna,
intervenendo sulla sua atmosfera – creandola o modificandone la composizione
chimica – in modo da renderla simile a quella della Terra ed in grado di
sostenere un ecosistema. La terraformazione è molto al di là delle possibilità
della tecnologia odierna e gli studi su di essa sono per ora speculativi.”
Ma qui non si tratta di pianeti,
si tratta di trasformare pianure in deserti o pianure in montagne per renderle
adatte all’insediamento della nostra razza.
Quali saranno mai queste razze,
se non le più classiche provenienti dalla letteratura fantasy, quali nani,
giganti, halflings, ma anche perchè no nomadi, fachiri, ingegneri e allora
perché non buttare dentro anche architetti, imbianchini, postini mi chiedo io..
Ma voi sapete già tutto….

Perché mai dovrei dirvi che mi ha ricordato Hansa Teutonica per il modo in cui
i pezzi che si rimuovono dalla plancia personale aumentano le risorse a propria
disposizione…
Io dico Hansa Teutonica, ma
qualcun altro potrebbe anche dire Eclipse…
Perché dovrei dirvi che la
scalata nei culti mi ha ricordato il recente Tzolkin, ma sono sicuro che se
andassi a scavare troverei altro…
Una razza fantasy che si espande
su un territorio potrebbe ricordarmi anche Smallworld… o forse no?
Il modo di utilizzare l’acqua poi
mi ricorda il sempre recente The Great Zimbabwe, ma qui interviene un interrogativo.
Entrambi i giochi sono stati
presentati quest’anno è se è vero che Terra Mystica ha avuto una gestazione di
tanti anni, chi avrà copiato da chi?
Esistono forse altri giochi che
usano la stessa meccanica e ora non mi sovvengono?
E’ nato prima l’uovo o la
gallina?

Andiamo avanti…
Inutile perdere tempo a
raccontarvi che il gioco ha una forte interazione, ma totalmente di tipo
indiretto.
Si combatte per le posizioni
migliori, per le azioni esclusive, nella scalata ai culti, nel cercare di avere
la città più estesa possibile (chi ha detto Ticket to ride? Silenzio là in
fondo!), ma non ci si fa la guerra…
Tanto lo avete già letto da
qualche altra parte..
Così come avete già letto che
l’interazione invece è ben presente perché oltre a questi aspetti c’è anche la
necessità di stare “vicini vicini” come
direbbero due simpatici cagnolini in una puntata di paperissima…
Perché se non si sta vicini
vicini
… la roba costa un sacco e poi non si guadagna potere!
Avrete letto che proprio per
questo motivo il gioco resta godibile anche in due, sebbene non sia stata
studiata nessuna riduzione della mappa o qualsiasi altro espediente a favore
della scalabilità.
Scalabilità sulla quale nutro
qualche perplessità, soprattutto nella partita a due, ma non ho provato e
quindi non ho voce in capitolo…

Resta il fatto, che seppur con forti elementi di confronto, la sensazione di giocare in multisolatiario permanga. 

Potrei parlare del fatto che il
gioco tutto sommato non abbia una durata proibitiva, visto che comunque la
partita si articola in sei turni.
Potrei parlare del fatto che in
ognuno di questi turni ci sia una tessera che vi dirà come fare punti e che le
azioni andranno eseguite una alla volta, fino a quando tutti i giocatori avranno passato.
Potrei dirvi che sarà quindi necessario ottimizzare la vostra strategia, cercando di fare conciliare le vostre esigenze di costruzione con i tempi dettati dal gioco.
Se costruire la fortezza mi darà dei punti extra nel turno successivo, anche se avevo intenzione di costruirla nel turno in corso, probabilmente mi converrà aspettare.

Potrei raccontarvi che le azioni
possibili sono otto: Terraformare, migliorare una struttura, progredire nella
navigazione, nella capacità di terra formare, dedicarsi ai culti, utilizzare il
potere, utilizzare le azioni speciali e ovviamente passare.

A proposito il primo a passare
diventa il primo giocatore (sono sicuro che questa non l’avete mai sentita!)
Non starò neanche a descriverle
perché tanto le avete già lette in altre recensioni.
Altrimenti potrei descrivervele
utilizzando degli acronimi per risparmiare tempo e parole e così i Punti Potere
diventerebbero PP e i Punti Vittoria PV…
Così dovrei dirvi che quando
costruirete, dovrete stare attenti, perché se siete adiacenti ad avversari,
loro guadagneranno dei PP, ma dovranno pagare dei PV, voi invece farete più PV
quando riuscirete a fondare la vostra C.

