Ad Essen 2014 dovrebbe essere
presentato questo nuovo titolo di Uwe Rosenberg (Agricola, Le Havre, Caverna).
già in fase avanzata di sviluppo e l’autore sta ultimando i playtest per non
incorrere nello stesso spiacevole inconveniente capitato con Caverna (il baco
dei due edifici che davano risorse infinite).
Caverna, questo nuovo capitolo abbandona le profondità dei regni nanici e
sposta l’attenzione sui reami boscosi degli elfi.
medesima: niente carte ma una moltitudine di tessere, plancia personale da
sviluppare, plancia comune per il piazzamento lavoratori.
differenzia la nuova proposta dalle precedenti. Innanzitutto pare che gli elfi
siano dei fricchettoni vegani, per cui scordatevi di allevare e uccidere il
bestiame. Tutte le fonti di sostentamento i recchieappunta le ricaveranno dalla
terra e dai frutti degli alberi. Inoltre le loro abitazioni pare avranno uno
sviluppo “verticale”, progredendo sempre più verso le cime degli enormi alberi
secolari che abitano, man mano che aumentano di livello. Non è ancora ben
chiaro se questa verticalità rimarrà bidimensionale (come le classiche plance
di Agricola/Caverna) o avrà addirittura uno sviluppo tridimensionale (tipo gli
edifici di Steam Park/Rampage). Quel che è sicuro è che la soluzione
tridimensionale è al vaglio dell’autore e delle casa editrice.
aspetti (alimentazione e architettura) avranno in comune la risorsa più
importante del gioco: il sole. La luce solare sarà la risorsa chiave per
prosperità e sviluppo della propria famiglia. Man mano che si sale di livello,
avvicinandosi alle cime degli alberi, sempre più luce filtrerà dalle boscose
fronde e sempre maggiore sarà l’energia che potremmo così sfruttare. La partita
promette quindi di avere un andamento decisamente iperbolico, stando alle
precise parole di Rosenberg.
rappresentavano in Caverna, ovvero una risorsa jolly, qui sarà incarnato dalla
magia. Gli elfi sono in grado di ricavare il mana dall’ambiente circostante
(piante, terra, animali), immagazzinarlo e incanalarlo attraverso apposite
strutture (immagino altre parti della propria casa sull’albero) e infine
utilizzarlo per supplire alle proprie carenze.
elfi sono in grado di armarsi e combattere. Qui però, più che per reperire
bottino, l’abilità sarà utilizzata per difendere la foresta dalle incursioni
degli orchi e ottenere direttamente punti vittoria. Non è stato anticipato come
queste incursioni orchesche verranno sviluppate in termini di meccaniche, ma
dato che tra i materiali figura un mazzo di 60 carte, la mia ipotesi è che
siano proprio quelle dedicate ai famigerati pelleverde.
al fuoco anche se le informazioni sono ancora centellinate, ma vi terremo
informati sugli sviluppi nei prossimi mesi.
piacere che anche il nostro Agz (ma non solo, visto che in
giro per internet ho trovato in questi giorni diversi accenni
ad esso) abbia avuto notizie sul gioco in questione, perché
era da una decina di giorni che mi stavo tenendo dentro
diverse indiscrezioni che avevo avuto da un amico che aveva
avuto l’occasione di partecipare ad un tavolo di playtesting
della nuova creazione di Rosenberg. Pare che siano due le
copie del gioco in giro piazzate a gamers del nostro paese ed
essi hanno dovuto impegnarsi con accordi di non divulgazione,
però essendo oramai la notizia in giro, non sono più costretto
a non dire niente per non tradire l’amico delatore 😉
Dico solo che il buon Agz ha azzeccato diverse cose, perché
pare che l’editore abbia in studio una soluzione in cartoncino
sulla falsariga delle barche di Norderwind, con un costrutto
3D (anche se non esagerato: sono 3-4 elementi da assemblare e
che contribuiscono visivamente a dare l’idea di una
costruzione che si sviluppa) che sarà asservito allo scopo di
riportare grazie ai pezzi aggiuntivi le informazioni sulle
caratteristiche delle vostre strutture (come accadeva per le
tessere pavimento in Agricola).
Ci sono poi dei mazzi di carte (oppps … volevo dire tessere
… ma poi ai fini pratici siamo lì …), con un numero di
esse variabile che vanno giù ogni turno (da 6 a 10 a seconda
dei giocatori, che sono per ora da 1 a 5), le quali illustrano
diversi artigiani, utensili o effetti speciali, il tutto
aggiudicabile in parte con meccaniche di scelta azioni ed in
parte (forse: lo stanno testando in alternativa alla scelta
secca che occupa la posizione ed alla più recente meccanica
del ‘metti due trippoli dove qualcuno ne ha già messo uno’) di
aste (offerta fissa, alla cieca).
Per altro, per dare una dimensione di internazionalità alla
cosa, pare che siano state inviate due copie di playtest per
paese. Un gruppo di amici a me vicino si è proposto per
l’invio di una ulteriore copia, quando, alla fine della prima
fase di playtesting, sceglieranno altri due playtester per la
fase finale di prova del gioco: il tutto dovrebbe aver luogo
ad aprile, perché poi diventa tardi per la stampa definitiva,
per cui speriamo di poter mettere le mani su di una versione
quasi definitiva di pre produzione (in caso chiederanno un
esonero speciale dagli obblighi di non divulgazione, ma per
ora è presto …).
all’editore di scegliere i futuri due playtester tra i nostri
lettori, in chiave di iniziativa ‘pubblicitaria’, voi che
dite?
tratterebbe poi di essere abbastanza disponibili a scrivergli,
in inglese, che ne avete pensato del gioco, rispondendo ai
loro questionari e che bisogna essere seri, ossia una volta
che ci si è presi l’impegno poi si deve scrivere: non fateci
fare brutte figure, eh!!!)?
Direi che nel complesso il tutto sembra piuttosto
interessante, anche se, sinistramente, il mio anonimo contatto
(dal quale ho carpito informazioni pressochè sufficienti per
una autoproduzione del prototipo – fatta salva la parte 3D,
ovviamente, …) ha sottolineato le aderenze con i temi già
cari al fortunato autore, visto che i piani degli alberi sono
sin troppo vicini alle stanze della casa degli agricoltori e
le varie tessere assomigliano molto ai mazzi di carte già
visti in diverse sue creazioni.
Non vorrei che il 3D fosse, come nei migliori film che stanno
uscendo di questi tempi, l’unica vera novità, ma in quanti ci
mettiamo lo stesso in fila con gli occhialini in mano? 🙂
Voi che dite? Siete più incuriositi dalla novità (e quindi in
attesa di una data per iniziare il preordine) o perplessi per la
apparente tendenza del nostro Rosenberg alla fotocopia ???
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