Scritto da Krampus Box e LarryG
☀️ Luglio, col bene che ti voglio… vedrai, non finirà! 🏖️
Tra un tuffo e una fetta d’anguria, la Vedetta torna puntuale con una nuova selezione di progetti da seguire.
Mettetevi comodi sotto l’ombrellone e scopriamo insieme cosa bolle… anzi, cosa finanzia questa settimana!
Iniziamo subito!
Rolling Deep & Eureka


Prepara i dadi e una buona dose di audacia! Rolling Deep di Bitewing Games ci porta nelle profondità della terra.
In questo avvincente solitario roguelike fortemente ispirato a Balatro, l’obiettivo è guidare tre bizzarri avventurieri fino al nucleo di un vulcano attraverso 5 capitoli densi di sfide.
Ad ogni round lancerai i dadi per attivare la tua squadra e affrontare un costante dilemma: incassare i punti o sfidare la sorte ritirando i dadi singoli grazie alle preziose pozioni? La progressione è scandita da boss di fine capitolo che stravolgono le regole e da tappe in un negozio dove acquistare equipaggiamenti e modificare permanentemente le facce dei tuoi dadi.
C’è spazio anche per un secondo gioco di dadi, Eureka, disponibile come add-on.
La campagna su Kickstarter sta correndo bene ed ha sbloccato già chicche come il retro del tabellone illustrato e un pack crossover legato a sfide social.
L’editore ha potenziato i materiali della versione Deluxe (nella Red Hot Edition), introducendo monete di metallo coordinate, funghetti in plastica rigida impilabili e una torre lancia dadi in legno a forma di vulcano.
I test su Tabletop Simulator hanno dato riscontro differenti tra chi ama l’effetto dopaminergico delle combo e ne vuole ancora, mentre chi preferisce l’immediatezza teme che la gestione avanzata di tutte le risorse diventi un po’ legnosa.
La scatola base offre comunque molte ore di contenuti segreti a un prezzo buono, ma se non soffrite di FOMO, l’attesa del retail potrebbe rivelarsi una scelta più economica.
Insomma, in Rolling Deep non conta solo avere fortuna, ma saper manipolare ogni singolo lancio per far girare il motore a tuo favore prima che il tempo scada.
| Editore | Bitewing Games | Pledge | 52 – 131€ |
| Lingue | ENG | Spese di sped. | 9€ + VAT |
| Localizzato | No | EU friendly | Si |
| Num. giocatori | 1 | Data di cons. | aprile 2027 |
| Durata | 45 min. | Dip. dalla lingua | moderata |
Sovereign: Shōgun


Phalanx torna a esplorare la grande storia con Sovereign Shogun, un competitivo per 2-5 giocatori ambientato nel Giappone del 1598, all’indomani della morte di Toyotomi Hideyoshi.
Il gioco si presenta come un dudes on a map dove i daimyo si contendono la supremazia su una mappa modulare del Giappone, e saremo chiamati a muovere eserciti ed a costruire edifici per ottenere bonus utili alla vittoria. Il fulcro delle meccaniche è la selezione azioni: cinque tessere scorrono su un tracciato e la loro potenza dipende dalla posizione.
Usare un’azione al massimo della sua efficacia la farà scivolare in fondo alla coda e quindi saremo impegnati a pianificare con un tempismo perfetto. La personalizzazione delle unità e le abilità esclusive dei daimyo contribuiscono a differenziare le strategie.
La campagna Kickstarter ha acceso il dibattito nella community sottolineando la scelta apprezzata della triplice via verso la vittoria: il Bushido (gloria militare), i Sakura (obiettivi di sviluppo) o il conteggio finale.
Rispetto al precedente Sovereign Bretwalda, il design appare più diretto, il giusto per rendere le partite (sui 90 minuti) quasi una “rissa in una cabina telefonica“. Sebbene le regole appaiano già chiare, restano dubbi sul bilanciamento tra aggressione e sviluppo e sull’efficacia in due giocatori, mentre l’esperienza a 3-5 giocatori ci sembra l’opzione migliore.
L’onestà degli editori sulla natura non definitiva dei componenti è apprezzata, ma la curiosità si concentra su come verranno gestiti pledge e stretch goal.
Il verdetto della Vedetta è che Sovereign Shogun si rivolge agli amanti del controllo d’area storico che non disdegnano la gestione risorse, il timing delle azioni e la diplomazia da tavolo (con tradimenti inclusi).
Se cercate un gioco di guerra rapido e con un forte accento sulla pianificazione a lungo termine, il pledge merita attenzione.
Da evitare se giocate principalmente in solitario, ma caldamente consigliato a gruppi in cerca strategia e colpi bassi eleganti.
| Editore | Phalanx | Pledge | 99 – 289€ |
| Lingue | ENG – FRA | Spese di sped. | 7 – 21€ + VAT |
| Localizzato | No | EU friendly | Si |
| Num. giocatori | 2 – 5 | Data di cons. | maggio 2028 |
| Durata | 90 min. | Dip.dalla lingua | moderata |
Galileo’s Truth


