[Crowdfunding] The Goonies: Adventure Card Game

scritto da Simone M.

I Goonies non dicono mai la parola morte!
(Mikey)

Matt Riddle e Ben Pinchback, gli autori di Fleet, tornano alla progettazione con un nuovo gioco di carte ispirato ad uno dei film cult della mia generazione: I Goonies.

Manca ancora qualche giorno alla conclusione della campagna kickstarter indetta per finanziare il progetto (qui il link) che ha avuto un ottimo risultato.
The Goonies: Adventure Card Game è un gioco di carte cooperativo, per 1-4 giocatori, e della durata annunciata di 30-45 minuti in cui ciascun giocatore interpreterà uno dei mitici “piccoli eroi” di Goon Docks.
I giocatori eseguiranno turni simultanei, giocando carte in diverso modo, per esplorare cinque locazioni e “mappare”, così, il percorso che li condurrà al galeone del pirata Willy l’Orbo (oltreoceano One-Eyed Willy) ed alle sue preziose meraviglie nascoste.
Ad ostacolare il cammino dei Goonies ci penseranno sia la famigerata Banda Fratelli e sia gli insidiosi trabocchetti (booby traps) disseminati lungo il percorso dall’astuto pirata per proteggere il proprio tesoro.
Proviamo a ripercorrere la straordinaria avventura dell’asmatico e coraggioso Mikey, di suo fratello Brand, del geniale Data, dello sboccato Mouth, del simpatico Chunk e delle coraggiosissime Andy e Stef con questa succosa anteprima.

I – Cosa dovrebbe contenere la scatola…

Questa la dotazione completa della scatola: 20 tiles (15 Esplorazione e 5 Percorso), 110 Carte divise in 60 Carte Oggetto, 16 Carte Incontro (divise in Goonies e Banda Fratelli), 15 Carte Luogo, 8 Carte Sfida, 7 Carte Personaggio, 4 Carte Riepilogative, 1 Carta Nave ed 1 Carta Goonies che può essere sostituita dal più simpatico “Meeple“. Il regolamento (qui il link per approfondire), è un po’ disorganizzato ma ha molti esempi di gioco.
Gli elementi grafici e le immagini sono, ovviamente, tratte dalla pellicola su concessione della Warner Bros. A parte l’effetto Amarcord l’impostazione grafica di questa edizione kickstarter non è particolarmente gradevole o accattivante… anzi il contrario.

II – Come si gioca (una panoramica)

Oh voi intrusi guai a voi, dolori cocenti e morte, intrisi nel sangue 
aspettano, chi si impossesserà di questa mappa
(Mouth)
L’operazione più complessa pare il setup.
Ciascun giocatore riceve una Carta Personaggio (dotata di un’abilità speciale) e una mano iniziale di Carte Oggetto (in funzione del numero di giocatori). Le Carte Oggetto sono considerate tali se giocate o lette in verticale mentre sono “ostacoli” se lette in orizzontale ovvero quando vengono considerate le icone visibili lungo la banda colorata. Ogni colore corrisponde ad una carta luogo specifica. L’area di gioco va organizzata suddividendo innanzitutto i mazzi per tipo.
Si dispongono due tracciati: quello con le cinque Carte Luogo in sequenza dal numero I al numero V (il ristorante, Chester Copperpot, il pozzo, l’organo scheletrico e lo scivolo ad acqua) e sotto di esse 2 Carte Ostacolo del colore corrispondente e con il simbolo del giglio (questo simbolo indica gli ostacoli iniziali). In corrispondenza di ciascun luogo, inoltre, va posta la relativa pila di tile esplorazione mescolate a caso. In queste pile ci sono sempre 2 trabocchetti ed 1 tesoro.
Il secondo tracciato, perpendicolare a quello principale, è formato dalle 5 tile percorso poste sul lato “oggetti richiesti” ed è posto sotto la carta Galeone. Quando tutte le tile verranno girate sul lato “risolto” allora i Goonies avranno raggiunto la loro meta.
Completato il setup il gioco, all’inizio del primo turno, dovrebbe presentarsi come la figura qui sotto.

