[Riparliamone] Viticulture Essential Edition &Tuscany Essential Edition: binomio imprescindibile!

scritto da Simone M.

Viticulture giunge, nel 2015, alla sua versione definitiva con l’edizione “Essential” che ingloba 3 moduli di espansione tra cui Tuscany (realizzata nel 2014 neanche a dirlo grazie a una campagna crowdfunding). Il gioco del 2013 progettato da Jamey Stegmaier e Alan Stone e edito da Stonemaier Games (la stessa casa editrice di Scythe), si arricchisce di ben 3 moduli espansione di cui non potrete fare a meno. Il titolo è in Italia grazie a Ghenos.

La modifica fondamentale avviene proprio grazie alla plancia dell’espansione Tuscany, che prevede la divisione del round di gioco in stagioni, un nuovo modo per fare punti grazie all’influenza che è possibile esercitare sulle province toscane (grazie a una mini-mappa della regione) e una modalità più strategica di stabilire l’ordine di gioco. Quindi il titolo che vi troverete davanti è sostanzialmente differente rispetto a quello di cui vi avevamo dato qualche tempo fa una dettagliata anteprima (qui).
Per chi non conoscesse completamente Viticulture, parliamo di un piazzamento lavoratori, per 1-6 giocatori, con una durata che, con i moduli innestatisupera abbondantemente i 90 minuti, in cui saremo chiamati ad amministrare il nostro podere (ereditato da Mama&Papa) e massimizzare il rendimento delle nostre vigne, costruendo o migliorando strutture, per evadere ordini sempre più remunerativi (in termini di Punti Vittoria) spedendo il vino ottenuto.
Gestionale a tema bucolico che mi ha davvero lasciato una buonissima impressione al tavolo.
Basta con i convenevoli e iniziamo.


I – Componenti e il loro impiego in gioco

Per ottenere la versione “definitiva” del gioco occorre un lavoro d’assemblaggio.
Imprescindibile quindi l’utilizzo del tabellone Tuscany per il quale è possibile il lato con e il lato senza la possibilità di innestare le Carte Arancioni (Edificio).
Il tabellone di gioco è diviso in stagioni e ogni stagione possiede diverse aree azione, per lo più esclusive (ovvero dove è possibile piazzare un solo lavoratore per colore), il cui numero di caselle di piazzamento varia a seconda del numero di giocatori.
In un’area azione vi è almeno una casella che fornisce un bonus supplementare al giocatore che vi piazza uno dei suoi contadini.
Oltre al tracciato Punti Vittoria è possibile notare una serie di aree che sono piuttosto cruciali per una buona partita a Viticulture in questa versione super pimpata. Vediamole una a una.
La Tabella dell’Ordine di Turno (detta del Risveglio) è divisa in sette righe numerate da 1 a 7 (a rappresentare l’ora in cui si sveglieranno i nostri contadini) e in 4 colonne, una per ogni stagione (Primavera, Estate, Autunno e Inverno). Fatta eccezione per la riga 1, tutte le altre sono occupabili direttamente da ogni giocatore per determinare quando giocherà nel prossimo turno. Chi finisce il turno per primo piazza per primo il suo Gallo di legno. Un giocatore può piazzare, durante una stagione, lavoratori finché non decide di passare. Ogni volta che un giocatore passa non può più giocare in quella stagione e fa avanzare il suo gallo nella casella successiva lungo la riga del proprio turno. Se è previsto un bonus (denaro, carte, un meeple neutro temporaneo addizionale…) lo ottiene immediatamente. Essere primo giocatore, ad esempio, è un privilegio che si conquista solo se nel turno precedente si è giocato sulla riga numero 7. Infatti conquistare il token grappolo d’uva (che indica il primo giocatore) è un bonus che si ottiene nell’ultima stagione della riga 7.
Le Province della Toscana forniranno, immediatamente, un bonus (denaro o carte) se piazziamo una delle nostre Stelle Influenza prese direttamente dalla riserva (infatti non si otterrà il bonus se sposteremo una stella, già collocata in precedenza sul tabellone, da una provincia all’altra) e Punti Vittoria alla fine della partita, ma solo se avremo la maggioranza di stelle in quell’area. Un piccolo innesto che si traduce anche in una spolveratina di Area Control.
La Tabella Rendita fornirà una rendita iniziale in monete pari al valore raggiunto dal nostro segnalino (a forma di bottiglia di vino) sull’apposito tracciato.
Esaurito il tabellone, passiamo avanti.
La componente variabile del gioco è data dai mazzi di carte sviluppo che sono di diverso tipo: le Carte Mama e le Carte Papa vengono distribuite casualmente in combinazione all’inizio della partita e forniscono ai giocatori le risorse iniziali (denaro, carte, un vantaggio…).