Dopo il grande successo di Darwin’s Journey, i maestri Virginio Gigli e Flaminia Brasini (ThunderGryph, ora parte della famiglia Awaken Realms) tornano con un altro eurogame ambizioso e tematico: Galileo’s Truth.
Vestite i panni di studiosi nell’Italia del XVII secolo: osserverete i cieli con i vostri telescopi, scriverete trattati rivoluzionari, costruirete invenzioni geniali per diffondere le vostre scoperte nel mondo accademico…cercando però di non finire troppo nei guai con l’Inquisizione.
Il gioco mescola con eleganza worker placement, deck building e gestione risorse, con un sistema di “Sospetto” che rende ogni decisione tesa e fortemente immersiva.
Le componenti deluxe sembrano dalle prime immagini di altissimo livello (tipico di Awaken Realms), artwork evocativa e curata, espansioni in arrivo e la possibilità di recuperare anche tutto il contenuto di Darwin’s Journey come pledge deluxe.
In pratica è il modo perfetto per chi vuole sentirsi un po’ Galileo Galilei senza rischiare davvero il rogo in piazza.
Se amate gli eurogame profondi, con un forte tema storico-scientifico e tante scelte crudeli, questa campagna è un’occasione da non perdere.
Preparate il telescopio: le stelle (e l’Inquisizione) vi stanno aspettando!
| Editore | Awaken Realms / Thundergryph | Pledge | 49 – 179€ |
| Lingue | ITA | Spese di sped. | Incluse + VAT |
| Localizzato | Si | EU friendly | Si |
| Num. giocatori | 1 – 4 | Data di cons. | aprile 2027 |
| Durata | 120 – 140 min. | Dip. dalla lingua | bassa |
Ringyo


Dopo il successo di Luthier (quel gioiello di aste e worker placement che ha fatto innamorare tanti), Paverson Games torna con Ringyō, un titolo che cambia completamente registro ma mantiene la stessa cura maniacale nei componenti e nel tema.
In questo piazzamento lavoratori ambientato nel Giappone feudale dell’epoca Edo, vestite i panni di un daimyō che deve trasformare una foresta selvaggia in una provincia prospera. Gestite i vostri samurai per piantare (si avete letto bene, piantare non a tirar di spada) e, coltivare, tagliare e riforestare in modo sostenibile, bilanciando produzione di legname e rispetto della natura, mentre competete con gli altri signori.
Una tematica molto particolare soprattutto dopo gli n-mila giochi che abbiamo provato o visto sul tema dove per lo più ci si “mena“, o si cerca di conquistare territori altrui etc.
Meccaniche fresche e fluide: selezione simultanea delle azioni (niente più litigi per lo stesso spazio!), gestione risorse, track climbing e un bellissimo sistema di crescita della foresta che premia la lungimiranza.
Le componenti (manco a dirlo) sono di livello altissimo (tipico Paverson). Artwork evocativo e un tema di sostenibilità trattato con rispetto e profondità. Addirittura una delle ricompense è un fantastico set di bacchette in legno.
In pratica è il gioco perfetto per chi vuole sentirsi un saggio custode della natura. Infatti, la campagna specifica che per ogni copia di Ringyo venduta (tramite campagna e post campagna) verrà piantato un albero con l’aiuto di partners locali.
Inoltre (non era già abbastanza?) con il pledge sarà possibile avere un mese di abbonamento BGA per provare Ringyo direttamente in digitale.
Che cosa volete di più??

