Scritto da Diego Inserauto e Mari Rastetter (Interesse Ludico)
Nutro un’opinione molto positiva su Portal Games, Ignacy Trzewiczek e il suo operato. Nel corso degli anni ho apprezzato il loro approccio, che definirei solido e poliedrico. Che si tratti di un gioco per esperti come Coloni Imperiali o di una robetta più casual come Abbatti, Combatti e Arraffa il Malloppo ho sempre apprezzato la cura dietro il progetto, che si traduce in un gioco da tavolo con illustrazioni azzeccate e di alto livello, un gameplay molto profondo ma anche rodato tantissimo prima di andare in stampa. Io e Mari siamo stati tanto fortunati da presenziare al keynote sulle loro ultime novità, tenutosi in quel dello Spiel’18 durante la giornata di venerdì, in un’ora tarda sul finire di una stancante giornata di fiera in cui era più facile abbindolare giornalisti e blogger vari. Ma noi ci siamo preparati con integratori di magnesio sparati endovena. Tié Ignazino, a noi non la fai!
Monolith Arena
Ha la mappa a esagoni di Neuroshima Hex, è stato creato da
Michał Oracz, l’autore di Neuroshima Hex, si basa sul motore di Neuroshima Hex, indovinate cos’è? Bravi, è Monolith Arena (certo il titolo del paragrafo vi ha aiutato, dite la verità). Schermaglie da 2 a 4 giocatori, per partite da mezz’ora. Regolamento scaricabile qui:
Manuale
Quattro fazioni nella scatola base: nani (i preferiti di Trzewiczek), elfi, umani e demoni, tutti ansiosi di portare da 20 a 0 l’energia del quartiere gen… ehm dello stendardo avversario. Ogni esercito avrà 35 token, nei quali troviamo i campioni/soldati (ovvio), le tessere ordine (alcune specifiche della fazione) e, novità, le rune, che forniranno poteri magici e abilità alle truppe. Per il resto ci troviamo davanti a un Neuroshima Hex con un flavour fantasy se giocato nella modalità base.

Esclusiva infatti è la modalità Monolith, in cui si crea una torre – ovvero il monolith – di tre piani (costruita mettendo i “porta esagoni” dello stesso colore uno sopra all’altro) al cui piano superiore c’è il vessillo, nei due piani inferiori, invece, due tessere scelte durante la fase di preparazione. In qualsiasi momento, dopo aver pescato tre tessere (e scartata una), il giocatore anziché giocare quelle può “smontare” il monolith e aspettare la prossima battaglia, al termine della quale il monolith andrà rimontato. Certamente questa modalità non risolve affatto l’aleatorietà della pesca delle tessere, ma aggiunge uno strato di complessità tattica al gioco.
Detective: A Modern Crime Board Game
Sembra che il successo di Sherlock Holmes: consulente investigativo, Mythos e T.I.M.E. Stories abbia incoraggiato gli editori a puntare sul genere investigativo. Così, curiosamente, nel 2018 fanno capolino giochi come Chronicles of Crime e, appunto,
Detective: A Modern Crime Board Game, da 1 a 5 giocatori, durata 120-180 minuti (ma io direi più realisticamente da 2 a 5 ore a caso), che porta le firme di
Przemysław Rymer, Jakub Łapot e – ovviamente – Ignacy Trzewiczek.
Regole in inglese qui
Nella scatola troviamo 5 mazzi di carte, ognuno dedicato a un diverso caso da risolvere, una plancia che scandisce tempo e luoghi visitabili, carte personaggio e un po’ di token. Penso che questo gioco abbia tutte le carte in regola per essere uno degli investigativi a più alta immedesimazione mai realizzati. Se infatti siamo già abituati a captare indizi da descrizioni varie ed eventuali (in questo caso dalle carte e dal libro dei casi), questa è la prima volta che abbiamo un intero database online da consultare. Iscrivendosi al sito è possibile accedere a un terminale come quelli che siamo abituati a vedere nei film polizieschi, cercare corrispondenze del DNA o di impronte digitali, accedere ai faldoni di delitti, alle prove dei casi, profili di pregiudicati e quant’altro.
I viaggi da un luogo all’altro porteranno via tempo (si possono anche fare straordinari anziché passare al seguente dei sette giorni di investigazione disponibili, ma si accumulano segnalini stress che influiranno nella valutazione finale), si possono usare token per indagare più a fondo e accedere così alle informazioni sul retro della carta (ma ci sono pochi token, vanno riposti nella scatola dopo l’uso e bisogna saperseli gestire), ma la maggior parte delle informazioni saranno ricavate dal database/website, che mette a disposizione dei giocatori un quantitativo di testo impensabile in altri giochi investigativi, senza parlare poi delle prove da inserire nel database e dei video.

