Scritto da
LucaCiglione
Profiler Stranger Things: L’ombra di Hawkins è un gioco investigativo della serie Profiler di MS Edizioni e ci propone un’indagine per 1-6 giocatori ambientata questa volta nel mondo dell’acclamata serie tv Netflix Stranger Things. Edito nel 2025 questo gioco creato da Morgan Rauscent, Jules Burghardt e Maxime Perrin ed illustrato da Zompa Design è consigliato dai 14 anni e ha una durata di circa 120 minuti.
“Qualcosa sta turbando il fragile equilibrio della città di Hawkins…e voi siete i primi a percepirlo. Vestite i panni di studenti della scuola superiore per esplorare la città ed indagare sui suoi segreti nascosti!”

NON SO COSA SIA STRANGER THINGS
Nessun problema: te la riassumo in due righe. Stranger Things è una serie ambientata negli anni ’80 in una cittadina americana, Hawkins, dove un gruppo di ragazzini si trova coinvolto in eventi soprannaturali. C’è un laboratorio segreto, una bambina con poteri psichici (Undici), una dimensione oscura chiamata Sottosopra e un’atmosfera che mescola avventura, mistero e nostalgia. Il cuore della serie, però, sono i rapporti tra i personaggi: amicizia, coraggio, crescita e un forte spirito di gruppo.
È diventata un fenomeno di massa perché riesce a parlare a pubblici diversi: ai nostalgici degli anni ’80, agli amanti del mistero, a chi cerca storie di amicizia e formazione, e a chi vuole un racconto semplice ma emotivamente potente.
Un mix che ha reso iconici personaggi e momenti della serie. E proprio ora si avvicina alla sua conclusione: sta per uscire la quinta e ultima stagione, attesissima dai fan di tutto il mondo.

COME SI GIOCA
Profiler è una serie francese di investigativi che abbiamo già trattato su queste pagine: prodotti con materiali curatissimi e avventure narrative molto coinvolgenti.
Il marchio di fabbrica è la costruzione di una vera indagine: ci viene fornito un dossier fatto di fotografie, ritagli di giornale, appunti e post-it, a volte anche oggetti fisici, e bisogna mettere insieme indizi come se fossimo sul campo. Il gioco si appoggia solitamente anche a elementi digitali (chiamate, pagine web simulate, file audio/video) per aumentare il realismo: non è raro dover “visitare” siti, ascoltare registrazioni o chiamare numeri fittizi per svelare nuovi indizi.
In questa particolare uscita ci troviamo ad indagare proprio ad Hawkins, intrecciando i fili del mistero tipici di Stranger Things: fenomeni soprannaturali, il Sottosopra e l’atmosfera da anni ’80.
Il gioco è parecchio guidato (si tratta infatti di un indagine di livello 2 su 5): si parte con un set iniziale di materiali e, procedendo nella storia, si aprono buste sigillate che aggiungono nuovi elementi.
Qui ogni busta è pensata come uno step chiaro, il materiale delle buste, infatti, nella quasi totalità dei casi non viene riutilizzato nelle fasi successive, mentre rimane sempre a disposizione il nucleo di documenti base: una scelta di design che semplifica la progressione e facilita il gioco step-by-step.
C’è anche un supporto digitale (video/audio sul cellulare, molto coerente col periodo storico) e un sistema di interazione con la mappa di Hawkins che ci permette di “muoverci” tra i luoghi e sbloccare scene diverse; la radio a frequenze variabili è un tocco carino che emula un aspetto peculiare della serie TV.
Infine, se vi bloccate, il gioco prevede una catena di aiuti progressivi che conduce alla soluzione senza rovinare troppo l’esperienza.

