Scritto in terra nemica da
Battlemad
Dopo aver recensito l’ultimo Dedalo, Willy Wonziak e il Lavoro da Incubo, torniamo indietro di un passo e andiamo a recensire il decimo! Ombre in Terra Straniera, scritto da G.R. Jordan e pubblicato da Vincent Books nel 2024, è il secondo librogame della collana Dedalo ad essere classificato come Dedalo International (il primo è Turno di Notte). Si tratta, in questo caso, di un librogame diceless a sfondo storico: interpretiamo una spia anglo-americana impegnata a contrastare i nazisti nella Francia occupata della Seconda Guerra Mondiale.

Ambientazione
Il libro si apre con un breve excursus sul nostro passato: la vita prima della guerra, poi il successivo arruolamento per le forze inglesi. Il tutto mentre stiamo per sbarcare sulla costa francese: inizia così la nostra avventura come spia contro i nazisti, cercando di raggiungere la costa e incontrare il contatto in questa terra. Una volta superata questa piccola prova, col rischio di farsi catturare dai tedeschi, ci troveremo in una serie di missioni sempre più difficili per conto dei servizi segreti: fornire assistenza alla resistenza, organizzare il trasferimento in sicurezza di altre spie, sabotare le forze dei tedeschi e rubare piani bellici. L’obiettivo è uno soltanto: sabotare il più possibile i nazisti. Sopravvivendo, se possibile!
Non avremo mai un’unica strada: potremo agire abbastanza liberamente, scegliendo di volta in volta l’azione che secondo noi porterà al risultato migliore. Spesso l’esito sarà negativo e finiremo ammazzati sul posto o torturati in qualche carcere nazista, ma è il libro stesso che ci dirà da quale missione ripartire. Anzi, vengono suggerite tre diverse modalità di gioco: facile, normale e ardua.
Nella modalità facile possiamo ripartire dal paragrafo precedente ed effettuare un’altra scelta. In quella normale ripartiremo dall’inizio della missione: è quella che il libro indica come modalità standard. Infine, nella modalità ardua dovremo ripartire dal paragrafo 1: decisamente tosta!

Meccaniche
Il librogame è diceless ed ha un registro assolutamente scarno: c’è giusto spazio per annotarsi qualcosa, oltre ad una tabella del tempo per gestire al meglio le situazioni più difficili.
Capiterà, infatti, che il tempo a nostra disposizione sia limitato: ogni scelta che viene effettuata consumerà del tempo prezioso e, una volta esaurito, potremmo andare incontro ad una morte prematura! Questo è uno dei meccanismi interessanti di questo librogame: ci obbliga ad effettuare solo le scelte migliori, non potendo prendersela comoda ad esplorare tutti i dintorni!
Altra meccanica che ho apprezzata sono i bivi “al buio”: in situazioni in cui abbiamo fretta dovremo scegliere letteralmente uno dei paragrafi a caso, senza conoscere il risultato. Rispecchia in toto l’urgenza della spia che interpretiamo: nessuna pausa per riflettere, ci si affida al caso!
Apprezzo anche la possibilità di ricominciare dall’inizio della missione, come se fosse un videogioco, dove non bisogna ripartire dall’inizio del gioco, ma effettuare tutta la missione o ripartire dal più recente salvataggio.

Considerazioni
Ombre in Terra Straniera è un bellissimo librogame e tiene alta la nomea dei Dedalo: libri di piacevole lettura, ognuno con meccaniche o tematiche nuove. Tutte le situazioni sono ben strutturate ed è un piacere riuscire a farla franca e beffare i nazisti!
La rigiocabilità è abbastanza alta: il fatto di avere diverse missioni una dietro l’altra, ma di fatto slegate, permette di giocarle separatamente per ottenere il risultato migliore. Oppure solo per capire dove ci avrebbe portato un’altra scelta o un altro bivio.
Difficoltà medio-bassa: forse solo in una missione bisogna concatenare alla perfezione tutte le nostre scelte e il poterla rigiocare aiuta sicuramente nel processo. Tutte le altre, invece, sono abbastanza semplici o comunque così brevi da poterle affrontare velocemente. La difficoltà delle missioni è, infatti, ben calibrata: nessuna missione è complicata o impossibile da superare. Bisogna solo, in certi casi, stare molto attenti all’ambiente e agire in risposta agli eventi e alle situazioni: ricordiamo che, in fondo, siamo una spia addestrata!
In generale, è un librogame adatto sicuramente ai neofiti o per una lettura serale senza troppi pensieri: ci si concentra il giusto, ma non avendo un registro vero e proprio non dobbiamo diventare matti a ricordare i vari fatti od eventi.
Come per altri libri della collana Dedalo, l’assenza di immagini non influenza la considerazione del libro.

Minigioco
Parlando di guerra, non poteva che esserci un minigioco inerente! Behind Enemy Lines di Paolo Mori è il minigioco presente alla fine del libro: dobbiamo spingerci oltre le linee nemiche per raccogliere quante più informazioni possibile sull’esercito invasore. E già che ci siamo, possiamo liberare prigionieri e sabotare le infrastutture.
Il gioco è in realtà diviso in più missioni, tutte rigiocabili, e si basa sull’uso di un mazzo di 24 carte (da 1 a 6 dei quattro semi) e un foglio stampato della missione. Una volta scelta la zona in cui ci siamo paracadutati, dovremo muoversi disegnando segmenti che vanno in un’unica direzione (nord, est, sud, ovest) e che non si sovrappongono a segmenti precedentemente disegnati. La lunghezza è a nostra scelta, ma compresa tra 1 e 5. Una volta disegnato, la prima carta del mazzo ci dirà se siamo stati avvistati o meno: se il numero sulla carta è inferiore alla lunghezza del segmento, il livello di allerta sale!
L’obiettivo è tornare nuovamente al punto di partenza, dopo aver raggiunto una serie di punti prestabiliti: obiettivi vari, documenti segreti da recuperare, prigionieri da liberare, fabbriche o tralicci da manomettere.
Un bellissimo minigioco semplice da capire, ma non così tanto da giocare!

Conclusione
I librogame storici riescono sempre ad appassionarmi: si riesce a vivere il passato da un punto di vista diverso. In questo caso, parliamo della Francia occupata e di missioni magari non realmente accadute, ma ispirate a ciò che sarebbe potuto succedere. Sta di fatto che agenti donna sono state ampiamente usate dagli Alleati: si stima che all’interno del dipartimento SOE (Special Operations Executive), su 13000 dipendenti, 3200 fossero donne. Ciononostante, il ruolo della spia donna è rimasto spesso trascurato ed è una fortuna avere un libro del genere che richiama l’attenzione su questo elemento cruciale della Seconda Guerra Mondiale.
Il sistema di gioco, inoltre, permette al libro di essere giocato e apprezzato letteralmente da chiunque: nonostante le tantissime instant-death presenti nel libro, la possibilità di ritornare al paragrafo precedente o all’inizio della missione è una facilitazione non di poco conto.
Ombre in Terra Straniera risulta quindi un ottimo librogame, che chiunque potrà giocare e apprezzare!
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