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Avete presente Sarabanda, il celebre programma televisivo italiano? Il game show musicale che ha reso celebri concorrenti rimasti nella memoria collettiva come l’Uomo Gatto, Tiramisù, Coccinella e la Professoressa? No? Nessun problema…
DJ Set il gioco di cui vi parlerò, non c’entra nulla con le classiche serate in cui vince sempre l’amico che ha ingoiato da piccolo l’enciclopedia della storia della musica. Dimenticatevi quella sensazione: perché DJ Set prende il tradizionale concetto di blind test e lo trasforma in un party game d’intuizione veloce, fresco e accessibile a chiunque.
Prima però di alzare il volume e far partire la prima traccia, diamo un’occhiata alla carta d’identità del gioco: gli autori sono Camille Verrier e Colin Vallière mentre illustrazioni e grafica sono a cura di Florence de Nazelle. L’editore originale è la francese Olémains Games, ma la localizzazione italiana è di Studio Supernova.
Per la copia di review utilizzata per questa recensione devo però ringraziare Nicolas, il fondatore di Olémains Games che ci ha inviato in anteprima una copia della versione italiana.
Il numero di giocatori spazia da un minimo di 3 ad un massimo di ben 16 partecipanti (giocabile sia individualmente in 3 che a squadre) per una durata a partita di 10 – 20 minuti e l’età consigliata è dai 12 anni in su
A differenza dei soliti trivia musicali in cui l’obiettivo è indovinare il titolo esatto o il cantante, la vera forza di DJ Set sta nel fatto che è pensato per un vasto pubblico e ha un twist tutto suo che si basa sulla rapidità di associazione concettuale. Ed è anche l’unico gioco musicale sul mercato che remunera gli artisti.

I MATERIALI
Nella scatola coloratissima di DJ Set troviamo 80 carte Tema che costituiscono il mazzo principale. Ogni carta presenta un tema o una categoria specifica (come colori, città, bevande, cose che si fanno al buio, cognomi) e un QR code stampato nel centro.
Concludono questo brevissimo elenco le carte Punteggio numerate da 1 a 7 utilizzate per tracciare e distribuire i punti brano per brano all’interno di ogni manche e il regolamento di sole 4 pagine.
In realtà c’è anche una parte immateriale ovvero la web app che non richiede il download di alcuna applicazione, che gestisce il “jukebox” delle tracce audio e sovrintende l’andamento delle partite.
Dal punto di vista della grafica le illustrazioni presenti sulle carte e quelle dell’interfaccia web risultano visivamente piacevoli e ben coordinate tra loro; il layout è pulito e tutte le informazioni, dai temi agli indizi visivi a schermo, sono mostrate in modo chiaro e immediato per tutti i partecipanti al tavolo.
La scatola contiene anche un divisorio per tenere separate le carte del mazzo Temi ancora da scoprire da quelle già giocate. Nel complesso una produzione perfetta per il tema e in linea con il target a cui si rivolge.

COME SI GIOCA
Come per ogni party game che si rispetti il setup di DJ Set è rapidissimo: i partecipanti si dividono eventualmente in squadre mentre si posizionano al centro del tavolo, ben visibili a tutti, le 7 carte punteggio (numerate da 1 a 7). Dal mazzo principale si pescano e si dispongono sul tavolo 5 carte tema casuali e si sceglie il primo giocatore che ricoprirà il ruolo di DJ per l’inizio del primo round.
Svolgimento del Turno e della Partita
Il DJ di turno sceglie una tra le 5 carte tema disponibili sul tavolo e ne scansiona il QR code tramite un dispositivo mobile per accedere all’interfaccia web. Inquadrando il codice questo indirizza direttamente a una pagina web con 7 estratti musicali o sonorità collegati a quella specifica categoria.
Tramite l’applicazione web, il DJ avvia la riproduzione del primo dei 7 brani audio associati alla categoria e sullo schermo compare il tempo che scorre insieme ad alcuni indizi visivi. Durante l’ascolto della traccia, tutti gli altri giocatori (o squadre) tentano di individuare il “gancio” o l’associazione concettuale che lega il brano al tema della carta, pronunciando la risposta ad alta voce in tempo reale.
Qualora un partecipante fornisca troppi tentativi errati continui a raffica, il DJ ha la facoltà di applicare una penalità di 5 secondi di silenzio forzato al giocatore in questione.
Il primo giocatore o squadra che pronuncia la risposta corretta si aggiudica la carta punteggio corrispondente al numero del brano in riproduzione e chi indovina la traccia assume immediatamente il ruolo di DJ per il brano successivo. Se nessuno riesce a individuare il nesso corretto prima della fine del brano, spetta al DJ in carica designare chi ricoprirà il ruolo nella traccia seguente.

