Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo risposto per le rime, siamo scesi in guerra (stellare), abbiamo ammirato un grande, ci siamo fatti le ossa e siam calati giù come foglie.
Buona lettura!
Pillole
[Antonio-Figlio di Griffin] Unmatched: Slings and Arrows • 2-4 giocatori • 9+ • 20-40′ • giocato in 3 • 45′ compresa rapida spiegazione delle abilità dei personaggi

Da tempo non intavolavamo (colpevolmente) un UnMatched e ieri sera, a casa di Tore, ho chiesto di poter provare i mazzi dei nuovi personaggi che ancora non avevo visto in azione.
Io scelgo Amleto, incuriosito dalla abilità Essere (per pescare una carta in più durante l’azione manovrare) o Non Essere (per avere 2 punti in più in attacco perdendone però 2 di vita).
La partita comincia con me e Tore (Shakespeare) che fin da subito facciamo perdere punti vita ad Antonello (Titania) che non riesce a sfruttare a suo favore le abilità delle carte abilità del suo personaggio che cambiano in base alle carte giocate.
Antonello è quindi il primo a morire in battaglia, con me e Tore a contenderci la vittoria con ancora una decina di punti vita a testa col personaggio principale.
La spunto io che sono alla fine degli ultimi due-tre turni, sfrutto l’abilità “Non Essere” indebolendo i miei compagni per dare la possibilità ad Amleto di essere più aggressivo in attacco.
Riduco in fin di vita il poeta scritTore che non può far altro che declamare un mestissimo Ahimé prima di esalare l’ultimo respiro/punto vita…
Mi è piaciuta questa scatola e mi sono piaciute le abilità dei tre personaggi visti in campo, come anche il tabellone che non permette, e non ha permesso di fatto, fughe troppo irraggiungibili ai personaggi in affanno e bisognosi di manovre allontanascontri.
Carinissima l’abilità di Shakespeare con i suoi sonetti da mettere in fila con gli scarti per attivare abilità aggiuntive a quelle delle carte giocate per gli scontri.
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[Andrea-White Winston] Star Wars: La Battaglia di Hoth • 2 giocatori • 8+ • 30′ • giocato in 2 • 45 minuti compresa spiegazione

Memoir 44′ in salsa Star Wars? Eccovi serviti! Gioco semplicissimo nelle sue meccaniche, ma efficace per ricreare dinamiche di scontro da simil-wargame e accattivante da morire quando invece di muovere generici “carri armati”, vi trovate tra le mani un AT-AT o uno Snowspeeder!
Ci ho giocato varie volte con i miei figli (l’8+ va benissimo, basta saper leggere!) e devo dire di esser rimasto pienamente soddisfatto. Le carte garantiscono scelte tattiche interessanti, i terreni di gioco e le specializzazioni delle unità donano quel pizzico di variabilità, i dadi comandano su tutto e l’ambientazione offre il suo caldo (o freddo!) abbraccio, che di più non si può.
Questo nuovo titolo con IP Star Wars è davvero un gioiello! Unica pecca forse la longevità… ma sembra davvero creato appositamente per accogliere future espansioni (con nuove unità!) o per coinvolgere altre battaglie iconiche della saga più amata dai nerd.
Se avete figli in età giusta e appassionati di Star Wars, questo gioco è un must-have assoluto!!!
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Speciale Ludica 2025
Dal 2016 i Giocatori in scatola della Tana dei Goblin di Vittorio Veneto organizzano LUDICA – La festa del gioco in scatola. Dalla seconda edizione è per me un appuntamento immancabile (negli anni potreste averne letto qualche mio report) e l’ho sempre indicato come il miglior evento ludico del triveneto. Confermo: 100% gioco da tavolo (niente fumetti, cosplay, videogame); offerta di qualità e quantità per babbani, occasionali, esperti, nongrandi, famiglie e adulti; un posto che unisce spazi pavimentati, coperti e chiusi a un’area verde attrezzata, goduta a pieno nel sole di quest’anno. Questo pomeriggio ci sarà il battesimo di mio nipote, per cui riesco a partecipare soltanto io e solamente fino alle 15. Arrivo poco dopo l’apertura e faccio subito un giro completo, per gustarmi l’occhio, spargere saluti e rintracciare Orso tra la marea di gente già presente.
[Matteo-Orso] Gatsby • 2 giocatori • 10+ • 30′ • giocato in 2 alla prima partita • 25 minuti con spiegazione

