Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo ascoltato diverse versioni, abbiamo navigato in lungo e in largo, abbiamo spinto il più possibile e ci siamo messi ad ammirare carpe.
Buona lettura!
Pillole
[Davide-Simarillon] La via delle Spie • 2-4 giocatori • 10+ • 5-15′ • giocato in 2 (più partite) • 15′ minuti massimo a partita con spiegazione

Gioco per due persone (con una piccola variante per quattro persone che devo ancora approfondire) che ci fa conoscere FaPos. Il gioco parla di due spie sotto copertura che devono scoprire la spia nemica (superandola sul tracciato).
Ad ogni turno si offrono due carte all’avversario, una scoperta e una coperta, che ne sceglierà una per lasciarci l’altra. Le carte ci faranno avanzare o indietreggiare sul tracciato, anche in base a quante ne abbiamo. Così, ad esempio, il picciotto va da -1 a 6 passi o lo Sparviero ci fa indietreggiare fino a perdere se ne accumuliamo tre, mentre la Crittografa non ci fa muovere, ma ci fa vincere immediatamente qualora se ne accumulino tre.
Letizia batte in serie prima me e poi FaPos (superandoci entrambe le volte) e poi il suo amico Mattia (con un bellissimo bluff e le tre crittografe), ma non riesce a fare nulla contro la mamma, che vince con il punteggio finale di 3 a 2, per un gioco che vi farà fare partite come ciliegie (una davvero tira l’altra!).
Gioco di bluff e di set collection che regala una profondità inaspettata per la piccola scatola che lo contiene.
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[F/\B!O P.] Vanuatu • 2-5 giocatori • 12+ • 90′ • giocato in 4 di cui 3 alla prima partita • 130 minuti con spiegazione

Nel pieno dell’estate, nulla riempie l’immaginario collettivo più di una vacanza in un paradiso tropicale. Al timone abbiamo Orso con Orsola, dietro saliamo Daniele ed io. Questo arcipelago di 83 isole si trova in Oceania, tra le Fiji e le isole Salomone. Pescheremo, recupereremo tesori e disegneremo sulla sabbia, una tradizionale pratica artistica riconosciuta dall’UNESCO come capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell’umanità.
Ad ogni round scegliete una tessera aiutante per aumentare i benefici di un’azione. Quindi, l’arcipelago si espande con nuove tessere esagonali e dovete programmare le vostre azioni con cinque lavoratori. Ne mettete uno o più sugli spazi azione scelti e, nel vostro turno, potrete svolgere un’azione solo se avete la maggioranza sul relativo spazio. Se non avete alcuna maggioranza, rimuovete tutti i vostri lavoratori da un’azione e passate. Le azioni sono: navigare, costruire una bancarella, acquistare merci, pescare, recuperare un tesoro, vendere, disegnare, trasportare turisti e riposare. Dopo 8 round (mappa completa), vince chi ha il maggior numero di punti.
La cosa più importante da capire è l’interazione nella fase di selezione delle azioni tramite lavoratori. Ne vengono collocati prima 2, poi altri 2 e infine l’ultimo. Questo dà modo sia di scoprire progressivamente le proprie intenzioni, sia di cambiarle in corso d’opera. Infatti la meccanica delle maggioranze è molto stringente e implica un tempismo perfetto: se per me è indifferente l’ordine delle azioni, posso svolgere dopo quella che tiene bloccati certi avversari. Ad esempio se ho selezionato pescare e vendere, però sono costretto a eseguirle invertite, capite che non può funzionare. Questa dinamica si è rivelata in tutta la sua perfidia nel corso degli otto round e – chi prima chi dopo, chi più chi meno – ne siamo stati colpiti tutti (con maledizioni/soddisfazioni a seconda del ruolo).
Altri aspetti rendono gustoso il gioco, tipo la generale scarsità di risorse (pesce, tesori, turisti, piazzole per le bancarelle…) e la mappa in espansione. Inizialmente eravamo tutti intorno all’isola prestampata, ma poi ci siamo separati: Daniele ed io sul lato sinistro mentre gli Orsi sul sinistro. Questa divisione ha sancito l’ovvio primo posto del padrone di casa ed esaltato la sfida tra me e Daniele per la medaglia d’argento. Ad un certo punto ho tralasciato tesori e disegni in favore di pesce e bancarelle: credo che questo abbia fatto la differenza.
Altro che paradiso: questo è un inferno! In senso buono, perché interazione e selezione azioni sono al top. È veramente spietato e cattivo. Le regole sono abbastanza facili da assimilare, tuttavia non è assolutamente un gioco per tutti: astenersi permalosi. È uno di quei casi in cui l’autore ha sfornato pochissimi titoli, però questo è decisamente una perla che non teme il passare del tempo.
[F/\B!O P.] Kabuto Sumo • 2-4 giocatori • 6+ • 15′ • giocato in 3 di cui 2 alla prima partita • 20 minuti con spiegazione

