Scritta da Sergio

E pensare che il primo titolo investigativo giocato dal sottoscritto era Cluedo! Ah be Cluedo che sta a questo Chronicles Of Crime come i vecchi telefoni con la rotella, quelli neri di ebanite stanno ai moderni smartphone. E l’analogia non è messa a caso perchè proprio uno smartphone o un tablet vi servirà per poter giocare e godervi CoC.
Ma andiamo con calma. Lanciato da un kickstarter di successo dalla Lucky Duck, e edito in lingua italica dalla Uplay Edizioni, l’autore è David Cicurel che ha collaborato nella produzione di diversi videogame di successo (Assassin Creed, Batman Return to Arkham, ecc): Appassionato anche di bg l’autore ha voluto creare un qualcosa che mixasse i 2 generi (tecnologia da una parte e manualità del gioco in scatola) creando, appunto un boardgame tecnologico. L’edizione italiana è stata creata dalla UPLAY
Ambientato a Londra i giocatori rappresentano ispettori di Scotland Yard alle prese con problematici casi da risolvere (omicidi, furti e quant’altro). Ogni scenario offre un caso di investigazione unico con una modalità assolutamente cooperativa. Tutti i casi terminano con il nostro ritorno a Scotland Yard dove, ci verranno fatte una serie di domane (chi è l’assassino, che relazione aveva con la vittima, che arma ha usato0 che movente aveva, ecc) Risponderemo scansionando le carte rivelate durante il gioco (personaggi oggetti e carte prova). Alla fine ci verrà dato un punteggio che dipenderà non solo dall’esattezza delle risposte, ma anche dal tempo che abbiamo impiegato per portare a termine l’indagine.
CoC prevede da 1 a 4 giocatori da 12 anni in su ed una partita dura mediamente dai 60 ai 90 minuti.
Cosa c’è nella scatola

Il contenuto è abbastanza minimale e nella scatola c’ è già il posto per tante altre carte e materiale vario da acquistare successivamente. C’è una plancia dove vanno messe le (carte) prove che scopriremo durante l’indagine. Queste carte sono 52 tra prove e oggetti speciali. Poi ci sono 55 carte personaggio, 17 plance luogo (quartieri di Londra) e 4 plance contatto forense: un medico per le autopsie, un tecnico informatico, un criminologo per sapere qualcosa di piu’ sui sospettati o per tracciare i profili dei criminali ed una scienziata che fa un po le veci della “scientifica”.
Il tutto prende vita tramite un app del nostro smartphone da scaricare da Google Play o App store.
Non preoccupatevi se appena installata apparirà in altre lingue: basterà scannerizzare il codice QR presente nel retro della scatola del gioco (ovviamente sulla versione italiana) e magicamente l’app sarà in italiano.
Il flusso di gioco
Premessa: innanzi tutto preparatevi ad un gioco in cui dovrete scannerizzare col cellulare centinaia di codici QR: lo farete in continuazione. Quindi le condizioni di luce devono essere adeguate: chiaroscuri o mezze ombre, carte imbustate, riflessi delle lampade diretti sulle carte vi renderanno tutto piu’ complicato. Una volta evitate queste condizioni il tutto scorre liscio e senza intoppi.
Lanciata l’avventura sull’app generalmente il tutto comincia a Scotland Yard dove scannerizzando generalmente il vostro capo lui vi dirà cosa è successo (omicidio, furto, rapimento) e dove è successo fornendovi le prime informazioni.
A questo punto andrete sul posto. Per muoversi da un posto all’altro basta solamente scannerizzare il luogo ove vi state recando e l’app vi posizionerà li ai fini dell’indagine
Giunti sulla scena del crimine l’app vi chiederà generalmente se volete interrogare (e
ventuali) testimoni o passare ad esaminare la scena del crimine.
L’esame della scena del crimine e le prove
Una delle parti piu’ belle del gioco. In questo caso scegliendo l’esame della scena del crimine si apre una schermata sul luogo del delitto (una stanza, la zona di una quartiere, e così via). A questo punto avete 40 secondi di tempo per guardare, in 3d tramite apposito visore (acquistato a parte) o in normale panoramica, la scena evidenziando tutti gli oggetti che vi sembrano possano essere collegati al crimine. Se volete la scena potete riguardarla anche altre volte ed alla fine quando pensate di aver scoperto tutto il possibile prendete le carte prova e le scannerizzate. Sara’ l’app a dirvi se l’oggetto è collegato al delitto ed entra nella plancia delle prove o meno.
