L’Esercito delle Ombre

Quest’anno Mauro Longo ha realizzato un bel trittico: tre librigiochi per tre case editrici diverse. L’anno è iniziato con il Manuale delle Giovani Canaglie, edito da Acheron, seguito poi nell’estate da L’Anello di Oricalco pubblicato con EL Edizioni. Tocca ora a L’Esercito delle Ombre: presentato a Lucca Comics & Games, edito da Tora Edizioni, con le impeccabili illustrazioni di Cristina Calvagno.

Il volume inaugura la linea fantascientifica Deep Space della collana Adventure Book di Tora Edizioni: è un librogame inserito in un universo narrativo più ampio, lo stesso della trilogia “Eroi diGuerre Invisibili”, di Claude Francis Dozière. L’autore di origini francesi, infatti, ha collaborato alla stesura della sceneggiatura del libro: non preoccupatevi se non conoscete questo universo narrativo! Nemmeno io conoscevo l’autore e le sue opere, ma l’ambientazione mi è piaciuta e sicuramente approfondirò la questione!

Ambientazione

L’ambientazione è uno dei punti in cui il libro si distingue, giustamente. Non ci si ritrova nel mezzo di una guerra stellare, ma in un momento molto più subdolo: la guerra c’è già stata, ha lasciato cicatrici profonde, e ora tutti fingono di volerla evitare. I terrestri, gli Hurack e le altre potenze della galassia si muovono su una scacchiera quasi immobile, ma dove ogni mossa potrebbe rompere l’equilibrio. Il nostro punto di partenza e base strategica è la Stazione Spaziale 85, una sorta di crocevia diplomatico, pieno di ambasciate, emissari e trattative più o meno trasparenti.

Dietro le quinte però lavora un’altra struttura, quella che dà il titolo al libro: l’Esercito delle Ombre. Si tratta di una squadra clandestina incaricata di intervenire dove la diplomazia ufficiale non basta o non può agire alla luce del sole. Il mandato è tanto semplice da enunciare quanto terribile da gestire: mantenere la pace, impedire nuove guerre, qualunque cosa questo significhi sul piano operativo e morale. È in questo spazio grigio, a metà fra servizio segreto e forza speciale, che i protagonisti del librogame operano.

Protagonista

Il soggetto da interpretare è la capitana delle forze spaziali terrestri, Ajala Raman: è lei il fulcro del gioco, il punto in cui si incrociano gli ordini dall’alto, le esigenze della missione, la fiducia (o la sfiducia) della squadra.

La cosa interessante è che il libro inizia raccontando vagamente del passato di Ajala, senza entrare nei dettagli. Esiste già un passato, esiste già una reputazione, esiste soprattutto un contesto ben specifico: c’è una vecchia squadra da rimettere in piedi, c’è un superiore diretto, l’ammiraglio Edwards, che non è certo il classico comandante limpido e cristallino, e ci sono ferite, intime e politiche, che emergono strada facendo.

Prima ancora che tu possa buttarti nella prima missione, il libro ti costringe a fermarti un attimo e a rispondere a una domanda tutt’altro che leggera: che cosa ti muove davvero?

L’onore e il senso del dovere? L’ambizione e il senso di rivalsa? O un senso di giustizia, di ideali che possono portare del bene nella galassia?

Non è un semplice orpello, buttato lì a caso: questa scelta iniziale influenzerà il modo in cui si gioca il personaggio e molte delle interazioni con gli altri personaggi.

La squadra

Il secondo grande protagonista del libro non è una singola persona, ma la squadra. La scheda del gioco lo fa capire subito: oltre a note di servizio e appunti per le missioni, si trova uno spazio preciso per segnare i membri del team e, accanto, il livello di stima che provano verso il capitano. Non è un dettaglio cosmetico: è una vera e propria variabile di gioco e risulterà fondamentale in più punti della trama.

