scritto da Figlio di Griffin e da tutti gli impressionanti
di Kickstarter brutti.
nelle profondità marine che in quelle del sottosuolo. Ci siamo sporcati le
mani con terra e argilla per costruire mura altissime, lasciate alla difesa di
futuri paladini. Abbiamo gestito greggi con all’interno pecore nere,
rivelatesi però molto più utili di quello che la tradizione insegnava. Abbiamo
infine ringraziato la tradizione per averci lasciato la migliore ricetta del
migliore whiskey in circolazione.
• giocato in 2 • 90′
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| Sleeping Gods |
Il mio Kickstarter più atteso, il nuovo gioco di
Ryan Laukat. Sleeping Gods è un gioco a campagna, dove la durata indicativa è
intorno alle 20 ore. Stasera con mio figlio abbiamo fatto una sessione di
circa 90 minuti, giocando di fatto 4 turni io e 5 lui. Gioco molto
narrativo, con un sistema di quest davvero intelligente, dove
ciascuna ha una parola assegnata. Quando si va a esplorare un luogo, nel
caso si abbia la parola chiave descritta, abbiamo accesso a una scelta extra
oltre a quelle del luogo. Siamo riusciti a fare 3 quest, un
combattimento e a esplorare tre quarti della mappa iniziale. Per ora tutto
abbastanza “semplice”. Il gioco scorre bene, scelte da fare ce ne sono, ma
ovviamente il grosso credo debba ancora arrivare. Abbiamo già scoperto delle
cose interessanti (che ovviamente non vado a spoilerare!) e mi è piaciuto
molto anche come alcune scelte propongano un comportamento “buono”, “neutro”
o “malvagio”. Il sistema di salvataggio è un po’ macchinoso, visto che si
affida sulle bustine di plastica e, avendo 9 personaggi, significa un minimo
di 9 bustine. A mio figlio di 11 anni è piaciuto molto, tanto che voleva
sempre leggere lui le sezioni nel libro delle storie. Prima impressione:
sicuramente promosso.
65′ con spiegazione
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| Fossilis |
A volte tra quando giro l’unboxing e provo il gioco passano mesi, se non
addirittura anni (sigh). Questo si è imposto subito alla nostra attenzione
per i materiali top (versione KS onestamente fin troppo pimpata) e le
meccaniche divertenti. Effettivamente gira molto bene, ottime sensazioni
tattili (mattonelle-terreno alla
Azul, vari tipi di ossa) e ambientazione sentita. Bisogna infatti scavare
(spostare tessere per scoprire buche), spendere gesso (idealmente per fare
i calchi) e collezionare fossili per ricostruire scheletri da esporre al
museo (più completi, più punti). Da ingegnere apprezzo molto anche tutto
il sistema di tabellone 3D, suo coperchio e fustelle varie per preparare
il sito di scavo: in modo facile sparpaglia a caso alla cieca le ossa
nelle buche e le copre di tessere, con un colpo da mago che tira via la
tovaglia da sotto stoviglie e posate. Monica è stata decisamente più brava
a sfruttare i suoi 4 punti azione a turno, in particolare per muoversi sul
tabellone e gestire bene la sua scorta di gesso. Nell’offerta comune ha
puntato sui dinosauri giusti per garantirsi pure alcune collezioni di set
loro legate (carnivoro, erbivoro, bipede, quadrupede, acquatico, volatile,
eccetera), mentre io su quelle icone ho posto meno attenzione. La partita
è stata comunque combattuta e gradevole, poi per come si presenta so già
che sarà facilissimo da riproporre.
Architetti del Regno Occidentale • 1-5 giocatori • 12+ • 60-80′ • giocato in 2 • 50′ con spiegazione
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| Architetti del Regno Occidentale |
Ho intavolato questo titolo con un mio amico che da pochi giorni era andato
in fissa con la versione digitale di
Raiders of the North Sea dello stesso autore. All’inizio è stato un po’ spiazzato dai tanti spazi azione tra cui poter
scegliere, ma dopo un paio di piazzamenti ha subito acquisito padronanza del
gioco e delle scelte (così tanta padronanza che alla fine ha pure vinto!).
