Simone M.
A poche ore dal lancio (la campagna partirà oggi 04 Agosto alle 09:00) della campagna su Gamefound in super anteprima sulle pagine di GSNT il vostro amichevole SimoneM. di quartiere vi porta una muscolosa esclusiva per l’Italia ovvero Tekken: The Board Game.
Prima di iniziare devo fare un doveroso ringraziamento a Go on Board, per avermi fatto posare le “zampone” proprio sul prototipo del gioco. Un prototipo che per qualità dei materiali e definizione ha quasi lo stesso feeling di una copia retail.
Tekken: The Board Game è la fedele trasposizione di uno dei picchiaduro per cabinato e consolle, insieme a Street Fighter e Mortal Kombat, fra i più iconici e longevi di sempre. Prodotto da Namco nel 1994 Tekken è uno dei primi picchiaduro per cabinato con grafica 3D concepito come diretta risposta a Virtua Fighter di Sega uscito l’anno precedente.
Go on Board si ispira, per il proprio titolo, all’ultima incarnazione della saga ovvero Tekken 8 dello scorso 2024.

I. Tekken, una storia di vendetta!
La saga di Tekken racconta la tragica faida della famiglia Mishima, divisa dal potere e consumata dall’odio. Heihachi Mishima, a capo della Mishima Zaibatsu, getta il figlio Kazuya da un dirupo per testare la sua forza, risvegliando in lui il Devil Gene, un potere demoniaco che lo corrompe. Kazuya sopravvive, cresce e partecipa al primo King of Iron Fist Tournament, organizzato proprio da Heihachi, sconfiggendolo e prendendo il controllo della corporazione. Ma il potere lo consuma, e il ciclo di tradimenti continua: Heihachi lo abbatte e lo getta in un vulcano.
Anni dopo, Kazuya ritorna mentre il figlio avuto con Jun Kazama, Jin, scopre di portare lo stesso gene maledetto. Cresciuto da Heihachi e poi tradito, Jin si ribella, dando inizio a una guerra a tre tra padre, figlio e nonno, tutti legati dal potere del Diavolo. Jin prende il controllo della Zaibatsu e dichiara guerra al mondo per attirare e distruggere Azazel, l’origine del Devil Gene. Dopo la sua scomparsa, Kazuya conquista il potere globale con la G Corporation, diventando la principale minaccia all’umanità. Heihachi affronta Kazuya in uno scontro finale e muore, rivelando che Kazumi, madre di Kazuya, era un’assassina legata al potere demoniaco.
Il King of Iron Fist Tournament, da competizione marziale, diventa così il campo simbolico e reale di una guerra tra generazioni, dove solo Jin può porre fine al ciclo di vendetta.
II. Componenti e SetUp
Su un lato del tavolo assembliamo in bellavista la Plancia Versus. Una plancia con cui è possibile organizzare alcuni componenti di gioco e che fornisce la composizione del Mazzo di Carte Attacco Comuni dandoci un’idea dei simboli che possono essere generati da un determinato “colore” di Carta Attacco. Un’informazione importantissima durante lo svolgimento della partita.
Si aggiungono le 2 Barre HP ed i relativi Marker che vengono posti sul valore massimo, si piazzano 3 Winning Token per giocatore sul lato nero (serviranno, come nel Videogame, a segnare i Round Vinti) . Ogni Barra HP ha una zona critica (rossa). Sotto queste barre si posizionano le mini Barre Heat (ve le spiego dopo n.d.r.) una per personaggio. Infine occorre tenere a portata di mano il mazzo di Carte Stordimento (che occupano gli slot attacco impedendo l’innesco delle combo) ed il Segnalino Punishment. Questa configurazione restituisce visivamente il colpo d’occhio della schermata del videogioco con le barre in alto sullo sfondo.

