Polis [recensione]

Introduzione

Per chi come me ha frequentato un Liceo Classico, la storia della Grecia antica è qualcosa che ti esce dalle orecchie. Te la fanno odiare, ad un certo punto. Forse è solo la mia esperienza di svogliato e poco motivato studente, ma è indubbio che si passa davvero tanto, tanto tempo su questa materia (e sulla storia egizia e romana) e poi, alla fine, si corre come cavalli impazziti per riuscire a concludere la storia del Novecento (spoiler: non ci si riesce mai). Chissà che qualche ministro prima o poi non prenda in considerazione questo pensiero, anziché preoccuparsi dell’italianità e robe del genere. Ma comunque, sono pensieri personali e sto divagando.

Eppure, la storia della Grecia antica è anche un enorme, affascinante affresco delle origini della nostra civiltà e del nostro pensiero e, uscito dalle logiche scolastiche, sono tornato ad apprezzarla e a leggerne volentieri. Il bel titolo di Fran Diaz di cui parliamo oggi, Polis, è un bel pretesto per riscoprirne un frammento tra i più chiacchierati: la seconda guerra del Peloponneso tra le due superpotenze dell’epoca, Atene e Sparta.

Specchietto Riassuntivo

Polis è un gioco per due giocatori ideato da Fran Diaz e pubblicato da Devir nel 2020. Si tratta di una reimplementazione di Polis: Fight for the Hegemony del 2012 che snellisce il regolamento (si passa da 4 turni a 3, rendendo la partita meno lunga) ed elimina come risorsa l’olio di oliva (tematicamente è un peccato ma anche qui la scelta è stata fatta per snellire le regole) e soprattutto, in mano a Devir (fra gli altri, l’editore de “la Guerra dell’Anello” di Di Meglio, Maggi e Nepitello), ne migliora l’estetica e la componentistica pur mantenendo una nota minimal di fondo che personalmente trovo appagante.

La durata del gioco, una volta apprese le regole, si attesta intorno alle due ore e implementa meccaniche di maggioranza ad area, movimento ad area, carte combattimento per la risoluzione dei conflitti e gestione economica e di mercato delle risorse.

Come spiegare il gioco a tua mamma

QUESTA E’ SPARTAAAAAA! E questa è Atene, e queste sono le risorse, e i cubetti, e il prosseno, e i mercati esteri, e i progetti, e questo è…

L’ambientazione storica di Polis

Dal 431 al 404 A.C. la lega del Peloponneso, guidata da Sparta, e la lega di Delo, guidata da Atene si scontrarono a seguito delle crescenti tensioni tra i due schieramenti. Senza scendere troppo nel dettaglio, si può comunque individuare nella sempre più ingombrante influenza militare e politica ateniese il motivo primario di scontro. Atene, dopo le guerre persiane, si trovo all’apogeo: guidata da Pericle, almeno fino al 429 A.C., anno della sua morte, espanse i suoi interessi fino a minacciare quelli delle città del Peloponneso. Il Casus Belli viene di solito individuato nell’interessamento di Atene al commercio con la Magna Grecia, che intaccava gli interessi di Corinto, che richiese la riunione della Lega del Peloponneso nel 432 A.C. per discutere della risposta che la federazione avrebbe dovuto dare allo strapotere ateniese. Ovviamente, come anche illustra Tucidide, gli screzi commerciali erano solo un pretesto quando il vero obiettivo della lega (e in particolare di Sparta) era quello di contrastare il crescere della potenza attica che stava minacciando l’autonomia e la libertà delle Poleis di tutta la Grecia.

[Fonte: Di Map_Peloponnesian_War_431_BC-fr.svg: Marsyasderivative work: SZC 03 (talk) – Map_Peloponnesian_War_431_BC-fr.svg (E. Lévy, La Grèce au Ve siècle, Paris, 1995), CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=159657679]

Il motivo più vero, ma meno dichiarato apertamente, penso che fosse il crescere della potenza ateniese e il suo incutere timore ai Lacedemoni, sì da provocare la guerra.

Tucidide, La guerra del Peloponneso, I, 23, 6

Alla fine la guerra portò al cambiamento radicale dell’antica Grecia: Atene ne uscì notevolmente ridimensionata e dovette riconoscere la nuova predominanza egemonica del Peloponneso. Ovunque questa guerra arrivò, lasciò scie di devastazione per lunghissimi anni, causando gravi perdite di popolazione di potere economico. Gli echi di questo periodo di conflitti riverberarono a lungo, in particolare ad Atene, che non recuperò mai più il prestigio e la prosperità di un tempo. Per questi motivi la seconda Guerra del Peloponneso viene considerata lo spartiacque per la fine dell’epoca d’oro della Grecia Classica.