Architetti è sempre appagante al tavolo e il fatto di poter
“recuperare” i propri lavoratori solo con una azione specifica – quella
della cattura – gli dà un plus che altri giochi di piazzamento non hanno. Lo
abbiamo giocato senza il bot, perché il mio amico era alla prima partita, ma
è stata comunque una sfida combattuta, anche se con qualche cattura in meno
che un terzo giocatore avrebbe incentivato. Mi ha già chiesto di provare
Paladini
e poi
Visconti… la saga Occidentale attira!
15′ • giocato in 2 • 10 minuti
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| Dolly Crush |
Avevamo solo un quarto d’ora prima di sciogliere la fugace pre-seratina
ludica che io e il mio amico eravamo riusciti a ritagliarci e ho tirato
fuori un filler rapido e divertente, che fa sempre il suo dovere e la
sua figura. Dolly Crush, con poche e immediate regole, riesce a
proporre sfide veloci con un “richiamo” a quei giochi da cellulare in cui
allineare tre o più figure uguali per raccogliere punti. Abbiamo fatto una
partita in soli 10′ e ci siamo riproposti di rigiocarlo col nostro gruppo
anche in 4, per testarlo su possibili bastardate. Ci tengo a sottolineare
che, nonostante i tanti colori, il gioco è adatto anche ai daltonici, perché
ogni colore ha anche uno sfondo con dei simboli a contraddistinguerlo. Sia
per bambini che per adulti è un filler carinissimo.
giocatori • 12+ • 90-120′ • giocato in 3 • 130′ con spiegazione
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| Glen More II: Chronicles |
Provai questo gioco a Lucca nel 2019 e me ne innamorai all’istante, tanto da
fare una partita completa allo stand GoG (con buona pace del dimostratore).
Il gioco è una reimplementazione del classico
Glen More, con materiali e grafica tirate a lucido e svariate aggiunte nel
gameplay, legate sia alla presenza di integrazioni nel base, che alle
8 espansioni contenute in altrettante scatoline. Che dire… il gioco gira a
meraviglia, le aggiunte della seconda edizione (intendo quelle del base)
stratificano senza appesantire troppo, confezionando un
cinghialino strategico-tattico di tutto rispetto, che anche a
distanza di anni conferma meccaniche solide ed estremamente fluide. Abbiamo
giocato con 2 cronache, in particolare quella che introduce l’invecchiamento
del whiskey (carina, ma meno impattante) e quella che introduce la gara
delle barche (divertentissima… favolosa!). Sinceramente, se non costasse
un rene, lo avrei già acquistato per tenerlo nella ludoteca personale. A tal
proposito, ritengo che l’edizione con le 8 cronache, seppur lussuosa, lo
abbia un po’ penalizzato, perché si è portata dietro un aumento di costo di
non facile digestione, a fronte di mini espansioni carine, ma sicuramente
non fondamentali. Vendessero solo il base (che poi è già bello pieno) a
40-50€ vi direi… must have!!!
nostro Canale YouTube
questa settimana vede due disinscatolamenti operati dal nostro
operoso e instancabile Fabio e un
[Gioca con me]
dell’altrettanto operosa, operativa e instancabile Valeria.
Valeria-MeepleOnTheRoad, che ci porta per mano nella spiegazione delle
regole di Deep Vents, il gioco che viene dalle profondità marine
delle Terre Aziane.
da KS, piena di carte che sembrano le piccole pagine di tanti fumetti di
supereroi, ovvero Mint Condition Comics.
grande, una seconda espansione stand-alone molto attesa nella sua edizione
italiana:
Disney Villainous: Evil Comes Prepared.
terrestre, fantastico?
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