Simone M.
Legions: Abyss Universe è un gioco di carte per 2 giocatori, veloce e compatto, che ci riporta nell’universo sottomarino di Abyss (2014). Nel trittico di autori è ancora presente Bruno Cathalà creatore del capostipite della serie. Legions: Abyss Universe è il secondo spin-off ed è stato presentato all’ultima Essen Spiel.
Le Legioni del nobile Re degli Abissi affrontano quelle dei biechi Necrocampe per il dominio di 5 regioni sottomarine. Lo scopo del gioco è controllare per primo 5 stendardi (che si ottengono in diversi modi) se questa condizione non viene soddisfatta ed il mazzo Legioni (comune ad entrambe i giocatori) si esaurisce si contano i Punti Vittoria. Vince, ovviamente, chi ne ha di più.
Il gioco è ancora inedito in Italia, ve lo mostriamo in anteprima grazie a Bombyx, che ringraziamo per averci inviato la copia utilizzata per questo articolo.

I. Componenti e SetUp
Apparecchiare Legions è un’operazione molto veloce. Inoltre la scatola dalle dimensioni 2″minute” lo rende un gioco da zaino perfetto. La scatola contiene 2 regolamenti (inglese e francese) ben fatti e 2 schede riepilogative (inglese e francese). L scheda è uno strumento utilissimo perché riepiloga le fasi (di per se non impegnative) ma soprattutto fornisce la legenda di alcune icone e abilità fondamentali.
Si apre il tabellone centrale e si pone al centro fra i due giocatore. Il tabellone è diviso in 5 Regioni colorate che valgono da 1 a 5 Punti Vittoria e ciascuna con un’abilità peculiare. Si piazzano i 5 gettoni controllo in base al colore corrispondente al centro di ciascuna illustrazione. Il gettoni controllo (il plastica trasparente) servono ad indicare chi controlla quella Regione quando si calcolano le maggioranze.
Ciascun giocatore riceve 3 Carte Legione coperte e sceglie uno dei 3 token “Stratagemma” a disposizione per ciascuna fazione andando anche, così a decidere, chi sarà il Re degli Abissi e chi i Necrocampe. Questi token possono essere utilizzati una sola volta per partita ed hanno tutti effetti diversi. Se non utilizzati alla fine della partita valgono 2 PV.
Le Carte Legione sono caratterizzato da un colore (Giallo, Verde, Rosa, Blu e Rosso) corrispondente a quello delle Regioni sotto cui possono essere giocate. Vi sono 6 Carte Legione di colore Bianco, detti Ambasciatori. Gli Ambasciatori non hanno vincoli di colore e possono essere piazzati sotto qualsiasi regione. Vi sono ovviamente abilità speciali forniti da Luoghi o Carte Eroe che possono forzare questi vincoli.

Le restanti Carte Legione andranno a creare un mazzo di pesca coperto. Da esso andremo a creare un’ Offerta di 3 Carte Legione (2 coperte ed 1 scoperta).
A parte si mescolano le Carte Eroe, anche in questo caso si crea un mazzo comune di pesca e se ne rivelano 5 andando a creare un’Offerta da cui attingere quando si eseguirà l’Azione (facoltativa) di Reclutamento.
Adesso possiamo cominciare.
II. Come si gioca
In Legions i giocatori si alternano nei ruoli di Leader del turno e di Attaccante (uso queste due definizioni traducendo brutalmente la terminologia utilizzata nel regolamento inglese per semplificare le dinamiche di gioco… n.d.r.). Entrambe eseguono esattamente la stessa sequenza di azioni ma l’Attaccante, in più, appunto può mandare in rotta una Legione avversaria eseguendo un attacco.. Le Legioni in rotta (ovvero coperte) non contribuiscono alle maggioranze. Ma andiamo con ordine.
Entrambe i giocatori, come detto, cominciano con un mano di 3 Carte Legione, pescate dal mazzo comune all’inizio della partita. Ne giocano simultaneamente una e la rivelano. Chi ha giocato la carta con il valore iniziativa più basso inizierà per primo.
Il primo giocatore segue dunque questi passi:
- Posizione la Carta Legione rivelata in corrispondenza della Regione dello stesso colore della Carta. Se La Carta Legione è bianca (Ambasciatore) può essere piazzata ovunque.
- Se il giocatore ha almeno 3 Carte Legione, non i rotta, piazzate al di sotto di una qualsiasi regione può reclutare, dal mercato comune, una Carta Eroe di quel colore. Reclutare significa piazzare la Carta Eroe nella propria area di gioco ponendo sotto di essa 2 delle Carte Legione usate per reclutarla. Un giocatore può reclutare un Eroe anche se collocato almeno 1 Carta Legione sotto ogni Regione.
- Pesca dall’Offerta una Carte Legione, scoperta o scoperta, fino ad avere nuovamente 3 carte in mano.