Ne consegue che non è possibile giocare senza usare un browser (e connessione internet) da cellulare, tablet, PC, caffettiera, quel che volete. Per gli integralisti che pensano che un gioco da tavolo deve rimanere da tavolo, senza influenze da altri media, Detective è pura kriptonite, mentre gli altri ci vedranno quel qualcosa in più che gli altri giochi non hanno. Del resto il gioco cerca di farvi sentire dei veri detective e non è un risultato facile da raggiungere con qualche meeple e un mazzo di carte. Fortunatamente è già stata annunciata la localizzazione italiana a cura di Pendragon, e potrete quindi già acquistare Detective: Sulla Scena del Crimine già in quel di Lucca Comics, o successivamente in un qualsiasi negozio, grazie alla distribuzione Asmodee.

Oltre a singoli casi poi in vendita nel sito, il gioco riceverà una prima espansione chiamata L.A.Crimes chiaramente ispirata a Beverly Hills Cop, che comprende tre nuove casi (e non cinque come nel base perché se passa troppo tempo quando si é giocato il primo caso, si tende a scordarsi frammenti di trama, cosa evinta dai primi feedback ricevuti), cinque nuovi personaggi, e meccaniche nuove: appostamenti e osservazione. Insomma, saremo immersi in un action investigativo alla Shane Black.
Imperial Settlers: Amazons
Continua il supporto di Coloni Imperiali con una nuova fazione dedicata alle Amazzoni, che porta il totale delle fazioni disponibili a sette, considerando le quattro del gioco base e le due delle espansioni atlantidei e atzechi. La particolarità di questa fazione è che per costruire una nuova carta anziché distruggere e scartare le proprie fondazioni ed edifici, questi ritornano al proprio mazzo fazione. Inoltre con questa fazione si possono scartare carte dalla mano e concentrarsi su combo con carte che offrono pochi vantaggi (la maggior parte danno risorse solo quando costruite e poi non producono) ma che nella somma totale possono portare a un buon punteggio finale.
Questa espansione è stata creata da
Joanna Kijanka, che ha preso spunto delle idee per questa fazione di Ignacy Trzewiczek, mentre le illustrazioni sono a opera di
Roman Kucharski e Anastasia Meylus, e si allineano con lo standard del gioco. Non è ancora stata annunciata una localizzazione italiana, al momento.
Regole in inglese qui
Cosa altro bolle in pentola per il 2019?
Espansioni su espansioni. Il capitano di Portal Games non ha fatto segreto di avere in porto un gioco “importante” previsto nel 2020, mentre per il 2019 l intenzione è quella di supportare i giochi che i fan della casa editrice possiedono e adorano.
Oltre a Coloni Imperiali infatti, è previsto ulteriore supporto per Alien Artifacts, Robinson Crusoe, 51st State, Stronghold. Andiamo con ordine!
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Alien Artifacts: Breakthrough: questo nuovo mazzo contiene 20 nuove carte tecnologia, 10 nuove navi, 10 nuovi pianeti e altro ancora.
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51st state: Allies: un nuovo mazzo che aggiunge alleati alle proprie fazioni, e di conseguenza un nuovo meccanismo di alleanza che garantisce ulteriori bonus e abilità.
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Robinson Crusoe: Mystery Tales: un filmato dai toni dark ci ha introdotto nel mondo, adesso orrorifico, di Robinson Crusoe, una espansione che conterrà davvero tantissima roba! Si parla di 300 nuove carte, dieci personaggi, una campagna composta da 5 scenari e 2 scenari stand alone. Francamente quasi un peccato non abbiano previsto un pacchetto per giocarlo senza avere il base, peccato che non si ripeterà con…
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Stronghold Undead: dopo periodo di limatura durato anni, la versione zombivora della seconda edizione di Stronghold è pronta a mostrarsi al mondo, e a portare nuovi sentieri per l assedio del castello, e ovviamente nuove meccaniche per i non morti.
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Loot box: una confezione che contiene promo per sei giochi Portal non ancora definiti.
Tutto questo è stato annunciato anche sul sito della casa, e le vere novità sono state tenute in serbo in occasione della PortalCON, che sara anche un occasione di festeggiare i venti anni del publisher. Eh gia, sono passati venti lunghi anni da quando Ignacy Trzewiczek ha sconvolto i genitori con la decisione di abbandonare gli studi per fondare una casa di giochi da tavola, ma noi non siamo i suoi genitori, e ci va benissimo che sia andata come sia andata, con un titolo di studio in meno per lui e tanti giochi in piu per noi.