Aprire la scatola di un gioco da tavolo e trovarsi di fronte non a un classico tabellone, ma a un vero e proprio libro che si schiude tridimensionalmente diventando l’area di gioco stessa, è un’esperienza rara e suggestiva.
Storyfold: Wildwoods cattura immediatamente l’attenzione dei giocatori trasportandoli all’interno di una fiaba oscura e malinconica, dove la giovane Luma e il suo fedele orso dal manto argentato, Brom, si inoltrano in una foresta decadente per risanarla da un’ombra misteriosa e soffocante.
Nato dalla mente del game designer Sjoerd van der Linde e impreziosito dalle evocative illustrazioni di Justine Chalieux, il titolo è pubblicato da Open Owl Games e portato in Italia dall’editore Grumpy Bear che ringrazio per avermi fornito la copia review utilizzata per questa recensione. Progettato su misura come un’avventura in solitario per giocatori dai 13 anni in su il gioco offre sessioni veloci e ben calibrate della durata di 30-60 minuti a scena.

I MATERIALI
La scatola di Storyfold: Wildwoods è di grande effetto: l’illustrazione principale cattura l’attenzione anche dei più distratti, ma l’effetto “wow” continua anche ad un’analisi più approfondita grazie alla grafica che fa sembrare la scatola un vero libro e all’apertura magnetica.
Una volta aperta la scatola, all’interno troviamo il Libro delle Storie con plancia e dashboard integrata: è il componente centrale dell’esperienza, un libro di oltre ottanta pagine che si apre e si dispiega fisicamente sul tavolo da gioco. Le sue pagine affiancano il testo narrativo a paragrafi numerati con illustrazioni della mappa della scena, aree di azione, tracciati per l’avanzamento della luce e dell’ombra e alloggiamenti per le carte.
Abbiamo poi un buon numero di carte divise in mazzi specifici. Tra queste vi sono le quattro carte Azione principali (Esplora, Luce, Aiuto, Guarisci), il mazzo della Storia e dei Capitoli, il mazzo dell’Ombra che funge da timer del gioco, il mazzo Esplorazione contenente equipaggiamenti oppure eventi avversi, le carte Creatura per i nemici, le due carte personaggio di Luma e dell’orso Brom, e per finire carte Sfida opzionali per incrementare la difficoltà.
La dotazione comprende cinque dadi a otto facce utilizzati per effettuare i test di successo durante le azioni della fase di Luma. Nel corso dell’avventura è possibile sbloccare anche dadi a dieci e dodici facce per incrementare le probabilità di riuscita dei test.
Sono presenti segnalini Cristallo spesi per ottenere successi automatici nei tiri, segnalini Luogo per tracciare le posizioni risolte sulla mappa, segnalini Stordimento da collocare sulle creature, oltre all’indicatore della Luce, all’indicatore dell’Ombra.
Nella scatola è integrato un vassoio sagomato in plastica progettato per riporre in modo ordinato carte, dadi e segnalini a fine sessione, permettendo di salvare i progressi al termine di ciascuna scena e riprendere la partita senza perdere tempo nel setup.

Il gioco non richiede la lettura preliminare di un regolamento tradizionale, fornendo una breve guida di riferimento rapido da otto pagine e un mazzo di carte Prologo che funge da tutorial guidato.
Il progetto grafico è a mio parere superlativo, di altissima qualità produttiva e capace di donare una forte presenza scenica sul tavolo.
L’estetica del gioco si distingue per un’atmosfera fiabesca cupa, intima e malinconica, abbinata a una palette cromatica curata per riflettere il tema della lotta tra luce e oscurità. I dettagli evidenziano un marcato contrasto visivo tra la protagonista Luma e i suoi alleati, raffigurati con toni chiari e luminosi, e le creature dell’ombra che sono tratteggiate con toni scuri e cupi.
La studio fatto sul libro che si apre e si dispiega come plancia di gioco, è una soluzione visiva scenografica ed elegante per immergere il giocatore ancora di più nell’ambientazione. Nel complesso una produzione davvero con i fiocchi.
Ho avuto modo anche di vedere la versione collector con un playmat in neoprene doppio lato, complementare alla plancia di gioco, dadi in resina, token di legno che sostituiscono quelli in cartoncino, e un’esclusiva miniatura di Luma e Brom e devo dire che si tratta di materiali di ottima fattura, anche se l’esperienza di gioco non cambia gran che.
COME SI GIOCA
Grazie a un tutorial integrato direttamente nel prologo che permette di iniziare a giocare senza dover prima studiare un pesante manuale, sarete subito pronti a giocare. C’è però un manuale che funge da riepilogo, molto utile soprattutto durante le prime partite. Vi segnalo anche che sul sito di Grumpy Bear c’è una pagina dedicata [https://grumpybearstuff.com/storyfold-errata/] ad errata e FAQ che consiglio di consultare prima di cominciare a giocare.