Componentistica

L’edizione Devir di Polis in mio possesso si presenta davvero interessante. La scatola è di quelle pesanti, piene di roba (menzione d’onore per la bellissima copertina, davvero evocativa!)

La parte da protagonista la fa il tabellone montato, bellissimo e rilassante nella scelta della palette grafica. Seguono a ruota le plance dual layer comodissime (alla Scythe, per intenderci) dei giocatori.

[Fonte: BGG]

Abbiamo poi le carte, sia quelle delle Poleis, sia quelle degli eventi e quelle combattimento. Seppur evocative e comode, le ho trovate un po’ sottiline e consiglio a chi tiene a queste cose (io non sono fra questi) di imbustarle.

La dotazione personale dei giocatori comprende 45 cubetti colorati e 25 dischetti colorati a testa (blu per Atene e rosso per Sparta). I cubetti rappresentano sia le truppe di terra (Opliti) che le navi in mare (Galee) ma anche la popolazione delle Poleis sotto il vostro controllo; i dischetti colorati servono a indicare chi controlla sulla mappa le città. Infine abbiamo 8 mercanti a testa, che possono essere inviati nei mercati esteri per scambiare merci al tasso di cambio attuale (come vedremo più avanti) e un Prosseno, cioè il cittadino eminente che nella Grecia antica era incaricato della tutela degli ambasciatori stranieri e che fungeva poi nella realtà anche da ambasciatore ( o da sobillatore, come in questo gioco!).

L’impressione, una volta che tutto è apparecchiato sul tavolo, è davvero appagante e soddisfacente, così come anche l’ergonomia e la sensazione tattile di ogni componente.

Il manuale e le schede di aiuto al giocatore sono complete e chiare e non lasciano dubbi di interpretazione. Anche se a prima vista può sembrare corposo, quello di Polis è un regolamento di facile digeribilità, ricco di esempi e che appare chiaro fin dalla prima lettura.

Il gioco

Senza andare nel dettaglio, Polis si gioca lungo tre turni, durante i quali i giocatori si alternano svolgendo round ove possono eseguire due azioni. Il primo giocatore che passa innesca il timer del fine turno poiché l’altro giocatore potrà continuare ad eseguire round al costo di 1 Punto Prestigio.

L’obiettivo del gioco è semplice: espandere il dominio della propria Polis su tutta la Grecia, incrementando la popolazione nelle città sotto il proprio controllo, costruendo opere che ne arricchiscano il profilo culturale, ingaggiando filosofi e organizzando festival; ah, e ovviamente, sbaragliando il nemico per terra e per mare! Ma bisogna stare attenti poiché molte delle azioni che si possono fare durante il proprio turno costano Punti Prestigio, che poi sono anche i Punti Vittoria di fine partita. Se inavvertitamente un giocatore dovesse ritrovarsi a fine turno senza PP, perderebbe immediatamente la partita (chiedete a Pericle cosa significava perdere prestigio in quell’epoca…).

Man mano che la popolazione cresce sarà necessario raccogliere grano per sfamarla. Come? Convertendo la popolazione in Opliti (al costo di ferro o argento) e mandando quegli Opliti a tassare i territori che si controllano spendendo Prestigio. Se un esercito diventa troppo grande, potrebbe diventare bersaglio dell’avversario che non vedrà di buon occhio lo scorazzare di troppi soldati vicino ai propri confini… (una battaglia inizia automaticamente quando ci sono un totale di 8 cubetti in un’area, indipendentemente dalla distribuzione delle forze, ma soltanto l’attaccante, cioè il giocatore di turno, potrà guadagnare prestigio tramite le carte giocate durante il combattimento…).

Sarà necessario proteggere le rotte commerciali attraverso l’Egeo, minacciate spesso dalle galee avversarie, così da garantirsi utili mercati esteri dove scambiare argento per risorse (i prezzi di scambio delle risorse saranno determinate in base alla domanda e offerta: più un bene verrà comprato, più si alzerà il prezzo di quel bene, facendo scendere quello degli altri).

Utilizzeremo il prosseno, infine, per instillare nelle popolazioni delle Poleis neutrali o nemiche il dubbio che forse unirsi alla nostra lega sia meglio… così da istigare un bella guerra civile che ci porterà a prendere il controllo di quella città! Il prosseno si può muovere liberamente per la mappa, a patto di avere abbastanza argento per corrompere gabellieri, truppe nemiche e comprarsi un passaggio verso le regioni più remote, ma se la città in cui si trova cadrà sotto il controllo nemico, egli verrà catturato e dovremo pagare un riscatto per averlo indietro.

