Scritto mentre beveva assenzio da:
SigFapos
Bohemians è un titolo salito alla ribalta durante la Essen Spiel 2025 durante la quale è entrato anche nella hotness di bgg. Il gioco mi ha attirato fin da subito sia per lo stile grafico molto particolare si per il fatto che veniva presentato come un deck-building puro, una meccanica che apprezzo molto e che mi regala sempre soddisfazioni.
Bohemians è il titolo di esordio dell’autore olandese Jasper de Lange ed è edito nel 2025 dalla Portal Games. Nel momento in cui vi scrivo è ufficiale anche la futura localizzazione italiana da parte di Pendragon nel 2026. Il titolo è un deck-building di peso medio-leggero, per 1-4 giocatori con partite della durata di 45-60 minuti e ha una modalità solitaria dedicata.
Vi segnalo che sul sito dell’editore è possibile acquistarlo scontato (circa 32€) con uno scenario aggiuntivo per il solitario.

Materiali
Il gioco non ha molti materiali ma si presenta molto bene, con uno stile grafico curatissimo e molto bello. Plance, carte e token hanno questo stile acquarellato molto particolare che sicuramente richiama l’attenzione. Per mia esperienza personale chiunque lo abbia visto intavolato lo ha voluto provare.
Le plance sono di cartone poco spesso ma comunque fanno il loro lavoro. Le carte sono sottili e conviene imbustarle anche perchè andranno mescolate parecchie volte.
Panoramica
Come si può intuire dal titolo noi impersonificheremo degli artisti Bohemien in difficoltà e intenti a camminare per le strade di Parigi per intraprendere avventure romantiche rendendo la nostra vita meno misérable. Ad ogni turno giocheremo delle carte che rappresentano la nostra routine quotidiana e che ci faranno guadagnare Ispirazione. Più saremo ispirati più potremo migliorare il nostro mazzo di carte con nuove abitudini, nuove muse ispiratrici e nuovi traguardi.
L’artista che riesce ad ottenere più successo sarà colui che riuscirà a raggiungere la fama e a passare alla storia!

Bohemians in poco
I giocatori iniziano con un mazzo di carte uguale per tutti ma ciascuno con una plancia diversa e con una tessera lavoro differente. Le plance indicano i colori delle carte su cui concentrarsi per migliorare il proprio mazzo mentre le tessere lavoro indicano un bonus iniziale differente per ognuno.
Ad ogni turno i giocatori pescano 5 carte dal proprio mazzo e le devono disporre una affianco all’altra sulla proprio plancia routine.Le carte sono di 5 colori differenti e presentano delle icone che se affiancate garantiscono punti ispirazione. Ciascuna carta è un’attività quotidiana che svolgeremo per le strade di Parigi e più attività faremo più ispirazione avremo. Dovremo però scegliere se e quando e andare a lavorare durante il giorno, andando a lavorare useremo la nostra tessera lavoro che bloccherà l’acquisizione di parte dei punti dell’ispirazione.
In poche parole o vai a lavorare, diminuendo le tue fonti di ispirazione, oppure acquisisci una carta Difficoltà dagli effetti negativi.

Una volta scelte e schierate le carte della nostra routine giornaliera iniziamo a raccoglierne i frutti. Se le icone sulle carte affiancate corrispondono guadagneremo punti ispirazione. Con l’ispirazione guadagnata potremo poi comprare carte migliori da aggiungere al mazzo oppure delle carte muse. Tutte le carte acquistate messe negli scarti e solo dopo aver rimescolato finiranno nel mazzo di pesca.
Le muse ispiratrici possono essere giocate solo in associazione con determinate carte ma garantiscono sempre bonus molto forti. Se nel mercatino non c’è niente che ci soddisfi possiamo comprare una carta obiettivo e se arriviamo a 5 obiettivi scatta il fine partita.
I punti ispirazione in eccesso non vengono sprecati ma finiscono nell’atelier da cui possono essere spesi per ottenere bonus particolari come il refresh del mercatino delle carte oppure l’eliminazione di carte dal proprio mazzo.
Ogni carta obiettivo vale un certo numero di punti vittoria. Chi ha più punti vittoria vince.

L’esperienza di Bohemians
Il gioco è semplice, con poche regole e scorre molto facilmente. Il momento in cui affianchiamo le nostre carte sulla plancia e acquisiamo punti ispirazione viene fatto in contemporanea tra tutti e questo permette un notevole riduzione di tempo. Ne risulta che la durata delle partite è congrua con l’esperienza di gioco.
Bohemians è un puro gioco di ottimizzazione, bisogna scegliere attentamente le carte da aggiungere al mazzo ma bisogna anche giocarle nel miglior modo possibile. Va scelto con cura anche come spendere i propri punti ispirazione e valutare quante e quali azioni dell’atelier possono servirci. Tutto questo insieme di scelte sono rappresentate in modo semplice rendendo il gioco accessibile a tutti ma garantiscono una valida sfida anche al giocatore più esperto.