Mama… e Papa…

Le Carte Verdi (Vitigni) vanno piantate (utilizzando l’apposita azione) in una delle nostre vigne, rispettando il limite imposto dal valore di “forza produttiva” della vigna stessa. Tutti i vitigni piantati ci daranno uva (sempre quando avremo selezionato sul tabellone con il nostro lavoratore l’apposita azione) da trasformare in vino.
Le Carte Gialle (Visitatori) ci daranno un boost durante l’Estate, consentendoci di ottenere (spesso) dei sostanziosi bonus, facendoci risparmiare risorse. Sono le carte più controverse del gioco e sono state oggetto di ben due espansioni che hanno cercato di renderle più performanti e molto più aderenti all’ambientazione, nonché alle meccaniche. Le Carte Viola (Ordini) costituiscono il modo più logico (ma non l’unico) di fare Punti Vittoria. Ogni Ordine infatti ha un requisito in vino che comporta Punti Vittoria e aumento della rendita del nostro podere. Gli Ordini possono essere soddisfatti solo in Inverno (o con l’ausilio di abilità speciali fornite da altre carte).
Le Carte Arancione (Edificio) permettono di ampliare la plancia personale del giocatore con due aree azione personale o costruzioni con effetti permanenti. Sono carte molto situazionali, che possono essere “demolite” durante la partita per fare spazio ad altre più forti, anche se, vi assicuro, che costruire quelli sbagliati per poi demolirli vi porterà via tempo e assottiglierà le possibilità per quel turno di fare un’azione più utile. Vanno scelti con cura.
Infine le Carte Blu (Personaggi Speciali) giocabili anch’esse solo in Inverno costituiscono degli alleati preziosi, che possono permettere di ottenere Punti Vittoria aggiuntivi se abbiamo soddisfatto, a livello gestionale, alcune condizioni oppure ci permettono di incrementare improvvisamente la produzione del nostro podere.
Completano la dotazione le plance podere di ciascun giocatore, le carte vigna con un lato attivo e uno venduto (è possibile infatti vendere una vigna e ottenere un numero di monete pari al valore di forza della vigna stessa), le pedine in legno che rappresentano diversi edifici costruibili sul proprio podere come il Sistema di Irrigazione, le Cantine (Piccola e Grande), il Mulino, la Casa Colonica, ecc. Questi edifici servono ad attivare un bonus permanente oppure sono i requisiti per utilizzare le carte (come ad esempio i Vitigni). 
Continuiamo con le pedine trasparenti uva/vino, i meeple contadino piccoli (5) e il meeple contadino Grande (1), i meeple contadini speciali (maschio e femmina) e le relative carte che descrivono l’abilità unica di ciascuna pedina.
Se opererete un ulteriore assottigliamento delle vostre finanze ci sarebbero le “lire” in vero metallo da acquistare, altrimenti accontentatevi di quelle in cartoncino.

II – Il gioco… in breve
Disclaimer: questo paragrafo (e le sue eventuali appendici) spiegano in maniera generale e non strutturale alcuni concetti di gioco. Queste poche righe non si sostituiscono al regolamento.

All’inizio della partita ciascun giocatore riceve una plancia “podere”, 3 carte vigna (1 di livello 5, una di livello 6 e una di livello 7) e (nel colore scelto) 3 lavoratori (2 normali + 1 grande), 6 stelle influenza, nonché le strutture (in legno) degli edifici che può costruire nella propria plancia personale. Sempre all’inizio della partita, ciascun giocatore pesca a caso una carta Mama e una Papa (i genitori da cui abbiamo ereditato la baracca) che forniscono loro la mano iniziale di carte, il denaro di partenza ed eventuali bonus (come ad esempio un edificio già costruito a costo zero). Ovviamente bisogna scegliere, come detto poco sopra, con quale lato della plancia Tuscany giocare.