OPINIONI e DINAMICHE
Quando una serie come Profiler decide di appoggiarsi a un’IP famosa come Stranger Things, soprattutto presentandosi a Lucca nel momento in cui la quinta stagione è alle porte e con alcuni attori presenti in fiera, il primo pensiero è inevitabile: “Ecco l’operazione commerciale.”
Ma non tutte le operazioni commerciali sono negative, e questa ne è la prova. Il gioco, infatti, funziona davvero bene.
Prima di tutto, è giocabile anche da chi non ha visto la serie. L’avventura include un giornale che riassume in modo chiaro gli eventi principali avvenuti a Hawkins, offrendo un contesto immediato e sufficiente per capire l’ambientazione e immergersi nella storia. È come entrare in uno scenario con alcune regole speciali che ti vengono spiegate fin dall’inizio: non serve sapere altro per godersi la partita al 100%.
Secondo punto: la difficoltà è medio bassa e la struttura guidata. Le buste si aprono una dopo l’altra con un ritmo naturale, permettendo di seguire la trama senza mai perdersi in troppo materiale, ma mantenendo comunque quella sensazione di scoperta che caratterizza la serie Profiler.
Terzo elemento forse il più riuscito è che l’atmosfera di Stranger Things è riprodotta alla grande. Dungeons & Dragons, la radio, gli spostamenti in bicicletta, il mood anni ’80/’90… tutto richiama immediatamente l’immaginario della serie.
Personaggi e Osservazioni
I personaggi secondari che incontriamo sono volti familiari ai fan, ma senza rubare la scena: i protagonisti siamo noi, e il mistero è nuovo, un vero e proprio spin-off giocabile. Chi conosce la serie troverà easter egg e richiami continui; chi non la conosce potrà vivere un’avventura completa e coerente senza sentirsi spaesato.
L’avventura in sé è godibile, scorrevole e divertente. Gli enigmi sono coerenti e molto ben caratterizzati, la curva di difficoltà è generalmente buona, con forse un picco un po’ più intenso in un punto specifico, ma sempre superabile.
Nel complesso, un prodotto riuscito, che sfrutta un’IP amata senza svuotarla, e che regala un’esperienza perfettamente in linea con lo spirito di Hawkins.

AL TAVOLO
Una delle cose migliori di questa avventura è il modo in cui ti fa vivere Hawkins: si parla, si osservano insieme i documenti, ci si divide gli indizi e si ragiona come un piccolo gruppo di investigatori improvvisati. Il materiale fisico passa di mano in mano, la radio crea momenti davvero scenici (se si imposta sulla frequenza musicale pubblicizzata sul giornale parte la colonna sonora anni ’90, che aggiunge subito atmosfera e nostalgia).
La mappa invita a esplorare e le buste che si aprono una dopo l’altra mantengono viva la curiosità. L’esperienza è leggera, accessibile e molto “televisiva”: più che risolvere enigmi complicati, qui il bello è seguire la storia, farsi sorprendere dagli eventi e condividere reazioni e idee col gruppo.
È un gioco che funziona soprattutto grazie all’atmosfera, e se ci si lascia prendere dal tono misterioso e un po’ nostalgico, il tavolo si riempie subito di entusiasmo e commenti.

IN QUANTI CI GIOCO e A CHE ETÀ
Come in tutti i Profiler, anche qui secondo me il numero ideale di giocatori è 3-4. In questo modo ci sono abbastanza “teste pensanti” per discutere gli indizi, ma allo stesso tempo ciascuno può prendere in mano foto, documenti e materiali senza che diventi scomodo o dispersivo. Aumentare troppo il numero di giocatori rende più difficile consultare gli elementi fisici e rischia di rallentare l’indagine. Detto questo, niente vieta di giocare anche in 6, che è il numero massimo consigliato sulla scatola e volendo si può spingere
Per quanto riguarda l’età, i 14 anni indicati sulla scatola mi sembrano appropriati, sia per la complessità dell’indagine, sia per i temi trattati, che potrebbero risultare spaventosi per un bambino più piccolo.

CONCLUSIONI
Profiler: Stranger Things – L’Ombra di Hawkins è un esempio raro di collaborazione ben riuscita tra un’IP gigantesca e un sistema di gioco già collaudato.
Mantiene l’identità della serie Profiler, materiali curati, ritmo narrativo, indagine libera ma coinvolgente e allo stesso tempo cattura perfettamente l’atmosfera di Stranger Things, senza mai diventare un semplice “spin-off commerciale”.
È accessibile a tutti, anche a chi non ha mai visto la serie, e offre un’esperienza scorrevole, ricca di dettagli e di piccoli momenti che faranno sorridere i fan. La difficoltà medio/bassa, la struttura a buste, la buona durata e l’attenzione alla narrazione rendono questa avventura un’ottima porta d’ingresso sia nel mondo di Profiler che in quello di Hawkins.
Se cercate un’esperienza collaborativa leggera ma ben costruita, con un tocco nostalgico e un mistero da risolvere, questa è sicuramente un’uscita da provare e assolutamente adeguata alla linea.
Ringraziamo MS Edizioni per la copia Review.
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