spenderò parole sull’autore che probabilmente tutti voi già conoscerete,
ma se così non fosse vi rimando alla breve e sintetica biografia che
avevo scritto in precedenza e che trovate cliccando qui. ^__^
I giocatori vogliono fare un buon affare acquistando cubetti di proprietà e poi disporli nel modo più conveniente sui lotti in cui è divisa la città. Riuscirete ad accaparrarvi i lotti migliori sfruttando anche i litigi dei vostri avversari senza indebitarvi troppo?
NELLA SCATOLA
La scatola quadrata standard di formato medio-piccolo (22×22) appare subito caratterizzata da una grafica ricercata e moderna, incentrata su toni pastello verde-azzurri. A rendere la scatola ancora più un oggetto di design abbiamo la fascia bianca che non è stampata ma è una vera è propria fascia di carta bianca spessa con gli edifici forati, in modo da far sì che vengano “colorati” dalla scatola dietro, e che ha anche la funzione di tenere la scatola ben chiusa anche in posizione verticale.
Al suo interno troviamo una plancia a quattro pannelli, 72 cubetti in quattro colori (18 per ogni giocatore), 45 monete in plastica su cui attaccare degli adesivi trasparenti coi valori in bianco, 30 tessere debito, 13 tessere “venduto”, un segnalino in legno “agente immobiliare” e un dado. Tutti i componenti hanno colori particolari pensati per abbinarsi cromaticamente alla plancia. Il materiale è tanto e riempie quasi completamente la scatola.
COME SI GIOCA
La plancia presenta una città con 13 quartieri di cui 11 con sopra scritto un valore e 2 con sopra scritto “2X”. Attorno alla plancia abbiamo 18 dischi su ciascuno dei quali andranno piazzati 4 cubetti a caso, mettendo poi la pedina broker vicino ad un cerchio qualsiasi. Ogni giocatore riceve quindi 10 milioni assieme a una tessera che ne identifica il colore e si è già pronti a partire!
Il giocatore di turno tira il dado e muove il broker in senso orario di altrettanti dischi (saltando quelli che man mano verranno svuotati), determinando così per quale set di quattro cubetti faremo l’asta, poi passa il dado al giocatore alla sua sinistra che farà la prima puntata (e che sarà poi il successivo giocatore di turno).
L’asta è una semplice asta al rialzo nella quale si parlerà in senso orario scegliendo se alzare l’offerta precedente di almeno 1 milione o se uscire (in questo caso non potremo più offrire per il resto dell’asta). Quando tutti hanno passato tranne uno, quel giocatore pagherà alla banca quanto aveva offerto e prenderà i 4 cubetti: notare che facilmente saranno un mix di diversi colori e potrebbe anche non essere presente il suo colore.
E qui le cose si fanno interessanti
Il giocatore piazzerà infatti tutti i quattro cubi sulla plancia distribuendoli come meglio crede tra i lotti di terreno ancora non assegnati a nessuno (può metterli sullo stesso o dividerli tra più lotti). Se durante la distribuzione uno o più lotti raggiunge i 7 cubetti si guarda quale colore si aggiudica il lotto… se un solo colore ha la maggioranza (ad esempio 4 rossi, 2 blu e 1 arancione) si aggiudica il lotto lui, ma se ci sono dei pareggi (ad esempio 3 rossi, 3 blu e 1 arancione) i pareggi si annullano tra di loro e si guarda chi ha la maggioranza successiva; ad esempio nel mio esempio vincerebbe l’arancione… come si suole dire “tra i due litiganti il terzo gode”.
Tutti i cubetti vengono tolti, si piazza sul lotto una tessera “venduto” con sopra un cubetto del colore del proprietario.
Prestiti
Altro elemento interessante e bastardo del gioco. Non crederete certo di poter affrontare 18 aste con solo 10 milioni: come nella realtà a certi livelli è impossibile non indebitarsi con le banche. Potrete chiedere quanti prestiti volete alla banca (ma massimo uno per turno) per avere della liquidità extra. Ogni prestito andrà restituito a fine partita con gli interessi e la cosa è gestita in modo semplicemente geniale: infatti dovrete poi restituire 10 milioni per ogni prestito ricevuto ma al primo che chiederete ne riceverete solo 9 dalla banca, al secondo 8, al terzo 7 e così via. Quindi avrete interessi sempre più salati e dovrete fare molta attenzione a far fruttare i vostri prestiti.