La prosecuzione dell’indagine
Adesso siete voi a decidere le sorti dell’indagine senza nessun canale o percorso predefinito. Farete quello che vi pare piu’ giusto secondo il vostro intuito investigativo.
Volete interrogare i testimoni? Basterà scannerizzare il codice QR della carta personaggio indicata ed una volta che questo vi avrà detto “Cosa volete da me?” o frase simile, basterà scansionare o carte prova messe da parte in precedenza per scoprire se puo’ darvi indicazioni utili
Ed ovviamente per sapere se un personaggio interrogato conosca o sappia qualcosa su un altro personaggio coinvolto nell’indagine basterà scansionare il codice QR del secondo.
Ricordatevi che una volta terminato l’interrogatorio dovete premere “arrivederci” per scollegarvi dal personaggio interrogato.
Il tutto quindi è abbastanza intuitivo e ve ne renderete conto giocando.
Andando avanti nell’indagine scoprirete altri luoghi, prove e personaggi ricordandovi che un valido aiuto ve lo possono dare i 4 “esperti forensi” che potranno craccare un celluulare o un computer, o darvi il profilo psicologico di un personaggio o analizzare tracce o fare un autopsia. Anche in questo caso basta scansionare il QR dell’esperto e poi in sequenza le prove che deve analizzare
Lo scorrere del tempo
Ogni volta che guardi una scena del crimine o esamini una prova o interroghi un indiziato passano 5 minuti virtuali. Gl
i spostamenti da un luogo all’altro prendono 20 minuti.
Il tempo non solo influenza il gioco ai fini del punteggio finale ma influisce anche sull’indagine in maniera piu’ (e qui non posso fare esempi per evitare spoiler) o meno forte generando situazioni nuove o lo spostamento da un luogo all’altro di alcuni personaggi.
In alcune avventure puo’ anche creare una certa ansia
La soluzione
Dopo una serie infinita di scansioni saremo arrivati a farci un’idea di come siano andate le cose e ci sentiremo pronti per tornare a Scotland Yard e risolvere il caso.
Premendo l’apposita icona ci verranno quindi fatte determinate domande sul caso (assassino, movente, relazioni fra i personaggi, ecc) e dovremo rispondere scansionando le giuste carte-
L’app ci darà quindi un punteggio basato sul tempo impiegato e sulla correttezza delle risposte: se corrette: punteggio positivo in verde, se errate: punteggio negativo in rosso

A questo punto potremo chiudere qui la questione e l’app e rigiocare l’avventura in un altro momento o andare a vedere la risoluzione finale in cui ci verrò spiegato il caso nei minimi dettagli
Considerazioni varie e qualche suggerimento
Il gioco, come già detto è intuitivo e scorre senza bisogno di grosse spiegazioni. Purtuttavia, come primo approccio è persino banale consigliare di provare la missione tutorial leggendo in contemporanea le 7 paginette del manuale. Serve per entrare correttamente nelle tempistiche e nel flusso di gioco evitando scansioni a casaccio che fanno scorrere via il tempo.
Un suggerimento invece che sento di darvi non appena comincerete a fare sul serio e’ di organizzarvi con carta e penna e segnarvi quelle che secondo voi sono le informazioni salienti del gioco. Si perchè le missioni (e parlo di quelle che l’app indica come “facile”) sono belle toste: i personaggi coinvolti sono diversi, gli oggetti e i luoghi anche, ed arrivare a capire moventi, relazioni interconnessioni e assassini è una bella impresa. Le informazioni che ci verranno date sono veramente tante e prendere
nota di quelle che ci paiono piu’ interessanti e determinanti puo’ essere un ottima idea.
Puo’ capitare infatti durante un caso di trovarci al classico punto morto; di essere nella situazione in cui ti manca un collegamento un qualcosa, una prova che aiuti a riunire il tutto ed a chiarire il quadro. A questo punto le soluzioni sono 2: o risolvi il caso dando delle risposte comunque non complete (lo rigiocherai con piu’ attenzione la prossima volta) o ricominci ad esaminare tutto da capo per scoprire l’elemento che ti manca. In questi casi aver preso delle note a mano ti puo’ aiutare a risparmiare un bel po di tempo e diminuire il senso di frustrazione che ti potrebbe prendere in casi del genere.