Ho 2 orette di libertà prima del ritorno agli obblighi coniugali, così mando un messaggio al buon F/\B!O per vedere se riusciamo a provare qualcosina in quel di Ludica. Dopo un po’ di primi sguardi sui tavoli ci accomodiamo da Jack del DBC, che aveva setuppato questa piccola scatola con la dicitura 2 giocatori e 30 minuti di gioco complessivo. Proviamolo! Ideato da Bruno Cathala e Ludovic Maublanc, ambientato nella New York degli anni Venti: si impersonano Dorothy Williams o James Miller, rivali nel conquistare l’attenzione del misterioso Jay Gatsby.
Il tabellone è diviso in tre aree principali: il cabaret, dove si piazzano gettoni di influenza per creare catene e ottenere vantaggi; il centro finanziario, dove grazie a un gettone speciale si scala un tracciato per reclutare personaggi influenti; l’ippodromo, dove il piazzamento dei gettoni lungo linee di corsa permette di contendersi i personaggi tramite una micro-meccanica di maggioranza. A turno ogni giocatore sceglie una azione disponibile, ma c’è una regola chiave che aggiunge tensione: non si può mai rifare la stessa azione che l’avversario ha appena compiuto, costringendo a pianificare e ad adattarsi nelle strategie.
La vittoria si raggiunge ottenendo tre personaggi dello stesso colore oppure un personaggio per ciascuno dei cinque colori. Se nessuna delle due condizioni si realizza e uno dei luoghi si svuota di personaggi, la partita termina e vince chi ha accumulato più prestigio, ovvero dalle stelle sui personaggi collezionati.
La sfida entra subito nel vivo e ognuno prende una propria strategia: Fabio punta molto sull’azione cabaret, cercando di fare filotti di token suoi e ottenendo subito grossi bonus, tra cui guardare le tile personaggio nascoste e riposizionarle come preferisce. Io invece mi specializzo più sull’ippodromo, cominciando a mettere un paio di token miei qua e là per monopolizzare un po’ tutti i tracciati. Sul centro finanziario invece procediamo più o meno uguali, alternandoci costantemente. Fabio si concentra nel prendere i personaggi di colore viola, già visibili e contando nel fatto di trovare il terzo per la vittoria tra quelli nascosti (spoiler: non ci sarà). Io invece provo a ottenere i tre blu, dato che 1 era già in mio possesso e gli altri 2 li avevo visti tramite le azioni di guardare le tile nascoste. Mantengo come piano B il colore rosso: anche di questo ne avevo visti già 2 su 3.
Il gioco procede spedito e, dopo una fase di stallo nella quale ci si è menati a suon di token spostati e di maggioranze, riesco ad aver la meglio grazie a una tile azione particolarmente forte. Mi dà l’ultimo sforzo necessario per prendere l’ultimo personaggio blu che mi consente di vincere, non dopo parecchie tribulazioni.
Un giochino veloce, sfizioso e molto carino, sebbene a dirla tutta il tema non si senta tanto… da riprovare!
[F/\B!O P.] Skara Brae • 1-4 giocatori • 13+ • 45-60′ • giocato in 3 alla prima partita • 150 minuti con spiegazione

Orsola passa a raccattare Orso: per lui Ludica finisce qui. Nel frattempo nell’area di gioco libero sono arrivati Martina e LarryG, che freme per provare – al netto di espansioni e promo – l’ultima pubblicazione di Shem Phillips. Malgrado sia un pochino allergico alle illustrazioni del fratello, è un autore che apprezzo in modo particolare: si va. Lorenzo ha studiato poco, ma l’entusiasmo compensa la farraginosa spiegazione.
Lo scopo è raccogliere varie risorse per nutrire, vestire e dare riparo a un numero crescente di coloni. A turno, selezionate carte dal mercato e utilizzate i vostri lavoratori (si parte con 1 e se ne aggiunge 1 ad ogni round) per arredare, cucinare, fabbricare oggetti, ripulire e commerciare. Alla fine di ciascun round (divisi in tre turni), dovete sfamare i vostri coloni o lasciarli morire, possibilmente eliminando i rifiuti che si sono accumulati. Dopo quattro round, vince il giocatore con il maggior numero di punti tra carte, tracciato commercio, potenziamento del villaggio, cibo e coltelli avanzati, meno i malus dei rifiuti.
A caldo non sembra un titolo particolarmente innovativo né interattivo, però ben congegnato. Non mancano comunque le trovate carine: ad esempio sul tavolo sono già visibili i tre gruppi di carte che formano i mercati dei turni dell’intero round. Altra cosa: chi salta di prendere una carta passerà davanti in ordine di turno. Infine le meccaniche sono tutte incentrate sull’ottimizzazione, sia nel magazzino della plancia personale, sia nelle tessere del villaggio.
Il pericolo che i miei coloni muoiano di fame mi mette una leggera di pressione, come pure le montagne di scorie: su questi due binari imposto la mia strategia. In primis potenzio l’azione di pulizia, per tirar via più cumuli e ottenere più tetti. Faccio lo stesso con la mia azione asimmetrica Barattare, che mi permette di ricavare coltelli dalle ossa. Sistemate queste cose e ogni volta che potrò, mi butterò sullo Scambio, i cui 20 PV sulla casella finale del tracciato mi invogliano tantissimo.
Martina invece preferisce diversificare le risorse e migliorare una alla volta tutte le tessere azione, rendendole più efficaci e anche fruttuose in termini di punti. La sua azione asimmetrica le fa assoldare dei lavoratori neutrali “stagionali”, un ulteriore boost ai suoi turni. Per mantenere in vinta i suoi personaggi, preferisce affidarsi più alla cattura e cottura di animali.
LarryG pare avere le idee meno definite e fa un po’ di tutto. Tolto il mercato, è sostanzialmente un solitario di gruppo. Personalmente non salterò nessun turno per diventare primo di mano, preferendo sempre incassare nuove carte con le relative risorse. Il motore aumenta gradualmente di giri con +1 lavoratore a round, restando gestibilissimo: se si programma attentamente, è possibile raccogliere segnalini, processarli, usarli e ripulire nello stesso turno. Il magazzino ha una stanghetta che si sposta verso destra per aumentare la capacità, al costo di maggiori cumuli e malus.
La mia strategia paga: concludo con pochissimi rifiuti in uno spazio ridotto e sulla penultima casella del tracciato di scambio. Martina mi è dietro di poco, grazie a un villaggio di gran valore. LarryG potrebbe contendermi la vittoria, se non fosse per tutta quell’immondizia che lo trascina indietrissimo. Se vi piace calcolare, ottimizzare e risolvere rompicapi, in questo insediamento vi sentirete a casa. La numerosità di risorse potrà spaventare all’inizio, ma si digeriscono velocemente. Se Lorenzo ripassa il punto su cui ci è rimasto qualche dubbio, ci rigioco volentieri ^_^
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[Lorenzo-LarryG] 13 Foglie • 3-6 giocatori • 8+ • 20′ • giocato in 3 • 25 minuti compresa spiegazione