Ti ritrovi così a gestire operazioni in cui non puoi limitarti a pensare “questa mossa è efficace, la faccio e basta”. Ogni volta devi chiederti: come sto comunicando alla mia squadra? Quanto sto migliorando/rovinando la mia relazione con loro? Posso permettermi di sacrificare qualcuno in nome di un risultato, sapendo che non sto muovendo carrarmatini su una mappa, ma persone che si ricorderanno di quello che ho fatto?

Il libro insiste molto su questa idea: un buon comandante non è solo quello che “porta a casa la missione”, ma quello che riesce a farlo senza bruciare tutto e tutti. Non sempre è possibile riuscirci, e proprio in quel margine di fallibilità si colloca una buona parte dell’interesse del gioco. Quando arrivi a uno dei sette finali possibili, non ti ritrovi solo a misurare “quanto hai vinto”, ma anche che cosa o chi hai perso per strada.

Meccaniche e rigiocabilità

Da un punto di vista puramente ludico, L’Esercito delle Ombre è un librogioco a bivi: il regolamento è breve, giusto due pagine, e tutta l’avventura è basata sulle scelte che abbiamo già compiuto o che possiamo compiere. Dovremo annotare il rapporto che abbiamo coi membri della squadra (nessuna stima, poca, molta o assoluta) e tutti i vari obiettivi per ciascuna missione, oltre ad eventuali note personali che vanno a definire la personalità di Ajala.

La struttura del libro è pulita e, allo stesso tempo, abbastanza ricca da giustificare più letture. I paragrafi sono 325, ma non sono distribuiti in modo uniforme lungo un’unica trama lineare: la storia è scandita in tre missioni principali, ognuna con i suoi obiettivi dichiarati e una serie di scoperte che emergono solo in corso d’opera.

Giocando, hai quasi la sensazione di seguire tre episodi di una stagione di una serie TV. Ogni missione inizia con un quadro relativamente chiaro, poi si complica, ti presenta diversi possibili bivi e lascia sempre qualcosa in eredità alla successiva: un rapporto incrinato, un sospetto, un fallimento o una vittoria pagata a caro prezzo. La fine della missione rappresenta anche la base della seguente!

Questo tipo di costruzione rende più interessante la rigiocabilità, che è veramente alta: parliamo di almeno 4 letture per vedere la maggior parte delle sfumature! Se poi parliamo di leggere i finali saliamo a 7 letture distinte, senza contare i possibili fallimenti! Alla fin fine, ogni piccola scelta non sta semplicemente cambiando la strada che porta a una singola scena finale diversa: sta impostando partite in cui la disposizione della squadra, il clima interno e alcune opportunità narrative cambiano davvero.

I sette finali non sono sette varianti della stessa medaglia, ma sette risposte diverse alla domanda “com’è andata questa lettura?”.

Tono e scrittura

Mauro Longo si conferma una delle penne che preferisco: ogni suo libro è una scoperta, è un “ma questo è il librogame dell’anno!”. Come dicevo nell’incipit, quest’anno ha inanellato tre ottimi libri, per tre case distinte. E ognuno di essi lo si ama per qualche motivo.

Il Manuale delle Giovani Canaglie è come un orologio svizzero: preciso, con ogni elemento che ha la sua precisa posizione, ma con mille possibili interazioni e modi in cui la narrazione può procedere.

L’Anello di Oricalco è un tuffo nel passato: sembra di tornare a leggere i vecchi libri della EL, quelli che hanno definito parte della mia adolescenza. Una lettura scorrevole e familiare.

L’Esercito delle Ombre è quasi un connubio tra i due: di più facile lettura rispetto al Manuale, ma con una tematica e delle interazioni più mature rispetto all’Anello. Rappresenta quel filone di librogame che tanto mi piacciono, con molte scelte e poca aleatorietà. La narrazione alterna briefing, dialoghi, sospetti e retroscena a momenti di azione vera e propria: ci sono infiltrazioni, missioni di sabotaggio, scene tese a bordo della nave.

