Scritto mentre suonava la cornamusa da
Battlemad
Clan di Scozia, firmato da Leo Colovini e Gabriele Bubola, edito in Italia grazie a GateOnGames è in uscita proprio nella giornata di oggi: un titolo per 2-4 giocatori, dalla durata contenuta, che si fonda su un regolamento essenziale e su un’intensa interazione!
L’ambientazione scozzese, evocata attraverso clan e blasoni, funge da cornice: in qualità di capo clan dovremo arruolare le migliori reclute disponibili, facendo attenzione a non farsele rubare! Un gioco di set collection con pochissimi materiali, ma che vi regalerà grandi partite!
Meccaniche
Dopo aver posizionato le tessere Luogo d’Incontro nel setup specifico per il numero di giocatori, ogni partecipante riceve una mano di carte casuali. Le carte sono in totale quarantadue: ci sono sei numeri (dal 3 all’8) in sette diversi colori. Nel proprio turno il giocatore deve collocarne una su una delle plance presenti sul tavolo, rispettando un vincolo: la carta deve condividere il colore o il numero con almeno una di quelle già visibili adiacenti o opposte ad essa.
Al termine della giocata, può anche scegliere di piazzare un segnalino Scudo sullo spazio centrale della tessera Luogo dove ha giocato la carta. Bisogna sottolineare che ogni giocatore è in possesso di 5 scudi e almeno 7 carte: ci saranno turni, quindi, in cui non verrà giocato lo Scudo.
Quando l’ultimo giocatore avrà finito le sue carte, la partita finisce: si procede quindi ad attribuire i punteggi ai giocatori. Per ogni tessera Luogo, si assegnano tutte le carte presenti di valore più basso al giocatore con il token scudo più in basso, procedendo fino a quando sono finiti gli scudi o le carte. Potrebbe accadere, quindi, che qualche carta non venga assegnata o, più probabile, che qualche Scudo piazzato non riesca ad assicurarsi delle carta.
Il nodo decisionale si concentra dunque su due aspetti intrecciati: contribuire alla crescita di un Luogo e scegliere il momento opportuno per rivendicare una posizione. Anticipare troppo può esporre al rischio di favorire chi verrà dopo, lasciandogli le carte di valore più alto, mentre attendere eccessivamente può significare lasciare ad altri il controllo dell’area e ritrovarsi improvvisamente fuori dai giochi. La partita si costruisce su questo equilibrio instabile, in cui ogni scelta modifica il potenziale guadagno di tutti e basta un attimo per ritrovarsi senza alcun guadagno!

Interazione
La dinamica di Clan di Scozia si sviluppa attraverso un’interazione costante, che prende forma nel modo in cui le carte vengono distribuite sulle tessere e nei tempi con cui i segnalini Scudo vengono collocati. Ogni carta aggiunta altera il valore relativo di quell’area, rendendola più o meno appetibile per chi vi ha già investito.
Bisogna tener conto che ci vuole un attimo per veder migliorata o peggiorata la propria posizione: una carta di valore 3 aggiunta all’improvviso, farà precipitare il punteggio di chi ha giocato il primo scudo… e vedrete che questa sarà la minaccia maggiore!
Con due giocatori il confronto assume un ritmo serrato e diretto, perché ogni mossa trova risposta immediata; aumentando il numero dei partecipanti, le plance in gioco crescono e le interferenze si moltiplicano, generando situazioni in cui conviene talvolta limitare il vantaggio altrui anche a costo di ridurre il proprio margine. Ovvio che, a prescindere dal numero di giocatori, bisogna saper leggere il tavolo e i propri avversari, non sapendo ovviamente quali carte hanno in mano.