Ogni Giocatore sceglie un Personaggio e riceve la relativa Miniatura (da 50mm), 12 Carte Attacco Comuni (uguali per ciascun giocatore) a cui vanno aggiunte 4 Carte Attacco Special (specifiche per ciascun Personaggio). Riceve inoltre una Combo Board con 3 Slot per le giocare le Carte Attacco e lo schema delle 2 Combo che può eseguire il personaggio scelto. Riceve anche una Carta Personaggio che va posta nello Slot Player (1 o 2) della Plancia Versus (VS). A ciascun Personaggio sono associate 2 Carte Rage (che descrive una super mossa che può essere attivata una sola volta per Partita quando la barra HP del personaggio raggiunge lo stato critico), il Giocatore ne sceglie segretamente 1 per il Round in corso e la mette coperta nello slot dedicato della Plancia Versus alla sinistra della propria Carta Personaggio. Come la Plancia Versus, le Carte Personaggio forniscono informazioni in merito al tipo/colore di Carte Attacco Special peculiari di ogni Personaggio.
All’inizio della partita si sceglie un’Arena di scontro. Ogni Arena ha una sua plancia dedicata (un’area delimitata da muri ed attraversata da un reticolato esagonale), regole speciali ed elementi aggiuntivi che vengono utilizzati in fase di SetUp. Ad ogni Arena inoltre è collegato un certo numero di Carte Evento che vengono distribuite ai Giocatori affinché possano inserirle nei propri deck. Le Carte Evento innescano determinate condizioni che modificano lo scenario o ne attivano alcune dinamiche.
Queste le Arene, disponibili nella copia demo:
- Sanctum: una pioggia di rocce e muri su cui sbattere il muso…)
- Descent into Subconscious : il pavimento di vetro si danneggia durante lo scontro e fa precipitare i combattenti dall’altra parte…
- Into The Stratosphere: oltre al tuo avversario dovrai fronteggiare anche la lava incandescente…
- Urban Square: due auto della polizia entrano in scena travolgendo chiunque si trovi in traiettoria
Poste le due miniature nei rispettivi esagoni di partenza marcati Player 1 o Player 2, lo scontro può cominciare.

II/a. Focus: Anatomia delle Carte, Estensioni
Disclaimer: la versione utilizzata per questa review è un prototipo quindi non contempla eventuali modifiche o variazioni all’impianto di gioco che potrebbero essere apportate al progetto. Inoltre ho volutamente lasciato alcuni termini o abilità in lingua originale per non snaturare il loro significato in attesa della traduzione ufficiale di Go On Board.
Piccola premessa che fa un po’ da regola aurea per tutto il gioco ovvero gli effetti di un Carta Attacco (e le sue Estensioni) si risolvono solo se l’Attacco viene portato con successo.
Le Carte Attacco di Tekken: The Board Game si ispirano ad un altro gioco della Go on Board ovvero il blasonatissimo The Witcher: Il Vecchio Mondo. A differenza del titolo citato, in Tekken, le Carte Attacco indicano l’Area d’Attacco (Alta, Media e Bassa). Inoltre ogni carta ha uno specifico colore (ed un’icona specifica per supportare i giocatori daltonici) che in qualche modo ne identifica le caratteristiche: Gialle e Verdi rappresentano gli attacchi portati con le mani (quindi nelle zona superiore e mediana) mentre le Rosse e le Blu rappresentano gli attacchi portati con le gambe (quindi nella zona mediana ed inferiore).
Le carte, se risolte, generano simboli che possono essere spesi come si vogliono e nell’ordine più vantaggioso possibile. Inoltre le carte possono avere anche delle Estensioni, ovvero simboli supplementari che si concatenano alle Carte Attacco giocate nello slot successivo ma che si risolvono solo se la Carta Attacco (nella sequenza) si risolve con successo.
In Tekken i simboli sono auto esplicativi e piuttosto intuitivi (considerando anche il fatto che, salvo le strategie specifica di alcuni personaggi come Nina che attacca dalla distanza, il combattimento in questo gioco si risolve in uno scambio ravvicinato di colpi) che elenco velocemente per comodità:
Strike (Pugno in faccia, classico… semplice… sempre efficace), Push (servono ad allontanare un avversario o a spiaccicarlo contro i muri e/o gli ostacoli degli scenari), Move (il passo …conoscete il detto “danzare” come una farfalle e “pungere” come un’ape…) ed infine gli Sweep (le spazzate, l’avversario fa a terra e da prono i danni inferti dai tuoi Strike infliggono un danno in più).
Alcuni personaggi, come Yoshimitzu o Jack8, nelle loro Carte Speciali hanno simboli aggiuntivi coerenti con le proprie abilita.