Preparazione del gioco
Per iniziare una partita, si apre il libro delle storie al centro del tavolo. Si seleziona la pagina corrispondente alla scena da affrontare, dove la pagina superiore fornisce il testo narrativo e quella inferiore presenta la mappa visiva, i nodi di esplorazione e le aree azione.
Successivamente, vengono posizionati i vari mazzi di carte nei rispettivi spazi sulla plancia. Si rivelano le carte in cima al mazzo Capitolo collocandole negli alloggiamenti indicati, quindi vengono disposte le carte dei personaggi di Luma e dell’orso Brom, oltre a eventuali carte Dono negli spazi dedicati.
Le quattro carte Azione principali (Esplora, Luce, Aiuto, Guarisci) vengono collocate nei sette spazi del tracciato denominato “fiume” al di sotto del libro delle storie. Infine, si posizionano l’indicatore della Luce e l’indicatore dell’Ombra sui rispettivi tracciati, si imposta il livello dello Spirito, si mettono a disposizione i cinque dadi iniziali a otto facce e si tengono a portata di mano i segnalini Cristallo, Stordimento e Luogo.
Svolgimento del turno e flusso di gioco
La partita si sviluppa attraverso una sequenza di round, ciascuno suddiviso in due fasi principali: la fase di Luma e la fase dell’Ombra.
1. Fase di Luma
All’inizio della fase, si recuperano tutti i dadi precedentemente utilizzati dalla riserva dei dadi usati e si sceglie una carta Azione dal fiume. La posizione della carta nel fiume determina la soglia minima richiesta sui dadi, che varia da 3+ nella posizione più a sinistra fino a 6+ nella posizione più a destra. Si decide quanti dadi tirare per la prova, per attivare la carta e si lanciano cercando di superare o almeno eguagòliare la soglia minima.
Eventuali segnalini Cristallo accumulati in precedenza possono essere spesi per aggiungere successi automatici al tiro. In base alla carta scelta si ottengono effetti differenti: Esplora permette di completare nodi sulla mappa o pescare carte dal mazzo Esplorazione; Luce consente di stordire le creature o far avanzare l’indicatore della Luce; Guarisci permette di sconfiggere le creature o ripristinare il livello dello Spirito; Aiuto si usa per risolvere posizioni Aiuto sulla mappa o guadagnare Cristalli.
Se il tiro non ottiene successi sufficienti per l’effetto principale della carta, è possibile applicare l’effetto secondario indicato nella parte inferiore della carta per non sprecare l’azione. Una volta risolta l’azione, la carta utilizzata viene spostata all’ultima posizione a destra del fiume (soglia 6+), facendo scorrere le altre carte verso sinistra e rendendole più facili da attivare.
Si possono eseguire ulteriori azioni continuando a selezionare carte e tirare i dadi rimasti, finché non si esauriscono i dadi o si sceglie di concludere la Fase di Luma.

2. Fase dell’Ombra
In questa fase di attivano le carte Creatura presenti nel fiume in ordine da sinistra a destra. Ogni creatura attiva riduce lo Spirito oppure fa avanzare l’indicatore dell’Ombra del valore riportato sulla carta. Se sulla creatura è presente un segnalino Stordimento, questo viene rimosso e la creatura non infligge danni per quel turno.
L’indicatore dell’Ombra viene spostato di uno spazio verso il centro del tracciato e si applicano gli eventuali effetti presenti sulla casella raggiunta. Qualora l’indicatore debba avanzare oltre il limite, si pesca una carta dal mazzo dell’Ombra.
Queste due fasi continuano ad alternarsi fino a quando non si verificano certe condizioni che determineranno il successo o la sconfitta. Ogni scenario infatti si conclude con una vittoria quando vengono soddisfatti gli obiettivi descritti nella pagina del libro (ad esempio completando determinati nodi o portando l’indicatore della Luce al livello richiesto). La scena termina invece con un fallimento se lo Spirito si azzera, se l’indicatore dell’Ombra raggiunge la posizione centrale, o se viene pescata l’ultima carta dal mazzo dell’Ombra.
In ogni caso, il testo del libro indirizza a una nuova pagina per proseguire la storia a bivi. Vi ricordo che tra una scena e l’altra della durata variabile compresa tra i 30 e i 60 minuti è possibile salvare lo stato di gioco riponendo carte e segnalini nell’apposito vassoio di salvataggio presente nella scatola.
Come già detto è presente un mazzo di carte Prologo, che guida l’apprendimento delle regole passo dopo passo mentre si gioca ed inoltre, per aumentare la difficoltà della campagna, o aggiungere variabilità, è possibile includere le carte Sfida che introducono ostacoli e vincoli aggiuntivi alla gestione delle azioni[28].