Il secondo giocatore esegue i medesimi passi ed in più esegue un Attacco. Attaccare un avversario significa mandare in rotta (ovvero girare a faccia in giù) una sua Carta Legione posizionata sotto una Regione. Per determinare quale Regione sia il bersaglio dell’attacco si usa il colore della Carta Legione rimasta nell’Offerta (coperta o scoperta) . Se la Carta è un Ambasciatore (ovvero di colore bianco) allora l’Attacco può essere fatto in qualsiasi Regione. Una Carta Legione in rotta non contribuisce alle Maggioranze.
Le due fasi successive sono simultanee, i giocatori le eseguono insieme.
Sempre in ordine di turno è possibile Reclutare un’Eroe dall’offerta comune. Le condizioni per reclutare un eroe sono due: 1) Possedere almeno 3 Carte Legione a faccia in su nella stessa Regione, in quel caso è possibile reclutare uno degli Eroi disponibile il cui colore combacia con la Regione stessa. Se non ci fossero Eroi di quel colore si pescano le prime 2 Carte Eroe dalla cima del mazzo corrispondente e se ne sceglie una. L’Eroe reclutato va posto dinanzi a se e sotto la sua carta vanno poste 2 delle 3 Carte Legione usate per pagare il costo di reclutamento. 2) E’ possibile reclutare un Eroe se il giocatore possiede almeno 1 Carta Legione sotto ciascuna Regione (5), in quel caso può reclutare un Eroe qualsiasi. Alcuni Eroi sono delle “coppie” se reclutati forniscono benefici aggiuntivi. Le coppie sono riconoscibili dall’illustrazione e da alcuni simboli/icone sezionati a metà che se ricongiunti, graficamente, andranno a riformare l’immagine originale.
Prima di terminare il turno è possibile, in questo momento, utilizzare il proprio token “Stratagemma“, ricevuto ad inizio partita. se resta inutilizzato vale 2 PV.

A fine turno si verificano le Maggioranza, ovvero si determina il controllo delle Regioni aggiornando il possesso di una regione con i gettoni colorati posti sulla plancia in fase di setup. Un giocatore controlla la Regione se possiede sotto di essa il maggior numero di Carte Legione non in rotta. Controllare una Regione significa anche sfruttarne l’abilità collegata, ogni Regione ne ha una diversa che va dal rompere i pareggi a mandare in rotta più carte simultaneamente oppure fornire uno Stendardo. Le Maggioranza sono dinamiche e possono cambiare.
Si prosegue in questo modo sino a che non si verifica una delle 2 condizioni di fine partita: un giocatore controlla 5 Stendardi (presenti sulle carte e sulla Regione blu centrale) fa terminare la partita e vince istantaneamente oppure, esaurito il mazzo di Carte Legione, si passa a contare i PV sommando quelli delle Regioni controllate, i punti delle Carte Legione sotto gli Eroi e gli Eroi stessi che possiedono abilità asimmetriche per fare punti. In questo caso, neanche a dirlo vince chi ha più PV. In caso di pareggio vince il giocatore che possiede in mano la carta con il minore valore di iniziativa.
III. Considerazioni Finali
Legions è un titolo rapido, compatto e completamente indipendente dalla lingua, caratteristiche che lo rendono estremamente accessibile e facile da portare al tavolo. Dietro questa immediatezza si nasconde però una profondità strategica tutt’altro che banale, fatta di controllo del territorio, gestione delle maggioranze e lettura dell’avversario. Il tutto è supportato da un artwork di grande impatto, coerente con la qualità visiva a cui ci ha abituati il team che ha dato vita anche ad Abyss.
Proprio come il suo illustre predecessore, però, Legions soffre di una certa debolezza dell’ambientazione, che fatica davvero a emergere durante la partita, e di alcune soluzioni di design che appaiono scollegate, soprattutto nelle prime partite: il giocatore si trova spesso a procedere un po’ “a intuito”, senza percepire subito un filo logico forte tra le varie abilità.

La vittoria attraverso i 5 stendardi è teoricamente centrale, ma nella pratica risulta difficile da ottenere e le partite tendono quasi sempre a risolversi sul conteggio dei punti, che non è immediato né semplice da tenere sotto controllo. Questo rende Legions un gioco che premia chiaramente l’esperienza e la conoscenza del sistema: bisogna monitorare molti fattori contemporaneamente, e non è raro dimenticare di sfruttare le abilità delle Regioni, soprattutto all’inizio.
I token Stratagemma, pur accentuando un minimo di asimmetria e caratterizzazione, risultano complessi da padroneggiare e in molti casi poco incisivi, finendo per essere più un qualcosa di “posticcio” che un elemento davvero determinante.
In definitiva, Legions è un gioco consigliato a chi cerca un duello strategico veloce ma impegnativo, che dà il meglio di sé nel tempo, man mano che lo si esplora e lo si padroneggia, ma che al primo impatto può lasciare una sensazione di disorientamento e freddezza tematica.
Qui è vostro amichevole SimoneM. di quartiere che vi saluta e che vi attende alla prossima!
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