Max
Anche quest’anno a Lucca Comics and Games verrà proclamato il Gioco di ruolo dell’anno, premio dedicato ai GDR pubblicati in lingua italiana. Questo riconoscimento vuole mettere in risalto i titoli che si distinguono per originalità, qualità meccanica, valore narrativo e cura editoriale. L’intento è quello di segnalare a tutta la comunità dei GDR i giochi degni di nota, che possono dare un apporto significativo alla diffusione del gioco di ruolo sul territorio italiano.
I finalisti di quest’anno sono: DIE: il gioco di ruolo, Eat the Reich, Il Diario Silvestri, Triangle Agency, Wilderfeast.
DIE: il gioco di ruolo

Isola Illyon ci ha portato la traduzione di questo titolo di Kieron Gillen e Stephanie Hans, che nasce dall’omonimo fumetto di questi due autori. Dal mio punto di vista la singolarità di questo gioco risiede nel sovrapporsi degli strati interpretativi che ogni giocatore si trova a gestire. Infatti i personaggi di DIE sono sia dei giocatori di ruolo attorno a un tavolo, con il corollario di pensieri e problemi della vita reale, sia degli archetipi fantasy alle prese con avventure fantastiche. DIE è un gioco che richiede una certa dedizione iniziale per calarsi appieno in questi layer, ma è in grado di raggiungere vette di profondità molto alte grazie a sessioni epiche e introspettive. Ecco il link alla nostra recensione se volete approfondire.
Eat the Reich

Mana Project Studio ci ha regalato questo titolo estremo di Grant Howitt e Will Kirkby, ripropongo il termine estremo che è stato il fil rouge della nostra recensione. Infatti questo titolo ha una tensione verso l’estremo sotto ogni punto di vista. Il manuale è caratterizzato da colori sgargianti, materiali di ottima qualità, stupende illustrazioni e impaginazioni ardite. I giocatori interpreteranno un manipolo di vampiri paracadutati a Parigi in delle bare per sconfiggere Hitler in persona! Garantisce one shot o campagne brevi dissacranti, ricche di adrenalina e violentissime.
Il Diario Silvestri

Il Diario Silvestri è un titolo di Simone Covili edito da Centum Oculi. Questo gioco di stampo narrativo immerge i giocatori in una ambientazione horror dai toni Lovecraftiani. Saremo dei sopravvissuti ad un evento a noi sconosciuto e l’unica via per trovare la verità è il diario di Guglielmo Silvestri, incisore italiano di fine ‘700. I materiali del gioco sono sontuosi, delle bellissime tavole in formato A3 di Modena (opera di Silvestri) in cui sono stati aggiunti Grandi Antichi e elementi provenienti da altre realtà. La cartellina che contiene le tavole racchiude anche nelle sue facciate interne le regole del gioco.
Triangle Agency

Triangle Agency, gioco ideato da Caleb Zane Huett e Sean Ireland e portato in Italia da NessunDove, si presenta come un manuale che imita un regolamento aziendale: clausole, policy e schede operative diventano parte integrante della finzione. Il giocatore veste i panni di un agente incaricato di contenere “Anomalie”, distorsioni della realtà nate da pensieri e ossessioni umane. Questo titolo unisce ironia e inquietudine in modo unico. Trasforma la burocrazia in un orrore tanto potente quanto i mostri, regalando un’esperienza al tempo stesso surreale e attuale. Trovate maggiori dettagli nella nostra recensione.
Wilderfeast

Wilderfeast è un titolo di KC Shi, edito da Grumpy Bear, che viene definito alla perfezione dalla frase che spicca in copertina: sei quel che mangi! I giocatori si ritroveranno in una ambientazione che ricorda opere come Dungeon Food o Monster Hunter, in cui interpreteranno dei Wilder in caccia di mostri. I personaggi giocanti dopo aver sconfitto i loro avversari si cibano di essi e grazie a ciò acquisiscono tratti e abilità nuove. Ci si troverà quindi di fronte a personaggi in parte umani, in parte mostri, in parte cacciatori, in parte ranger, in parte cuochi. Un titolo molto originale, con meccaniche snelle e funzionali che sarà presto oggetto di una nostra recensione.
Le mie impressioni
Quest’anno non vorrei proprio essere nei panni dei giudici di questo premio! I cinque titoli finalisti sono giochi di qualità molto alta, ognuno con le sue peculiarità e i suoi punti di forza. In qualcuno spicca l’ambientazione, in altri le meccaniche, in altri ancora i materiali, ma li ritengo tutti molto validi. Abbiamo recensito (un contenuto uscirà a brevissimo) quattro di questi titoli e sono emerse tutte le loro qualità. Vedremo quali aspetti verranno considerati maggiormente per l’assegnazione del premio, in ogni caso si cadrà in piedi. Tra i finalisti i preferiti della nostra redazione sono Eat the Reich e Wilderfeast. Il primo per la sua immediatezza e la suo carattere estremo, e poi ci sono vampiri e nazisti in uno scontro all’ultima goccia di sangue! Il secondo per le sue meccaniche funzionali e per le atmosfere che riesce a creare l’ambientazione, lo sentite già il profumino di un mostro arrosto da gustare al tramonto di fronte a un falò?
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