Scritto mentre addestrava le tigri da:
SigFapos
Avete mai desiderato giocare ad Ark Nova ma in meno tempo e con meno regole? Noi lo abbiamo fatto ed ecco le nostre impressioni!
Ark Nova – Il santuario degli animali è un gioco ideato da Mathias Wigge, il papà del primo Ark Nova, ed è stato pubblicato qui in Italia da Cranio Creations nel 2025. Il titolo è per 1-5 giocatori con una durata di 60-90 minuti a partita.
In questo titolo dovremo costruire uno zoo che accolga, nel miglior modo possibile, sia animali che visitatori. Tutto questo tramite un sistema di piazzamento tessere e collezione set molto facile e intuitivo. In questo momento il peso del gioco è 2.82/5 su bgg e corrisponde a quasi un punto in meno rispetto ai 3.79/5 del fratello maggiore Ark Nova.

Materiali
I materiali sono ottimi, troviamo ben 135 tessere esagonali belle spesse e grandi. Ci sono anche 5 plance larghe e ben leggibili. Ogni plancia è double-face, i due lati differiscono per la quantità di spazi a disposizione ma anche per alcuni bonus presenti. Il lato 1 è quello consigliato per iniziare e ha meno spazi piazzamento a disposizione.
In oltre troviamo anche 4 tessere azione per ogni giocatore e 5 dispenser di plastica per le tessere. Per il solitario abbiamo invece 18 token rotondi.
Il manuale è chiaro e semplice, non lascia adito a dubbi.


Come si gioca ad Ark Nova – Il santuario degli animali
Il gioco si impara molto velocemente, i giocatori nel loro turno fanno due azioni: Prendere una tessera-zoo dalla vetrina e giocare una tessera-zoo sulla nostra plancia.
Ma per entrambi le azioni dovremo affidarci alle tessere-azioni che scorrono lungo la track della “potenza”, più la tessera è a destra di questa track, più la sua zione sarà forte e viceversa. Di conseguenza potremo giocare animali e progetti più o meno grandi e remunerativi.
Nel caso non potessimo giocare tessere, le nostre azioni ci permetteranno di pescare dalla pila due tessere a caso.
Giocare un animale, un progetto o un edificio sulla nostra plancia richiede un pò di attenzione nel piazzamento. Per esempio gli animali grandi richiedono spesso dello spazio libero attorno, mentre alcuni edifici valgono diversi punti solo se attorno hanno determinate tipologie di animale. Ci sono anche progetti che vanno posti sopra gli animali per acquisire punti.
Durante il corso della partita potremo anche conseguire degli obiettivi, che vengono estratti casualmente a inizio partita e potremo anche migliorare le nostre azioni per farle diventare più potenti. Ci sono anche dei bonus sparsi sulla plancia che se acquisiti al momento giusto possono velocizzare un pò il nostro gioco.
Quando un giocatore coprirà tutti gli spazi liberi sulla propria plancia oppure completerà 4 obiettivi conservazione finale, allora farà scattare il fine partita. Gli altri potranno compiere un ultimo turno e poi si passerà al conteggio dei punti.
Ovviamente chi ha più punti vince.

Il conteggio dei punti
Questa è una delle parti più delicate del gioco e va fatta con cura. Per quanto mi riguarda è l’unico aspetto un pò negativo del gioco e per superarlo serve fare pratica.
Bisogna controllare ogni singolo piazzamento sulla plancia, ogni tessera nello zoo può valere dei punti singolarmente ma non solo, alcune indicano anche altre modalità per fare punti e questo può portare ad una leggera paralisi nel momento del conteggio.
Gli obiettivi di conservazione finali costituiscono la parte più facile da leggere, se ne possono conseguire 4 totali suddivise per 5 categorie diverse e indicano quanti animali di un certo tipo avete in plancia. Ogni obiettivo regala punti vittoria.
Per rendere più facile il conteggio ci sono dei blocchetti dove si possono appuntare i punti, non risolvono completamente il problema di lettura della plancia ma aiutano.


L’esperienza di gioco
Ark Nova – Il santuario degli animali è molto facile da imparare, ha veramente poche regole ma è più profondo di quello che sembra. I turni passano veloci e la grandezza delle tessere permette una lettura veloce delle icone e della plancia.
Ad inizio partita la plancia è vuota, si possono piazzare gli animali ovunque e possiamo permetterci di sondare varie strategie ma con il passare del tempo saremo costretti a fare delle scelte. Quali animali prendere, dove piazzarli, giocare un edifico o aspettare, giocare un progetto, quando prendere un bonus e così via.
La sensazione è quella di un puzzle-game che cresce di intensità al passare dei turni
L’interazione è ridotta al minimo ed è concentrata esclusivamente a chi prende prima le tessere più utili dalla vetrina. Una volta prese le tessere dalla vetrina bisogna ottimizzare il loro posizionamento, c’è la possibilità di prepararsi qualche mossa in anticipo ma non bisogna mai perdere troppo tempo.

Conclusioni
L’esperienza di gioco è molto appagante soprattutto in due e tre giocatori, mentre in 4 e 5 gli ultimi giocatori di turno soffrono un pò troppo le scelte di chi li ha preceduti.
Le partite hanno uno spiccato senso di crescita costante dovuto alle plance che si riempiono sempre di più, ma anche grazie alle nostre azioni che, una volta potenziate, diventano più efficienti.
La mia esperienza mi ha fatto apprezzare questo gioco al crescere del numero di partite. All’inizio trovavo tutto molto facile, non mi facevo particolari problemi a piazzare un animale o un edifico, poi le cose sono cambiate quando ho iniziato a memorizzare alcune tessere. Per cercare di ottimizzare il tutto ho iniziato a aspettare sempre l’ultimo momento per il piazzamento, mi lasciavo spazi vuoti apposta e i bonus sulla plancia li prendevo solo dopo un minimo di programmazione per fare combo. Giocarlo è facile ma giocarlo bene è tutt’altro che banale.
Per darvi un idea, la mia prima partita l’ho chiusa con 120 punti (una schifezza) mentre la mia quinta partita è finita a 148 punti. Ho chiuso una delle ultime partite a 160 introno al turno 20 in 3 giocatori, che significa posare quasi una tessera a turno. Qualcuno potrebbe obiettare che c’è una componente di fortuna legata alla pesca delle tessere ma essendo il gioco molto tattico bisogna fare il più veloce possibile con quello che si ha per non rimanere troppo indietro.
Ho apprezzato molto il fatto che le tessere girano e scorrono molto velocemente, c’è un continuo ricambio e questo permette un minimo di strategia a lungo termine. Ho incominciato ad apprezzarlo soprattutto dopo aver memorizzato e imparato le prime tessere animale.

Il Solitario
Concludo questa recensione parlando del solitario che rimane incredibilmente facile da gestire: gira uno dei 18 token che ti dirà quale tessera eliminare dalla vetrina. Se i 18 token finiscono prima che voi abbiate raggiunto una delle condizioni di fine partita allora avete perso. Parliamo quindi di una modalità “batti il tuo punteggio” nell’arco di un numero di turni prestabilito.
Non me la sento di dire che l’esperienza di gioco è ugualmente bella al multiplayer però vi confesso che mi ha preso molto. Partite rapide, sensazione di puzzle appagante e gestione semplice sono caratteristiche perfette per un giocatore di questa modalità.
Ringrazio l’editore per la copia review in cambio di una recensione imparziale
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