Tenete inoltre conto che per poter puntare durante un’asta dovrete sempre avere il capitale disponibile quindi se avete solo più 6 milioni davanti a voi e volete rialzare offrendone 7 dovrete indebitarvi per aumentare la liquidità al momento dell’offerta, e vi rimarrà anche se magari poi l’asta salisse troppo e decideste di lasciar perdere.
Fine della partita
Quando la diciottesima asta si è conclusa si assegnano eventuali lotti rimasti (con le solite regole, anche se non hanno ancora 7 cubetti) e si vede chi è più ricco. Ogni lotto vale tanti milioni quanto scritto sopra, ma attenzione che i sei lotti da meno (valori 9-10-11) valgono il doppio se si possiede anche il parco limitrofo (il lotto di valore 2X). Ricevuto il nostro ricavo dovremo poi dare indietro 10 milioni per ogni prestito richiesto.
CONSIDERAZIONI FINALI
Si tratta di un titolo semplice nelle sue regole ma infinitamente bastardo nella loro applicazione: potrete fare tantissime strategie e una quantità di cattiverie che neanche ve le immaginate. Tra l’altro è un gioco in cui sentirete veramente la pressione delle scelte che fate (non lo considero un difetto quanto piuttosto un buon segnale, ma trovo le partite a questo gioco “logoranti” a livello mentale). Davvero una piccola chicca e sono contento sia stato ristampato.
Si tratta di una competizione spietata ed è successo più volte che dei giocatori finissero la partita addirittura in bancarotta (bilancio finale negativo) perché è facile farsi prendere la mano e perché gli interessi sono sempre più alti e quindi bisogna ottenere margini sempre maggiori.
![]() |
| Edizione del 2001 |
Nell’insieme se amate i giochi di maggioranze oppure i giochi di aste ve lo consiglio vivamente, mentre se apprezzate entrambe le tipologie è un titolo che non può mancare nella vostra libreria (e magari lo avete anche già nella sua vecchia edizione).
A livello grafico è stato fatto un lavoro eccezionale: personalmente trovo questo stile (un po’ vettoriale, un po’ infografica) davvero bello e mi ricorda quello di altri titoli come The Networks oppure Cathacombs. La grafica è estremamente pulita e chiara e dà l’idea di un qualcosa di molto ricercato facendone anche un regalo che fa la sua figura e soprattutto rendendolo, almeno secondo me, molto più intavolabile e attraente rispetto alla sua edizione del 2001.
Alcune meccaniche potrebbero sapervi di già visto perché in tante cose Randolph ha fatto scuola (ad esempio i valori uguali che si annullano per l’aggiudicarsi un elemento è stato ripreso poi 11 anni dopo da Rüdiger Dorn nel suo Vegas del 2012. Il mix di elementi lo rende però un qualcosa di diverso da altri titoli di questo genere.
La scalabilità è ottima in 3 dove il gioco resta sostanzialmente invariato. Infatti in tre giocatori manterremo tutti i colori ma uno sarà un investitore neutrale che però pur senza piazzare scommesse potrà ottenere maggioranze e acquisire territori a seconda di come piazziamo i suoi cubi (verrà comunque ignorato per il calcolo del vincitore). In 2 giocatori invece lo sconsiglio perché diventa un po’ troppo macchinoso per quanto interessante per certi versi: ognuno tiene due colori mantenendo separati anche denaro e debiti; durante le offerte non si fa distinzione ma quando vince deve pagare usando il denaro di uno solo dei colori, e i prestiti possono essere chiesti solo prima che l’asta inizi.
La componente aleatoria è sostanzialmente nulla essendo limitata al solo dado che determina quale sarà il prossimo gruppo di cubetti in asta. Tutto il resto dipende dalle vostre capacità di allocazione dei cubetti, dal vostro sangue freddo e dal saper leggere gli avversari.
La durata è, per una volta, sopravvalutata. Sono quasi in imbarazzo a dirlo perché spesso il problema è l’opposto (soprattutto un tempo) ma in questo caso non mi è mai capitato di raggiungere i 45 minuti di durata dichiarati dalla scatola. Normalmente una partita si chiude in cirac 30 minuti.
Pur essendo un eurogame fin nell’ossatura l’interazione non è solo presente ma è ai massimi livelli: è un gioco fatto di continue rimonte e stravolgimenti dove ad ogni mossa vi farete dei nemici al tavolo.
Il prezzo di listino è di 29,50 € e potete facilmente trovarlo sia nei negozi specializzati che online.
— Le immagini sono tratte da dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i (Oliphante2) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it