L’ordine di turno, all’inizio viene stabilito casualmente, successivamente scegliere il turno sarà un’operazione strategica e fondamentale. Vi ho illustrato infatti come funziona la tabella numerata dall’1 al 7 che, tematicamente, rappresenta l’ora in cui i nostri contadini (i nostri meeple) si svegliano per svolgere i compiti che gli assegneremo.
Lo indicheremo con l’animeeple a forma di gallo del nostro colore.
Comincerà il giocatore che occupa la posizione con il valore più basso nella tabella. Il primo giocatore che finirà il proprio turno (ovvero non avrà più lavoratori da utilizzare nel round in corso) avrà la possibilità di scegliere prima degli altri avversari la propria posizione.
La prima ora (ovvero iniziare per primi) è appannaggio solo del giocatore che in quel round ha occupato la posizione 7 del tracciato.
È uno dei suoi “bonus di stagione”.
Infatti man mano che giocheremo il round ad ogni passaggio di stagione faremo avanzare il nostro gallo nella colonna corrispondente alla stagione stessa e otterremo immediatamente uno dei bonus stampato sulla casella. L’unica riga a non avere bonus è la riga 1.
Ok, ma come si svolge un turno di gioco?

Molto semplice, in ordine di turno, ciascun giocatore piazza un lavoratore in un’area valida della stagione in corso (Primavera, Estate, Autunno e Inverno), esegue immediatamente l’azione descritta e ottiene eventualmente il bonus indicato nello spazio di piazzamento. Un giocatore in uno spazio azione può piazzare un solo lavoratore (piccolo del proprio colore). Se non ci sono più spazi liberi o se volesse ripetere l’azione (ma senza ottenere alcun bonus) può piazzare il lavoratore grande. Il numero di spazi validi sul tabellone varia in base al numero di giocatori.

Se un giocatore non vuole piazzare alcun lavoratore durante una stagione o non vuole piazzarne altri nelle aree azione attive in quella stagione può passare. In questo modo non può più piazzare lavoratori durante quella stagione. Quando tutti i giocatori hanno passato allora si potrà, sempre in ordine di turno, attivare (con i propri lavoratori restanti) le azioni della nuova stagione e ciò si ripete sino all’Inverno.
Le azioni da poter svolgere sono molto “tematizzate”: ad esempio la vendemmia e la spremitura sono ovviamente destinate all’Autunno.
Il primo giocatore a finire i propri meeple, come detto, può scegliere la sua posizione sul tracciato per l’ordine di turno prima degli altri (e poi si prosegue in successione). Per fare questo però deve ritirare tutti i suoi lavoratori dalla tabellone di gioco e riportarli in riserva. Se così facendo libera spazi azione, sin qui inutilizzabili dagli avversari, quest’ultimi, se possiedono ancora lavoratori da piazzare, possono piazzarli negli spazi appena liberati.
Quando si finisce un turno bisogna seguire in ordine una serie di passi: (1) Come detto recupera tutti i lavoratori, (2) fa invecchiare di 1 sia l’uva che il vino che ha sulla propria plancia podere, (3) scarta carte fino ad averne in mano un massimo di 7, (4) incassa la rendita e infine (5) sceglie la posizione del risveglio.
I round si susseguono uguali sino a che un giocatore non raggiunge (o supera) i 25 punti. Tutti possono, comunque, completare il round. Poi si sommano tutti i punti ottenuti dall’influenza in Toscana. Vince chi ha più PV (rompono i pareggi le monete non spese).
Vi segnalo un’ottima disamina del titolo sul canale YouTube “Le Recensioni di Chiara” (qui il link).