III. Come si gioca
In questa Copia Demo le modalità di gioco che possono essere selezionate sono:
- 1 vs 1 (al meglio dei 3 round, come nel Videogame)
- 1 vs 1 a Punti (inserendo delle Carte Punteggio, dette Challenge che se soddisfatte forniscono un certo ammontare di PV)
- Solo Mode (con un Automa che sfrutta dadi ed un particolare Algoritmo responsivo).
Andremo a spiegare nel dettaglio la modalità principale, la prima.
In Tekken: The Board Game, i due avversari si alternano nel ruolo di Attaccante (Offensive) e Difensore.
Prima di giocare Carte Attacco, l’Attaccante può decidere se utilizzare una di queste 3 azioni bonus: Dash (spostare la propria miniatura in avanti di un esagono) per arrivare subito a portata del nemico, Stance Change (se la mano è composta da Carte dello stesso colore può eseguire una sorta di mulligan, scartando la propria mano e pescando 3 nuove Carte dal proprio deck) oppure attivare la barra Heat. Quest’ultima azione può essere fatta solo una volta per round. Se utilizzata il Giocatore guadagna un 4° slot Attacco ed impedisce all’Attaccante, qualora il Difensore dovesse riuscire a prevenire il suo colpo, di perdere subito il ruolo Offensivo.
Quindi l’Attaccante apre Il Round giocando la prima delle 3 Carte che costituiscono la sua mano coperta davanti a se, andando ad occupare il primo slot libero a sinistra della sua Plancia Combo. La sequenza di Carte Attacco giocate viene detta String.
l’Attaccante deve rispettare questa sequenza: Giocare una Carta Attacco. Se essa si risolve può verificare l’innesco di una Combo e, se è stata attivata, risolvere la propria Carta Rage (se soddisfatte le condizioni di attivazione).
Il Difensore tenta di eseguire un Punish Attempt, ovvero prova ad indovinare l’Area d’Attacco della carta avversaria ovvero Alta, Media o Bassa.
- Se il Punish Attempt ha successo, la carta appena giocata dall’Attaccante non ha effetto, viene scartata ed il suo attacco fallisce. Inoltre l’Attaccante perde immediatamente il suo ruolo Offensivo diventando così il Difensore. Inoltre il Nuovo Attaccante riceve il Punishment Token da posizionare sul primo slot libero a sinistra della propria Plancia Combo. Questo gli garantisce il successo automatico del suo primo Attacco.
- Se il Punish Attempt si risolve con un fallimento, l’Attacco va a segno e si applicano di danni. Se, inoltre, l’Attaccante ha soddisfatto le condizioni di attivazione di una sua Combo la risolve. Se il Marker degli HP dell’Attaccante si trova sul rosso (ovvero se gli mancano 6 o meno HP prima di andare KO) può, in aggiunta, attivare la sua Carta Rage per infliggere ulteriori danni.
In entrambe i casi l’Attaccante, alla fine della sua String, deve pescare sino ad avere una mano di 3 carte. Una volta per Round, e all’inizio del proprio turno, il giocatore Attaccante può usare un’abilità chiamata Heat.
Fanno eccezione le Carte Evento. Una volta pescate, sia dall’Attaccate che dal Difensore, vanno immediatamente rivelate e risolte. Quando ciò accade si pescano nuovamente tante carte sino ad ripristinare la propria mano di 3 carte.

Si procede in questo modo sino a che uno dei due Personaggi non va KO, chi rimane in piedi è il vincitore del Round ed aggiorna lo indica girando il Winner Token più a sinistra sul lato giallo. In caso di doppio KO entrambe i giocatori sono considerati vincitori. Se occorre giocare altri round per dichiarare il vincitore della partita si esegue un reset ovvero si riporta l’Arena allo stato iniziale, ciascun personaggio ottiene nuovamente tutti i suoi HP, si mescolano nuovamente gli scarti dentro il proprio deck e si prepara la Carta Rage inutilizzata nel Round appena concluso. Fatto questo si inizia un nuovo round uguale al precedente.
Uno degli aspetti che mi ha più colpito di Tekken: The Board Game è quanto il design generale del gioco sia ispirato ed asservito positivamente all’ambientazione. Sotto questo aspetto Tekken: The Board Game è uno dei titoli tematici che mi ha colpito in quest’anno ludico!
III/a. La Modalità in Solitario
Tekken: The Boardgame prevede una modalità in solitario per poter affrontare ogni personaggio del gioco in qualità di avversario. Per fare questo si usano delle carte fronte-retro (Attaccante/Difensore) disponibili per ciascun giocatore su cui sono indicati degli schemi (Algoritmi) che determinano il comportamento dell’Automa.
Banalmente si pescano 2 carte e si verifica se soddisfano le richieste di innesco dell’Automa. Se fra le carte ci fosse un evento si risolve e poi si pesca una nuova carta per far partire l’Automa.
In Difesa si usa un set di d8 speciali i cui risultati vengono poi tradotti in “Azioni” utilizzando l’apposito lato della carta. L’Automa è estremamente sensibile al posizionamento della miniatura sull’Arena in quanto viene introdotta una nuova regola ovvero il Livello di Minaccia (Treat Level) ovvero gli spazi che l’Automa cerca di evitare o dove, in caso di spinta, preferisce (in base ai risultati della pesca, spingere l’avversario…umano). Quando infatti si esegue il setup dell’arena per la modalità in solitario nel manuale è presentata una rappresentazione della mappa dedicata all’automa in cui sono indicate tali zone.
L’ho provato e devo dire che funziona davvero anche se non credo sia il miglior modo per imparare, in generale, a giocare a Tekken. E’ una sorta di “gioco nel gioco” con delle regole estremamente peculiari ma che si assimilano in poco.
III/b. I Personaggi del Core Box
Il Core Box di Tekken: The Board Game promette tanto divertimento con ben 8 personaggi inclusi, tutti ben caratterizzati e con strategie differenti. Anche il design dei personaggi ricalca le rispettive controparti videoludiche.