Se vi era piaciuto Luthier e cercate un eurogame medio con tema originale, bella presenza sul tavolo e zero downtime, questa campagna Kickstarter è una pianta da non farsi scappare.
La foresta vi sta chiamando!
| Editore | Paverson Games | Pledge | 70 – 349€ |
| Lingue | ENG | Spese di sped. | 20€ + VAT |
| Localizzato | No | EU friendly | Si |
| Num. giocatori | 1 – 4 | Data di cons. | luglio 2027 |
| Durata | 45 – 90 min. | Dip. dalla lingua | bassa |
Diables


Salt & Pepper Games e l’autore indipendente Dani Garcia (già autore di titoli acclamati come Barcelona, Daitoshi e Windmill Valley) ci consegnano Diables, un eurogame medio-pesante dal tema fortissimo e originalissimo.
Ambientato nella tradizione catalana del Ball de Diables, il gioco vi mette alla guida di una “colla” di diavoli danzanti durante le feste del Corpus Domini.
Dovrete orchestrare coreografie infuocate, posizionare i vostri demoni lungo il percorso processionale, gestire risorse e carte per creare combo spettacolari, impressionare il pubblico e dominare la città senza far spegnere le fiamme troppo presto.
Le meccaniche brillano per eleganza e immersione: un sistema di worker placement sul tracciato della processione, area control tra le varie colla, gestione mano di carte con combo potenti e un innovativo meccanismo di “fuoco” che cresce, si propaga e può diventare sia risorsa che pericolo.
Tutto ruota intorno al bilanciamento tra spettacolo e rischio, rendendo ogni partita tesa e altamente tematica.
La campagna offre componenti di ottimo livello, illustrazioni vivide e ricche di folklore catalano, e un’esperienza che si può definire “bellissima da vedere e profonda da giocare”. In pratica è un eurogame in cui il tema folkloristico non è solo una verniciatura, ma diventa parte viva delle scelte strategiche.
Se cercate qualcosa di fresco, visivamente d’impatto e con una personalità spiccata, Diables è una delle proposte più interessanti del momento.
Pronti a far ballare i diavoli sul vostro tavolo?
| Editore | Salt & Pepper Games | Pledge | 49 – 81€ |
| Lingue | ENG – SPA | Spese di sped. | 18€ + VAT |
| Localizzato | No | EU friendly | Si |
| Num. giocatori | 1 – 4 | Data di cons. | ottobre 2026 |
| Durata | 45 – 12 min. | Dip. dalla lingua | bassa |
🛰️ RADAR WEEGA




- Titolo: New Cold War
- Stato: in corso
- Edizione: italiana
- Dipendenza Lingua: moderata
Erede spirituale di Twilight Struggle, amplia la sfida a quattro giocatori schierando USA, UE, Russia e Cina dal 1989 al 2019. La partita si basa su un sistema guidato da 135 carte evento storiche e sul controllo politico e militare globale.
La vera chicca è la natura semi-cooperativa: si parte divisi in due blocchi alleati (occidentale contro sino-russo), ma la vittoria è solo individuale. Spinti da obiettivi segreti, la cooperazione iniziale lascerà presto spazio a un tradimento spietato. Intenso e cerebrale ma attenzione che necessità di essere sempre in 4 per farlo brillare come dovrebbe.
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