III – Impressioni finali

Vi ho già detto che amo i piazzamento lavoratori?
Viticulture Essential è uno di quelli che mi ha particolarmente impressionato per fluidità di gioco e per aderenza delle scelte tecniche all’ambientazione (per essere un titolo euro).
Ovviamente non possiede (fatta eccezione forse per l’Automa della versione in solo-play) nulla di particolarmente innovativo o particolarmente eclatante, ma è un’amalgama di elementi di game design molto ben assemblati. Tante le vie per fare punti (non strettamente legate alla viticultura del titolo), che dipendono dal controllo strategico e tattico di diversi fattori, primi fra tutti l’ordine di turno e scegliere opportunamente quando passare.
Il secondo spunto, nello specifico, si inizia a notare man mano che si macinano turni.
All’inizio della partita, infatti, sarà scontato concentrare le proprie forze – e dunque i nostri lavoratori – nelle prime due stagioni (Primavera ed Estate) in cui prevalentemente si cercano di rastrellare i mazzi Verde e Giallo (Vitigni e Visitatori) per costruire il proprio motore di gioco e raggranellare qualche soldino con le “visite guidate” alla vigna o iniziando a piazzare le prime stelle sulla mappa della Toscana per cercare di accelerare. Poi diventa inevitabile amministrare i nostri lavoratori per la stagione più cruciale, ovvero l’Autunno, in cui è possibile piantare/giocare le Carte Verdi, raccogliere uva e fare il vino. L’ultima stagione, l’Inverno, in cui si risolvono le Carte Viola (Ordini) va amministrato proprio in funzione del motore che abbiamo costruito.
Il gioco ti sottopone a un continuo “bilanciamento delle tue forze”, rendendo la nostra attività di viticoltori quasi una battaglia o una schermaglia con gli altri avversari.
L’interazione fra giocatori è ottima, la plancia è enorme, ma alla fine, turno dopo turno, sembra stretta. L’influenza della pesca casuale delle carte è mitigata sia dall’abilità speciale di alcune carte stesse che dall’Azione Commercio (Estate) in cui è possibile scambiare risorse e ci permette di gestire carte poco utili convertendole con altre risorse, appunto, che in quel momento ci servono maggiormente come uva, denaro o addirittura due nuove carte.
In generale però è un piccolo prezzo da pagare per una maggiore longevità del titolo stesso.
Le carte Mama&Papa sono forse quelle che possono influenzare maggiormente l’andamento di una partita, poiché alcune forniscono ai giocatori, all’inizio partita, dei vantaggi piuttosto consistenti, come un lavoratore in più (gratis) o un edifico/requisito iniziale bonus.
Ultima riflessione prettamente pratica: Tuscany più che un’espansione è la naturale evoluzione del titolo. Giocare senza significa godere di un’esperienza pesantemente mutilata.

Vi lascio alla consueta scheda.
Alla prossima!
IV – La Scheda

Titolo: Viticulture Essential Edition & Tuscany Essential Edition

Autori: Jamey Stegmaier e Alan Stone
Anno: 2015 (considerando l’ultimo rilascio)
Editore Originale: Stonemaier Games
Editore ITA: Ghenos
Giocatori: 1-6
Durata: 90-120 minuti
Componenti:  Sontuosi. Ottime le plance e il tabellone, restituiscono un’ottima sensazione al tatto e le illustrazioni sono gradevoli, eleganti. Meeple, edifici in legno e token di pregevolissima fattura e splendidamente rifiniti. Unico appunto per gli edifici forse un po’ troppo piccoli. Le pedine trasparenti per uva e vino sono una piccola sciccheria. Con qualche “soldino” in più potete anche aggiungere le monete in vero metallo… insomma davvero niente male.
Le carte in formato mini sono leggibili e i disegni sono riconoscibilissimi al tema proposto.
Ambientazione: non dico che si percepisce l’odore del mosto o il livello di simulazione è tale da avere un’immersione totale nel tema proposto però, tutto sommato, la scelta bucolica si fa apprezzare turno dopo turno, seppur relegata al comparto grafico.
Meccanica: piazzamento lavoratori piuttosto classico con qualche twist interessante e molto in sintonia con l’ambientazione prescelta (vedi l’invecchiamento dei mosti e del vino). Ogni ingranaggio però è al suo posto e il gioco fila che è una bellezza. Bisogna costruire un motore robusto e alla svelta, prima che qualcuno degli avversari prenda troppo il volo. Tante le vie per fare punti e tante (forse un po’ troppe) le aree azione a disposizione per i nostri meeple di campagna. Occhio, in alcuni soggetti questa abbondanza potrebbe creare… paralisi d’analisi.
Longevità: le espansioni modulari e il sistema di carte/upgrade gli forniscono sufficiente linfa per sopravvivere agli inverni. Sicuramente una volta innestata Tuscany Essential non potrete più tornare indietro, le due scatole si compenetrano perfettamente tanto da rendere impensabile l’assenza di Tuscany per la perfetta riuscita del titolo. Le due mini espansioni con le Carte Visitatore sono utili, ma non indispensabili. Sicuramente sono più performanti di quelle del set base.