La gioia dell’asimmetria

Ogni wargamer sa che una buona simulazione contiene sempre un po’ di asimmetria. Nessun conflitto nella storia ha mai avuto contrapposte parti che si trovavano nelle stesse condizioni di forza, economia, situazione strategica, ecc, uguali. E Polis non fa differenza, ovviamente, anche se non in maniera marcata come tanti altri titoli che abbiamo trattato.

Sparta ha una grande capacità di sfruttare i suoi opliti al meglio, per questo quando si svolge una battaglia terrestre attaccherà sempre per prima. Questo porterà il giocatore spartano ad una azione “diretta”, mandando le sue truppe in giro a ricercare la gloria della battaglia.

Atene, invece, domina i mari e quindi le sue galee attaccheranno per prime in una battaglia marittima. Questo obbliga il giocatore ateniese a prediligere una gestione più ragionata del conflitto, obbligando l’avversario sulla terraferma e chiudendolo in una sorta di embargo commerciale, nel caso in cui riesca a chiudere le rotte.

Conclusioni

La durata di tre round rende il gioco davvero affilato: un errore strategico può costare davvero caro e pregiudicare l’intera partita. Non c’è tempo per raddrizzare la barra, la rotta va intrapresa giusta abbastanza subito, ovviamente seguendo sempre cosa fa l’avversario. Per questo, la curva di apprendimento di questo gioco, seppure con un regolamento facile da assimilare, è abbastanza ripida. Se al tavolo siedono due giocatori con esperienze diverse, quello con più partite alle spalle probabilmente prevarrà.

I giocatori si affannano per ottenere un vantaggio stando attenti a non strafare: spendere un Prestigio di troppo potrebbe causare la prematura fine del vostro governo (e la fine della partita). Ci sono tante decisioni da prendere qui: espandersi troppo potrebbe significare non avere abbastanza cibo per sfamare la propria popolazione. La Magna Grecia con i suoi sterminati campi di grano è una ghiotta opzione espansiva (soprattutto per Sparta), ma poi gli opliti per riscuotere le tasse saranno bloccati in Sicilia quando in Thessalia o Mergara servirebbero proprio per scacciare la lega avversaria; la carestia è dietro l’angolo così come la perdita del polso politico sulla vostra potenza.

[Fonte: BGG]

In Polis è tutto come un complesso orologio da polso. Da fuori è eleganza e pulizia, ma se lo apri scoprirai un meccanismo complesso fatto di tante rotelline che girano al posto giusto. Organizzare mentalmente tutte queste rotelline non è facile e nelle prime partite può essere scoraggiante, ma se ci si dedica con dedizione, scoprire la guerra del Peloponneso grazie all’opera di Franz Diaz è una gioia per qualunque giocatore degno di questo nome!



Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Salvatore Cicero: Un altro saggio breve, anche questo interessante q...
Salvatore Cicero: Vale lo stesso per me. Anche la possibilità di pe...
Salvatore Cicero: Grazie per il commento! Pienamente d'accordo sul t...
simarillon (Davide): Hai sempre fatto male. Non si disdegna un gioco pe...
simarillon (Davide): Per me lo stesso valse per HQ. Gli immensi pomerig...
Edoardo: Gioco sulla carta interessante con buona parte del...
Tore: Grazie per il commento! Come avrai letto, Labirint...
Tore: Grazie per il.commento! Bellissima In ogni atomo. ...
Marco Amanti: Io sono tra quelli che ha sempre disdegnato labyri...
Lorenzo: Grande prestazione! mi ha fatto riaffiorare ricord...
I più letti del mese
oltrelaportacover
Oltre La Porta
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
GiocAosta_2026
GiocAosta - Quanto vale il gioco?
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
2 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
Pitcrawler [GDR]
Pitcrawler [GDR]
Pitcrawler è un curioso gioco di ruolo di Jonathan Sims e Sasha Sienna che richiama le ambientazioni...
Black Powder & Brimstone
Black Powder & Brimstone [GDR]
Black Powder and Brimstone creato da Benjamin Tobitt ed edito da Need Games trasporta in un Rinascimento...
4ad_copertina
Four Against Darkness Expanded Edition [GDR]
Pronti a creare nuovi dungeon con l'Expanded Edition di Four Against Darkness? Prendete matita e dadi...
Playball banner
Playball [Recensione]
Playball con appena tre atleti per squadra, una palla e una griglia esagonale, trasforma una sfida sportiva...
adorablins_copertina
Adorablins [GDR]
Nella scatola piccola c'è il gioco buono! Mettetevi nei panni di un caotico Adorablin e vivrete grandi...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

2
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x