IMPRESSIONI
Al momento di cominciare una partita, Storyfold: Wildwoods cattura immediatamente l’attenzione per la sua straordinaria presenza scenica. L’esperienza fisica ruota attorno al Libro delle Storie che si apre e si dispiega fisicamente creando una vera e propria dashboard integrata con tracce, alloggiamenti per le carte e mappe illustrate.
Sul piano visivo, il lavoro grafico di Justine Chalieux dona al gioco un’identità cupa, intima e affascinante, e un contrasto cromatico tra la luminosità della giovane Luma e i toni neri e opprimenti delle ombre che crea un’atmosfera immersiva di grande impatto.
Ciò che ho apprezzato molto di Storyfold: Wildwoods è che a differenza di altre campagne narrative che richiedono lunghi tempi di preparazione e la consultazione di complessi manuali, qui il setup e il riordino si completano in un paio di minuti.
Grazie all’ingegnoso vassoio di salvataggio sagomato, è possibile mettere in pausa la partita al termine di qualsiasi scena e riprenderla in un secondo momento senza alcuna fatica. Inoltre, l’assenza di un regolamento tradizionale da studiare preventivamente, sostituito da un tutorial guidato direttamente nel Prologo, permette di iniziare a giocare nel giro di pochissimi minuti.
Sul fronte delle meccaniche, non abbiamo grossi spunti di originalità, ma l’elemento che distingue il gioco dalla massa è il sistema del fiume per la gestione delle carte. Quando si utilizza un’azione, la carta corrispondente viene spostata nell’ultima posizione a destra, dove la soglia di successo sui dadi è più alta, facendo scorrere verso sinistra le altre carte e rendendole più facili da attivare. Questa trovata trasforma ogni turno in un puzzle tattico estremamente brillante, in cui il giocatore deve continuamente bilanciare l’urgenza delle azioni con la probabilità di successo dei lanci.

Il flusso di gioco è fluido, veloce e costantemente ritmato. Le singole scene si risolvono in circa 30-60 minuti, mantenendo alta la tensione grazie al doppio timer rappresentato dall’avanzamento dell’Ombra e dall’esaurimento del relativo mazzo.
In termini di scalabilità, Storyfold: Wildwoods è stato progettato e calibrato specificamente come un solitario puro, offrendo un’esperienza intima e appagante. Ciononostante, si rivela eccellente anche per essere giocato in coppia, con due giocatori che condividono le decisioni tattiche e discutono insieme le scelte narrative sul percorso da intraprendere.
Non mancano tuttavia alcuni lati negativi da tenere in considerazione. Il limite principale risiede nella forte presenza della componente aleatoria: il gioco richiede il lancio di dadi a otto facce e, per quanto esistano strumenti di mitigazione come i cristalli, le carte Dono e gli effetti secondari delle azioni, una sequenza prolungata di tiri sfortunati in un momento critico può far fallire un capitolo, lasciando la sensazione di un’eccessiva punitività dettata dalla sorte.
Trattandosi di una campagna narrativa lineare composta da un prologo e cinque capitoli, la rigiocabilità al termine della prima storia risulta inevitabilmente ridotta, poiché le principali sorprese della trama saranno ormai note.
Non volendo svelare nulla della storia, posso soltanto dire che Storyfold: Wildwoods è un titolo ideale per giocatori solitari o coppie che cercano un’avventura narrativa d’atmosfera, un puzzle tattico accessibile e un’esperienza gratificante.

CONSIDERAZIONI FINALI
Analizzando la qualità complessiva di Storyfold: Wildwoods, i materiali spiccano per la solida fattura del libro-plancia pieghevole, affiancato da carte multiuso, dadi personalizzati, segnalini e un pratico vassoio sagomato per il salvataggio delle partite.
Il comparto artistico curato da Justine Chalieux offre illustrazioni di alto livello e un’estetica fiabesca cupa e affascinante. Sotto il profilo dell’ergonomia, il setup e la riponibilità sono pressoché istantanei, sebbene l’ingombro sul tavolo a libro del tutto aperto sia di dimensioni ragguardevoli; l’alta dipendenza dalla lingua rende inoltre fondamentale l’edizione italiana per garantire un’esperienza scorrevole, ma sotto questo punto di vista il lavoro di Grumpy Bear è stato molto buono.
L’ambientazione è percepita in modo profondo e toccante, avvolgendo il giocatore nel viaggio emotivo e malinconico di Luma e dell’orso Brom contro l’avanzare dell’oscurità.
Come detto, il titolo nasce e rende al massimo come solitario puro, ma scala perfettamente anche in coppia senza alcun downtime grazie al confronto sulle decisioni, garantendo partite veloci da 30-60 minuti a scena.
La rigiocabilità invece risulta inevitabilmente ridotta al termine della prima campagna a causa della natura narrativa della trama.



La profondità del gioco non si sviluppa in una complessa pianificazione strategica a lungo termine, ma in un brillante puzzle tattico basato sulla gestione del rischio dei dadi, sull’ordine delle azioni nel fiume e sull’uso dei cristalli.
L’eleganza del sistema dello scorrimento delle carte e la fluidità dei turni eliminano ogni tempo morto, offrendo un ritmo di gioco sempre dinamico.
Storyfold: Wildwoods non è soltanto un brillante gioco da tavolo narrativo, ma una vera e propria gemma, elegante e capace di trasformare ogni apertura di pagina in un’intima ed indimenticabile fiaba tattica.

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