Uno dei grandi pregi di questo gioco è l’effetto realtà simulata che da al giocatore: siamo liberi di muoverci come e dove vogliamo all’interno dello scenario cosa che in altri giochi del genere non esiste! A metà tra un avventura grafica punta e clicca e una cena con delitto (cene in cui viene simulata uno storia con un delitto ed i commensali interrogando i vari personag
gi coinvolti devono arrivare a scoprire l’assassino ed il movente e collegamenti vari) Coc mette veramente alla prova l’abilità dei giocatori invitandoli a rimanere concentrati sul caso in ogni sua fase per non perdere il minimo dettaglio sia delle scene del crimine sia dei vari dialoghi con gli esperti forensi e con i personaggi.
Preso quindi seriamente e giocato con le persone giuste CoC risulta quindi estremamente immersivo e ben ambientato creando un mondo virtuale in cui i giocatori diventano protagonisti assoluti (dal lato investigativo ovviamente) delle storie che stanno vivendo attraverso le loro indagini.
Sotto il profilo tecnico abbiamo già detto dell’app che funziona molto bene, è veloce e intuitiva. Decisamente è un lavoro ben fatto ed anche se c’è la continua necessità di scansionare tutto, nelle giuste condizioni di luce tutto filerà liscio;
certo è meglio pensarci due volte prima di imbustare le carte. Per quanto invece riguarda il visore 3d (per l’esame della scena del crimine) non saprei cosa dirvi avendo giocato senza. Certo lo schermo dello smartphone potrebbe risultare un po piccolo per cui consiglierei senza dubbio o un tablet o, se potete, collegatelo tramite uno screen mirroring a un tv ed a questo punto siete a cavallo. Dimenticavo un piccolo dettaglio: una volta scaricata l’avventura per giocare non servono connessioni a internet
Altra cosa: CoC è un gioco destinato ad un pubblico adulto! Le scene, le immagini, i contenuti e, non ultima, la difficoltà non lo rendono adatto ad un pubblico troppo giovane. La scatola consiglia 12 anni poi … vedete voi sapendo pero’ che non è un family. Il suo pubblico è per antonomasia quello degli appassionati del genere ma certo possono avvicinarcisi anche gli altri sapendo che è un gioco che per appassionarti deve essere affrontato seriamente e con impegno.
La grafica riguarda soprattutto le illlustrazioni delle carte che sono di un polacco dal nome impronunciabile che ha fatto un ottimo lavoro caratterizzando in modo preciso ogni volto che ha disegnato.
Ma cosa e quanto possiamo giocare al momento? Le diverse avventure appaiono sull’app. Al momento, a meno di essermi clamorosamente sbagliato, sono disponibili il tutorial e 3 avventure (casi) anche se la prima (Il Potere Nascosto) è suddivisa a sua volta in 3 capitoli. In tutto direi una decina di ore di gioco, forse qualcosa di piu’.
Per giocare ancora dobbiamo pagare circa 11 € ed abbiamo ancora altre 2 avventure. Altre ne sono previste in uscita tra oggi e il primo quadrimestre del 2019.
Tutto quanto vi ho detto sinora si puo’ giocare con la scatola base.
Per le 2 espansioni al momento disponibili (Noir e Welcome to Redview ambientate in altre città) per le quali sono già in commercio, in edizione italiana
le scatole con nuove carte e elementi mi sembra che le relative missioni sull’app non siano ancora disponibili e che dovremo aspettare gli inizi del 2019. Magari se gli amici di Uplay vogliono aggiornarci al riguardo gliene saremmo grati.
Un ultima considerazione riguarda poi il numero dei giocatori. La scatola dice da 1 a 4 ma non prendetela troppo alla lettera. E’ chiaro che si puo’ giocare da soli nonchè in 2, 3 o 4 distribuendosi i compiti come dice il manuale. Ma anche aggiungendo un paio di sedie il prodotto non cambia: magari 2 o tre giocatori svolgono il compito manuale gli altri prendono appunti, magari uno sulle prove l’altro su quanto dicono i personaggi. Ma alla fine tutti insieme (che poi è cio’ che conta) ragionano sul caso cercando di arrivare alla soluzione. Tanto in questo caso l’unione fa la forza, anzi l’intuito e Chronicle of Crime ne richiede una bella dose.
Si ringrazia la UPLAY per la copia di reviewi consegnataci
Buone giocate a tutti
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