scritto da LucaCiglione
Quando eravamo convinti che qualsiasi scatola la avremmo potuti affrontare in solitario, che diciamocelo, nessuno è più intelligente di noi stessi…
Quando avevamo deciso di risparmiare perché le Escape in fondo sono tutte uguali…
Ecco che dV Giochi ci piazza questa uscita e ci spiazza…
Deckscape Ciurma contro Ciurma: L’isola dei Pirati è un gioco a tema Escape Room edito in Italia da dV Giochi; è stato creato da Silvano Sorrentino e Martino Chiacchera ed illustrato da Alberto Bontempi.
E’ un gioco da 2 a 6 giocatori a partire dai 12 anni per un tempo di gioco tra i 60 ed i 90 minuti.
MATERIALI
Classico mazzo della linea Deckscape con 64 carte Extra Large (10,5 x 8,5 cm) di buona grammatura e ben illustrate.
Come al solito la grandezza delle carte permette di giocare anche in più persone, in quanto fruibili anche da breve distanza, cosa ancora più’ importante in questo particolare caso nel quale si gioca in squadra e la velocità è importante.
GAMEPLAY E MECCANICHE
Il gameplay prende spunto dalle solite meccaniche di Deckscape, avremo quindi a che fare con degli enigmi che dovremo risolvere per poi verificare la soluzione sul retro della carta.
La meccanica di base è in questa scatola arricchita dal fatto che vi sia una sfida tra due squadre. La maggior parte delle volte le due squadre riceveranno una o più carte, indizio, e poi ci sarà la carta con l’enigma o con le istruzioni del minigioco da affrontare.
Nella maggior parte dei casi la prima squadra che penserà di aver trovato la soluzione dovrà gridare “STOP”.
A questo punto, se avrà realmente indovinato, prenderà una carta con disegnati un certo numero di dobloni, viceversa dovrà consegnarla agli avversari.
Nel caso in cui entrambe le squadre si arrendano e non provino neppure a dare la soluzione, la carta premio verrà scartata.
IMPRESSIONI
Le Escape Room da tavola sono ormai molto diffuse ed hanno alle spalle diversi anni di “attività”. Se parliamo di Deckscape la prima uscita è del 2017. In questi quattro anni abbiamo visto una crescita scatola dopo scatola, cosa che evidenzio anche nella mia guida alle Escape Room..
Come abbiamo avuto modo di spiegare con Silvano Sorrentino nel nostro Podcast che uscirà a breve, per i due creatori ogni scatola è una sfida a rinnovarsi e a proporre nuove meccaniche. In questo caso ci sono riusciti alla grandissima.
Parlando in generale la mia sensazione era che arrivati a questo punto di crescita fosse complicato rinnovarsi ancora e parlando in generale di Escape Room le ultime uscite dei vari editori non mi hanno entusiasmato, facendomi trovare molti enigmi forzati nel tentativo di non ripetersi.
Parlando di Deckscape in particolare, con Fuga da Alcatraz si era raggiunto un livello veramente alto di gameplay e quindi devo dire che questa idea innovativa del creare un’Escape Room a squadre, l’una contro l’altra è una ventata di novità che serviva e che colpisce il bersaglio.
Questo approccio stravolge completamente il genere e fa divertire. Se nelle Escape Room classiche il tempo è un compagno presente ma silenzioso, qui diventa fondamentale. Si sente l’adrenalina, e la pressione di rispondere prima degli altri. Saremo quindi portati a risolvere gli enigmi con frenesia, magari senza essere certi della soluzione e rischiando il necessario.
Oltre al notevole cambio di mood, la presenza di due squadre permette l’introduzione di minigiochi che variano notevolmente la partita e la rendono multiforme e varia.
Gli enigmi sono per tutti questi motivi tendente al semplice e noi li abbiamo risolti abbastanza facilmente eccetto direi uno che era particolarmente complicato.
Forse i puristi del genere potrebbero storcere il naso dato che non siamo di fronte ad una Escape propriamente detta quanto piuttosto ad un’avventura ad enigmi inoltre si passa da un gioco che è giocato in cooperazione con relativa calma ad uno competitivo e frenetico. Personalmente proprio questo alleggerimento e frenesia mi hanno coinvolto appieno e mi son goduto la partita. ma è bene sottolineare il cambio di registro affinché chi la gioca sappia a cosa sta andando incontro.
La tematizzazione a tema piratesco è ben gestita ed utilizzata, gli enigmi sono ben calati nel contesto e sempre ben giustificati, senza cadere nel banale. Siamo quindi di fronte ad un ambientazione ben gestita e propedeutica ai giochi ed indovinelli.
IN QUANTI CI GIOCO
Seppur sia possibile giocare in squadre anche non dello stesso numero di giocatori credo che le configurazioni 2 vs 2 o 3 vs 3 siano le migliori per avere al tavolo più talenti e rendere la partita equilibrata, sopratutto se i giocatori al tavolo hanno stessa età ed abilità.
CONCLUSIONI
Mi è piaciuta, cavolo mi è piaciuta proprio tanto. C’era proprio bisogno di una novità nel mondo delle Escape che iniziavo a trovare ripetitive o esageratamente arzigogolate alla ricerca di novità.
Sopratutto da una serie come Deckscape nella quale non è presente un’app di supporto e che era arrivata all’apice di un percorso di crescita durato quattro anni non pensavo di poter essere ancora stupito positivamente, ed invece è stato proprio così.
Inoltre, questo format è appena all’inizio e lascia intravedere notevoli strade e possibilità, quindi sono veramente in hype per le prossime uscite.
Consiglio Deckscape Ciurma contro Ciurma senza se e senza ma, come al solito l’esiguo costo del mazzo e la possibilità di regalarlo o venderlo (le carte neppure si mischiano) ed in questo caso anche farlo giocare a gruppi diversi facendo un po’ il master, garantisce un rapporto qualità prezzo elevato seppur sia un’avventura giocabile una sola volta.
Ringraziamo dV Giochi per la copia recensore
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