Oggi mia moglie ha organizzato un pranzo coi colleghi in un ristorante giapponese. Quale miglior antipasto allora di un gioco a tema? Dopo le carte che insegnano il codice binario, ecco quelle che ti fanno imparare la lingua giapponese! Più di mille sostenitori su Kickstarter hanno contribuito complessivamente con $84.272 (sui 5.700 di obiettivo). L’ideatore è Bernhard Hamaker, il quale ha pubblicato il gioco tramite un servizio di print on demand. Le caratteristiche indicate sono: 1-6 giocatori, durata 10 minuti, età 12+. In realtà non è proprio così, ma prima di procedere devo dirvi un altra cosa.
Monica, oltre a questa maratona ludica, sta partecipando anche ad una letteraria. Ha scritto un racconto sui giochi da tavolo: nella sua sezione trovate tutte le informazioni.
IL GIOCO IN UNA FRASE
Cala le tue carte formando frasi giapponesi grammaticalmente corrette: chi arriva per primo a 20 punti o chi ne ha di più a fine mazzo vince!
COMPONENTI
Il pacchetto contiene il regolamento, molti esempi e il mazzo base (Tokyo Edition Core Deck) composto da 72 carte, sufficienti per giocare in due. I mazzi espansione sono formati da 36 carte, abbastanza per aggiungere un altro giocatore. Ogni carta è una parola giapponese. Sono raggruppate in colori a seconda della parte del discorso:
- blu (nomi)
- indaco (nomi aggettivali)
- viola (aggettivi)
- rosse (verbi)
- vermiglio (copule)
- arancio (avverbi)
- gialle (interiezioni)
- verdi (particelle)
- ottanio (contatori)
Le parti della carta indicano il suo significato e la funzione:
| Color Bar & Part of Speech | Fascia colorata & Parte del discorso | Parte del discorso della carta: sostantivo, verbo, ecc, con il colore come aiuto visivo |
| Card Name | Nome della carta | Il nome della carta delineato nel colore della sua parte del discorso |
| Japanese | Giapponese | La parola scritta in giapponese standard |
| Meaning | Significato | Traduzione(i) base in inglese; altri significati nella spiegazione |
| Explanation | Spiegazione | Spiegazione della carta con eventuali regole speciali |
| Example | Esempio | La parola usata in una frase o due. (Alcune parole sono coniugate.) |
| Bar Code | Codice a barre | Da scansionare con l’app per ascoltare la pronuncia giapponese |
| Pronunciation | Pronuncia | Aiuto pronuncia per gli anglofoni |
| Points | Punti | Il valore in punti della carta |
| Furigana | Furigana | Aiuto pronuncia per i giapponesi |
| Sentence Cloud | Riquadro frase | Questo riquadro bianco dietro al testo allineerà le parole nella frase per renderle più facili da leggere e usare. |
| Badge | Simbolo | I simboli facilitano l’uso delle parole che hanno regole speciali. |
| Card Number | Numero della carta | Se non è possibile eseguire la scansione con l’app, immettere questo numero. |
COME SI GIOCA
Il regolamento (EN) consta di due facciate A4, ve le sintetizzo.
Cominciate il vostro turno pescando una carta. Se ne avete meno di 6, pescatene fino ad averne 6. Potete iniziare e/o migliorare quante frasi volete oppure passare oppure scartare una carta e pescarne un’altra.
Iniziare una frase: le frasi giapponesi sono ellittiche, quindi è consentito tralasciare soggetti, oggetti, ecc. Tutto quello che serve in una frase è un Predicato: un Verbo oppure un Aggettivo oppure un Sostantivo più una Copula.
Migliorare una frase: Aggiungete Sostantivi a un Predicato utilizzando le Particelle, brevi parole che indicano lo scopo di ogni sostantivo in una frase. Le carte delle particelle sono spostate verso l’alto rispetto alle vicine. Hanno tacche color pesca chiaro per sovrapporre le altre carte, come potete vedere nell’immagine qui sopra. Le tacche possono indicare che tipo di parola va ai lati della particella (se vuota, è indifferente).