Come cos’è “C”? Città no… mi
sembrava così semplice!!!
A proposito di PP, ho trovato invece
molto intrigante il modo in cui l’energia passa da una vaschetta all’altra
prima di poter avere l’energia disponibile…. No adesso non venite a dirmi
MANCALA,  perché poi qualcuno potrebbe
tirare in ballo Trajan e non ne usciamo più.
E poi qui non si abbandonano dei
sassolini lungo la strada e quindi il paragone è fuori luogo!
E poi lo vogliamo dire o no
quant’è bello dopo aver costruito la casettina e il trading post, buttare su la
propria fortezza o il proprio Santuario che oltretutto ci da una bella TB!
(pssst pssst TB è Tessera Bouns…)
E poi lo vogliamo dire o no come
sia bello scegliere la propria pergamena che ci darà dei bonus per il turno in
corso e restituirla quando si passa, scegliendone una nuova fra quelle
disponibili… come dite? Si fa qualcosa di simile anche in VANUATU? Lì ci sono
dei personaggi e non delle pergamene, smettetela di cercare delle somiglianze
dove non ce ne sono!
Di cosa stiamo parlando se voi
sapete già tutto, avete letto già tutto, ve lo ha raccontato il vostro migliore
amico, vi ha fatto provare il gioco vostro cugggino (sì con tre G).

Sapete già che Terra Mystica al
di là di tutti gli scherzi e le battute è probabilmente (e sicuramente per il
gusto di chi scrive) il miglior gioco del 2012?
Sapete già che è un gioco molto
gratificante, a fattore alea praticamente nullo, molto equilibrato e con molti
percorsi per fare punti?
Sapete già che il limitato numero
dei turni in alcuni casi lascia la sensazione del “avrei voluto fare di più”,
ma si traduce anche in una durata del gioco abbordabile?
Sapete già quanto alta sia la
rigiocabilità per via degli elementi di setup variabili e per le numerosissime
razze che rendono possibili diverse esperienze di gioco?
Insomma se siete degli amanti del gioco German, nella sua forma più classica, Terra Mystica è assolutamente da avere, ma io… COSA VE LO DICO A FARE, visto che SAPETE GIA’ TUTTO!!!!
P.S. Per concludere, visto che ora ho provato tutti e quattro i titoli voglio stilare la mia mini classifica:
1. Terra Mystica – Giocone con una componentistica superlativa
2. The Great Zimbabwe – Altro giocone, ma secondo a Terra Mystica per la componentistica.
3. Tzolkin – Questa volta  forse è addirittura la componentistica a impattare più del gioco, ma comunque un titolo molto valido.
4. KEYFLOWER – Più leggero, ma non per questo meno divertente, perfettamente giocabile anche in 6 (cosa da non sottovalutare).

Visto che è già un po’ che se ne
parla e come era logico aspettarsi visto l’enorme successo, è in fase di
preparazione la prima espansione.
D’altronde quando si ha per le
mani una gallina dalle uova d’oro è bene farle fare più uova possibile.
Dalle voci trapelate si dice che siano in fase di test nuove
carte Bonus, Città, tessere Punteggio e condizioni di punteggio a fine partita.
Non mancheranno ovviamente nuove razze che a quanto pare
saranno 6, oltre a due nuovi tipi di terreno, anzi circolano già dei nomi che
sono i druidi e gli accoliti.
Vedremo se sarà possibile metterci le mani sopra ad Essen di quest’anno.
Per concludere i dati comunque parlano da soli, nel momento in cui scrivo Terra Mystica ha già raggiunto la 20 posizione della classifica di BGG.
La mole di materiale, fa sì che il prezzo sia piuttosto impegnativo, attualmente sul sito della Cranio Creations la versione italiana viene pubblicizzata ad un prezzo di circa 60 euro.
Per chi non ha la pazienza di aspettare che questa raggiunga il mercato, per l’edizione Z-MAN sono richiesti invece circa 70 euro.
Anche se sono tanti soldi, mi sento di dire che in questo caso il prezzo vale la candela!

— Le immagini sono tratte da BGG. Tutti i diritti sul gioco appartengono all’Autore ed alla Casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —

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