Ogni turno è composto da quattro fasi, sempre identiche:

1. Scegliere ed eseguire le azioni della squadra
2. Scartare gli oggetti usati
3. Pescare nuovi oggetti
4. Innescare un’escalation (in base al simbolo della carta oggetto appena pescata)

Nella fase 1, si giocano simultaneamente carte dalla propria mano sino a formare un “tracciato azione” di 4 spazi. Le azioni possono essere eseguite anche più volte (nel limite dei 4 slot) e per attivarle serve, sempre, almeno una Carta Oggetto.
Se la squadra decide di non usare tutti e quattro gli slot “azione” ciascun giocatore potrà pescare, prima di passare alla fase successiva, immediatamente una carta bonus.
Le azioni possibili sono:

Muovere i Goonies: per fare questo occorre giocare (e spendere) una carta del colore corrispondente al luogo in cui si desidera andare. Per indicare lo spostamento del gruppo si può usare la Carta Goonies o il Meeple Goonies.
Rimuovere un ostacolo (da un Luogo in cui si è arrivati): si usano le carte oggetto rimaste nel tracciato azione che combaciano con gli oggetti (simboli) richiesti dall’ostacolo. Gli ostacoli più difficili mostrano una combinazione di più simboli per cui occorrono più carte per rimuoverli.
Esplorare un Luogo: questa azione può essere eseguita solo se non ci sono più ostacoli. Anche per questa azione va giocata una carta che non deve, necessariamente, combaciare (per colore) alla locazione da esplorare. I Goonies pescano la tile in cima e la risolvono subito se è una trappola oppure la pongono su una tile Percorso se si trova già su lato risolto (mappata). Quando il gruppo riesce a conservare permanentemente un tesoro girano la carta luogo su lato esplorato. Non sarà più necessario giocare su quel luogo.
Risolvere una tile Percorso (mappare): per risolvere una tile Percorso basta giocare, un sola volta per partita, tre carte oggetto corrispondenti al tipo indicato sulla tile da mappare. Fatto questo, la tile va girata sul lato risolto (mappato).
Rimuovere una Carta Fratelli: durante lo svolgimento della partita i giocatori saranno costretti a pescare carte dal mazzo incontri. Fra queste ci saranno quelle dei famigerati membri della banda Fratelli (formata da Mamma, Francis e Jake). Quando entrerà in gioco la quinta carta Fratelli la partita termina immediatamente con la sconfitta dei Goonies. Per eliminare una carta Fratelli occorre giocare tre carte con lo stesso oggetto.

Ogni qualvolta non si possiedono le carte opportune per risolvere una delle azioni è sempre possibile giocare 2 carte che hanno un elemento in comune (colore o oggetto) per ottenere 1 carta oggetto specifica (Regola del 2×1). In questo caso le carte vengono impilate ed andranno ad occupare un solo spazio azione.
Nella fase 2 si scartano tutte le carte usate e presenti nel tracciato azione. Nella fase 3, i giocatori, pescano nuove carte oggetto fino a riempire la mano.
Nell’ultima fase, la quarta, si pesca una nuova Carta Ostacolo e si pone sotto il luogo del colore corrispondente. In base al simbolo (Pirata o Frecce) si innesca l’escalation che può risolversi con il pescare una Carta Incontro (con il simbolo pirata) e risolverla (le carte Goonies sono buone mentre, ovviamente, quelle Fratelli sono molto brutte) o una nuova Carta Ostacolo (con il simbolo frecce) da porre sotto un luogo. Se si ripete il simbolo “frecce” si pesca una nuova Carta Ostacolo e così via fino a che non si pesca un Carta Incontro. A questo punto il turno finisce davvero e si ricomincia da capo.
I Goonies vincono quando vengono risolte (mappate) tutte e 5 le tile Percorso che compongono il tracciato verso il galeone di Willy l’Orbo mentre perdono quando, in gioco, ci sono 5 Carte Fratelli o 5 Carte Ostacolo in un qualsiasi luogo oppure si esaurisce il mazzo delle Carte Incontro.