Impressioni
Una volta iniziata la partita, Clan di Scozia dà l’impressione di essere uno di quei giochi che si spiegano rapidamente ma che richiedono qualche turno per essere compresi. I primi giri scorrono in modo abbastanza disteso: i giocatori iniziano a distribuire le carte sui vari Luoghi, osservano come si formano i primi gruppi di valori e cercano di capire quali aree del tavolo potrebbero diventare più interessanti nel corso della partita. In questa fase iniziale è facile essere tentati di giocare in modo prudente, limitandosi ad aggiungere carte senza esporsi troppo con i propri Scudi, proprio perché non è ancora chiaro quali Luoghi offriranno le opportunità migliori: la calma prima della tempesta?
Con il passare dei turni, però, la situazione cambia sensibilmente: le tessere iniziano a riempirsi (qualcuna fin troppo velocemente!) e ogni carta giocata diventa fondamentale, perché potrebbe cambiare la classifica di un Luogo. E non fate come me nelle prime partite: conservatevi qualche carta di valore basso… giusto per rovinare i piani all’avversario di turno!
Capiterà spesso, infatti, che una situazione apparentemente vantaggiosa venga ribaltata nel giro di pochi turni: una carta di valore basso giocata al momento giusto può ridimensionare completamente il bottino previsto, mentre un intervento inatteso può rendere appetibile un Luogo che fino a poco prima sembrava marginale. Le partite finiscono così per svilupparsi attraverso una successione di piccoli colpi tattici, con i giocatori costantemente impegnati a osservare il tavolo, fare qualche deduzione sulle carte rimaste in gioco e scegliere quando esporsi oppure quando restare in attesa.

Informazione imperfetta
La conoscenza è sempre parziale: si vedono le carte giocate, si conosce la propria mano, si può dedurre quali numeri siano già usciti e quali restino potenzialmente in circolazione. Questo margine di incertezza alimenta un calcolo probabilistico che assume dei connotati da push-your-luck: siamo sicuri di voler lasciar passare un altro turno prima di investire su un Luogo? O forse è meglio sbilanciarsi e iniziare a posizionare il proprio Scudo?
Bisogna anche ricordare che ci saranno sempre alcune carte rimosse casualmente dalla partita: non si potrà quindi calcolare la probabilità esatta della presenza di ogni singola carta, ma poco importa! Fondamentale sarà giocare le carte e gli scudi in modo da assicurarsi alcune posizioni di vantaggio, rischiandone poi altre! Man mano che le tessere Luogo si riempiono si avrà già chiaro il proprio punteggio attuale, quindi si può capire se bisogna effettuare giocate sicure o azzardi veri e propri.
C’è poi la possibilità, anche se molto rara da quanto ho potuto notare, di non aver posto per giocare una carta: colore o numero non combaciano con nulla, quindi si è obbligati a giocarla a faccia in giù. Bisogna quindi tenere sempre d’occhio la situazione, mantenendo un paio di carte “sicure”!

Considerazioni finali
Clan di Scozia propone un’esperienza concentrata, nella quale una manciata di carte e pochi segnalini bastano a generare decisioni che vi faranno fumare il cervello. Ogni turno contribuisce a ridefinire gli equilibri delle tessere Luogo, e il punteggio finale dipende dalla capacità di saper investire nelle aree giuste nel momento adeguato.
La componentistica appare ordinata e funzionale: carte leggibili, colori distinti con chiarezza, plance che permettono una visualizzazione immediata delle maggioranze in costruzione. Il regolamento si sviluppa in poche pagine e, una volta compresa la sequenza di gioco, le partite procedono con fluidità, senza interruzioni dovute a eccezioni o casi particolari.
L’essenzialità del sistema rende l’apprendimento rapido e, al tempo stesso, la ripetizione delle partite evidenzia sfumature strategiche legate alla gestione del tempo e alla distribuzione dei valori sulle diverse plance.
Il gioco si rivolge a chi apprezza le dinamiche di maggioranza e il confronto indiretto, offrendo partite rapide che invitano alla rivincita proprio perché lasciano la sensazione di poter gestire meglio tempi e priorità.
Si ringrazia l’editore per la copia review
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