Il colpo d’occhio al tavolo è impressionante…
Scalabiltà: il gioco scala bene, grazie a un furbo sistema di settaggio degli spazi attivi della plancia inversamente proporzionali al numero di giocatori. La modalità in solitario introduce il sistema Automa adottato anche in Scythe. In 4 però è il TOP!
Dipendenza dalla lingua: edizione italiana disponibile.
Rapporto Giocabilità / Prezzo: gioco modulare. Per avere la versione definitiva, magari con tutti gli upgrade bisogna sborsare più di 80 euro. L’esperienza di gioco merita lo sforzo economico, se siamo appassionati di gestionali con piazzamento lavoratori. Una volta a disposizione tutto il materiale edito il gioco coinvolge e richiama, con melliflui echi da sirena, i giocatori al tavolo. Sicuramente i materiali da brivido contribuiscono a rendere il conto salato.
Consigliato: ai filo-teutonici che vogliono mettersi alla prova con un’altra sfida a tema bucolico. Niente pane da sfornare, stanze da riempire con figli o recinti da costruire, ma solo uva da vendemmiare, trasformare in nettare e spedire al migliore offerente. Indicato sopratutto ai giocatori euro a cui piacciono i titoli con tante strade diverse per vincere.


Sconsigliato: ai ragazzoni a stelle e strisce che non vogliono cimentarsi con la conduzione di un podere nelle colline toscane e che magari preferiscono bere idromele dopo aver sbudellato una banda di ogre.
Il gioco come sempre è disponibile su Egyp.it (Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it)
Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Giochi di ruolo
Ultimi commenti
Tore: Grazie per il commento! Come avrai letto, Labirint...
Tore: Grazie per il.commento! Bellissima In ogni atomo. ...
Marco Amanti: Io sono tra quelli che ha sempre disdegnato labyri...
Lorenzo: Grande prestazione! mi ha fatto riaffiorare ricord...
LarryG: Ciao e bentornato a te e a tutti i nostri lettori!...
Tore: Bentornata Vedetta! Considerando che quest'estate ...
Matteo: Ma mi sfugge qualcosa, o se non ho più né presen...
Figlio di Griffin: Bravo...anche per ROOT della settimana scorsa sper...
Figlio di Griffin: Saranno tempi duri per tempo e spazio da dedicare ...
L0G1: Il Signore degli Anelli: il Destino della Compagni...
I più letti del mese
oltrelaportacover
Oltre La Porta
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
GiocAosta_2026
GiocAosta - Quanto vale il gioco?
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
3 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
sb
[Riparliamone] Sherwood Bandits
Nella speranza di esservi riuscito a strappare un piccolo sorriso sfruttando la genialità indiscussa...
CALICO-3D
[Riparliamone] Calico
scritto da Fabio (Pinco11) DI CHE SI TRATTA E’ passato qualche mesetto da quando il nostro (allora...
Ieri_Sera_05_12_2020
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Cacao, Chronicles of Crime: 1400 e altri 2!
scritto da Figlio di Griffin e da tutti gli impressionanti Buona domenica a tutti!Ai...
ima
[Riparliamone] Small World
scritto da Yeti (immagini di Griffin) Tanto tempo fa, in un’epoca lontana lontana...
te01
[Riparliamone] Trans Europa + Trans America
scritto da Simarillon e F/B!O P. Questo gioco potrebbe guidare l’automobile o andare a votare....

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

3
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x