Terminata la riproduzione di tutti e 7 i brani del tema, la squadra o il giocatore che ha conquistato il maggior numero di carte punteggio vince la manche e ottiene la carta Tema. In caso di parità nel numero di carte ottenute, la vittoria del Set va a chi possiede la carta punteggio con il valore numerico più alto.
La squadra o il giocatore che ha perso la manche precedente ha il diritto di scegliere la nuova carta tema tra quelle rimaste per la manche successiva. La partita prosegue fino a quando una squadra o un giocatore singolo non accumula per primo due carte Tema.
Il gioco è tutto qui, ma in rete si trovano diverse varianti con piccoli aggiustamenti e house rules persino per partite a due giocatori o in solitario.
IMPRESSIONI
Sul tavolo da gioco DJ Set si presenta con un ingombro estremamente ridotto ed essenziale. La dotazione fisica richiede pochissimo spazio: è sufficiente disporre al centro della superficie il mazzo delle 80 cartetema, le 7 carte punteggio, affiancandole a un semplice smartphone o tablet destinato all’interfaccia web.
L’impatto visivo propone un layout grafico pulito, moderno e ben coordinato tra le illustrazioni stampate sulle carte e la grafica della web app. La chiarezza visiva consente a tutti i partecipanti di consultare agevolmente sia la categoria in corso sia gli indizi a schermo, rendendo il titolo immediatamente intavolabile in qualsiasi contesto.
Il principale motivo del successo di DJ Set risiede nel ribaltamento della classica struttura del quiz musicale. A differenza dei tradizionali quiz in cui vince chi ricorda l’anno di uscita, il titolo esatto o il nome dell’artista, qui conta unicamente la rapidità di associazione concettuale, anche se in certi casi un po’ di cultura musicale può effettivamente essere d’aiuto.
Il meccanismo guida si basa sul trovare il “gancio” o che collega il brano al tema della carta. Questo aspetto garantisce un’elevata accessibilità: l’inclusione di sigle TV, colonne sonore di film, pop hits e suoni riconoscibili, permette di accumulare punti anche a chi non possiede una cultura musicale enciclopedica.
Al tavolo si crea così un’atmosfera viva di caos controllato, risate e discussioni formate da intuizioni al secondo ed errori esilaranti.
Rispetto ad altri giochi musicali sul mercato che si limitano a rimandare a playlist esterne, DJ Set si distingue nettamente per la qualità dell’integrazione digitale. Apprezzabile il fatto che la web app integrata non richiede il download di alcuna applicazione e gestisce la riproducibilità dei brani, il timer, mostrando anche indizi a schermo durante l’ascolto fornendo la spiegazione finale del legame concettuale.

Per certi versi mi ha ricordato un altro titolo che ho recensito circa un anno fa, Stereo Mind, [https://www.giochisulnostrotavolo.it/2026/01/12/stereo-mind/] che però risulta meno immediato e decisamente meno soddisfacente nella sua esecuzione.
L’edizione italiana curata da Studio Supernova integra brani e riferimenti vicini alla nostra cultura musicale inoltre, l’applicazione garantisce il pagamento dei diritti d’autore agli artisti dei brani riprodotti.
Il gioco gira con un ritmo incalzante e veloce, con partite che si attestano sui 10-20 minuti. Non ci sono tempi morti: la rotazione continua del ruolo di DJ tra chi indovina le tracce mantiene costante la partecipazione di tutti i presenti, inoltre scala perfettamente anche con molti giocatori al tavolo, l’unico accorgimento sarà quello di utilizzare un display abbastanza grande da poter essere facilmente letto da tutti.
Come la maggior parte dei giochi basati su carte e domande, una volta intavolate ed esaurite le 80 carte tema con le relative tracce, le associazioni tendono a essere memorizzate, limitando la riproponibilità continuativa se non si distanziano le partite.
Alcuni collegamenti tra canzone e tema risultano un filo complessi, ma forse l’unico vero neo di DJ Set è legato alla presenza di brani datati che può penalizzare i giocatori più giovani che potrebbero non riconoscere gli estratti proposti.
La verità però è che dal momento in cui il DJ inquadra il QR code per far partire la traccia, scatta la corsa per capire al volo qual è il “gancio” che lega il brano ascoltato al tema della carta e tra intuizioni geniali, risposte gridate ed errori esilaranti, DJ Set si presenta come un titolo dinamico e privo di tempi morti, perfetto per scaldare l’atmosfera di qualsiasi serata tra amici.

CONSIDERAZIONI FINALI
La componentistica fisica di DJ Set è ridotta all’essenziale e priva di pedine o tabelloni in cartone: include esclusivamente 80 carte tema e 7 carte punteggio a cui affiancare il dispositivo digitale utilizzato per l’applicazione web.
L’ingombro sul tavolo è minimo, richiedendo solo lo spazio per le carte e uno smartphone/tablet centrale. Il lavoro di Studio Supernova più che sulla dipendenza dalla lingua, credo si sia incentrata sulla scelta dei brani per rendere il tutto accessibile e tarato sul contesto italiano.
Il regolamento è breve, estremamente chiaro e privo di lacune o ambiguità, assimilabile in due minuti da qualsiasi tipologia di giocatore.
DJ Set scala alla grande da 3 a 16 giocatori e perfino in 2 o in solitario. Le partite durano pochi minuti con downtime nullo, grazie all’ascolto contemporaneo e alle risposte chiamate in tempo reale.
Questo è un titolo anche originale nella sua esecuzione, distinguendosi nettamente dalla concorrenza grazie al twist che sostituisce la conoscenza nozionistica, con un meccanismo di associazione concettuale tra traccia e categoria.
DJ Set reinventa con brillantezza il classico quiz musicale, trasformando la nozionistica in un party game fresco, immediato e accessibile a chiunque, dove l’intuito e le risposte gridate al volo contano molto più della memoria enciclopedica.

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