Ci sono altri modi per migliorare le frasi, ad esempio aggiungendo l’Avverbio all’inizio.
Costruirete frasi giapponesi grammaticalmente corrette finché le carte seguiranno lo schema di colore qui sopra, che trovate anche sulla Carta di Consultazione Rapida inclusa nel mazzo base (a volte ci sono eccezioni a questo schema, spiegate sulle carte).
I vostri punti in qualsiasi momento sono semplicemente il totale dei punti sulle carte nelle vostre frasi. Durante il vostro turno è possibile riordinare le carte, scambiarle tra le frasi, ecc, ma tutte le vostre frasi devono essere grammaticalmente corrette (cioè seguire lo schema di colore e le istruzioni sulle carte) entro la fine del vostro turno.
Il gioco offre tre modi: solitario, collaborativo e competitivo. In quest’ultimo i punti sulle carte che giocate all’interno di un turno sono i Punti Turno. Prima di concludere il turno potete far scartare all’avversario qualsiasi carta fino al totale dei vostri Punti Turno meno 1, ma dovete lasciare le sue frasi grammaticalmente corrette (cioè secondo lo schema di colore).
Nelle partite competitive vince il giocatore che arriva per primo a 20 punti o chi ha più punti quando si esaurisce il mazzo.
CONSIDERAZIONI
Il gioco in pratica è un astratto in cui bisogna calare le carte nella giusta sequenza. La grammatica giapponese da una parte e l’intuizione dell’ideatore dall’altra hanno fornito un tema che fa dimenticare subito questo dato di fatto. Certo, non si può avere la pretesa di giocare qualche partita, poi volare in Giappone e arrangiarsi in albergo, al ristorante o in giro per le strade. Per queste cose ci sono i corsi di lingue. Ma per un’infarinatura di livello base e per 10 minuti di divertimento (facciamo anche 20) questo è il gioco giusto. Costruire le frasi è facile e sempre più veloce. Non importa se non hanno molto senso o se sono buffe, finché sono corrette tutto è permesso.
Questo gioco risulta interessante e divertente anche per chi non si prefigge di imparare il giapponese? Io credo di sì, perché ha un meraviglioso impatto visivo, una meccanica semplice e un fascino tutto orientale.
Devo dire che la grafica delle carte vista sulla pagina della campagna mi aveva lasciato un po’ dubbioso, ma una volta avutele in mano mi sono ricreduto completamente: bravi i fotografi e chi ha scelto gli scatti.
Noi abbiamo anche l’espansione Anime.
Lati negativi?
Rosso e vermiglio non è che sian proprio così diversi, soprattutto in certe condizioni di luce.
MIA MOGLIE DICE COSE
«All’inizio mi sembrava molto complicato, non conoscendo per nulla la lingua giapponese. Poi, entrata nella dinamica, mi ha coinvolto molto. Belle le immagini delle carte, belle le parole scelte, belle le frasi che in alcuni casi si riescono a formare. Ammetto che avere Fabio che spiega il gioco è un vantaggio non da poco, perché ha studiato la base grammaticale della lingua. Ciò rende più fluida la comprensione e dirime i dubbi con semplicità. Non mi piace molto dover togliere le carte all’avversario, però ammetto che, senza questa regola, il gioco sarebbe troppo piatto e banale. Invece così non è possibile fare piani a lungo termine, perché probabilmente verranno scartati dall’avversario.
Per l’altra questione anticipata da Fabio, potete leggere un mio racconto sequendo questo link. In sole 100 parole ho citato diversi GdT, ma senza nominarli esplicitamente: vi propongo come quiz di scrivere nei commenti quelli che riconoscete. Grazie!»
— Le immagini sono tratte dalla pagina della campagna KS e dal sito ufficiale, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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