Raccontare una storia in modo strategico
Se studiamo da vicino le carte notiamo che sono di 5 colori differenti a rappresentare aspetti della vita degli artisti Bohem ma allo stesso tempo offrono anche 5 diverse strategie di fare punti
- La disciplina, ovvero le carte verdi, possiedono tutte l’icona focus e migliorano le azioni legate all’atelier.
- Il romanticismo, ovvero le carte rosa, caratterizzate dall’icona del cuore e migliorano la sinergia con le carte muse.
- La libertà, ovvero le carte blu, che possiedono l’icona del lucchetto che garantiscono di pescare più carte.
- L’amicizia e la confidenza, ovvero le carte arancioni, caratterizzate dall’icona di una faccia e permettono di gestire facilmente i tratti negativi.
- La rivoluzione, ovvero le carte grige, non hanno un icona di riferimento ma sono improntate nell’interazione con gli altri giocatori. Si usano solo in 3 o più giocatori.
Le plance giocatore hanno sempre rappresentati due colori e in un certo senso guidano le persone a focalizzarsi su quelle strategie di gioco. Spetta poi ai giocatori scegliere se seguire le indicazioni e come sfruttarle.
Ad ogni modo ogni carta rappresenta un’abitudine giornaliera del nostro artista e quando le giochiamo è come se raccontassimo cosa fa durante il giorno per diventare famoso.

Il solitario
Il solitario di Bohemians è tostissimo. In realtà ci sono due versioni e uno può scegliere quella che ritiene più facile.
- Art for Art. Versione simile al gioco base. La durata è scandita dal mazzo obiettivi il. Sono 13 carte e ogni turno ne viene eliminata una, noi dobbiamo compiere 5 obiettivi prima che il mazzo finisca. Ha 3 livelli di difficoltà.
- Time Spirit. Sono 3 scenari ognuno con le proprie regole di gameplay e di setup. Non si usano le carte obiettivo ma per vincere bisogna rispettare le condizioni di vittoria dello scenario. Ha un suo mazzetto di carte detto appunto Time Spirit che ogni turno fa “cose” e che fanno molto male.
Il gioco mantiene sempre una notevole semplicità nelle regole ma è difficile vincere. Io ho vinto la mia prima partita al settimo tentativo (Versione Art for Art, difficoltà media).
Essendo un gioco in multiplayer non me la sento di consigliarlo esclusivamente per il solitario però sappiate che è molto sfidante. Per la difficoltà di vittoria elevata e le diverse modalità sembra un solitario concepito appositamente per i giocatori esperti.

Conclusioni
Per dare il massimo il gioco ha bisogno di alcuni aggiustamenti in base a quanti giocatori ci sono al tavolo. In 3 o 4 è consigliato aggiungere le carte Rivoluzione (di colore grigio) per aumentare l’interazione tra i giocatori altrimenti si riduce sempre a chi prende prima la carta migliore dal mercatino, e questo potrebbe essere motivo di frustrazione. In 2 giocatori si può fare a meno delle carte Rivoluzione ma potremo avere un deficit di longevità, l’editore qui è stato molto bravo a prevedere che gli scenari per il solitario abbiano anche una variante per due giocatori. Mentre se lo giocate in solo vi ho già scritto tutto sopra.
Se dovessi proprio scegliere la configurazione migliore allora sceglierei quella in solitario e poco sotto quella per due giocatori. Sono quelle con più longevità, la durata delle partite è congrua con l’esperienza di gioco e permettono di sfruttare al meglio le varie strategie delle carte. La modalità solitario l’ho messa al primo posto perchè è quella che riesce ad immedesimarti di più nelle abitudini giornaliere dei pittori, probabilmente perchè non c’è nessuno che ti mette fretta se vi viene voglia di leggere le carte.
Bohemians ha un pregio notevole: risulta appagante e rilassante. Ha un senso di crescita dato dal vedere migliorare il nostro mazzo turno dopo turno ma allo stesso tempo rende piacevole creare le abitudini quotidiane del nostro artista.

Per chi è Bohemians
Bohemians si adatta ad una platea di giocatori eterogenei, perchè può essere giocato in famiglia ma può dare soddisfazione anche ai giocatori che vogliono qualcosa in più. Risulta adatto in associazione grazie al fatto che attrae facilmente persone al tavolo ma è sfidante e appagante anche in solitario.
È un prodotto molto curato nei dettagli e ha tutte le carte in regola per piacere a tantissime persone. Il gameplay è molto semplice e fluido. Per quanto riguarda i giocatori esperti potrebbe risultare banale se non fanno uso del solitario e se non sfruttano la capacità narrativa.
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