Tra una chiacchiera e l’altra e dopo un buon panino, ci è stato proposto un titolo che più leggero non si può: 13 Foglie di Cranio Creations. Compatto, immediato, e con un tocco di freschezza che lo rende accattivante senza complicazioni. Al tavolo ci siamo seduti io, Martina (per la cronaca con spirito competitivo acceso) e il buon F/\B!O P. che dopo la mattinata passata a smaltire gestionali aveva proprio voglia di un digestivo ludico.
Il regolamento base si spiega in due minuti netti: al proprio turno puoi scartare sul tavolo una o più carte dello stesso valore. Quelle uguali si impilano, quelle diverse vanno a sinistra o a destra della sequenza come numero più basso o più alto. La regola è semplice: bisogna giocare almeno tante carte quante già presenti su quell’estremità. Niente inserimenti in mezzo, si gioca solo agli estremi.
Quando non puoi o non vuoi giocare, passi, raccogli una carta a tua scelta dal tavolo e ti ritiri fino al round successivo. Si continua così finché rimane un solo concorrente e vince colui che finisce tutte le carte che ha in mano.
La nostra prima partita in versione introduttiva è stata rapida come un caffè, giusto quanto basta per prendere la misura della meccanica. Ma visto che F/\B!O P. non aveva fretta di rientrare, abbiamo subito rilanciato con la variante “esperti”.
Qui le cose cambiano perché alla fine di ogni manche chi chiude la mano resta a zero, mentre gli altri sommano un punto per ogni carta rimasta. Si riparte da capo e si va avanti così finché qualcuno tocca quota 20 o più. A quel punto vince chi ha il punteggio più basso.
Dopo un buon inizio la musica è cambiata e Martina ha preso il ritmo della partita iniziando a chiudere più manche di noi. Le sue mani si svuotavano con leggerezza, mentre io e F/\B!O P. ci ritrovavamo con mucchietti di foglie sempre più ingombranti.
È stato divertente mandare all’aria i piani di chi con una sola carta in mano pensava di vincere… come in scala 40, ho persino tentato il ‘trucco della tovaglia, quando nonna non sbaglia’, calando tutti i tris e i poker accumulati negli ultimi turni, ma qui non funziona.
Il divario di punteggio si è allargato fino alla vittoria finale di Martina, con un distacco netto da F/\B!O P. che ha raggiunto i 20 punti. Non solo: il gioco le è piaciuto talmente tanto che alla fine non ha resistito, ed è tornata a casa con la sua copia presa al banco vendite.
Si è rivelato un filler piacevole da infilare in collezione, con regole chiare e ritmo rapido.
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana F/\B!O si trova di nuovo a disinscatolare.
Nel video descrizione dei componenti con apertura della scatola di Chance It, di Eli Thomas Wolf, gioco da tavolo edito da Zoch Verlag.
Finalmente è tornato il podcast, con una puntata su GDR e Letteratura!
ENIGMI E SALUTI
Ancora senza solutori l’indovinello “c’è un solo elemento ad aiutare in più lavori…“
Giocate, pensate e rispondete correttamente nei commenti! Alla prossima settimana!
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