La componente Deckbuilding del gioco è piuttosto blanda se consideriamo che più della metà del nostro deck è costituita da Carte Attacco Comuni.
La forza di ciascun personaggio risiede nelle proprie Combo ma conta ancora di più l’abilità del giocatore nell’utilizzare Carte e Azioni Bonus in maniera estremamente tattica.
Gli inneschi delle Combo sono dettati dal “colore” delle Carte giocate negli slot Attacco e nella loro sequenza. Le Combo, come detto, si risolvono solo se l’Attacco va a buon fine e non viene annullato dal Difensore.
Ogni personaggio è ben caratterizzato rendendo lo scontro estremamente asimmetrico.
Jin è molto forte nel combattimento ravvicinato, Kazuya può replicare gli effetti delle sue Carte se si innesca la Combo giusta, Nina è specializzata negli attacchi a distanza o ancora Paul è specializzato nelle spinte.
Alcuni personaggi hanno a disposizione anche materiale supplementare proprio perché caratteristico. Yoshimitzu, ad esempio, ha una “spin” (un ruota) che va girata quando si innesca la sua combo. Il risultato della ruota può fornire una serie di bonus, malus o moltiplicatori al danno della sua spada. o ancora King possiede dei token con delle Estensioni bonus per le sue carte.
IV. Conclusioni Finali
Ve la faccio breve: “Se pensate, visto magari qualche precedente poco decoroso, che non si potesse realizzare un buon gioco da tavolo ispirato ad un Picchiaduro da sala giochi… beh dovete ricredervi, Tekken: The Board Game funziona ed è un titolo estremamente godibile“
Tekken: The Board Game è stata una sorpresa a cominciare dall’aspetto estetico ma soprattutto da un regolamento di facile approccio. Bisogna ovviamente familiarizzare con alcuni concetti e le icone: ma il sistema di gioco, il funzionamento del Round, l’uso delle Carte e dei Personaggi è intuitivo e se abbiamo trascorso qualche ora davanti ad un cabinato o ad una consolle tutti gli elementi di gioco hanno dannatamente senso.
Tekken: The Board Game è dedicato ovviamente agli appassionati dell’IP e dei giochi di combattimento, 1vs1, e promette partite veloci e divertenti. E’ sicuramente un gioco leggero ma non banale. E’ estremamente tattico che per essere padroneggiato ha bisogno di una discreta conoscenza dei personaggi, delle combo, di comprendere come bilanciare il posizionamento nell’Arena di scontro e di sfruttare appieno il potenziale del proprio deck usando anche il bluff per costruire una String d’Attacco efficiente al massimo.

La meccanica del “Punish Attempt” (ovvero l’opportunità al Difensore di annullare la nostra offensiva divenendo Attaccante) potrebbe sembrare frustrante specialmente se il nostro avversario riesce immediatamente, all’inizio del nostro turno da Attaccante, a bloccare i primi colpi. Magari innescando una String di Attacco avversaria da cui magari è difficile sfuggire. Avete presente quando, giocando ad un picchiaduro, si restava chiusi in un angolo dello stage per essere malmenati a colpi di sgambetto fino al KO? Ecco, tematicamente, la sensazione è quella.
Potrebbero capitare momenti in cui il vostro avversario sembra inarrestabile. Ovviamente il gioco compensa con altre soluzioni di design mitigando in parte questo aspetto.
Imparare a leggere la Pancia Versus, che ci fornisce informazioni sulle Carte Attacco, e le Carte Personaggio (che fungono da leggenda per le Carte Speciali dei Personaggi) è il miglior modo per prevenire Round magari catastrofici.
E’ pur vero che le partite a Tekken: The Board Game hanno una durata contenuta e se ne possono fare anche più di seguito. Durante la Campagna verrà rilasciata anche la modalità Torneo per rivivere l‘Iron Fist del videogioco coinvolgendo fino ad 8 giocatori.
Se siete dei Fan sfegatati di Jin e compagni non vi resta che precipitarvi su Gamefound.
Stay Tuned, Stay American!
Nota: alcune delle immagini utilizzate in questo articolo fanno parte del Press Kit Ufficiale fornitoci dalla Casa Editrice Go on Board.
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