Orsola va in letargo anzitempo e così noi maschiacci restiamo in tre al tavolo. A Orso pare una ghiotta occasione per proporci un figlio di Kickstarter che ci rituffa di prepotenza negli anni delle sale giochi. Vi ricordate l’immancabile macchina spingimonete (coin pusher)? Be’, il principio è esattamente lo stesso. Cambiate i gettoni in insetti di varie specie ed ecco la semplice quanto efficace idea dietro a questo gioco.
L’arena è piena di pezzi di tre diverse dimensioni e alcuni sono pure impilati. Due, tre o quattro insetti entrano, spinti con un dito, facendosi spazio dove riescono. Cercano di buttare giù gli altri dal bordo o di lasciarli senza pezzi, occasionalmente attivando poteri unici. Ogni insetto ne ha uno o due e pezzi specifici. In molti casi, queste forme offrono nuovi modi per modificare l’arena, ma non sono disponibili finché non si soddisfa un requisito particolare.
Orso è Ampolla del Diablo, uno scarabeo meloide che ti ruba un pezzo se ti sta a contatto; Daniele è Kimarite, uno scarabeo rinoceronte che può impilare i suoi pezzi fino al momento in cui decide di recuperarli e spingerli dentro tutti in fila; io sono Sisyphus, uno scarabeo stercorario che ottiene pezzi più grossi mettendo insieme quelli più piccoli. Svolgiamo qualche turno, prendendo confidenza con pezzi e mosse comuni, prima di esplorare le nostre asimmetrie.
Non posso procedere a velocità folle verso i miei pezzi più grossi, poiché rimanere senza pezzi è un criterio di sconfitta: cerco di bilanciare sopravvivenza e crescita. Daniele un po’ avanza e un po’ impila, non sembra molto preoccupante. Orso punta dritto al centro e si intuisce che ha qualcosa in mente. Quando ho finalmente a disposizione i miei pezzi medi comincia il disastro: Orso è adiacente e gli devo dare un pezzo. Il mio obiettivo diventa allontanarmi da lui. È in questo momento che Daniele scatena il suo potere: per fortuna non va tutto dritto, però dà parecchio fastidio. Tra il giocare pezzi per attaccare/scappare e il darli via, muoio per inedia.
Daniele è in una buona posizione, tuttavia adesso si rende conto anche lui di quanto la vicinanza di Orso sia deleteria. La partita prosegue ancora un pochino, ma la fine è segnata. Ottima produzione e varietà dei personaggi, durata giusta nel nostro caso, che rende tollerabile l’eliminazione del giocatore. Mi sono divertito parecchio. Da tenere d’occhio che non si trascini e che non ci siano sbilanciamenti tra le abilità. Potente fattore nostalgia ^_^
[Antonio-Figlio di Griffin] Betta • 1-5 giocatori • 8+ • 20′ • giocato in solitaria su BGA • 10 minuti a partita dopo un minuto di lettura delle regole

Scoperto per caso in un pomeriggio – anzi, in una singola ora di ozio pomeridiano – su BGA, mi sono messo a fare tre partite di seguito a questo puzzle-game molto lineare. Il sistema di soddisfazione pattern estratti a caso è risultato estremamente intuitivo e di facilissima comprensione.
Si ha la possibilità qui di impegnare tre slot con la sovrapposizione di carte betta, in modo da realizzare uno dei sei pattern disponibili, con relativo punteggio diverso per ogni colore/difficoltà.
Mi sono impegnato il giusto per ruotare e immaginare, volta per volta, il posizionamento delle carte più corretto e redditizio in termini di punti. Non si grida certo al miracolo, ma se avete voglia di partite molto veloci e leggere, con un impegno di ragionamento medio-basso, date pure una chance a questo Betta.
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana nuovo gameplay dell’instancabile F/\B!O.
Nel video preparazione e partita in solitaria di Welcome to Catsville, gioco da tavolo print and play nonché roll and write edito da Carrotpen, di Margaret.
La sezione podcast chiusa per ferie…
ENIGMI E SALUTI
Questa settimana Vi ripropongo un nuovo indovinello facile facile: sogniamo e giochiamo da grandi.
Giocate, pensate e rispondete bene! Alla prossima domenica ludica!
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