III – Impressioni a caldo ed Aspettative…


Ma la cosa più cattiva è stata quando ho fatto una poltiglia che sembrava vero vomito. 
La sera sono andato al cinema e ho nascosto la poltiglia nella giacca, 
sono salito in galleria e poi… poi… 
ho cominciato a fare dei versi cosi: bwaa… bwaaa… bwaaaarg. 
E ho versato quella roba sul pubblico che stava di sotto. 
Allora è successo un vero finimondo, tutti hanno cominciato a vomitare 
e si vomitavano addosso l’uno con l’altro. 
Non mi sono sentito mai tanto cattivo in tutta la vita.
(Chunk)
Pellicola del 1985 diretta da Richard Donner (lo straordinario regista di Superman, Ladyhawke e la serie Arma Letale), I Goonies è stato, per la mia generazione, una di quelle pietre miliari su cui fondare la propria cultura cinematografica e non.
Emblema indiscusso della cultura pop degli anni 80 insieme ad altre perle come The Princess BrideLabyrinth, Robocop, Navigator, The Last Starfighter (Giochi Stellari), Willow, Ghostbusters, Ritorno al Futuro ed Indiana Jones. Capolavori di un certo tipo di cinema che hanno definito il genere avventuroso e fantastico e che oggi, a distanza di trent’anni, stanno animando una malsana tendenza hollywoodiana al remake ed alla scimmiottatura. 
Forse perché gli ultimi anni hanno segnato, sul grande schermo, la ribalta di inconsistenti e rumorosi polpettoni con giunoniche fanciulle, dalle labbra a canotto, in grado di buttare giù gigantesche cupole di energia a colpi di frecce o vampiri teenager che alla luce del sole sono imbarazzanti macchiette sbrilluccicose.
Dopo Ghostbusters: The Boardgame ed in attesa di Labyrinth: The Boardgame è l’ora anche de I Goonies. Il gioco sembra indubbiamente fluido ed intrigante ma l’ambientazione è relegata alla grafica e alle immagini delle carte tutte tratte dal film.
Poteva essere qualsiasi altra cosa.
Sicuramente un pretesto ma che colloca, dal punto di vista generazionale, i due autori in quegli anni ed in quel contesto. Il tema, forse, risulterà un po’ estraneo ai giocatori nati negli anni ’90.
Matt Riddle e Ben Pinchback, per la Albino Dragon, ripropongono una dinamica molto cara al loro stile di progettazione già vista in Fleet: ovvero la carta multi-uso. Le Carte Oggetto, nel nostro caso, fungono sia da innesco per le azioni, ovvero il modo con cui i giocatori interagiscono con l’avventura, che da Carte Ostacolo andando a modificare “la plancia” ed i luoghi innescando anche gli incontri casuali.
Una soluzione pratica che ha dato, già in passato, buonissimi frutti.
Le impressioni sono buone: titolo leggero, veloce, longevo grazie ad una dose sapiente di alea ed intuitivo che strizza l’occhio ai ragazzi degli anni ’80 con la morbosa passione per le pellicole di quegli anni e che, oggi, sono dei padri geek con l’hobby del gioco da tavolo.
Curiosità: i due autori, sempre nel 2016, trasporranno on the board anche un altro cult movieBack to the Future: An Adventure Through Time.

Piccola Nota di redazione: Sempre in tema di nostalgia anni ’80, si è diffusa una notizia in merito ad un progetto HeroQuest direttamente in casa Hasbro. Questa operazione dovrebbe superare definitivamente il problema creato dalla Gamezone e dal suo fallimentare kickstarter HQ25.
Manca comunque il comunicato ufficiale. Staremo a vedere.

Le immagini sono tratte dal regolamento ufficiale del gioco
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