Il ritmo non corre sempre allo stesso modo: a volte il libro rallenta e ti fa sedere a tavolino con i personaggi, ti fa ascoltare discussioni, ti obbliga a capire chi sta tirando il filo, chi mente, chi dice mezze verità. In altre occasioni accelera e ti trascina dentro situazioni che non puoi gestire.

Dal punto di vista materiale, l’edizione fa la sua parte: la copertina e le illustrazioni interne sono firmate da Cristina Calvagno, con astronavi, personaggi e ambienti che non sono mai puro “riempitivo grafico”, ma aiutano ad ancorare visivamente il mondo che hai davanti.

Considerazioni finali

L’Esercito delle Ombre dimostra che il librogame di fantascienza può fare qualcosa di diverso dal “ti sparano addosso nello spazio, cosa fai?”. Usa la forma a bivi per mettere al centro la leadership, la responsabilità, il costo delle decisioni. Ti chiede di entrare nella testa di una comandante che non può accontentarsi di essere brava sul campo, ma deve convivere con persone, alleati sospetti, superiori ambigui e un futuro che potrebbe crollare a ogni passo falso.

È un libro che magari non si divora in una sera per il gusto di finirlo, quanto piuttosto che ti va di rigiocare con approcci diversi, per vedere come cambiano i rapporti, i finali, il modo in cui guardi allo stesso personaggio.

Se ti interessa usare il librogame per esplorare un personaggio e un contesto morale complesso, allora il titolo è perfetto. Funziona molto bene con chi ama i giochi di ruolo in cui il problema non è solo battere il mostro, ma decidere che cosa è accettabile fare per riuscirci. Funziona anche con chi ha voglia di vedere una protagonista definita, ma in costante evoluzione, in un universo fantascientifico che ha una sua coerenza.

Nel panorama ludico italiano, dove sono molti i recenti librigame di fantascienza degni di nota, posso tranquillamente dire che L’Esercito delle Ombre si ricava il suo meritato posto!

Si ringrazia l’editore per la copia review

Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Salvatore Cicero: Gli adattamenti richiesti ai giocatori: un problem...
Gianluca di Picardia: A che adattamenti ti riferisci? Io sto continuand...
Salvatore Cicero: Che freschezza questo punto di vista alternativo, ...
Salvatore Cicero: Bell'articolo, complimenti. Sono anche molto invid...
Salvatore Cicero: Un altro saggio breve, anche questo interessante q...
Salvatore Cicero: Vale lo stesso per me. Anche la possibilità di pe...
Salvatore Cicero: Grazie per il commento! Pienamente d'accordo sul t...
simarillon (Davide): Hai sempre fatto male. Non si disdegna un gioco pe...
simarillon (Davide): Per me lo stesso valse per HQ. Gli immensi pomerig...
Edoardo: Gioco sulla carta interessante con buona parte del...
I più letti del mese
oltrelaportacover
Oltre La Porta
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
GiocAosta_2026
GiocAosta - Quanto vale il gioco?
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
pigro - ago26
Il Mensile del Pigro: una rubrica per persone indaffarate (ago26)
Non avete molto tempo a disposizione per leggere tutti gli articoli del blog? Non preoccupatevi! Solo...
Sheol2_banner
Sheol 2.0 [Preview]
Sheol 2.0 rinnova il cooperativo fantascientifico di Lunar Oak Studio con regole riviste, difficoltà...
pigro - lug26
Il Mensile del Pigro: una rubrica per persone indaffarate (lug26)
Non avete molto tempo a disposizione per leggere tutti gli articoli del blog? Non preoccupatevi! Solo...
pigro - giu26
Il Mensile del Pigro: una rubrica per persone indaffarate (giu26)
Non avete molto tempo a disposizione per leggere tutti gli articoli del blog? Non preoccupatevi! Solo...
pigro - mag26
Il Mensile del Pigro: una rubrica per persone indaffarate (mag26)
Non avete molto tempo a disposizione per leggere tutti gli articoli del blog? Non preoccupatevi! Solo...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x